Hotarubi no Mori e di Yuki Midorikawa

“Hotarubi no Mori e” è il titolo di un racconto autoconclusivo pubblicato insieme ad altri tre nel volume a cui dona il titolo. Da tale racconto è stato tratto un film d’animazione lo scorso autunno. Questa recensione si propone anche di far chiarezza per chi non conoscesse bene le opere di Midorikawa Yuki.

 

Yuki Midorikawa

Yuki Midorikawa è nata nella prefettura Kumamoto, isola Kyushu, il 23 Maggio 1976, in una  zona da cui ha dichiarato d’aver tratto ispirazione per disegnare i luoghi in cui ambientare le sue opere. Ha spesso tratto i nomi per i suoi personaggi da località di questa regione e il suo stesso pseudonimo, scelto dalla sorella, deriva dal Midori kawa (fiume verde), un fiume che scorre in quell’area.

Ha iniziato a disegnare manga alle elementari e alle medie ha inviato un primo lavoro alla rivista Hana to Yume appartenente alla nota casa editrice Hakusensha.

Nel 1998 ha vinto il Fresh Debut Prize con la sua storia d’esordio Kohi hirari, e nel 1999 l’Athena Shinjin Taishou con il racconto Akaku Saku Koe che sancirà ufficialmente l’inizio della sua carriera di mangaka.

Ha al suo attivo diversi racconti autoconclusivi, alcuni raccolti nei volumi Atsuhi hibi e Hotarubi no mori e, altri inseriti come speciali a fine volume in altre serie. La storia di Hotarubi no Mori e è stata adattata in un film d’animazione uscito nelle sale cinematografiche giapponesi il 17 Settembre del 2011 e rimasto in programmazione fino al 25 Novembre. Il DVD del film uscirà in Giappone il 22 Febbraio 2012.

Prima di Natsume Yuujinchou, attualmente la sua opera più famosa e tutt’ora in corso, ha pubblicato due serie ciascuna in tre volumi, Akaku Saku Koe e Hiiro no Isu entrambi ristampati in bunkobon (un’edizione particolarmente curata nella qualità).

 In Sognando Leggendo è già stata pubblicata la recensione di Natsume Yuujinchou, che potete trovare qui: http://sognandoleggendo.net/blog/?p=13314

 

Trama

Come già detto il manga è una raccolta di quattro storie differenti, di cui scriverò un brevissimo riassunto. Perdonate l’approssimativa traduzione italiana dei titoli, ma conosco davvero troppo poco la lingua Giapponese.

Hanauta Nagaruru (Ascoltando la canzone dei fiori) – pubblicato nel 2003.

Shima è una semplice ragazza delle superiori che da qualche tempo nota provenire dal vecchio e abbandonato edificio scolastico la delicata melodia di una chitarra. Per caso scoprirà che Fujimura, un ragazzo di un’altra classe considerato violento e litigioso, possiede una chitarra. Alla domanda di Shima però nega di essere lui a suonare nel vecchio edificio.

E’ davvero un’altra persona a suonare di nascosto? E Fujimura è coinvolto in qualche modo? La ragazza decide di scoprirlo.  

Hotarubi no Mori E (Nella foresta di luce delle lucciole) – pubblicato nel 2002.

Hotaru è una bambina vivace in visita dai nonni per le vacanze estive. Un giorno, inoltrandosi troppo nella foresta smarrisce la
strada. Quando inizia a sentirsi disperata uno strano ragazzo con indosso una maschera da volpe giunge in suo aiuto. Gin, questo il suo nome, la ammonisce però di non toccarlo in quanto se venisse toccato da un essere umano, lui sparirebbe.

La bambina torna più volte nella foresta per incontrare quel ragazzo che vive tra gli spiriti e tra i due nasce una dolce amicizia che si rafforza e approfondisce negli anni. Ma quanto a lungo ancora potranno protrarre i loro estivi?

Kurukuru Ochiba (La caduta delle foglie d’autunno) – pubblicato nel 2002.

Tsubaki è una ragazza piena di energie che a causa di un evento occorso quando erano bambini, da allora si erge a difensore del suo migliore amico Kaede, un ragazzo decisamente più tranquillo e posato. L’impegno che Tsubaki mette nel suo continuo desiderio di proteggerlo però rischia di compromettere la loro amicizia.

