Histoire d’O di Pauline Réage

Histoire d’O

di Pauline Réage

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HistoiredOTitolo: Histoire d’O
Autore: Pauline Réage
Edito da: Bompiani
Prezzo: € 12.00 cartaceo
Genere: Romanzo, erotico, adult
Pagine:  p.230

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Trama: “Se c’è una parola che mi pervade l’animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche in O uno spirito, non saprei dir quale, sempre puro e violento, senza tregua, senza ombre. Uno spirito decisivo, che nulla può turbare, né i sospiri né gli onori, né l’estasi né la nausea. L'”Histoire d’O”, dall’inizio alla fine, procede come un’azione travolgente. Evoca un discorso più che una mera effusione; una lettera più che un diario intimo. Ma a chi è indirizzata la lettera? E chi vuole persuadere il discorso? A chi domandarlo? Non so neppure chi lei sia. Che lei sia una donna, non lo dubito minimamente. Non tanto per i particolari che si compiace di descrivere: le vesti di satin verde, i corsetti, le gonne arrotolate più volte, “come un ricciolo su un bigodino”. Ma per il fatto che O, il giorno che Rene le infligge nuovi supplizi, mantiene una sufficiente presenza di spirito per osservare che le pantofole dell’amante sono sgualcite, bisognerà comperargliene di nuove. Ecco quel che mi sembra pressoché inconcepibile. Ecco quel che un uomo non avrebbe mai notato e, comunque, non avrebbe mai osato dire.” (Jean Paulhan)

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Recensioneùdi Claudy

 

Ho finito questo libro con immensa fatica, solo perché mi sono imposta di finirlo, per vedere fino a che punto l’autrice si sarebbe spinta. “Histoire d’O” viene caratterizzato come libro erotico, ma qui dentro io ho trovato solo sadomasochismo.

La protagonista del romanzo è nota semplicemente come O.

O è una giovane donna, probabilmente bella e aggraziata. Letteralmente sottomessa a Renè, un uomo che dice di amarla ma che, senza il benché minimo scrupolo, la presta sessualmente a chicchessia. Questa in soldoni la trama del libro.

La storia è ambientata nella sensuale ed elegante Parigi, una città vivace e moderna, che offre luoghi di perversione, come Roissy, dove O verrà rinchiusa per diversi giorni, per essere trattata come schiava e sodomizzata.

La scrittura è molto asciutta, senza fronzoli e volutamente prima di delicatezza. In questo modo l’autrice trasmette benissimo al lettore l’asetticità del sentimento che prova Renè nei confronti di O.Historie1

Analogamente, il mondo che vive O viene descritto con frasi brevi, piatte, ermetiche. Tutto è pratico e funzionale, proprio come l’amore che la lega a Renè. Anche quando viene sottolineata la cecità della pulsione amorosa di O, non c’è nulla di romantico nelle parole della scrittrice, nulla che faccia emozionare il lettore.

Egli le disse innanzitutto che non doveva credersi libera d’ora in poi. Beninteso, era libera di non amarlo più, e di lasciarlo immediatamente. Ma se lo amava, non era libera di nulla.

Un amore come questo può dirsi vero amore? Di sicuro non lo è quello di Renè. L’autrice di certo non si sforza di farlo apparire come tale.

Invece, l’amore di O, che tipo di amore è? Esiste davvero? Resiste? Fino a che punto si può amare l’altro?

Lei non voleva morire, ma se il supplizio era il prezzo da pagare affinchè il suo amante continuasse ad amarla, desiderava solo che fosse contento del suo averlo patito, e attese, placida e muta, che la riportassero da lui.

Historie2Inizialmente sono stata portata a pensare che fosse un amore demodè, me lo sono spiegato come l’amore di una donna del secolo scorso, poco emancipata, di sicuro non convinta di poter valere tanto quanto il proprio uomo.

Poi però mi sono ricreduta: O non è una donna poco emancipata, ha un buon lavoro che la rende indipendente, ama vestirsi bene e migliorare il proprio aspetto. Io la reputo una donna malata,  che ama sentirsi oggetto e che, come tale, accetta di sottomettersi completamente alla volontà non solo dell’uomo che ama, ma di tutti gli uomini che manifestano interesse sessuale nei suoi confronti. Accetta di essere marchiata, frustata, permette che le martorino il corpo per attaccare delle catene.

La conclusione è che questo non è amore, ma perversione portata all’estremo. O si circonda di figure malate, che cercano quello che lei stessa cerca, la schiavitù o la cieca obbedienza.

Questo è un romanzo erotico, ma che di erotico non ha nulla, non ci sono pagine eccitanti, nulla che stuzzichi i sensi. È invece il non-senso di questo amore che mi ha indisposto e profondamente infastidito. Davvero nulla da ricordare.

 

VOTO:

 

Pauline Reage
 Pauline Réage: Dominique Aury, pseudonimo di Anne Desclos (Rochefort-sur.Mer, 23 settembre 1907 – Corbeil-Essonnes, 27 aprile 1998) è stata una scrittrice francese. È conosciutissima, sotto lo pseudonimo di Pauline Réage, come autrice del romanzo Histoire d’O, pubblicato nel 1954.

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Una replica a “Histoire d’O di Pauline Réage”

  1. Laura ha detto:

    Grazie della tua opinione.

    Il mondo della letteratura ne sentiva la mancanza.

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