Fiore di neve e il ventaglio segreto di Lisa See

Lisa See

Lisa See, nata nel 1955, giornalista per il Los Angeles Times, il Washington Post, Cosmopolitan e Publishers Weekly, ha compiuto frequenti viaggi in Cina, soprattutto per visitare i luoghi di origine della sua famiglia, della quale ha raccontato la storia in La montagna d’oro (On Gold Mountain: The One-Hundred-Year Odyssey of My Chinese-American Family). Il suo primo romanzo è stato In una rete di fiori di loto, candidato al premio Edgar. Nominata donna dell’anno per il 2001 dall’associazione delle donne americane di origine cinese, Lisa See vive a Los Angeles con il marito e i due figli.

Sito autrice: http://www.lisasee.com

 

Titolo: Fiore di neve e il ventaglio segreto
Autore: Lisa See (Traduttore:Federica Oddera)
Serie: //
Edito da: Longanesi (Collana La Gaja Scienza)
Prezzo: 17.60€
Genere: Narrativa storica
Pagine: 335 p
Voto:
 

Trama: Lisa See ambienta Fiore di neve e il ventaglio segreto nella Cina del dicannovesimo secolo. Un linguaggio tenuto segreto per un migliaio di anni costituisce la base su cui si sviluppa la trama di questo coinvolgente romanzo che narra la storia di amore e amicizia tra due donne che si sostengono a vicenda per affrontare la vita. Siamo nel periodo in cui mogli e figlie passavano la vita in solitudine ed in isolamento, guardando il mondo da una finestra. In un contesto così, la creatività e le emozioni sembravano condannate ad appassire. Tuttavia in una contea dell’Hunan, le donne ricorrevano al “Nu shu”, la “scrittura delle donne”, un codice segreto che gli consentiva di comunicare tra di loro. Le bambine, scambiandosi i messaggi attraverso lettere tracciate con il pennello sui ventagli o ricamando fazzoletti, instauravano un rapporto affettivo molto profondo destinato a durare per tutta la vita. La vita delle donne scorre tra racconti inventati e messaggi cifrati, per sfuggire alla reclusione a cui sono state forzate, per mantenere vivi i propri sogni e per condividere la speranza. La protagista, ormai anziana,  ripensa al passato e al rapporto che aveva instaurato con Fiore di neve, ormai scomparsa da molti anni. Attraverso la memoria ripercorre le tappe della loro vita, i matrimoni combinati, la gioia e la tragedia della maternità, fino allo scambio di un messaggio su un ventaglio che ha generato un terribile equivoco. Il romanzo di Lisa See, Fiore di neve e il ventaglio segreto, è ricco di psicologia al femminile e di intrighi coniugali, tanto da rievocare in una certa misura l’opera di Jane Austen.

 
Recensione
di Anna78
                    “Imparammo la lezione più importante per qualsiasi donna:
                                 dovevamo obbedire, per il nostro stesso bene.”

Fiore di neve ed il ventaglio segreto è una finestra sulla Cina del diciannovesimo secolo, un romanzo che spiega la posizione della donna nei confronti della società e della famiglia.

Uno spaccato, per me angosciante, della figura femminile in una Cina di provincia, dove il lavoro del macellaio veniva considerato “impuro” e la sensale del paese combinava matrimoni a bambine di 6 anni (si sarebbero sposate 10 anni dopo).

La protagonista Giglio Bianco, ormai ottantenne, racconta la sua infanzia dalla fasciatura dei piedi al rapporto di vera amicizia con la sua laotong Fiore di neve. Due bambine che il destino unirà fino alla fine dei loro giorni, un’amicizia che con non poche difficoltà supererà avversità e vicissitudini che la vita metterà loro sul cammino.

La scrittrice attraverso Giglio Bianco spiega la complicata esistenza della donna nella società cinese. Le donne appartenenti alla stessa famiglia erano relegate in unica stanza chiamata appunto “stanza delle donne”, in quanto a loro il mondo esterno era proibito fino a quando non si fossero sposate.

Trascorrevano le loro giornate a ricamare e a tramandarsi la scrittura segreta, il no-shu, in quanto agli uomini era sconosciuta.

Per sfuggire a questa “prigionia” e per tenersi in contatto, si inventarono questa scrittura particolare che veniva tramandata nelle generazioni e scritta su pezzi di stoffa o ricamate o dipinte, come nel romanzo, su di un ventaglio.

” Solo attraverso il dolore si arriva alla bellezza.
Solo attraverso il dolore si ottiene la pace.
Io fascio e bendo ma sarai tu a godere il frutto dei miei sforzi.” 

Giglio bianco rivive i giorni della fasciatura dei piedi, pratica per ottenere piedi piccoli che erano segno di grande pregio e passepartout per ottenere un buon  matrimonio. Protagonista assieme a Giglio Bianco è Fiore di Neve, ragazzina dagli 8 caratteri corrispondenti con la protagonista che diventa la sua laotong, più di una sorella e di un’amica del cuore, sempre presente nella sua vita fino all’ultimo dei suoi respiri.

Con cura e meticolosità attraverso la vita di Giglio Bianco vediamo uno spaccato triste della donna cinese, costretta ad obbedire ai genitori prima, per poi trovarsi sposata con un uomo che vedrà solo il giorno del matrimonio; per poi entrare in casa del marito come persona senza alcuna importanza e per averne ancora meno se non metteva al mondo figli maschi. Sì, purtroppo le figlie femmine erano considerate solo inutili bocche da sfamare alle quali si sperava di combinare un buon matrimonio.

Se pensiamo alla questione dei figli maschi in una esigua parte è ancora così, per la continuazione del cognome, per esigenze di attività famigliari dove si richiede la figura maschile per questioni di gravosità del lavoro magari non adatto ad una donna, anche se oggi “Volere è potere” quindi se una donna vuole può tutto.

Per Giglio Bianco il destino ha riservato felicità e buona sorte, ma per la sua laotong le cose sono andate diversamente.

Purtroppo, se in un rapporto di amicizia profonda come tra Giglio Bianco e Fiore di Neve, solo una delle due è sincera la magia si spezza e così è stato quando la proitagonista scopre che la sua laotong non sempre è stata sincera con lei. Il rapporto si incrina fino a perdersi per poi ritrovarsi nel momento della morte.

“Obbedisci, obbedisci, obbedisci, e poi fa’ ciò che vuoi.”

Un libro intenso che ricorderò per la drammaticità di alcuni avvenimenti e per la cura con cui la See ha descritto la storia. Una scrittrice, la See, che con il suo racconto mi ha incuriosito sulla cultura cinese e mi ha ispirato alla lettura di altri suoi romanzi cha parlano della Cina.

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