Guida pratica alla Mary Sue

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Guida pratica alla Mary Sue

Con questo piccolo vademecum scopriremo insieme cos’è una Mary Sue, questo strano essere mitologico demonizzato e rifuggito da buona parte dei fan writers, se avete il cuore debole siete pregati di fare un passo indietro.

Cos’è la Mary Sue?

Mary Sue è sostanzialmente la proiezione in una fan fiction dell’autrice, è il suo alterego portato all’apoteosi, è una specie di avatar letterario in cui si immedesima in tutto e per tutto, in cui ci si rifugia e in cui si riversano desideri, paure, frustrazioni e utopie irrealizzabili nella realtà. La maggior parte delle volte la Mary Sue viene creta all’unico scopo di metterla in coppia con l’idolo dell’autrice, che esso sia un cantante, un attore, il personaggio di un anime o di un romanzo non importa, sarà sempre quello a motivare la Mary Sue nei suoi intenti.

Chi è la Mary Sue?

Mary Sue è, nel 99,80% dei casi, il temutissimo nuovo personaggio. E’ la fanciulla bellissima, splendente, sexy, irresistibile che popola un certo genere di fan fiction, più spesso la troviamo nel fandom dei personaggi famosi, ma non sperate che manga e anime, libri e film, videogiochi o quant’altro ne siano immuni: lei è ovunque.
E’ la protagonista che soppianta i personaggi reali, monopolizza la trama incentrandola completamente su di sé, ogni azione è dovuta o fa riferimento a lei, è una specie di piccola dea della storia da cui si dipana ogni singola azione, sia nel bene che nel male.
Di una sola cosa possiamo star certi: il protagonista maschile s’innamorerà follemente di lei.

Quali sono le tipologie di Mary Sue?

Molteplici. Mary Sue è in fin dei conti uno stereotipo, corrisponde ad uno schema predefinito frutto di una galvanizzazione, deve essere perfetta, deve sempre avere ragione, ogni sua caratteristica deve essere trascinata fino all’estremo, nessuna via di mezzo, nessun compromesso.
Possiamo avere una Mary Sue angelica e perfetta, una specie di fanciulla dal cuore gonfio d’amore e delicatezza con una forte sindrome della crocerossina; Mary Sue ribelle, che si vanta della sua crociata contro il sistema quando in verità l’unica cosa che riesce a fare è rendersi molesta; Mary Sue trasgressiva, una vera vamp pronta a usare il proprio corpo, le proprie grazie, il proprio potere seduttivo per far cadere ai suoi piedi chiunque; Mary Sue simpatica e dolce, un’irritante storcimento di una persona normale in cui tutte le sue caratteristiche sono aumentate all’ennesima potenza fino a renderla una parodia di se stessa.
Riassumendo, le Mary Sue possono essere di vari tipi, a seconda del suo carattere anche la storia assumerà pieghe e toni differenti che però seguono comunque una scia pre-impostata, la Mary Sue in un modo o nell’altro conquisterà la sua preda.

Quali sono gli effetti negativi di una Mary Sue?

Originalità: Mary Sue non ne ha. Nella stragrande maggioranza dei casi le storie appaiono fatte con lo stampino, la trama risulta scontata fin dal primo capitolo in cui la protagonista viene presentata, a seconda delle indicazioni potremo avere narrazioni malinconiche oppure romantiche, drammatiche o piene di commedia, ma purtroppo molte azioni risultano scontate e prive di inventiva, e il risultato finale sarà banale, prevedibile.

OOC. Le Mary Sue hanno il brutto vizio di stravolgere completamente i caratteri dei personaggi che normalmente dovrebbero esistere, il motivo? Per piegare la trama della storia ai fini della protagonista. Ecco quindi che ci ritroviamo a leggere di spocchiosi biondini Serpeverde che improvvisamente si innamorano perdutamente della nuova dolce piccola Grifondoro, esibendosi in straordinarie doti di bontà inaspettate; oppure di chitarristi ormai quarantenni che lasciano moglie, figli e bassista – perché c’è sempre un bassista! [cit.] – per la bellissima teen-ager contro cui hanno sbattuto un giorno lungo il marciapiede.

Inverosimiglianza. Per qualche esempio, rileggere le righe precedenti. L’OOC è già di per sé una chiavica per molti fan writers, ma spieghiamo anche perché. Le situazioni create da una protagonista che deve essere dovunque, che deve essere assolutamente perfetta in qualsiasi momento, qualunque cosa faccia, che non sbaglia mai e quando lo fa ha ragione in ogni caso, genera poca credibilità sia nel personaggio che nella storia stessa. Avvenimenti al limite dell’impossibile, coincidenze le une dopo le altre, fortuna sfacciata, il tutto che deve concorrere a favore della Mary Sue, penalizzando però il realismo della trama, e di conseguenza anche la capacità dei lettori nell’immedesimarsi in una sottospecie di farsa che spesso sfocia nel cattivo gusto e nel ridicolo.

Com’è la Mary Sue?

Bella. Non c’è nessun dubbio, la Mary Sue dev’essere bella. Ha le curve al posto giusto, i capelli fluenti in cui le dita dell’amante possono scorrere senza mai incontrare nemmeno un nodo, non ha assolutamente doppie punte, i brufoli sono un terribile incubo che però non la sfiora nemmeno da lontano.

