Enchanted di Heather Dixon

Heather Dixon

Heather Dixon è cresciuta in una famiglia numerosissima, quattro fratelli e sei sorelle. Vive a Salt Lake City, Utah, e adora ballare, soprattutto il valzer.
Enchanted è il suo primo romanzo.
Blog dell’ autrice:  http://story-monster.blogspot.com/
Titolo: Enchanted
Autore: Heather Dixon (Traduttore: Anna Carbone )
Serie: //
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17,90 €
Genere: Narrativa, Fantasy
Pagine: 348 p.
Voto:
 Trama: A sedici anni, Azalea Wentworth, erede al trono del lontano regno di Eathesbury, sta per realizzare il suo sogno: feste sfavillanti e incontri con ammiratori segreti da raccontare in chiacchiere sussurrate fino all’alba con le sorelle. Ma improvvisamente tutto cambia: sua madre muore e il lutto strettissimo imposto dalla corte le vieta per un anno qualsiasi divertimento. Compresa la danza, la sua più grande passione. Azalea si trova così in trappola fra le mura del suo stesso castello. Una notte, però, la ragazza scopre un passaggio segreto che la conduce nello straordinario mondo del Custode, un uomo affascinante quanto misterioso. Un uomo che sembra capirla meglio di chiunque altro. Perché anche lui è in trappola, prigioniero da molti secoli nel palazzo. Inaspettatamente il Custode le porge un invito: le chiede di tornare a trovarlo ogni notte e di accompagnarlo al ballo più sontuoso che lei abbia mai visto. Così, da quella notte in poi, Azalea e le sue sorelle varcano il passaggio segreto e attraversano un bosco d’argento per raggiungere un padiglione incantato e danzare. Ma tutto ha un prezzo, anche la più seducente delle magie. Perché al Custode piace custodire le cose. E Azalea non si accorgerà di essere caduta in una rete mortale finché non sarà troppo tardi…
 
Recensione
di Annad78
Azalea, principessa Eathesbury, maggiore di dodici sorelle si ritrova, dopo la prematura morte della madre, a fare da madre, sorvegliante e padrona di una casa-aiuola (dato i nomi di fiori delle sorelle: Iris, Begonia, Lillà, Erica, Fiordaliso, Ninfea, Camelia, Ortensia, Margherita, Gardenia e  Dalia).
Cerca di stare loro vicino a come aveva promesso  in punto di morte alla madre, ma deve fare loro anche da padre visto l’assenza di questo che, sconvolto dalla more della moglie, trascura le figlie.
Queste si consolano con l’unica passione che le accomuna: la danza. Ballano di nascosto perché il periodo di lutto vieta i balli e ballare per le dodici sorelle è un modo di ricordare la madre scomparsa.
 Il libro è una bella favola dove ci sono principesse, serate danzanti, oggetti magici e principi azzurri. Ma come in ogni favola che ne valga questo nome c’è anche il cattivo, il Signor custode, che un tempo era sovrano del castello e adesso è costretto a essere il custode di un gazebo per serate danzanti di fantasmi.
Le principesse partecipano tutte le notti a questi balli all’insaputa di tutti e sopratutto del Re, timorose che possa far loro smettere di ballare.
A movimentare un po’  il racconto è un indovinello che il Re fa pubblicare sul giornale locale per scoprire dove le principesse ballino tutte le notti. Come premio a chi risolverà l’indovinello andrà la mano di Azalea, la futura regina.
Tra questi vi è Lord Teddy, ricco nobile che, cercando di dare una risposta al quesito, si innamora di una delle principesse. In questo personaggio non condivido la scelta del linguaggio che poco si accosta al periodo del libro (un tempo addietro non ben precisato dalla scrittrice ). Stona usare la parola “sballo” quando una ragazza raggiunge la maggior età a 15 anni e per questo evento le si regala il suo primo corsetto!? Un linguaggio troppo moderno ma che ho trovato divertente se lo si estranea dalla storia.
I colpi di scena non mancano, le battaglie per liberare il castello dalla magia e dal perfido custode.
Nel libro si capisce che il grande amore dell’ autrice oltre che la scrittura è la danza che trasuda da ogni sorella in ogni momento. La necessità di stare all’aria aperta, divieto imposto dal lutto, di vedere la luce del sole (tende tirate ad ogni finestra), tutto viene sfogato nel ballo, come balsamo per il corpo (un po’ meno per i piedi delle fanciulle) e per la mente.
È una lettura leggera e piacevole.
Di per sé, il libro, non mi ha deluso, ma mi ero aspettata qualcosa di diverso, un fantasy sì, ma meno monotono, con una trama più originale e meno ripetitiva.
I caratteri delle protagoniste sono stati poco evidenziati limitandosi a qualche caratteristica per ognuna. Qualche attenzione in più è stata riportata nella descrizione degli ambienti e dei personaggi secondari.
Consiglio questo libro a chi ama le favole a lieto fine, ad un pubblico giovane o che non pretenda molto.

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