Gabbia del re di Victoria Aveyard [Red Queen Trilogy #3]

Gabbia del re

Red Queen Trilogy #3

di Victoria Aveyard

Titolo: Gabbia del re
Autore: Victoria Aveyard
Serie: Red Queen #3
Edito da: Mondadori ||
Genere: Fantasy, Young Adult, Distopico
Pagine: 480 p. || Prezzo: 19,00 cartaceo 7,99€ ebook || Formato: ebook, cartaceo

Trama dell’editore:
Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all’effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall’ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé. In questo terzo e straordinario capitolo della serie “Regina rossa”, le alleanze di un tempo sono messe in discussione e – Mare lo sa bene – quando il sangue si rivolta contro il sangue potrebbe non rimanere nessuno a spegnere il fuoco che minaccia di distruggere completamente Norda.

Trilogia Red Queen:

1. Regina Rossa
2. Spada di Vetro
3. Gabbia del Re

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Recensioneù

                  di Nirvana

Attenzione Spoiler

Con il fiato sospeso abbiamo atteso il terzo libro della saga ‘Regina Rossa’, che ha ripreso subito da dove si era concluso il precedente, la Spada di Vetro. Mare si consegna volontariamente a Maven, come sacrificio, per salvare i suoi compagni.

Così, mentre la Guardia Scarlatta si riorganizza, Mare si ritrova ancora una volta alla corte del re come prigioniera. Ma stavolta il re è Maven Calore, il tiranno che l’ha tradita, condannata a morte e che, nel suo modo contorto, la ama.
Ormai libero dalle perfide grinfie di sua madre, Maven non prenderà certo la retta via… eppure, dietro il vuoto e il gelo, nasconde un passato oscuro e di tribolazioni di cui verremo finalmente a conoscenza.
E Mare, nonostante tutto, riuscirà a vedere il lato umano di Maven, rimanendo ancora legata all’immagine che aveva di lui all’inizio e mossa a compassione dall’influenza maligna della regina su suo figlio. In questo perenne dissidio, Mare passerà lunghi mesi nella sua prigione, sognando il tocco di Cal, ricordando il sorriso del fratello scomparso, Shade, e meditando la fuga. Questa fuga che sembrerà sempre più lontana e inafferrabile, in un’attesa in cui la stessa Mare si cullerà, finalmente lontana dagli scontri e dalla sofferenza. Non importa come una parte di lei odi il nuovo re, l’altra è quasi ‘sollevata’ all’idea di fermarsi e sospendere quella battaglia che minacciava di svuotarla completamente.
Maven la rinchiude in una prigione fatta di silenzio e ricatti, con il peso costante delle catene per sopprimere il suo potere di sparafulmini, e del suo amore per lei. Ed è lei l’unica a cui rivela il suo vero sé.

«Ora sono in una gabbia. Ma lo è anche lui. Le mie catene sono le pietre silenti. Le sue la corona»

Il re tiranno si rivela essere un vero stratega, usa la figura di Mare, popolare tra i rossi e i novisangue, per portare questi ultimi ad appoggiare la sua causa. Ancora una volta, la sparafulmini rossa si ritrova costretta a mentire davanti al mondo intero, diventando il simbolo del tradimento, una pedina nelle mani dei nobili.
Per la prima volta, entriamo nella testa di Maven e abbiamo un quadro più chiaro della sua personalità distorta e dell’insospettabile fragilità che nasconde con cura dietro una maschera di impassibilità. Anche per lui le cose non saranno facili, si ritroverà ad affrontare la sua più grave crisi con la Guardia Scarlatta, che prende sempre più potere, e il crescente malcontento della sua corte, che sfocerà in una vera e propria ribellione dei casati.
Ancora una volta, il tema principale è la fiducia e l’insicurezza che da essa deriva. Non ci sono contorni netti, cattivi e buoni, ma sfumature di quello che è più giusto o non. Mare dovrà scegliere finalmente di chi fidarsi e prepararsi agli eventi che stanno per sconvolgere il mondo. E nel frattempo, scoprire anche la verità sulle origini degli argentei e dei novisangue, una verità che si prepara a scioccare e aprire un nuovo capitolo di cambiamenti.
Entrano in gioco nuove potenti alleanze, che cambieranno le regole del gioco e porteranno l’imminente battaglia finale in scala globale. Argentei contro argenti, novisangue contro novisangue… una guerra senza quartiere dove sono tutti contro tutti.

«Nella prigione di Maven, io mi disperavo, Mi consumavo. Contavo i giorni e desideravo una fine, di qualunque tipo.. Ma avevo speranza. Una speranza stupida, illogica. A volte era solo un baluginio, a volte una fiamma. Anche la mia speranza sembrava impossibile. Proprio come il cammino che ci spetta, attraverso guerra e rivoluzione. Potremmo morire tutti nei prossimi giorni. Potremmo essere traditi. Oppure…potremmo vincere.»

Con un altro romanzo più appassionante che mai, la Aveyard riesce ancora una volta a sorprendere. Se la lettura è piuttosto lenta nella prima metà, nella seconda accade tutto così velocemente che bisogna tenere il passo. L’azione e i colpi di scena non mancano mai e, soprattutto, non deludono. Inaspettato il ruolo di Evangeline che, per uno strano scherzo del destino, si ritrova ad aiutare Mare, la sua nemica giurata; e Cameron, con tutta la sua testardaggine di teenager, che offre un punto di vista diverso e diventa un elemento indispensabile della squadra.
Al contrario degli altri libri, dove era solo accennato, non manca il romanticismo. Finalmente vengono esplorati i sentimenti di diversi personaggi e soprattutto vediamo lo sviluppo romantico tra Cal e Mare che tutti aspettavamo.
Unico punto a sfavore, è la ripetitività. La cattura di Mare e il suo ruolo forzato tra gli argentei a corte, indossando una maschera con il pubblico sono scene già viste, seppure in una situazione diversa. Inoltre, la parte della sua prigionia è poco scorrevole, quasi priva di eventi, è a mio parere troppo prolissa.
Fortunatamente, la trama si riprende e infittisce con nuovi personaggi e lotte da combattere. Ora che molti casati sono insorti contro il re, si alleeranno nella guerra con Cal e la Guardia Scarlatta o creeranno un terzo fronte di cui nessuno si aspettava la presenza?

La battaglia finale incombe, è vicina, e nuove minacce incalzano all’orizzonte. Chi ne uscirà vincitore?

Abbiamo votato questo romanzo:

VICTORIA AVEYARD, è nata e cresciuta a East Longmeadow, una cittadina del Massachusetts famosa solo per ospitare la peggiore rotatoria di tutti gli Stati Uniti. Si è trasferita a Los Angeles dove si è diplomata in sceneggiatura. Ora fa la scrittrice e la sceneggiatrice, entrambi i mestieri sono una scusa perfetta per vedere troppi film e leggere troppi libri.

∼ Posted by Nirvana
Edited by CriCra

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