Festival degli Scrittori – Premio Gregor Von Rezzori

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Festival degli Scrittori
Premio Gregor Von Rezzori

VonRezzoriPrima di raccontarvi la mia esperienza come volontaria al Festival degli Scrittori di Firenze mi sembra doveroso partire dal punto zero: chi era Gregor Von Rezzori? Devo confessare che prima di prendere parte al Festival non avrei saputo dare una risposta ed è un vero peccato perché se esiste una definizione di Artista, Gregor Von Rezzori, vi rientrerebbe sicuramente. Attore, scrittore, poliglotta, credeva così tanto nell’arte che una volta stabilitosi a Firenze decise di creare una sorta di Eden letterario proprio nel suo casolare rendendolo disponibile agli scrittori che ne avessero avuto bisogno per inventare, creare.

DibattitoProprio in memoria dello scrittore cosmopolita, dieci anni fa è stato istituito il Premio Von Rezzori per avvicinare spazi geograficamente lontani. Una giuria internazionale, infatti, premia la migliore opera di narrativa straniera tradotta in italiano. Nei tre giorni del Festival si susseguono conferenze, letture e dibattiti che, prendendo spunto dalla trama dei romanzi in competizione, arrivano a toccare temi come l’attualità, la politica e chi più ne ha, più ne metta!

I cinque finalisti di quest’anno uniscono l’Europa con il resto del Mondo: Cina, Romania, Stati Uniti, Africa e Haiti. Mi sono lasciata conquistare dal grande carisma di Dany Laferrière, testimone diretto del terremoto di Haiti FestivalFinalistidi cui parla in “Tutto si muove intorno a me”. Ho percepito l’essenza dark di Lorrie Moore, autrice di “Bark”. Sono rimasta colpita dalla testimonianza di coraggio resa in “Tutti i nostri nomi” dell’autore Mengestu e dalla profonda delicatezza di Yuyun Li, autrice di “Più gentile della solitudine”. Credo che le parole di Vanni Santoni siano perfette per descrivere al meglio l’opera di Cartarescu, vincitore del premio: “Abbacinante è un libro formato da un flusso continuo e in continuo cambiamento di visioni; può essere definito fantastico, ma ha una concezione allegorica che sgorga direttamente dal subconscio”.

Premiazione

Dato che il livello della letteratura presentata al Festival è elitario è molto importante cercare una strategia per coinvolgere non solo gli addetti ai lavori come traduttori ed editori. Per rendere il tutto meno rigido ho trovato brillante la trovata degli organizzatori di coinvolgere direttamente i ragazzi dei licei fiorentini. È stata infatti premiata la migliore recensione ed è stata creata una redazione giornalistica che seguisse l’evento da vicino, organizzandosi come una vera e propria testata giornalistica con tanto di articoli, indagini e interviste! (Ai miei tempi queste iniziative le sognavo!)

In quanto grande appassionata di letteratura, trovarmi circondata da miei “simili”, mi ha fatto sentire come a casa, ma mi sono anche resa conto che la cultura può rendere arroganti. In questo caso, però, devo deludere i suddetti in quanto non si tratta di Cultura ma di ciò che Lessing definiva (e derideva) erudizione figlia della più nota misantropia.

∼ by MartiMoka

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