Seven Kingdoms Trilogy di Kristin Cashore [Bitterblue #3]

Kristin Cashore

Kristin Cashore è nata a Boston e vive in Florida: dopo il master in letteratura per ragazzi, si è dedicata a tempo pieno alla scrittura. Graceling è il suo fortunato libro di esordio, uscito negli Stati Uniti da Harcourt nell’ottobre 2008 e in corso di traduzione in dodici lingue.

 

Seven Kingdoms Trilogy:

1. Fire (ISBN:9788841861516)
2. Graceling (ISBN: 9788841856383)
3. Bitterblue (ISBN:9788841874103)

 

TitoloGraceling
Autore: Kristin Cashore
Serie: Trilogia Graceling, 1
Edito da: DeA – DeAgostini
Prezzo: 14,90€
Genere: Young, Paranormal Romance, Fantasy Classico
Pagine: 495 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle133.png
   

Trama: Tutti i Graceling hanno gli occhi di due colori diversi. Tutti i Graceling hanno un Dono. Difficile è però sapere quale Dono possiedono: a volte anche per loro stessi è duro capirlo e controllarlo. Ci sono Doni quasi inutili, come la capacità di ripetere le parole al contrario o di ricordare certi dettagli. Katje ha diciotto anni e il suo Dono è un’arma terribile nelle mani di suo zio, re Rand. Il futuro le può riservare un posto sicuro al fianco di quest’uomo vendicativo o infinite sorprese, come l’incontro con un Graceling dallo sguardo intenso che sembra conoscerla fin troppo bene.

 

Recensione
di Nasreen

Dopo tanti urban fantasy, devo ammettere che questo bel fantasy classico mi ci voleva proprio!

Sono rimasta affascinata immediatamente dall’ambientazione presentataci dalla Cashore. Abbiamo 7 regni, una sfumatura un po’ medievale e l’originalità di questi Doni.

Il libro è scritto bene, lo stile è pulito e lineare; le descrizioni dettagliate, curate e mai pesanti; i personaggi sono sufficientemente caratterizzati, anche se forse un po’ scontati, e la trama decisamente ben strutturata.

Per quanto mi riguarda, questo libro è scivolato via verso la fine con una velocità impressionante, con piacere e senza mai annoiarmi, nemmeno nel momento più romance, ovvero il momento in cui la trama finisce per restringersi unicamente sulla storia d’amore della protagonista.  Ho apprezzato questo momento soft, il quale mi ha catturato con delicatezza, cosa che ben raramente mi accade. Nulla di stucchevole e stroppo sdolcinato, anzi, l’analisi dell’evoluzione sentimentale fra i due personaggi è decisamente accurata. Non c’è stato il classico colpo di fulmine che dopo 30 secondi tramuta i due personaggi in due ventose innamorate.

La trama, come ho già detto, è lineare, pulita e neanche troppo scontata, anzi, vi si ritrovano anche colpi di scena inaspettati che ravvivano il racconto. Carina ed efficiente anche la trovata della scrittrice per liberarsi del cattivo: niente di banale, anzi un colpo oserei dire piuttosto magistrale per risparmiarci un ennesimo finale aperto. Fortunatamente stiamo parlando di un racconto autoconclusivo.

Anche il finale mi è piaciuto abbastanza, non è stato il classico happy ending da fiaba, ma nemmeno una chiusura drammatica, generalmente scelta dagli scrittori che vogliono stupire per non cadere nello scontato. Abbiamo un finale aperto, ma posto in modo tale da non lasciare l’amaro in bocca. Davvero, non ho nulla da ridire.

Per quanto riguarda i personaggi, a mio parere alcuni di questi sono abbastanza scontati. Probabilmente l’impronta base di ciascuno di questi è abbastanza classica nel suo genere: abbiamo l’eroina dal passato tormentato, il bello, la fanciulla da salvare (mini-fanciulla), lo zio cattivo, il Re tiranno. Nonostante il ‘cast’ risulta già visto, questi personaggi sono stati plasmati e fatti interagire tra loro in modo pulito e decisamente originale, caratteristica che concorre a non guastare il libro. Come ho già detto, la stessa storia d’amore fra Katje e Po è stata sviluppata lentamente e con eleganza. Altri personaggi come Raffin, Giddon, il Re Ror… sono stati tutti caratterizzati al meglio e fatti interagire con naturalezza.

Unica nota che mi ha lasciata lievemente basita è il personaggio della principessa Bitterblue che, personalmente, a volte mi è parsa leggermente innaturale. Appena incontrata mi è parsa una bambina spaventata (quello che è, fondamentalmente), ma poco dopo mi sono ritrovata una donnina assennata. Mai un capriccio, mai un pianto… Forse un po’ troppo costruita, ma non per questo meno affascinante, soprattutto nella parte finale, quando prende le difese di Katje, momento forse poco realistico ma assolutamente bello.

