Trilogia Hyperversum di Cecilia Randall

Recensione

TRILOGIA HYPERVERSUM
di Cecilia Randall

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Cecilia Randall: Nata a Modena, dopo aver frequentato il liceo linguistico si è laureata in lingue e letterature straniere presentando una tesi sul Romanticismo tedesco e le sue influenze sulla cultura italiana dell’Ottocento. Dopo la laurea ha ottenuto un master in comunicazione e tecnologie dell’informazione presso l’Università di Bologna. Lavora come grafico e web designer in un’azienda specializzata in servizi per il web e occasionalmente come illustratrice.

La sua avventura editoriale è iniziata nel dicembre 2006 con la pubblicazione del romanzo Hyperversum, con il quale si è aggiudicata nel 2007 il Premio Letterario Nazionale Insula Romana (XXX edizione) per la sezione “Narrativa edita ragazzi”. Nell’ottobre 2007 è stato pubblicato il secondo romanzo della serie, Hyperversum – Il falco e il leone e il 14 gennaio 2009 il terzo romanzo, Hyperversum – Il cavaliere del Tempo.

Il 19 ottobre 2010 è stato pubblicato il romanzo Gens Arcana, ambientato nella Firenze rinascimentale di Lorenzo de’ Medici.

La scrittrice ha inoltre partecipato alla stesura delle antologie L’ombra del duomoMutazioni insieme ad altri scrittori, utilizzando il proprio vero nome. Nel 2009 ha dato alle stampe il racconto Angeli e Uomini, nell’antologia Sanctuary.

serie

1. Hyperversum (isbn: 9788809055087)
2. Hyperversum, il Falco e il Leone (isbn:9788809742239)
3. Hyperversum, il Cavaliere del tempo (isbn:9788809061743)

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Titolo: Hyperversum
Autore: Cecilia Randall
Serie: Triologia Hyperverusm, 1
Edito da: Giunti
Prezzo: 14,50€
Genere: Young, Avventura, Storico, Fantascientifico, Fantasy
Pagine: 720 p.
Voto: 4Astelle.png

Trama: Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, “Hyperversum”, chetrasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparatoa essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superareogni livello di gioco. Una sera, Daniel gioca con alcuni amici e mentrevivono tutti insieme la loro avventura virtuale nel Medioevo vengono sorpresida una tempesta che li tramortisce: i ragazzi si ritrovano così in Fiandra,nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Siapre quindi per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore.

Recensioneù

Iniziato e finito in circa quattro giorni.
Ammetto che è qualcosa di strabiliante per chi, come la sottoscritta, spesso non riesce proprio a mandare giù i romanzi a sfondo storico.

Dobbiamo ammettere che di fantasy, Hyperverusm, ha poco. L’espediente del videogioco per lanciare un gruppo di ragazzi nel passato/futuro è già stato usato, molte volte aggiungerei.

Ma Cecilia Randall non si ferma a questo, la sua storia prende vita e si articola nel passato con una precisione incredibile. Non ci sono fili sciolti ed anche gli elementi apparentemente insignificanti finiscono, nel giro di 50 pagine, per rappresentare un elemento di svolta assolutamente essenziale per comprendere l’intera trama. Fin dalla prima pagina la scrittrice comincia a buttare le basi per il finale, assolutamente ingegnoso.

Nonostante sia un bel malloppo ammetto di non aver mai faticato ad andare avanti, ero curiosa, volevo sapere come sarebbe andarata a finire.

Ian è un personaggio veramente ben costruito, decisamente. Molti l’hanno criticato affermando che ‘nessun 22enne avrebbe mai agito in quel modo“. Forse nessuno si è mai fermato a riflettere sul perchè esiste una così grande differenza fra Daniel e Ian, ad esempio. Ian ha perso i genitori, è stato aiutato dalla famiglia di Daniel ma in un modo o in un altro ha tentato di tirare avanti da solo, è cresciuto. Su questo sfondo posso accettare e comprendo con più naturalezza la maturità intrinseca nel personaggio. Il senso di responabilità e di protezione verso i più piccoli.

La storia non è fatta di ‘eroi’ innaturalmente forti e combattivi. E’ fatta di ragazzi spaventati che hanno faticato per adattarsi al nuovo mondo in cui erano finiti. Tutti e non solo Carl con il suo essere vigliacco.

Come ho già detto ho apprezzato la continua consapevolazza di Ian che, aiutato dai suoi studi, è riuscito in qualche modo (anche sbagliando) a tenere in salvo la propria famiglia. La crescita e maturazione di Daniel che alla fine ‘diventa’ uomo. L’esuberanza del fratellino tredicenne che sfoggia la sua innocenza ma anche la sua maturità, per quanto sia presente in una ragazzino del XX secolo della sua età, nei momenti del bisogno. L’ingegno di Jodie… E perfino Donna.

Non mi sono sembrati troppo irrieali, i discorsi diretti sono assolutamente ben scritti. Il lettore riesce a percepire la differenza fra i discorsi degli americani e quelli avvenuti con i francesi nobili, ad esempio. E non mancano momenti di elegante comicità!

E perfino il finale, che era apparso deciso fin da metà libro si rivela un colpo di scena, forse prevedibile (per chi avesse, barando, letto la trama del secono libro ^^’) ma assolutamente affasciante. Ho sofferto con Ian, sinceramente, anche se dentro di me ho tirato un piccolo sospiro di sollievo. Non riuscivo davvero ad accettare quel finale così semplicistico. Brava Randall!

