Fumetteria: oggi parliamo di ‘Slam Dunk’

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Recensioni Fumetti&Manga
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Slam Dunk
di Takehiko Inoue

Il manga e l’anime


Manga

Titolo: Slam Dunk
Autore: Takehiko Inoue
Editore: Shūeisha
Genere: shōunen
Volumi: 62 + 10 days after

Voto: 10

 

Anime

Titolo: Slam Dunk
Studi d’animazione: Toei Animation, BIC Studio, TV Asahi
Regista: Nobutaka Nishizawa
Anno di trasmissione: 16 ottobre 1993 – 23 marzo 1996
Rete televisiva: TV Asahi, Animax
Episodi: 101

Voto: 9,5

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Trama

La storia inizia con Hanamichi che, dopo l’ennesimo “due di picche” in amore, viene prima preso in giro dai suoi amici Mito, Okusu, Takamiya e Noma (che però stenderà con le sue micidiali testate), per poi proclamare il suo odio totale verso il basket, dato che la ragazza a cui si era dichiarato è innamorata di un giocatore di pallacanestro.

Hanamichi è noto per essere un teppista ed i suoi capelli rossi di certo non passano inosservati anzi…  spesso sono addirittura la causa per cui viene preso di mira dagli altri teppisti più grandi.

Finite le scuole medie, si iscrive al liceo Shohoku, nella prefettura di Kanagawa, con la speranza di avere più chance con le ragazze e qui ne incontra una, di nome Haruko che, impressionata dalla sua altezza e dalla sua prestanza fisica, lo incita ad entrare nel club di basket. Hanamichi, che ormai è già bello che cotto, accetta senza remore con il solo scopo di conquistarla.

Tuttavia, in un secondo tempo, Hanamichi scopre che Haruko è innamorata di Kaede Rukawa, una giovane promessa del basket e matricola come loro allo shohoku. Da qui inizia l’eterna rivalità tra i due che arriveranno a prendersi a pugni sul tetto della scuola ed addirittura a non passarsi la palla mentre giocano.

Lo Shohoku è all’inizio una squadra mediocre: l’unico elemento di spicco è il fratello di Haruko e capitano della squadra, Takenori Akagi (subito ribattezzato “Gorilla” dallo stesso Hanamichi per il suo mastodontico aspetto fisico).

Hanamichi pur dimostrando una grande predisposizione per questo sport, trova moltissime difficoltà sul suo cammino che spesso lo porteranno ad essere frustrato ed a scontrarsi con Akagi.

Grazie all’innesto dei nuovi giocatori nel gruppo, quella che sembrava una squadra con poche chance di emergere, riuscirà a sorprendere ed a crescere di partita in partita e tutto questo avverrà non solo nelle prestazioni sportive, bensì anche da un punto di vista personale.
Al di fuori del campo, perciò, sarà possibile constatare una reale crescita dei vari protagonisti, che inizieranno a vedere le cose in modo più responsabile e maturo portandoli anche a fare cose difficili, come ammettere i propri errori e saper ritornare sui propri passi, oppure prendere decisioni che non avrebbero mai preso in passato.

Tutto questo sottolinea, se mai ce ne fosse stato bisogno, di come grazie allo sport, sia possibile migliorare se stessi come giocatori ma sopratutto come persone.

«La salita dell’inetto verso l’esperto inizia conoscendo la propria inettitudine.»

Recensione

di Awanagana

Slam Dunk è uno dei fumetti giapponesi più celebri in patria e nel mondo ed ha contribuito, in maniera molto marcata, alla diffusione ed allo sviluppo del basket nella Terra del Sol Levante. Nell’opera sono inoltre evidenti alcuni riferimenti all’NBA: le divise dello Shohoku, dello Shoyo, del Ryonan e del Kainan, ad esempio, ricordano per colori e caratteri rispettivamente quelle dei Chicago Bulls, dei Boston Celtics, degli Utah Jazz e dei Los Angeles Lakers.

