Emerald City by Alicia K. Leppert

Alicia K. Leppert ha sempre sognato sin dall’infanzia di diventare una scrittrice, spinta dal desiderio di poter creare lei stessa le storie dei personaggi che ama. È nata nella parte meno verde dello stato di Washington, vive a Pasco insieme al marito e ai suoi due figli (una femminuccia di 10 anni e un maschietto di 8). Quando non scrive ama decorare torte fantasiose e fare pisolini.

Emerald City è il suo primo romanzo

Sito dell’autrice: http://www.aliciakleppert.com/

 Olivia è una giovane ragazza col cuore spezzato dalle varie tragedie che si sono susseguite nella sua vita. Si è chiusa in se stessa, rifiutandosi di intrattenere rapporti con le persone che la circondano nella sua vita quotidiana. Convinta che non possa esserci una via d’uscita, decide di cercare sollievo per la sua sofferenza nei farmaci presenti nel suo armadietto dei medicinali. Quando si sveglia il giorno dopo, si ritrova in ospedale e le viene presentata la persona che le ha salvato la vita: Jude, un suo vicino di casa.

Olivia non avrebbe mai creduto che l’arrivo di quel ragazzo, così bello e tranquillo, avrebbe cambiato il corso della sua vita.

Posso affermare che con questo libro mi sono guadagnata la “Licenza di pesca” ad honorem, per aver preso un granchio grosso come una casa! Come ho fatto? Semplice, due mosse molto astute: mi sono creata un “film mentale” dopo aver visto una cover attraente e poi mi sono fatta dare un’altra spinta dal titolo. Se vogliamo essere proprio sinceri, sono stata aiutata anche da una sinossi un po’ ambigua.

Partiamo dall’inizio: la cover è, secondo me, bellissima, molto dark, e mi ha fatto pensare ad una ambientazione futuristica e/o di fantascienza… sbagliato! siamo a Seattle nel mondo contemporaneo.

Il titolo, Emerald City, mi faceva immaginare luoghi fantastici… non so, un bell’unicorno ce lo avrei visto bene e invece… ho scoperto, per pura testardaggine, che in America questo nome è utilizzato per indicare Seattle, mentre lo stato di Washington è anche conosciuto come “The Emerald State” (segnatevela, potrebbe essere una delle domande di Gerry Scotti!).

Detto questo passiamo al libro vero e proprio.

Sin dalle prime pagine, l’autrice ci presenta la storia di Olivia, una ragazza che, nonostante la giovane età, ha dovuto affrontare vicende molto dolorose, che l’hanno spinta ad isolarsi e a sopravvivere alle lunghe giornate che si susseguono, senza avere uno scopo preciso o un obiettivo nella sua vita, fino ad arrivare ad un punto di rottura che la induce a tentare il suicidio.

Potrà sembrare assurdo, ma questa è la parte più interessante del libro, non per l’atto in se stesso così tragico, ma per la capacità della scrittrice di immedesimarsi nel pensiero e nella disperazione più profonda di Olivia e affrontare un argomento così complesso. La ragazza appare non solo depressa, ma totalmente travolta e schiacciata dagli eventi che le sono accaduti.

Sarebbe potuta risultare una parte “pesante” da affrontare nella lettura del racconto ed invece è coinvolgente, il lettore riesce ad intuire la forza straordinaria della protagonista e si ritrova a non poter fare a meno di voler scoprire cosa potrà accadere a Olivia in futuro.

Il seguito della trama, invece, mi è sembrata poco originale e in alcuni momenti inverosimile.

La persona che interverrà per salvare la ragazza è in realtà un angelo, Jude, che va contro i suoi doveri: anzichè assistere, mantenendo l’invisibilità, l’anima di Olivia e far compiere il suo destino, interviene impedendo il suo suicidio, contravvenendo alle regole del Cielo.

In molti punti il personaggio di Jude mi ha ricordato il travagliato Edward di Twilight, per la sua indecisione, i suoi sensi di colpa. Alcuni dialoghi, tra Jude e Olivia, richiamano fortemente quelli tra Bella ed Edward, quando lei scopre che lui è un vampiro, non dico siano uguali, ma molto simili.

Quello che poi ho trovato poco verosimile, dopo 100 pagine di mistero e suspense, su chi era o non era questo misterioso vicino di casa, è stato quando Olivia, da sola, ha avuto la profonda illuminazione, più o meno così : “...è entrato in casa mia e la porta era chiusa, sapeva il mio nome senza conoscermi… non ho dubbi: è un angelo!

Non mi sembra così automatica la cosa, altrimenti ragazzi abbiamo sbagliato, svuotiamo le carceri, sono angeli! Sono entrati nelle case con porte chiuse e magari sapevano pure i nomi… abbiamo equivocato!

Al posto di Olivia, da buona fan di CSI, avrei pensato ad uno stalker.

Un personaggio, invece, molto interessante è Hal, un clochard, che riveste un ruolo molto particolare in questa storia e, secondo me, la sua caratterizzazione è il vero elemento di sorpresa in questo libro e il pizzico di ironia che lo contraddistingue arricchisce sicuramente la storia.

Tralasciando le critiche che ho espresso in precedenza, devo dire che in realtà, come opera prima per questa autrice mi sembra un buon racconto, nel genere young adult, la lettura è scorrevole, la storia molto romantica, quasi una favola per la delicatezza e la purezza dei sentimenti dei due protagonisti e, alle volte, leggere storie così dolci fa bene al cuore.

“I always knew I would do whatever it took, give up whatever I had to, to be with you.”

In fondo, ciò che per me sono elementi già visti e letti, per altri potrebbero essere una completa novità.

Si ringraziano Net Galley e la Cedar Fort per la gentile preview.

Voto:

Titolo: Emerald City
Autore: Alicia K. Leppert
Serie: ####
Edito da: Cedar Fort
Prezzo: 17,99 $
Genere: paranormal romance young adult
Pagine: 320 pag.
Data uscita
: 10 Aprile 2012

 

 

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi