Elantris di Brandon Sanderson

Elantris

di Brandon Sanderson

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Brandon Sanderson

Brandon Sanderson, nato nel 1975, è autore del romanzo Elantris, che lo ha rivelato a critica e pubblico come una delle maggiori promesse della letteratura fantasy contemporanea. Con Fanucci Editore ha già pubblicato la serie dei Mistborn, L’Ultimo ImperoIl Pozzo dell’AscensioneIl Campione delle EreLa Via dei re e Il Conciliatore. Inoltre, basandosi sugli appunti di Robert Jordan, ha lavorato ai tre volumi che completano la saga best seller La Ruota del Tempo.

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Titolo: Elantris
Autore: Brandon Sanderson (Traduttore: Gabriele Giorgi)
Serie: //
Edito da: Fanucci Editore (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 30,00 €
Genere: Fantasy
Pagine: 704 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Elantris, città degli dèi. Abitata da creature di una bellezza splendente, è un luogo di fulgore e magia, un luogo di felicità eterna. Ma all’improvviso quell’eternità ha fine, ed Elantris diventa un luogo di tetra disperazione: i suoi abitanti, colpiti da un’orrenda maledizione, diventano misere creature, i cui corpi hanno dimenticato di essere morti e la città diventa la loro tomba. E quella maledizione può colpire chiunque: anche Raoden, il principe ereditario del regno di Arelon. All’insaputa di tutti, il giovane viene rinchiuso tra le mura di Elantris, dove sarà costretto a fare i conti con una civiltà imbarbarita. Agli occhi del mondo lui è morto; anche per Sarene, la principessa che si preparava a diventare sua sposa, sperando, dopo una lunga corrispondenza, di trovare l’amore oltre le ragioni di Stato. Dovrà affrontare da sola gli intrighi di corte di Arelon e una nuova minaccia rappresentata da Hrathen, un alto sacerdote giunto dal regno ostile di Fjorden: è venuto per redimere Arelon o per distruggerla? Né Sarene né Hrathen sanno la verità su Raoden, ma forse sarà proprio lui a svelare il segreto dietro la maledizione di Elantris e a dare un nuovo futuro al suo regno. Un’opera ispirata e originale che ha rivelato Brandon Sanderson come una delle maggiori promesse della letteratura fantasy contemporanea.

Recensioneùdi Simog55

Un libro epico, unico, affascinante… e potrei continuare ad oltranza. Il libro d’esordio di Brandon Sanderson mi ha veramente conquistata; d’altra parte un autore, secondo me, capace di “immaginare” un intero universo complesso e con situazioni così variegate come la Saga di Mistborn, non poteva assolutamente deludermi. Dopo aver letto Elantris mi sono domandata, casomai, perché abbia dovuto penare per poter pubblicare questo libro, che è un vero capolavoro… misteri dell’editoria, che non voglio affrontare in questa sede, ma che, ogni volta, mi lasciano basita.

Constatare la maturità espressiva di Sanderson alla sua prima fatica letteraria mi ha convinto di avere davanti uno degli autori più interessanti di questi tempi, autori solitamente ricchi di tanta mediocrità e poveri di vera originalità.

Elantris era bellissima, un tempo. Era chiamata la città degli dèi: un luogo di potere, radiosità e magia. Chi l’ha visitata dice che le pietre stesse brillavano con una luce interiore e che la città conteneva straordinarie meraviglie arcane. Di notte Elantris splendeva come un enorme fuoco argenteo, visibile perfino da grandi distanze.
Eppure, per quanto Elantris fosse magnifica, i suoi abitanti lo erano di più. Con capelli di un bianco brillante e la pelle di un argento quasi metallico, gli Elantriani parevano splendere come la città stessa.

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Gli Elantriani avevano il potere di sanare le malattie, erano esseri superiori, nati da comuni mortali, ma che, per effetto di una trasformazione che colpiva casualmente, lo Shaod, diventavano capaci di operare magie che lasciavano senza fiato.

Improvvisamente questo equilibrio si è infranto in un attimo. Per effetto di quello che possiamo considerare a tutti gli effetti un cataclisma, il Reod, la città da splendente si è trasformata in un ammasso di rovine ricoperte di una melma immonda, ed i suoi abitanti si sono “ammalati” della stessa malattia…

Era giunto come una tempesta: perfino Raoden se lo ricordava. La terra stessa si era fratturata, un enorme abisso era apparso al sud e tutta Arelon aveva tremato. Con la distruzione, Elantris aveva perso la sua gloria. Gli Elantriani erano cambiati, da esseri dai capelli bianco brillante a creature con pelle a chiazze e teste pelate, come se soffrissero di qualche terribile malattia o fossero in stadio avanzato di decomposizione.
Elantris aveva smesso di risplendere ed era diventata buia.

Ed era accaduto solo dieci anni prima.

Una mattina l’erede al trono di Arelon, il principe Raoden, si risveglia trasformato. Lo Shaod lo ha colpito ed in un’attimo vengono azzerati tutti i elantrissuoi sogni e le sue speranze per il futuro: ora l’unico posto dove poter stare è Elantris, “una gigantesca tomba per tutti coloro i cui corpi si erano dimenticati come morire.”

Per chi, come me, ha già letto la Saga di Mistborn, non sarà una novità leggere questa storia poderosa attraverso tante voci narranti: infatti, anche in Elantris, ne ritroviamo diverse e tutte stimolanti. Personaggio altamente carismatico è sicuramente Raoden, curioso ed ingegnoso; Sarene, la sua sposa, che quando arriverà presso Arelon si ritroverà vedova di un marito mai conosciuto; Hrathen, monaco con un sogno da realizzare.

Tanti i punti di vista, come tante sono le prospettive che ci vengono dispiegate sapientemente da Sanderson in una storia complessa, attraverso la quale ci ritroviamo a meditare sugli intrecci, sempre presenti, tra potere politico e religioso, su quanto possa essere distruttiva l’intolleranza razziale e religiosa, su cosa si debba basare una società per essere veramente rappresentativa dei propri abitanti.

Raoden non si arrende al suo triste destino; Sarene non accetta di essere un “soprammobile” e di non avere voce in capitolo sul suo futuro; Hrathen scopre che ci sono valori sui quali non si può transigere… tutti i personaggi che compaiono in questa bellissima storia vengono coinvolti in una escalation dinamica di avvenimenti che permette di far risorgere Elantris e tutti i suoi abitanti. Ci vuole tanto coraggio, determinazione, e soprattutto un comune sentire aperto alla speranza.

Libro che all’inizio può spaventare, sono ben 704 pagine (!); in realtà si legge tutto d’un fiato… o almeno a me è successo così. La storia è così affascinante e piena di sorprese che proprio non sono riuscita a smettere di leggere, e così, quasi per magia, il libro è bello che terminato  😉

Consigliatissimo a tutti gli amanti del genere Fantasy, anche se secondo me ci sono anche grosse influenze Sci-Fi, ed in generale a tutte quei lettori che apprezzano una bella storia complessa e con una trama coerente e ben scritta; tantissimi gli spunti per una approfondita meditazione su come dovrebbe essere una società “aperta” e soprattutto “viva”.

Buona lettura.

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2 risposte a “Elantris di Brandon Sanderson”

  1. Sil.lav ha detto:

    Già avevo una mezza idea di leggerlo, ma dopo una recensione così positiva sarà sicuramente una delle mie prossime leggure

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