Echo di Francesca Lia Block

Francesca Lia Block;

Francesca Lia Block, figlia di un poeta e di una pittrice, vive e lavora a Los Angeles, la città degli angeli. Nei suoi romanzi racconta con parole e immagini le caotiche periferie delle città: storie eteree, agrodolci, fluorescenti, punkettare, dove gli angeli sono ad ogni angolo di strada e dove l’amore è il più pericoloso di tutti.

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Titolo: Echo (isbn:9788861920309)
Autore: Francesca Lia Block
Serie: #
Edito da: Elliot
Prezzo: 14,00€
Genere: Young Fantasy, Adolescenza, Introspettivo
Pagine: 144 p.
Voto: 

 

Trama: Echo è giovane. Ha un nome da ninfa eppure non si sente a suo agio: un brutto anatroccolo. Ha una madre troppo bella, un angelo o una dea, e un padre troppo intelligente, un artista maledetto. Quando il padre si ammala gravemente e la madre si dedica soltanto a lui, troncando qualsiasi legame con il mondo esterno, Echo esplode. Va in pezzi. Si tinge i capelli di verde, dimagrisce, si fascia in abiti punitivi. Inizia a vagabondare pericolosa e pericolante tra i rischi e le facili attrattive di una città che sembra uscita dal mito ed è invece fin troppo reale, “una città di maghi, stelle del cinema e pagliacci innamorati”. Fantasmi e vampiri e fate e sirene e scheletri, ma anche ragazzi e ragazze alla disperata ricerca di dolcezza e verità, la accompagnano o le sbarrano il cammino. Echo vuole essere vista, considerata. Vuole essere amata, e per questo è disposta a rinunciare a tutto. Anche a se stessa, con il rischio di non rimettere a posto i tanti pezzi in cui si è rotta, con il rischio di rimandare un lieto fine nel quale inconsapevolmente spera.

Citazione:

“Venni colta dalla voglia di tuffarmi in acqua. Lo desideravo così tanto da sentire labocca bruciare di sale e la pelle pizzicare e mi alzai e cominciai a correre verso il bagnasciuga. Desideravo buttarmi tra le onde e trovare quello che il ragazzo stava guardando, che era certamente meglio di qualsiasi cosa io fossi, meglio della mia stessa vita. Qualcosa di profondo e lontano e rassicurante e oscuro e brillante. Indolore. Comeessere travolta da liquide mandrie impetuose di onde e diventare una di loro ed essere niente e tutto allo stesso tempo.Ero una sirena. Avevo i capelli verdi. Mi sarei potuta spingere più in profondità, più lontano.”

 

Estratto: Leggi Online

 

Opinione Personale: Echo è una favola dei nostri giorni, dai caratteri cupi, dark e intrisa di una tiepida disperazione che sembra insinuarsi nell’anima ad ogni pagina. In realtà, definire questo romanzo di Francesca Lia Block semplicemente una “favola” è alquanto riduttivo visto che Echo finisce per inglobare erotismo, favola, fantasia, vita reale, disperazione, sogni e speranze. Lo stile di questo autrice è veramente molto particolare, al punto che riuscire a entrare nelle “corde” di tutti i lettori diviene davvero un obiettivo impossibile.

Con una prosa impalpabile, emotiva, dura ma estremamente raffinata, l’autrice ci mostra il frantumarsi del mondo di Echo. Ragazza come tante che, figlia di una madre dalla bellezza strabiliante e di una padre completamente concentrato a “cantare” con le sue rime la bellezza indescrivibile della moglie, finisce col perdersi nei meandri della sua rabbia verso il mondo, invidia verso la madre, insofferenza verso il padre per la sua indifferenza e senso di inadeguatezza.

Echo scappa di casa, improvvisamente divenuta trasparente dal giorno in cui suo padre si ammala, e, tingendosi i capelli di verde, finisce per perdersi nei meandri della vita. Lei che non comprende l’amore indissolubile che lega i suoi genitori per il semplice motivo che non lo ha mai conosciuto, lei che si sente sola e inadeguata nel suo bozzolo.

Echo osserva, ascolta ma non viene vista. E’ osservatrice silente di una mondo che non riesce a vivere come vorrebbe e finisce per cadere e fare in mille pezzi al sua esistenza. Forse è perché Echo, la ninfa,  è fatta per guardare e non per essere vista, questo lei non lo sa ma finisce per arrendersi all’inevitabilità della vita. I dolori, le violenze, il sesso, la droga, le amicizie, le perdite, le conquiste… Accetta tutto questo tristemente arresa. E conosce amori diversi, uomini diversi che passano nella sua vita e lasciano una flebile traccia alla quale si attacca con tutta la sua anima. A volte fugge via, altre volte sono gli altri ad andarsene ma in ogni caso resta sempre sola.

E sarà solamente quando si renderà conto che, per risalire, dovrà fare affidamento solamente su se stessa che il mondo inizierà ad apparire più comprensibile ai suoi occhi. Occhi, forse, pronti per essere visti. Finalmente.

“Echo” è un romanzo molto affascinante, seppur duro e violento con le tematiche affrontate che spaziano dalla droga, sesso, anoressia, la morte la malattia… E le immagini rievocate grazie alla prosa di Francesca Lia Block sono cariche di sentimenti ed emozioni che è impossibile restare passivi di fronte alla parole che ci sfrecciano davanti con decisione.

Finiamo catapultati nella “crescita” di Echo, nella sua ricerca di se stessa che si muove frenetica fra le strade di una pittoresca e cupa Los Angeles che avvolge e si “prende cura” di tutte le sue creature. Che muoiono poco a poco.

Un romanzo che sfrutta il fantastico per narrare una realtà che fa parte un po’ di ognuno di noi.

 

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5 risposte a “Echo di Francesca Lia Block”

  1. Debora ha detto:

    questa copertina mi mette ansia 😛

    • Nasreen ha detto:

      Guarda, non hai torto a ben pensarci. Però è veramente dolcissima la copertina… rispetto al contenuto XD

  2. LadyEarnshaw ha detto:

    Io l'ho adorato, è un bel libro metaforico, quasi liberatorio alla fine!

    • Nasreen ha detto:

      Io all'inizio non l'ho apprezzato come avrei dovuto. Ho lasciato "freddare" la cosa ed ora devo ammettere che la mia opinione è migliorata e consolidata in "positivo". ^^

  3. LadyEarnshaw ha detto:

    Io l'ho letto una prima volta senza troppo entusiasmo, poi l'ho riletto altre due volte, e l'ho apprezzato di più, trovandolo più introspettivo, più viaggio metaforico. Anche i colori, Mr. Bones…tutti gli incontri che Echo fa prima di scoprire che lui non era un angelo, ma un uomo di carne. Abbandona i trip per la vita vera e dolce, secondo me. Ma rimarrà sconquassata e strana come ragazza, ma preziosa. Si si, a me è piaciuto.

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