Questo fantasy classico quindi si merita decisamente un posto nella mia libreria. Molto presto dovrebbe arrivare da noi Fire, il prequel e, prossimamente, Bitterblue, il sequel. I tre volumi sono legati in modo da costituire una trilogia ma, fortunatamente, possono essere letti anche separatamente.

 

TitoloFire
Autore: Kristin Cashore
Serie: Trilogia Graceling, 2 (prequel di Graceling)
Edito da: DeA – DeAgostini
Prezzo: 15,90€
Genere: Young, Paranormal Romance, Fantasy Classico
Pagine: 512 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle133.png
   

Trama: La terra di Dell, oltre le montagne, è popolata da meravigliose creature chiamate mostri: hanno le sembianze di leoni di montagna, libellule, cavalli e pesci. A distinguerli è il colore sgargiante del loro manto e delle loro piume, e la capacità di controllare la mente degli uomini. Fire – un mostro racchiuso nel corpo di una diciassettenne – è l’ultima della sua specie: la sua bellezza è disarmante e le sue capacità telepatiche attirano su di lei l’odio e il disprezzo di chi le sta accanto. Ma non tutti subiscono il suo fascino: il principe Brigan non si lascia influenzare dalla sua vicinanza nemmeno quando le fa da scorta fino alla Città del Re, dov’è richiesto il suo aiuto per districare la fitta rete di complotti che sta minando la stabilità del regno.

 

Recensione
di Nasreen

Ho semplicemente ADORATO questo romanzo.
Fire è un romanzo per giovani, impossibile affermare il contrario, ma ha la capacità di coinvolgere e affascinare completamente anche un adulto.

Personalmente temevo che, in qualità di prequel (scritto successivamente), non mi avrebbe veramente catturata come è stato in grado di fare Graceling. Errore! C’è riuscito, c’è riuscito eccome!

La capacità della Cashore, a parte lo stile pulito e semplice che caratterizza spesso questi romanzi young, è la capacità di creare universi.
Ha una fantasia assolutamente slegata dai filoni in voga in questi periodi; è indipendente e ardita. Le sue idee originali, come nel caso dell’universo dei Mostri e dei Graceling, potrebbero funzionare come no. In ogni caso sono “unici”, nuovi e assolutamente liberi da alcun metro di paragone, quindi soggetti ad un’opinione libera dal pensiero delle “masse”. Creare non uno ma bensì una trilogia (partendo addirittura dal libro mezzano!) denota una buona dose di coraggio.

Il bello, inoltre, è che benchè questo sia un prequel rispetto a Graceling, ci vengono fornite molte informazioni che lo legano strettamente al precedente e spiegano alcuni particolari lasciati in sospeso senza, in realtà, vincolare il lettore in alcun modo. Un altro aspetto che apprezzo moltissimo di questa scrittrice è, appunto, la capacità di spiegare, illustrare e indirizzare il lettore verso un finale che, in realtà, ci lascia liberi di costruire, più o meno maturamente. Come nel caso del primo libro (per non svelare altri particolari di Fire) ci troviamo di fronte un finale aperto ma decisamente positivo. Sta al lettore decidere se dare una denotazione più matura a questo finale o se accettare passivamente il “e vissero felici e contenti”.

Ecco, è per questo motivo che ritengo che le trame della Cashore siano originali, avvincenti, fresche, ma anche sviluppate in modo tale da catturare l’attenzione di una grossa fetta di lettori.

I personaggi di Fire sono assolutamente fantastici. Nessuno, in realtà, si comporta come ci aspettiamo.
Fire ad esempio è pura genialità: bellissima, fantastica, una Dea che cattura le masse e fa impazzire uomini e donne, ma vive tutto questo come una dannazione… Diciamo che questo personaggio introduce delle nuove prospettive di fronte all’elemento “bellezza”. È  una protagonista coerente con se stessa, mai isterica o patetica, coraggiosa nel limite e sempre plausibile nei suoi comportamenti. È fragile, ma si fa coraggio con dignità e non sente il bisogno di sbandierare ai 4 venti le sue debolezze, nel patetico tentativo di suscitare pena negli altri e nel lettore per essere amata. È sfuggente seppur bisognosa di affetto e, alla fine, quando scopriamo il suo segreto più grande, proviamo pena, ma anche un maggiore affetto verso di lei.

