Formiche periferiche di Liliana Guerriero

Liliana Guerriero;

Liliana Guerriero è nata a Napoli. Dopo essersi laureata in matematica e fisica ha svolto nella sua città natale il lavoro di docente di fisica per oltre trent’anni.
Animalista convinta, lettrice onnivora e appassionata di vecchi film, con Formiche Periferiche è al suo frizzante esordio.

 

Titolo: Formiche periferiche (isbn978-88-89535-70-7 )
Autore: Liliana Guerriero
Serie: #
Edito da: Statale 11
Prezzo: 14 euro
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 170 pag
Voto:  

Trama: Ricostruirsi una vita è sempre difficile, soprattutto se sei donna, sei stata congedata dal lavoro, ami perdutamente il tuo vicino, proprio quello che sembra un divo degli anni cinquanta, e l’unica compagnia è una colonia di formiche che si è insediata in casa tua.

 

Recensione

Qualcuno ha definito la scrittura e lo stile di Lilliana Guerriero ironici e simpatici ma purtroppo io ho trovato un modo di scrivere banale, con un uso troppo eccessivo di un linguaggio semplice e con delle parole ricercate buttate qua e là che stonano nel libro, soprattutto perchè a pronunciarle è una donna che, a mio parere, è ignorante e gretta. Sicuramente in questa storia si nota l’amore e l’intresse dell’autrice per i film poichè sono citati molti titoli di capolavori. La protagonista tenta disperatamente di cercare somiglianze tra la sua vita e quella dei film ma, purtroppo, il suo può essere solo un film tragicomico. Un umorismo di quelli pessimi, disgustoso in alcuni punti. Anche se siamo solo alle prime righe credo si possa capire che non amo questo tipo di ironia anche se il tentativo dell’autrice è lodevole poichè ci vuole parlare di solitudine e di disoccupazione.

La nostra protagonista per alcuni può essere definita simpatica ma io la definirei maniaca, affetta da seri problemi, anche se si potrebbe riassumere più semplicemente come pazza oltre che ridicola: ha un solo amico, Bob, un manichino. Devo dire che se avesse avuto un amico immaginario mi sarebbe stata certamente più simpatica e sarebbe stata una fantasia più “normale” mentre invece c’è Bob che poverino, anche lui, deve ascoltare e sopportare le manie di persecuzione di questa donna. Lei si autocompatisce dall’inizio alla fine del romanzo e io, da lettrice, sono riuscita solo a pensare che questa vita se la merita e se l’è cercata. Ho addirittura sperato in un suicido! Scusate ma quando è troppo è troppo! Per di più lei si fissa anche con il suo vicino di casa, diventa ossessionata da lui e arriva a compiere dei gesti addirittura disgustosi (sfregarsi lo spazzolino del suo mito nelle parti intime). Non so veramente come siano state partorite queste idee! Patetico!

La nostra protagonista avrà la splendida idea di cercare un compagno di vita perchè lei si sente sola. E chi sceglie? Un gatto che, come lei afferma, è un animale molto indipendente e lo sceglie perchè le piacerebbe assomigliare a questo animale, che ha come caratteristiche l’essere agile, indipendente e soprattutto ha sette vite! Forse la nostra protagonista spera di avere sette vite anche lei?… Spero proprio di no!

In conclusione è chiaro che ho spezzato le gambe a questo personaggio del libro Formiche Periferiche, per me demenziale e patetica, ma non posso fare altrettanto con l’autrice che comunque, per buona parte del romanzo, mi ha trattenuta sulle pagine ed è riuscita a farmi emozionare, perchè anche i sentimenti negativi sono emozioni, seppur spiacevoli. Forse avrebbe aiutato di più la lettura del romanzo, rendendola anche più divertente, se avesse esposto anche il punto di vista del vicino di casa, bello e impossibile.

 

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2 risposte a “Formiche periferiche di Liliana Guerriero”

  1. Franco ha detto:

    Chi ha recensito il libro deve averlo sfogliato più che letto. Il personaggio descritto non cerca certo la simpatia del lettore, anzi è volutamente sgradevole, ma ciò non vedo come debba infuenzare il giudizio sul libro, che io ho trovato gustoso.

    • Debora ha detto:

      caro Franco ti assicuro che il libro l'ho letto…Forse il tuo giudizio sul libro non è stato influenzato dalla sgradevolezza della protagonista. Ma per me non è stato cosi.. Non posso dire che un libro mi è piaciuto solo perché è piacevole, mi devono piacere non solo lo stile dell'autrice ma anche i personaggi. E in questo caso non mi sono piaciuti entrambi. Ripeto è solo un parere personale.

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