Erased – La città in cui io non ci sono

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Recensioni Fumetti&Manga
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Erased.
La città in cui io non ci sono
di Kei Sanbe

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Il manga e l’anime


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Titolo: Erased. La città in cui io non ci sono
Autore: Kei Sanbe
Editore: Kadokawa Shoden
Genere: Fantasy, thriller
Volumi: ancora in corso

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Titolo: Erased. La città in cui io non ci sono
Studi d’animazione: A1 Picture
Regista: Tomohilo Itō
Anno di trasmissione: 2012
Rete televisiva: VVVVID
Episodi: 12

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Trama

Trama: Satoru Fujinuma è un 29enne mangaka fallito, che non riesce ad esprimere la sua arte come vorrebbe e intanto lavora come fattorino per la consegna a domicilio di una pizzeria di Tokyo. In passato, a seguito ad un misterioso accadimento, ha ottenuto il talento soprannaturale di vedere in flash i momenti precedenti alla morte delle persone, cerca quindi di evitare tali morti ove possibile. Tuttavia un grave accadimento sconvolgerà la sua vita, Satoru dovrà discolparsi di un grave delitto, che non ha commesso. Sarà sbalzato indietro nel tempo, alle elementari, quando nella sua città d’origine (in Hokkaido) imperversava un pedofilo serial killer… è tutto collegato? La suspense sarà al centro dell’intrigo…

Recensioneù

di Ileni

Erased è un anime uscito ultimamente, tratto dal manga scritto e disegnato da Kei Sanbe, anche questo finito di essere serializzato in Giappone da poco. Io personalmente ho visto solo l’anime e quindi vi darò la mia opinione riguardo a quest’ultimo e non sul manga. La trama che c’è sul sito per streaming VVVID presenta, secondo il giudizio di alcuni, un ottima trama che non spoilera nulla, quindi cercherò di non rovinare la visione di questo anime per chi ancora non lo avesse visto.

La mia opinione, su questo anime, sarà molto diversa da quelle che si possono leggere su altri siti di recensione. Erased infatti è parecchio apprezzato. La mia opinione è controcorrente e qui vi illustrerò i motivi per cui sono rimasta delusa da questo anime, tanto rinomato su internet.

Per chi lo ha già visto o vuole vederlo, non fraintendetemi, l’anime di per sé è fatto molto bene; è un thriller e come ogni buon thriller ogni episodio lascia la trama sul filo del rasoio ed è impossibile non volere seguire il prossimo episodio.

La trama faceva intendere che ci sarebbero stati accenni al soprannaturale; il protagonista infatti ha la strana abilità di viaggiare nel tempo. La sua capacità è molto particolare perché lui involontariamente si ritrova nel suo passato, con l’aspetto di quando era piccino, ma con i ricordi e con la coscienza da adulto. Già quando mi stavo guardando il primo episodio mi immaginavo di scoprire un anime in qualche modo simile a Mewaru Penguindrum, con magiche insensatezze e discorsi sul destino, e con leggere sfumature alla Butterfly effect. Anche se mi sarebbe piaciuto, ciò non è mai successo. Non aspettatevi nulla di complicato, con viaggi nel tempo, paradossi e cambiamenti tempo-spaziali; in sostanza lui ha una capacità sovrannaturale ma questa non ha quasi nessuna funzionalità per la trama. Erased più che essere considerato un fantasy o un soprannaturale è un thriller, che però non ha nemmeno lo scopo di scoprire il colpevole ma di salvare le vittime dal colpevole. L’anime non mi è piaciuto non perché non era come mi aspettavo che sarebbe stato ma più che altro perché sostanzialmente il protagonista è sciocco, stupido ed inutile. Per tutto il tempo il protagonista, che in teoria ha ben 29 anni, è rimasto con una visione ingenua della realtà, sceglie l’opzione più sciocca e non cerca nemmeno il colpevole! Anche quando ha la risposta davanti agli occhi non se ne rende conto fino all’ultimo.

Come molti diranno la seconda parte dell’anime non è bella come la prima. Infatti, purtroppo, la risposta alla domanda che ci stiamo ponendo tutti dall’inizio dell’anime è scontata. Fino alla fine speri che si riveli essere qualcun altro, però sappiate che se avete sospettato di qualcuno, è molto, molto, molto probabile che abbiate azzeccato. Inoltre la psicologia dei personaggi soprattutto di alcuni, non è spiegata bene o quasi per nulla, rendendo le spiegazioni delle scelte dei personaggi incomprensibili ed insensate.

Essendo un thriller c’è una certa dose di violenza, che personalmente non è di mio gusto, mi mette ansia e tanta, tanta angoscia; ha contenuti trigger perciò suggerisco di seguire questo anime solo ad un pubblico maturo e a coloro che non sono sensibili come me.

Fino ad ora ho criticato questo anime, ma bisogna comunque dire che la sceneggiatura è fatta davvero bene e la grafica è spettacolare. Nonostante io non amo il genere soprattutto per la violenza che è appunto il fulcro della trama, non sono riuscita ad abbandonare l’anime perché vuoi scoprire se il protagonista Sautoru riesca effettivamente ha raggiungere il suo obbiettivo e scoprire il colpevole.

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