Hibi Fukaku (L’approfondirsi della cicatrice) – pubblicato nel 2003. 

Sou e Ristu sono fratello e sorella. Fin da piccoli sono stati inseparabili essendo l’uno la forza dell’altro anche nei momenti più difficili, quando i genitori litigavano spesso. Con il loro divorzio Sou è costretto a seguire il padre mentre Ristu resterà con sua madre. Soltanto le lettere e qualche occasionale telefonata li terrà in contatto.

Dopo otto anni, quando sono ormai alle superiori, potranno finalmente incontrarsi di nuovo avendo deciso i genitori di tornare insieme.

Entrambi i ragazzi vorrebbero tornare ad avere quel rapporto spontaneo e spensierato che avevano da bambini, ma sono cambiati troppo e lo stesso vale per i loro sentimenti.

 

Il manga

Titolo: Hotarubi no Mori e

Autore: Yuki Midorikawa

Anno di pubblicazione: 2003

Edito da: Hakusensha

Genere: soprannaturale, vita scolastica, romantico

Volumi: 1

Edizione bunkobon (*1): 1 uscito a Settembre 2011

Pubblicazioni in altre lingue: E’ stato pubblicato in cinese dalla Tong Li Publishing Co. Ltd. Attualmente inedito in Italia.

Voto: 9 (il voto è il risultato della media dei voti che darei a ogni racconto)

 

Il film

Titolo: Hotarubi no Mori e

Periodo di programmazione al cinema: 17 Settembre 2011 – 25 Novembre 2011

Durata: 40 minuti circa

Studio d’animazione: Brain’s Base

Regista: Takahiro Omori

Trasmissioni in altre lingue: In cinese tramite l’azienda taiwanese Mighty Media Co., Ltd.

Data d’uscita del DVD (in Giappone): 22 Febbraio 2012

Sito ufficiale del film (in Giapponese): http://www.hotarubi.info/

                                                              Voto: 10

 

Recensione
by Cloud Orion

Le quattro storie del volumetto sono tutte molto differenti tra loro, sia per atmosfera che che per temi trattati e quindi difficilmente comparabili. Quel che le lega è però il sottile filo che unisce tutte le opere di Midorikawa sensei, la gentilezza del tratto, la delicatezza dei sentimenti che i personaggi hanno nel cuore e quella tenue luminosità che aleggia anche nelle storie dal finale più malinconico e che stempera nel lettore la tristezza dell’evento senza per questo renderlo meno profondo.

 Hanauta Nagaruru e Kurukuru Ochiba sono storie dallo stampo più classicamente shoujo in cui l’amicizia lentamente muta in amore. Sono piacevoli da leggere e nonostante le poche pagine a disposizione i personaggi sono ben caratterizzati con personalità definite e abbastanza originali.

 Hibi Fukaku tratta invece il tema più delicato dell’affetto tra due fratelli che dopo anni di lontananza non riescono a impedirsi di provare l’uno per l’altra sentimenti che esulano dal normale rapporto familiare. Il tutto è comunque affrontato con la semplicità, la confusione e la dolcezza che i cuori dei protagonisti racchiudono.

 Hotarubi no Mori e è a mio avviso uno dei migliori racconti brevi di Midorikawa sensei in cui maggiormente sono evidenti le sue capacità di toccare gentilmente il cuore del lettore, di creare uno sfondo misterioso, di mescolare pur tenendo separati il mondo del soprannaturale e quello reale attraverso uno o pochi personaggi.

Al contrario di altre sue opere non c’è solitudine, non c’è tristezza nella diversità di Gin. Leggendo la prima parte quel che si avverte è la gioia e il divertimento che i due protagonisti provano quando sono insieme, l’attesa dell’estate successiva che permetterà loro d’incontrarsi ancora, il piacere di condividere con l’altro il proprio mondo.

Le loro però sono esistenze diverse ed entrambi cominciano a prenderne coscienza, senza per questo voler interrompere i loro incontri. Almeno fin quando ciò sarà possibile.

Sono queste loro riflessioni a instillare nel cuore del lettore alcune ombre, ma la semplice onestà con cui entrambi accettano i sentimenti che provano e un futuro che non potranno mai pienamente condividere, ne smorza la possibile amarezza.