Alla fine il carisma che l’aveva caratterizzata per tutta l’opera cede un po’ rendendo il tutto… pesante. Ma ritengo che sia un comportamento coerente con la sua persona. Prima o poi tutti raggiungono un punto di rottura, e se non altro ci siamo risparmiati scene madri a non finire!!!

Arcere è un altro personaggio piuttosto affascinante con il suo essere geloso, possessivo, fraterno, amico, traditore, farfallone, avventato… In poche parole è umano. Non è il classico “amico-innamorato” che alla fine si fa da parte, e nemmeno il “compare fidato” dell’eroina. Anche se a volte avremmo desiderato strozzarlo, alla fine non si può fare a meno di provare simpatia per lui.

Brigan è un altro personaggio fantastico. Carismatico, passionale, prudente, sofferto… Uomo. Non fa di tutto per tener sotto vetro la donna che si riscopre ad amare giorno dopo giorno. Non tenta in tutti i modi di obbligarla, di scacciarla o qualunque altro comportamento estremo che spesso viene descritto nella maggior parte dei libri fantasy. Ormai ogni personaggio maschile o è un possessivo maschilista o un “buonissimo” che non si ritiene degno e scaccia la donna che ama, non lasciando minimamente possibilità di scelta alla cosiddetta amata, come se non fosse un essere degno e pensante, in grado di occuparsi di sé stessa.

Anche tutti gli altri personaggi del libro mi sono piaciuti moltissimo, grazie alle loro mille sfaccettature, ai colpi di scena e all’abilità della scrittrice che è riuscita a creare una trama abbastanza ingarbugliata.

Riassumendo, Fire è un romanzo decisamente più adulto e pensato rispetto a Graceling, ma che non risulta mai pesante. Non vedo l’ora di poter leggere Bitterblue!

 

Titolo: Bitterblue
Autore: Kristin Cashore
Serie: Trilogia Graceling, 3
Edito da: DeA – DeAgostini
Prezzo: 14,90€
Genere: Young, Paranormal Romance, Fantasy Classico
Pagine: 495 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle133.png
   

Trama: Sono passati 8 anni da quando la principessa Bitterblue e il suo popolo sono stati salvati dai piani diabolici di suo padre Leck. Ora il regno è in pace, anche se il ricordo dell’ex sovrano, psicopatico e violento, è ancora vivo. Curiosa di conoscere cosa accade oltre le mura del castello, Bitterblue scappa, scoprendo ben presto che il solo modo di superare 35 anni di vessazioni è quello di rivangare e rielaborare il passato. Due ladri, che hanno giurato di rubare solo ai malfattori, cambieranno per sempre la sua vita, perché possiedono la chiave per svelare la verità sul regno di Leck. E uno di loro, un Graceling, potrebbe avere anche la chiave per il suo cuore.

Recensione
di Nasreen

Con Bitterblue si chiude la trilogia fantasy Young Adult dei Sette Regni, scritta da Kristin Cashore, iniziata prima con Graceling e poi con Fire, ambientati rispettivamente dieci e cinquanta anni prima di Bitterblue.

Con questo terzo volume si conclude così questa splendida favola fantasy, frutto della magnifica fantasia di Kristin Cashore e che si snoda di un arco di 50 anni, in un mondo magico popolato da principesse, mostri, poteri fantastici, creature inimmaginabili, re malvagi, principi e regni da salvare.

Una lettura strabiliante e accattivante per ogni età, in grado di stregare i più giovani e affascinare gli adulti; impossibile non amarla.

Dopo le avventure di Katje e Fire, ecco che rincontriamo la piccola Bitterblue, ormai donna e sovrana di Monsea. Salita al trono a seguito della morte del padre, Re Leck, la giovanissima Regina si trova a dover dipanare i misteri e gli orrori che il regno ha ricevuto in eredità dalla tirannia di Leck, graceling in grado di imporre a chiunque le proprie menzogne semplicemente guardandolo.

Il regno è semplicemente devastato, soprattutto mentalmente, dagli anni passati sotto Re Leck, e Bitterblue ora si trova a dover fare i conti con questa realtà, barcollando nel buio e appoggiandosi tra un consigliere e l’altro, una menzogna e un’amara verità, nemici e amici. Non conosce realmente il suo regno e sembra che facciano di tutto per trattarla quasi come una Regina fantoccio, vessillo di un’epoca di rinascita che non tutti accettano e supportano.

Avremo modo di incontrare nuovi e vecchi personaggi. Fra i fedelissimi rincontreremo il Principe Po, cugino di Bitterblue, e la moglie Katje che, assieme a Giddon, Raffin e Ban si recheranno al castello per informare la regina dello stato di agitazione degli altri sei regni in cui i popoli, aizzati proprio da loro, si sono ribellati ai soprusi dei loro crudeli sovrani. E mentre tutto intorno a Bitterblue cambia, come cambia la sua percezione del regno, si sviluppa in lei il desiderio di lasciare il castello e vedere con i suoi occhi la sua città.

