Half Bad di Sally Green [Serie Half Life #1]

Half Life Trilogy

di Sally Green

autrice

Sally Green

Sally Green vive in Inghilterra. Dopo aver fatto molti lavori (pagati e non), finalmente ha trovato il tempo di scrivere le storie che prima riusciva solo a immaginare. Le piace leggere e fare passeggiate in campagna, ma vorrebbe bere meno caffè. Half Bad è il suo primo romanzo.
t 

serie

Half Life Trilogy:
1. Half Bad, 2014
2. Half Wild
3. a seguire

datilibro

Titolo: Half Bad
Autore: Sally Green (Traduttore: Luca Scarlini)
Serie: Half Life Trilogy #1
Edito da: Rizzoli
Prezzo: 15.00 €
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 400 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: In una Londra contemporanea e alternativa dove la magia esiste, Incanti Bianchi e Neri combattono una guerra millenaria e spietata. Appartenere a un fronte definisce il proprio ruolo nel mondo, decreta i nemici, garantisce compagni e alleati. Nathan vive invece in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell’Oscuro più crudele mai esistito, è spaccato a metà, vessato dalla sorellastra con cui è cresciuto, controllato dal Concilio che non si fida di lui, perennemente in bilico tra le due facce della sua anima. Nathan, in realtà, è soltanto molto solo e spaventato: intrappolato in una gabbia, ferito e in catene, deve fuggire prima del suo diciassettesimo compleanno, o morirà. E anche se non vuoi lasciarti andare, è difficile rimanere aggrappati alla metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia e della ragazza di cui ti sei innamorato. E forse nemmeno di te stesso.

Recensioneùdi CriCra

Croce e delizia”. Ebbene sì. Ancora una volta la mia passione per la lettura e per il genere fantasy, in complicità con la segnalazione da parte di una cara amica (Debora “Nasreen” Magini, mannaggia a te!), mi ritrovo a leggere l’inizio di una nuova serie. Half Bad, scritto dall’esordiente Sally Green, è il primo libro della trilogia Half Life che, a seconda delle news riportate sul web, ha attirato su di sé pareri molto positivi tanto che anche il mondo della cinematografia (la Fox 2000) ha mostrato il suo interesse per eventuali future rappresentazioni sui grandi schermi.i

Come ci anticipa l’antefatto iniziale, l’ambientazione della storia avviene in una Londra moderna e alternativa in cui la magia è una realtà all’ordine del giorno. La popolazione è nettamente suddivisa tra i contendenti di magia bianca, denominati Incanti Bianchi, e quelli di magia nera, gli Incanti Neri, in concomitanza alla presenza della restante cittadinanza, i cosiddetti Profani ovvero esseri umani senza alcuna capacità magica, un po’ come i “babbani di Harry Potter”.

In mezzo a questi schieramenti magici rivali, c’è il giovane Nathan, nato da madre Bianca e dal più Nero degli incanti, il maligno più oscuro mai esistito. E proprio attraverso la sua voce, Nathan ci racconterà tutte le terribili vicissitudini che sarà costretto ad affrontare dalla più tenera età fino al compimento del suo diciassettesimo compleanno. Nathan è diviso a metà. Il suo corpo, crescendo, sembra sottostare sempre più agli stimoli della sua discendenza Nera, mentre la sua anima continua a seguire gli insegnamenti benevoli della magia Bianca. Nathan sa perfettamente chi è suo padre, il temutissimo e potente mago nero Marcus, e conosce le eventuali conseguenze semmai dovesse solo pronunciare una parola su di lui. La sua vita è costantemente in pericolo per via delle continue verifiche alle quali è sottoposto dal Consiglio Supremo che vigila costantemente sulla purezza di ogni Incanto Bianco.

La nonna mi ha scolpito in testa che non devo mai parlare di Marcus. Mai. Non devo mai rispondere a domande su di lui. Ogni risposta può essere distorta o fraintesa dal Consiglio. Ogni indizio che un Incanto Bianco simpatizzi con un Incanto Nero è visto come minaccia. Tutti i Neri sono stanati dai Cacciatori sotto le direttive del Consiglio. Se vengono catturati vivi, subiscono il Castigo. Se un Incanto Bianco aiuta un Nero, viene giustiziato. Io devo dimostrare a tutti, ogni volta, che sono Bianco, che sono fedele ai Bianchi e che i miei pensieri sono puro Bianco. La nonna mi ha detto che se qualcuno mi chiede cosa provo per Marcus io devo rispondere che lo odio. Se non ci riesco, allora la sola risposta sicura è tacere.”

Questo povero ragazzo sarà sottoposto ad indicibili vessazioni. Umiliato, imprigionato e ingabbiato alla stregua di una bestia. Tanti saranno i nemici che dovrà affrontare, tra i quali la sua carceriera Celia, gli spietati e implacabili Cacciatori come Clay, Kieran e la sua stessa sorella maggiore Jessica e altrettanti pochi amici su cui contare o potersi fidare come la dolce Annalise, l’indecifrabile Gabriel e suo fratello Arran, comunque sempre disponibile ad aiutarlo. Veri e propri supplizi fisici, giorno dopo giorno, cercheranno di spezzare la sua volontà o di intralciare il cammino che Nathan, imperterrito, si è prefisso di portare a termine.

Non voglio vivere in una gabbia, non voglio morire in una cella, non voglio essere torturato e non voglio uccidere mio padre. Non voglio niente di tutto questo, eppure non c’è modo di cambiare. Mi chiedo, se mai avrò un figlio, che futuro potrò offrirgli. Forse farei come Marcus: lo abbandonerei, sperando che in qualche modo possa avere un futuro migliore senza di me. Eppure eccomi qui, in una gabbia e con le manette ai polsi, e so che è una situazione disperata, davvero, davvero disperata.”

Insolito, spietato, sadico, crudele. Sono questi gli aggettivi che mi sento di menzionare per descrivere il primo appuntamento di questa trilogia che seppur parla di magia lo fa in maniera sottile, senza troppi eccessi eclatanti, quasi come fosse una presenza “sottocutanea”. Lo stile dell’autrice è molto particolare: pragmatico, matematico, calcolato, facile da constatare dalla metodologia applicata in ogni periodo, paragrafo e capitolo, sempre incisivi, dettagliati e di breve durata.

Una trama intensa, trascinante e dinamica, che può dare la sensazione di essere una lettura opprimente per via della sua drammaticità e per tutta la cattiveria che ne impregna praticamente quasi ogni pagina. Alla fine, però, prevarrà la voglia di sapere se questo giovane protagonista riuscirà a ottenere il suo agognato riscatto, lasciando accesa in modo studiato e magistrale la curiosità per il prossimo capitolo. Augurandomi, come sempre, tempi brevi per la successiva pubblicazione, vi auguro buona lettura!

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Una replica a “Half Bad di Sally Green [Serie Half Life #1]”

  1. Nasreen ha detto:

    Letto anche io, molto bello. E’ un libro per ragazzi, ma ho apprezzato moltissimo le sfumature labili da buoni e cattivi e tutte le riflessioni che scaturiscono da una lettura un po’ più approfondita.
    Cosa rende veramente buoni e cattivi? L’intenzione? Vero, ma neanche troppo. La predisposizione esiste ma, come evitare che la predisposizione diventi una tendenza certa? Qual è la differenza fra prevenzione e diffidenza? Può davvero un trattamento buono e amorevole, seppur fermo e deciso, modificare l’inclinazione di una persona?
    E quando il “fermo e deciso” diventano “crudele e ingiustificato”?
    Vedremo come svilupperà la vicenda, ma i presupposti sono molto interessanti.

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