Follia di Patrick McGrath

Follia

di Patrick McGrath

 

Titolo: Follia
Autore: Patrick McGrath
Edito da: Adelphi
Prezzo: 12 EUR
Genere: Romanzo
Pagine: 296

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Trama: Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

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di Sarinique

Penso che Follia di Patrick McGrath sia il libro più ben scritto che abbia mai letto in vita mia.

L’autore opta per uno stile lineare e semplice, senza troppe subordinate o incisi. Il romanzo scorre molto bene ed è impossibile arrivare a fine frase senza averne capito il significato ( come spesso succede quando ci sono troppi grovigli di parole ).

È proprio grazie a questa scelta stilistica che il lettore non si stanca delle pagine di Follia, ma che anzi lo rende avido di sapere come procede, cosa succede dopo, perché è talmente ben scritto che egli non si stanca, legge soltanto e si gode la lettura.

Un altro aspetto che ho molto apprezzato è stata la scelta di un narratore onnisciente. Si tratta di un vecchio amico dei due protagonisti, Peter, che conosce già la storia, ma che adesso la sta raccontando a noi, con le sue ipotesi e conclusioni.

Egli è forse la persona che più di tutti ha capito Stella, la protagonista femminile del romanzo e moglie di Max, il vicedirettore di un manicomio criminale. Conosce tutte le sue bugie, come riesce a mascherarle e a convincere gli altri passando da innocente; sa come reprime i suoi sentimenti, ma sa anche che questi dopo un po’ esplodono e allora capisce che è il caso di intervenire. Insomma, la conosce così bene che vuole presentarla anche a noi.artista pazzo

Però, Peter conosce anche l’altra parte della medaglia: Edgar, l’altro protagonista, nonché l’artista manipolatore di cui Stella si innamora perdutamente, fregandosene del suo passato da omicida ( e del marito Max con il quale ha un figlio ).

A Peter, Stella confessa che Edgar la ama davvero e che non la tratta come lui trattava le altre donne. Fortunatamente lo psichiatra capisce che un malato rimarrà tale per sempre e che la sorte di Stella, se continua a stare con Edgar, sarà la stessa della donna che ha ucciso prima di conosce lei.

Per continuare a sentirsi via, Stella, seguirà Edgar ovunque, vivendo una vita da mentecatta e da reclusa, perdendo non solo la fiducia e l’amore del marito e di molti amici, ma anche qualcosa di più grande e questo le causerà incubi e malessere.

La storia di Stella e Edgar vi prenderà a tal punto da desiderare di non staccarvi un secondo dalle pagine di questo romanzo. Si basa tutto su un gioco di opposti: l’apparente sanità di Stella in contrapposizione alla malattia di Edgar, l’amore dolce di Stella contro quello perverso di Edgar e, infine, la voglia di vivere ma allo stesso tempo di morire di Stella.

La loro storia è analizzata da un punto di vista psicologico e vi ritroverete a pensare con mente da psichiatra a come mai Stella o Edgar agiscono in determinati modi e cosa stanno tramando.

Non potrete non restarne coinvolti…

Voto

 

1Astelle

 

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Patrick McGrath nasce a Londra nel febbraio del 1950. Il padre lavora nel manicomio criminale di Broadmoor, ma il figlio non insegue la carriera del padre. preferisce infatti la letteratura. Il primo romanzo, Grottesco, è del 1989, al quale seguono altri romanzi tra i quali, per citarne alcuni, Spider, Follia, Trauma e L’estranea.             L’autore vive attualmente fra Londra e New York.

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