Il film riguarda esclusivamente la storia di Hotaru e Gin e avendolo visto a Osaka posso confermare che è rimasto fedele all’atmosfera originale. Nello scorrere della storia, nei disegni, nei colori, negli splendidi sfondi, possiamo ritrovare facilmente le stesse emozioni provate nella lettura del manga.

Parte del merito va sicuramente a Takahiro Omori, il regista già responsabile di tutte le stagioni tv di Natsume Yuujinchou. La precedente esperienza con l’opera di Midorikawa sensei e il fatto che spesso ha dichiarato di apprezzarla, lo hanno probabilmente reso in grado di cogliere ed esprimere al meglio lo spirito originale di Hotarubi.

Anche le musiche, composte da Makoto Yoshimori compositore per le serie tv di Natsume, hanno contribuito a rendere meraviglioso e toccante il film.

Il finale è forse tra i più memorabili che mi sia mai capitato di leggere o vedere.

Dubito che qualcuno potrà mai dimenticare le incantevoli scene finali, la gioia e la tristezza che intrecciate strettamente hanno commosso tutti noi nella sala, che pur conoscevamo il manga.

Altra nota positiva sono gli splendidi sfondi per realizzare i quali lo staff del film si è recato in alcuni suggestivi luoghi reali che ha poi riprodotto nei disegni.

Il film ha avuto degli ottimi giudizi dalla critica, che mi sento di appoggiare in pieno.

Ha di recente vinto la 66^ edizione del Mainichi Film Award, un concorso annuale dedicato esclusivamente ai film d’animazione sponsorizzato dal Mainichi Shimbun, uno dei maggiori quotidiani giapponesi. La premiazione ufficiale si terrà il prossimo 13 Febbraio.

Dal sito ufficiale apprendiamo inoltre che un riconoscimento internazionale alla pellicola è giunto dall’associazione Scotland Love Animation, un’associazione non-profit che si occupa di promuovere la cultura dell’animazione giapponese in Scozia tramite diversi eventi annuali.

Durante l’ultimo festival, tenutosi a Ottobre 2011 a Glasgow, il film è stato trasmesso la seconda giornata e al termine dell’intero evento ha ricevuto il premio della giuria.

E’ possibile che questo sia un primo passo per avere una versione almeno in inglese del film.

In Giappone il DVD, nella doppia versione semplice e in edizione limitata, e il Blue Ray sono previsti in uscita per il 22 Febbraio 2012.

 

Commento personale 

Le opere di Midorikawa Yuki sono quasi tutte alquanto particolari. Il ritmo non è mai frenetico e questo può portare a uno scarso interesse da parte di coloro che
prediligono opere con più azione. D’altro canto la sua capacità di caratterizzare i personaggi, donare loro una tridimensionalità difficile da riscontrare in altri,
è quel che la rende in grado di toccare l’animo dei lettori come pochi altri mangaka riescono a fare.

Il manga e il film di Hotarubi ne sono un’ottima dimostrazione.

 

 

1* bunkobon: volumi di formato generalmente A6, stampati su carta più sottile e di migliore qualità. Nei manga di solito hanno una copertina nuova, disegnata espressamente per l’uscita.

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6 risposte a “Hotarubi no Mori e di Yuki Midorikawa”

  1. simog55 ha detto:

    bellissima recensione!! Completa da tutti i punti di vista ^_^

  2. MissFlour ha detto:

    Quando ero un po'più piccola adoravo i manga… adesso purtroppo ho pochissimo tempo ma mi piacerebbe davvero tanto riprenderne in mano uno! Chissà magari questa è la volta buona che mi decido! il tuo bell'articolo mi ha contagiata! Grazie!

  3. Swallow ha detto:

    Scusate, l'avevo letto molti anni fa in ialiano, adesso non si trova più?

    • Cloud Orion ha detto:

      Ciao Swallow.

      Credo che ti stia sbagliando, Hotarubi non è mai stato pubblicato in Italia. A dire il vero nessuna opera di Midorikawa Yuki lo è stata fino a ora.

      Di Hotarubi non esiste attualmente neppure una versione ufficiale inglese, ma credo che verrà tradotto presto visto il successo del film. Forse dalla casa editrice americana Viz, la stessa che sta pubblicando Natsume Yuujinchou.

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