Incontrerà due giovani borsaioli, Zef e Teddy, che le insegneranno di più sul suo popolo e l’aiuteranno a dipanare i misteri di suo padre, anche se inconsapevolmente. Almeno fino ad un certo punto, perché, quando scopriranno la sua vera identità, le cose si complicheranno vertiginosamente per la nostra intrepida regina…

Nonostante lo stile della Cashore sia ben riconoscibile dalle pagine di Bitterblue e la trama sicuramente ricca di colpi di scena e indizi che contribuiscono a rendere il libro imprevedibile e avvincente, ciò che manca a Bitterblue sono, appunto, dei personaggi avvincenti e vincenti come Katje e Po in Graceling e la bellissima e coraggiosa Fire in, appunto, Fire.

Bitterblue è intelligente e sagace ma non spicca, non riesce a rendersi indimenticabile, come non lo sono Zaf e Teddy, in nessun modo. I nuovi personaggi principali non hanno il carisma dei precedenti, a parte Morte, il graceling bibliotecario, che nonostante il brutto carattere finisce per conquistare l’apprezzamento del lettore.

Ancora un volta il romanzo riesce a reggersi in piedi grazie al “vecchio staff”, personaggi che però fungono solo da coprotagonisti e che, quindi, non potrebbero comunque dare forza all’intero romanzo, che conta comunque un considerevole numero di pagine.

Le donne forti, carismatiche e determinate dei primi due romanzi non hanno paragoni con Bitterblue che, in un certo senso, sembra stata ridimenzionata dalla stessa scrittrice, forse per portare il romanzo a un livello di Youg Adult più abbordabile per tutti e, purtroppo, privo dei temi forti e d’impatto dei precedenti romanzi. Forse alla fine l’autrice si libera dallo spauracchio dello YA e si lascia andare ad una narrazione più spigliata (soprattutto quando finalmente scopriamo qualcosa degli esperimenti di Re Leck) ma non si spinge mai troppo oltre.

Anche la parte romance è poco curata e poco credibile. Improvvisa e molto “harmony” all’inizio, per poi bloccarsi e sfociare in una bolla si sapone negli ultimi capitoli. Inconcludente, ma dopotutto stiamo parlando di un personaggio – Zef – davvero con moltissimo potenziale narrativo ma completamente inespresso, difficile aspettarsi qualcosa di diverso a conti fatti.

Dal punto della trama il romanzo è molto lungo ma totalmente inconcludente per le prime 300 pagine. Indizi su indizi, completamente slegati e privi di logica, fino alla fine non si capisce nulla del nocciolo della questione: chi vuole impedire la rinascita di Monsea? Chi ostacola Bitterblue?

Fortunatamente l’autrice ha condito il tutto con una serie di storie collaterali e paralleli, intrecci continue con i personaggi secondari che ridanno un po’ di smalto alla storia, altrimenti noiosa.

In definitiva un buon libro, senza dubbio, ma che a causa del livello nettamente superiore degli altri due della trilogia finisce per essere svalutato ancora di più. Un vero peccato, visto l’immenso potenziale fantasy di questa trilogia. Paradossalmente, è assurdo che l’ultimo romanzo abbia più pecche del primo, romanzo d’esordio dell’autrice.

Magnifica, ad ogni modo, la cura grafica del romanzo e la copertina mantenuta dalla De Agostini, ottimo lavoro!

Lascia un commento

5 risposte a “Seven Kingdoms Trilogy di Kristin Cashore [Bitterblue #3]”

  1. alessandra ha detto:

    li ho comprati propriom ieri ad una mostra del libro!! XD

  2. Nasreen ha detto:

    poi fammi sapere che ne pensi XD io l'ho preso sabato Fire e l'ho già finito XD Giovedì devo prendere altri tre libri =)

  3. […] Kingdoms Trilogy – [Ragazzi] – [Recensioni Libri] – [ […]

  4. lili ha detto:

    io ho preso entrambi e li ho letti in due giorni

  5. lili ha detto:

    sn entrambi favolosi

  6. PaoloB75 ha detto:

    Io ho finito di leggere Bitterblue proprio ieri e me li sono letti nell'ordine : Fire, Graceling, Bitterblue. Molto + bello e cmq trovo che anche il terzo sia davvero bello. Non ci trovo così tante pecche e Bitterblue è un bel personaggio, all'altezza di Katje (che non è la moglie di Po, ci tiene molto a questo) e Fire!!! Almeno per me. 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi