Eleanor & Park – Per una volta nella vita di Rainbow Rowell

Eleanor & Park – Per una volta nella vita

di Rainbow Rowell

 


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Titolo: Eleanor & Park – Per una volta nella vita
Autore: Rainbow Rowell (Traduttore: F. Merani)
Edito da: Piemme
Prezzo: 15,00 €
Genere: Romanzo
Pagine: 350 pag.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: La loro storia inizia così, una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, quando Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché lei è nuova e parecchio strana, con quel cespuglio di capelli rossi e quell’abbigliamento improbabile. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l’altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l’altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché, anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il suo legame deve fare i conti con un bel po’ di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno i due ragazzi, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

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Recensioneùdi Alice

È da quasi due mesi che non sono in Italia e che mi trovo qui in Messico per un anno di scambio culturale. È passato quasi un mese dall’ultima volta che, dopo aver letto un retro di copertina, mi sono detta: “questo qui lo devo proprio leggere“, ed è da poche settimane che ho girato l’ultima pagina di un libro che mi ha lasciato senza parole.

Eleanor & Park è la storia di due ragazzi che, senza rendersene conto, finiscono per innamorarsi.

Eleanor, dai capelli tanto rossi quanto ricci, un po’ in carne e dall’abbigliamento alternativo, ha una situazione familiare molto difficile che non le permette di vivere una vita serena. Già dal primo giorno di scuola è presa di mira dai compagni che la definiscono ‘strana’ e fanno di tutto per starle lontana. Salita sull’autobus e trovando tutti i posti occupati non sa dove sedersi, fino a quando, di mala voglia, un ragazzo vestito di nero dai tratti orientali e con le cuffie all’orecchie, le fa spazio per farla sedere.

Lui è Park, un ragazzo di bell’aspetto, per metà coreano, che adora i fumetti e la musica punk, convinto da sempre che l’essere diversi potrebbe diventare un grande problema se per qualche strano motivo si ostentassero le proprie stranezze, cosa che lui si è sempre guardato bene dal fare.

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Se le mancava?
Avrebbe voluto perdersi in lui. Legarsi le sue braccia attorno come un laccio emostatico. Se gli avesse dimostrato quanto aveva bisogno di lui, Park se la sarebbe data a gambe.

Ed ecco perché, appena vede salire Eleanor sull’autobus, con quei strani modi di fare e quello strano abbigliamento, pensa subito di dover stare alla larga da lei, non essendo ancora consapevole che, spostarsi verso il finestrino per farle spazio, darà una svolta alla vita di entrambi.

Quella di Eleanor e Park è una storia fuori dal comune, carica di sentimenti nascosti, ma altrettanto forti. A differenza di come siamo abituati, non veniamo catapultati in una realtà idilliaca nella quale i protagonisti si innamorano a prima vista. Tutt’altro. L’amore che si crea tra i due personaggi principali è particolare, lento e graduale, e non è certamente un colpo di fulmine. L’autrice riesce a descrivere superbamente le avventure di questa coppia apparentemente male assortita, formata da due ragazzi che, prima di incontrarsi, hanno sofferto la solitudine e che dall’esatto momento in cui le loro vite si intrecciano, non possono fare a meno uno dell’altro.

Per aiutare il lettore a comprendere meglio le emozioni di entrambi i personaggi e farlo immergere fino al collo nelle loro vite, entra in gioco la narrazione in terza persona e l’alternanza di punti di vista.

A differenza di come possa sembrare, questo gioco di prospettiva, non crea confusione, riesce invece a dare un’idea più completa ed organizzata della situazione di modo che si conoscano i pensieri, i dubbi, le preoccupazioni ed i segreti di entrambi.

Ho avuto il piacere di leggere questo capolavoro in lingua originale e posso dire con certezza che la lettura è scorrevole e allo stesso tempo evocativa. Molte descrizioni sono fatte per mezzo di metafore vivide e tangibili, indispensabili per essere catapultati nella realtà in cui vivono i protagonisti ovvero il 1986.

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Eleanor aveva ragione. Non era mai stata carina. Era un’opera d’arte, e l’arte non deve essere carina, deve trasmetterti qualcosa.

Eleanor was right. She never looked nice. She looked like art, and art wasn’t supposed to look nice. It was supposed to make you feel something. 

A rendere la storia ancora più vera sono i personaggi secondari che nonostante questo ruolo di sfondo, vengono descritti nei particolari, partendo, magari, da gesti che li caratterizzano, per finire con il loro modo di comportarsi. La famiglia di Park sprigiona sicurezza e regala alla storia quel pizzico di calore genitoriale rassicurante che scalda il cuore. La madre ed il padre del protagonista formano una coppia adorabile e affiatata. Di contro, il disagio che vive Eleanor viene raccontato di modo così profondo da destabilizzare. Ogni parola è intrisa e carica di sentimento, tanto da fare male; come se ogni atto di bullismo, che sia da parte dei compagni di scuola o dal compagno della madre, sia indirizzato al lettore e non alla protagonista del romanzo.

Un altro punto fondamentale di questa opera, sono i dialoghi fra i due protagonisti. All’inizio, nonostante non siano presenti le parole, ciò che i ragazzi vogliono comunicare l’uno all’altro non ammette equivoci. A mano a mano che i due iniziano a parlarsi, ogni frase diventa carica di emozioni e da questo punto in poi non c’è più spazio per l’interpretazione: prima l’affetto, poi l’amore e poi il bisogno che provano l’uno per l’altro è tangibile ed il lettore ne è completamente immerso.

Ogni pagina di questo libro mi ha fatto provare delle emozioni differenti e mi ha ricordato cosa significa amare un libro alla follia. “Per una volta nella vita” non è una storia silenziosa e tranquilla, ma confusionaria e spettacolare, capace di regalare momenti indimenticabili. Un inizio indimenticabile, una trama coinvolgente ed un finale inaspettato ma bellissimo: questo è ciò che ci è stato regalato da Rainbow Rowell e sono sicura che nessuno di voi dovrebbe perderselo.

VOTO:

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rainbow-rowellRAINBOW ROWELL classe 1973, a volte scrive di adulti (Attachments, tradotto in italiano con il titolo Per l’@more basta un click, e Landline). A volte scrive di adolescenti (Eleanor&Park, tradotto in italiano con lo stesso titolo, Fangirl e Carry On). Ma scrive sempre di persone chiacchierone e innamorate, fuori da ogni schema. Vive in Nebraska con il marito e i due figli. Si chiama Rainbow perché i genitori erano hippie e si è laureata in giornalismo perché, “quando le uniche due cose che ti riescono bene sono leggere e scrivere, se vuoi anche un’assicurazione sanitaria non ti resta che studiare da giornalista”. Cura una rubrica di costume e cultura pop sull’”Omaha World-Herald”. Il suo primo romanzo, Per l’@more basta un clic, ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK: “Miglior esordio del 2011” per il “Kirkus Reviews”; “Libro dell’estate 2011” per “Entertainment Weekly”; selezione “Scopri i nuovi talenti” delle librerie Barnes & Noble. Per una volta nella vita è stato segnalato da Amazon tra i migliori libri del 2013 e ha ottenuto 14.000 giudizi su Goodreads, il più popolare forum di lettori.

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∼ by Alice
Editing by CriCra

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