E’ simpatica, gentile, misteriosa, intrigante e sensibile (questi sono tratti che si possono trovare in molte Mary Sue, anche se spiccano a seconda della tipologia), è una ragazza che fa innamorare, spesso e volentieri creando rivalità tra amici che sembrano dimenticare gli anni passati insieme e lottano per avere la sua attenzione.
Mary Sue si sposta in continuazione, si trasferisce da una città all’altra, è così che incontra il suo uomo per puro caso, magari rovesciandogli addosso del caffè.
Ha un passato burrascoso che non vuole rivelare a nessuno al mondo, ma guarda caso il primo che lo conoscerà sarà proprio il suo innamorato.
Lei è LA protagonista. Tutta la storia gira intorno alla sua persona, tutti pensano a lei in un modo o nell’altro, è il centro del mondo anche se il suo dolce animo vorrebbe il contrario, la scena è sua, e non importa se di norma la fan fiction dovrebbe essere basata sui personaggi del fandom e non sul nuovo personaggio, lei è l’eroina a cui tutti possono appoggiarsi, è la prescelta, è il mito a cui tutti aspirano.
E’ perfetta, anche nei suoi (minimi) difetti.

Le Mary Sue esistono anche nello slash?

Sì, purtroppo il morbo non si ferma alle het. L’alterego maschile della Mary Sue è il Gary Stu (o Marty Stu in lingua anglosassone), è il protagonista perfetto su cui la trama fa perno, è bello e sexy e tutti impazziscono per lui, è l’eroe per antonomasia, colui che sempre e comunque sarà destinato a salvare la situazione.
Nei manga yaoi intorno al Gary Stu si tessono storie al limite dell’incredibile e dell’imbarazzante, anche se questi personaggi si ritrovano anche in romanzi o telefilm. Esempi?
Avete mai letto le avventure di Dirk Pitt?

Tutti i nuovi personaggi sono Mary Sue?

No. La percentuale è molto bassa, ma quando nello specchietto descrittivo di una storia troviamo nuovo personaggio non sempre ci troviamo di fronte a questo mostriciattolo. Esistono in circolazione alcuni autori che fortunatamente sanno scindere se stessi dai personaggi che inventano, e se fatti bene le trame si intrecciano bene creando una storia originale in cui ognuno ha il giusto spazio, scorrevole da leggere senza che la solita eroina protagonista non spicchi come una lampadina in un mare di tenebre.
E’ bene quindi sempre leggere la piccola introduzione e il primo capitolo, è già dall’inizio che la Mary Sue fa, direttamente o indirettamente, la sua comparsa, quindi ci basta poco per capirlo.

La Mary Sue più famosa al momento?

C’è da chiederlo?
Bella Swan, l’asociale protagonista femminile della saga di Twilight! La stessa Stephanie Meyer ha affermato che Bella è il suo alterego nella storia, indi per cui non abbiamo più niente da dubitare, e non ce ne stupiamo nemmeno. Un personaggio privo di una personalità ma che comunque riesce a cavarsela e ottenere tutto quello che desidera, diffondendo oltretutto disvalori evidenti che riescono addirittura a passare per gesti romantici, Bella è un’eroina vuota piena di apparenze che però si conquista il suo finale, il suo amato, la sua vita, in una saga che fa acqua da tutte le parti.

Ebbene, finita la piccola guida ora potete dire di essere pronti ad affrontare il mondo delle fan fictions, e soprattutto ora sapete qualunque cosa sulle Mary Sue. Armatevi di pazienza, coraggio e una buona dose di ironia. E state attenti alle fanciulle perfette.

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5 risposte a “Guida pratica alla Mary Sue”

  1. Grey ha detto:

    In ritardo per i miei standard di immediatezza… presente!

    Sull'argomento mi conviene fare silenzio, qualche volta so bene di aver peccato sull'argomento (vedi FF su di te, ehm ehm), ma per fortuna non ho mai finito per diventare una specie di -ugh- Bella Swan! E poi, ti ricordo che ho trovato anche un'altra sua clone, però in versione ancora più stucchevole che ti avevo forse già linkato da qualche parte: http://it.wikipedia.org/wiki/House_of_Night
    Siccome sono masochista, io questi libri li ho letti tutti, fino all'ultimo uscito… e adesso, dopo aver letto il tuo articolo, mi fanno ancora più ridere per non piangere!

    Nota a piè di commento: donna, tu hai un futuro anche come giornalista, sappilo!

  2. Livin Derevel ha detto:

    Perchè tutt'un tratto c'è una valanga di linkaggi selvaggi?°_°

    Anyway sì, mi avevi già linkato quella cosa!XD Triste pensare che sempre più spesso vengono pubblicati quei libri in cui le protagoniste sono ragazzine acide, prive di personalità eppure piacciono a tutti fino a divetare eroine senza eppure fare un bel nulla. Mah… I misteri della letteratura di oggi…

  3. Cecilia ha detto:

    Bello e conciso. Dopo tale lettura tanti dovrebbero essere stati messi in guardia contro questi mostri.

    La cosa più fastidiosa è che ormai le Mary Sue proliferano ben oltre i limiti delle fan fiction. Almeno le fan writers hanno il buon gusto di non farsi pagare, a differenza di molti altri

  4. Livin Derevel ha detto:

    Sono d'accordo con te, Cecilia. Si pretenderebbe che almeno le case editrici facessero un minimo d'attenzione nell'accettare questo genere di cose, e invece…

    A questo punto leggere fanfictions oppure romanzi sembra quasi essere la stessa cosa. Che amarezza.

  5. […] dalla trama, la storia è un unico, enorme stereotipo: la protagonista non è una Mary Sue, è la Mary Sue per eccellenza nella sua forma più primordiale e perniciosa. Anastasia è la classica studentessa […]

  6. Elena ha detto:

    Non sapevo che esistessero le Mery Sue. Credevo fosse una scrittrice come Meyer. E invece rappresentano le protagoniste stile eroine da telenovela (una certa Isa… ne è un perfetto esempio).

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