Uno degli aspetti che più colpisce in questo manga è la sua crudezza, Slam Dunk: parla in modo molto chiaro e diretto del bullismo presente nei vari licei. I personaggi sono caratterizzati alla perfezione, ognuno saprà farsi amare oppure odiare in modo unico e distinto, e durante il corso della storia sarà possibile vedere una maturazione, dentro e fuori dal campo, dei personaggi principali (Hanamichi in primis). Tutti i giocatori hanno delle caratteristiche, diverse ma hanno tutti una cosa in comune: l’amore per il basket.

L’amore per questo sport dell’autore viene molto sottolineato attraverso le reazioni dei giocatori dopo una vittoria oppure dopo una sconfitta.

Grazie a questo manga, infatti, molti giovani giapponesi hanno iniziato a praticare questo bellissimo sport ed ancora oggi il fumetto è considerato il miglior manga sportivo di sempre.

Slam dunk presenta dei disegni molto accurati che riescono a trasmettere tutte le sensazioni dei vari personaggi al lettore, sia quelle tristi che quelle di gioia; una tecnica di disegno molto usata è quella del super deformed che serve per mettere in risalto l’infantilità degli atteggiamenti dei personaggi: in fondo sono solo dei liceali.

Il manga è pieno di gag comiche che fanno veramente morire dal ridere, che servono per spezzare un po’ i vari momenti seri, che però non sto qui  a dirvi per non rovinarvi la sorpresa.

Parlando invece dell’anime, c’è da dire che fortunatamente è fedele al manga – il che è cosa buona e giusta – il regista e le case di produzione hanno saputo mantenere intatto lo stile del manga, riuscendo a fare un’ottima trasposizione animata dello stesso.
Purtroppo, però, l’anime si ferma ad un certo punto della storia, rispetto al manga, e gli ultimi tre episodi sono dei filler (episodi non tratti dal manga) in cui si vede lo Shohoku giocare contro una squadra formata dai migliori giocatori della prefettura di Kanagawa.

Senza alcun dubbio è sicuramente il mio manga preferito.

Se volete leggerlo, vi consiglio di iniziare con l’anime per poi proseguire con il manga, in quanto come già detto prima, l’anime è fedele al manga ma purtroppo non prosegue per tutta la storia.

Anche se il manga, almeno dal mio punto di vista, mette molta più suspense soprattutto nella partita finale, che è bella ma allo stesso tempo triste, e se deciderete di leggerlo, capirete meglio il significato di queste parole.

Il mio personaggio preferito è Akagi, perchè diventa una figura di riferimento sia dentro che fuori dal campo per i suoi compagni, sa quando criticarli e quando elogiarli e, tra tutti quanti, è quello che più ama questo sport.

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autore

Takehiko Inoue: Inizia la sua carriera come assistente di Tsukasa Hojo nel 1988. Nello stesso anno avviene Il suo debutto nel mondo delle riviste manga, con la pubblicazione della storia breve Kaede Purple su Shōnen Jump Magazine, grazie alla quale trionfa nel concorso Tezukashyoh (dedicato a Osamu Tezuka). Il protagonista, un giovane ragazzo di nome Kaede Rukawa, sarà poi tra i protagonisti di Slam Dunk. Il suo maggior successo, che gli ha dato la fama internazionale, è Slam Dunk, un manga incentrato sulle vicende di una squadra di pallacanestro liceale, mescolando azione e humor. L’opera è diventata un vero e proprio modello per le nuove generazioni di mangaka, ed ha avuto una grande influenza sulla cultura giapponese. Pubblicato per la prima volta nel 1991 in Giappone. Al momento ha due serie in corso di pubblicazione: Vagabond e Real.

editing by Simo

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Una replica a “Fumetteria: oggi parliamo di ‘Slam Dunk’”

  1. NotLoved ha detto:

    Io guardavo l’anime e lo adoravo!

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