Film vs Telefilm: Una serie di sfortunati eventi

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La serie:
Titolo: “Una serie di sfortunati eventi

Creatore: Mark Hudis
Sceneggiatura: Daniel Handler
Genere: dramedy
Durata: 42/60 minuti
Interpreti:Neil Patrick Harris: Conte Olaf
Malina Weissman: Violet Baudelaire
Patrick Warburton: Lemony Snicket
Louis Hayes: Klaus Baudelaire
Anno: 2017

Il Film:
Titolo: “Lemony Snicket- Una serie di sfortunati eventi

Regia: Brad Silberling
Sceneggiatura: Rober Gordon
Genere: Commedia, avventura
Durata: 108 minuti
Interpreti: Jim Carrey: Conte Olaf
Emily Browning: Violet Baudelaire
Jude Law: Lemony Snicket
Liam Aiken: Klaus Baudelaire
Anno: 2004

Trama: VIolet Klaus e Sunny Baudelaire perdono i genitori a causa di un incendio. Il narratore, Lemony Snicket, si fa carico di raccontare la tragica storia dei tre orfani e del loro nemico il conte Olaf. 

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Recensioneù

In questo periodo ho notato che molte serie televisive sono la trasposizione di libri che hanno già avuto una trasposizione cinematografica. Con la notizia della serie televisiva su “Eternal Sunshine of Spotless Mind” (da noi con l’orrendo titolo: “Se mi lasci ti cancello”) ho pensato di aprire la rubrica “Film vs. Telefilm” dove metterò a confronto le due opere. Ero molto indeciso su quale confronto fare per primo fino a quando non ho visto la serie targata Netflix: “Una serie di sfortunati eventi”.

Essendo tratte dallo stesso libro il paragone è dovuto, perciò iniziamo prima dall’atmosfera generale per poi passare sui personaggi.

La prima cosa che salta all’occhio a visione finita, e vedendo le schede tecniche scritte in precedenza, è il genere delle due opere. La serie televisiva risulta una dramedy ovvero una serie drammatica che viene smorzata dalla presenza di gag divertenti e momenti di sollievo. Invece il film è una vera e propria commedia che risulta essere molto lontana dal genere letterario. Le disavventure dei Baudelaire vengono narrate al cinema con un tono molto più leggero, con un conte Olaf che si fa amare anziché odiare per la sua mimica e per i suoi modi di fare. D’altro canto la serie è molto più fedele al libro, complice la sceneggiatura scritta dallo scrittore della serie originale, perciò i personaggi risultano più reali nel loro surrealismo. Il film cerca di ripercorrere in 108 minuti i primi tre libri della serie abbandonando i punti più importanti, accelerando i tempi e rendendo il tutto leggermente confuso. La serie, in otto puntate, riesce a ripercorrere fedelmente i primi quattro libri dandoci la visione reale dei personaggi e trasmettendoci realmente, a differenza del film, la loro angoscia e la loro paura.

La fotografia e la scenografia della serie riescono ad amplificare quell’alone di angoscia che accompagna i Baudelaire, cosa che nel film non avviene, purtroppo.

Ovviamente ora bisognerà parlare dei personaggi:

Conte Olaf: Jim Carrey vs Neil Patrick Harris: Lo dico subito. Ho preferito Neil Patrick Harris. Sono un grandissimo fan di Jim Carrey, lo reputo uno dei miei attori preferiti, ma nel ruolo del Conte Olaf non ha fatto un buon lavoro. Olaf è un personaggio perfido, privo di empatia e incapace di essere simpatico. Scorbutico, scontroso e avido il conte Olaf di Jim Carrey… non è niente di tutto ciò. Jim Carrey interpreta Jim Carrey, con la sua mimica facciale, con i suoi toni esuberanti e con la sua simpatia. Il conte Olaf di Harris invece rispecchia tutti i tratti distintivi del personaggio, è veramente odioso, privo di talento, meschino. Neil Patrick Harris riesce a farsi odiare per la sua interpretazione eccellente, è impossibile affezionarsi. Perciò il confronto lo vince Neil Patrick Harris (scusami Jim).

VIolet Baudelaire/Klaus Baudelaire/Sunny Baudelaire: Emily Brwoning/Liam Aiken/Shelby e Kara Hoffman vs Malina Weissman/Louis Hayes/Presley Smith: Per quanto riguarda i tre protagonisti non ho molto da confrontare, gli attori in entrambe le opere risultavano ben calzanti e di gran talento. La loro caratterizzazione era molto simile, solo che nella serie televisiva gli attori mostravano molte più espressioni di angoscia, legando direttamente con lo spettatore. Per quanto riguarda i Baudelaire: è un pareggio.

Lemony Snicket: Jude Law vs Patrick Warburton: Il narratore della storia. Personaggio posto fuori dagli eventi il cui compito è informarci su ciò che accadde ai bambini dopo la perdita dei genitori. Il ruolo cinematografico dà molto poco spazio al narratore, mostrandoci qualche scena con Jude Law che scrive la storia, sempre messo in ombra in modo da non mostrare il volto. A caratterizzare il Lemony cinematografico è la voce dell’attore; è grazie alla sua voce che capiamo che la storia è un susseguirsi di eventi orribili. Dal lato opposto abbiamo invece un Lemony Snicket molto presente, una figura che ripercorre le scene dei Baudelaire, dandoci spiegazioni su cosa significa una parola, sull’informarci riguardo le sue ricerche e venirci incontro nei momenti più angoscianti. Law e Warburton riescono a fare un lavoro magnifico ma è il secondo che riesce ad essere ricordato e ad entrare in sintonia con lo spettatore, scusandosi e chiedendo allo spettatore di NON guardare questa serie di sfortunati eventi. Anche sul narratore la serie supera il film.

Queste erano le mie considerazioni sugli attori, ho voluto parlare solo dei personaggi principali (anche perché se avessi parlato del signor Poe, mi sarei soffermato su quanto io riesca ad odiarlo). In conclusione: nel caso in cui voleste approcciarvi per la prima volta ai libri vi consiglio di guardare la serie televisiva, molto più fedele al libro. Il film è divertente se lo si vede senza fare il paragone con il libro ma qualora lo faceste, il film perde molto della sua bellezza.

Ora fatemi sapere voi con un commento le vostre considerazioni. Ditemi se siete d’accordo con me o se vi piace questa nuova rubrica.

Il vincitore è: La serie televisiva

By Giupio

Editing by CriCra

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3 risposte a “Film vs Telefilm: Una serie di sfortunati eventi”

  1. *_Nasreen_* ha detto:

    Io sono alla terza puntata *_*

    • Giancarlo ha detto:

      Ai perfettamente ragione il telefilm e STUPENDO FINITA di vedere la serie in una giornata e o saputo da qualche giorno che a ottobre uscirà la seconda serie e il prossimo anno la terza serie meno male perché cero rimasto male se si darebbe chiusa soltanto con una serie

  2. *_Nasreen_* ha detto:

    Ammetto che, dopo l’entusiasmo iniziale… ho stoppato la visione di questa serie. Non mi ha pienamente soddisfatta T_T

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