Personalmente non comprendo sul serio tutto questo accanimento verso questa scrittrice italiana che è riuscita a creare, per ora, un opera assolutamente affasciante semplicemente affermando ”E’ simile a Timeline”. Non lo accetto visto che i 2/3 dei urban fantasy che attualmente circolano sul mercato, di orgine americana, sono quasi sempre simili a qualche altro libro. Praticamente tutti.

Preferisco analizzare l’opera in quanto tale e, a parte l’espediente utilizzato del vidiogame, l’ho trovato assolutamente coinvolgente ed affasciante.

Titolo: Hyperversum, il Falco e il Leone
Autore: Cecilia Randall
Serie: Triologia Hyperverusm, 2
Edito da: Giunti
Prezzo: 17,50€
Genere: Young, Avventura, Storico, Fantascientifico, Fantasy
Pagine: 672 p.
Voto:4Astelle.png

Trama: Arriva il secondo volume dell’opera, dove amore e suspence si fondono in una narrazione ricca di colpi di scena e di verità storiche. I due protagonisti, a due anni e mezzo dalla conclusione della prima partita, con grande trepidazione rientrano nella realtà virtuale dello scottante videogioco Hyperversum. Impostando la data al 15 Agosto 1214 e collocando l’ambientazione al monastero di Saint Michel, Ian e Daniel danno inizio ad un’altra avventura.

Recensioneù

Eccomi a parlare di questo secondo capitolo della trilogia Hyperversum della nostrana Cecilia Randall.

Nonostante molti lo abbiano giudicato più “pesante” o leggermente più “noioso” vista la presenza di moltissime battaglie io mi ritrovo ancora una volta controcorrente. A me è piciuto perfino più del primo!!!

L’ho trovato più adulto del precedente, dove molti fattori finivano perfino per essere un po’ scontati anche se scritti con maestrìa e in grado di non annoiare mai.
Ian e Daniel questa volta sono da soli e per quasi tutta la durata del libro si ritrovano in un modo o nell’altro separati. Un po’ mi è dispiaciuto visto che questa “avventura” sarebbe stata l’ultima occasione per i due per stare un po’ insieme ma, nonostante ciò, credo di aver visto in entrambi i casi un mutamento affascinante dei loro caratteri.

Ian, finalmente, torna nei panni del forte ma umile Duca francese e, benchè molto spesso senta il rimorso della bugia raccontata al fratello acquisito, continua ad immedesimarsi sempre più nella parte fino al punto che ormai non si rende neanche più di quale aura di potere e comando riesca a scatenare intorno a sè.

Daniel per la prima volta si trova ad affrontare una serie di decisione e di contrasti unicamente da solo, senza l’amico sempre pronto a sacrificarsi per lui. Cresce e prende delle decisioni, decisioni che influiranno in modo determinante su tutta la vicenda che si srotola dolcemente intorno alle loro esistenze.

Vengono introdotti nuovi personaggi, nuovi nemici e senza dubbio anche nuovi inaspettati alleati che aiuteranno o contrasteranno più o meno apertamente i due per tutta la durata del libro.

Lo sfondo storico è sempre il medesimo anche se, questa volta, ci stiamo addentrando pericolosamente verso le guerre civili inglesi che si svolsero intorno al 1215/1216 d.C.
la Randall ci mostra come si può giocare con coerenza con la storia e la fantasia senza stravolgere nulla, senza annoiare e riuscendo a catturare un targhet di lettori piuttosto ampio.

Benchè sia palesemente un libro per ragazzi, Hyperversum, può essere letto benissimo anche da persone adulte senza mai scadere nel banale o annoiare.

Molti continuano ad evidenziare la similitudine con Timeline.
Sinceramente la dinamica dei viaggi del tempo è più o meno la stessa anche in altra dozzina di libri pubblicati negli ultimi 50 anni e credo che la bravura della scrittrice sia stata proprio nel creare il “contorno” e, ovviamente, i personaggi che si muovono su questo sfondo storico.

 

Titolo: Hyperversum, il Cavaliere del tempo
Autore: Cecilia Randall
Serie: Triologia Hyperverusm, 3
Edito da: Giunti
Prezzo: 17,50€
Genere: Young, Avventura, Storico, Fantascientifico, Fantasy
Pagine: 720 p.
Voto:5Astelle.png

Trama: Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro. Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l’amico. Inaspettatamete, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d’Argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale. Daniel è sconvolto: come è possibile? È ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? È realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?

“Di solito, le giornate nel medioevo sono abbastanza monotone e tranquille, te l’ assicuro”. [Ian]
“A parte le guerre, le imboscate e le udienze del re?
”[Daniel]

Recensioneù

Ultimo romanzo questa bellissima trilogia tutta italiana, Il Cavaliere del Tempo non delude le aspettative anzi, se possibile, risulta anche migliore del previsto.

La trama proposta dalla Giunti è una di quelle trame in grado di stuzzicare senza pietà la fantasia del lettore al punto che, una volta iniziato il romanzo, non si può fare a meno di scorrere le pagine con falsa sicurezza e con trepidazione. E’ ingannevole questa trama ma, per una volta, non in senso negativo.

Daniel riesce a scoprire qual’è il meccanismo che gli permette di accedere al Medioevo; a quanto pare non è una “casualità” ma è Ian, o meglio, il sangue di Ian e dei suoi discendenti.

Da questa scoperta in poi gli eventi prenderanno pieghe sempre più incredibili e finiranno per incastrarsi in maniera assolutamente perfetta. Ogni particolare sembra perfetto a tessere un arazzo preciso e accurato del mondo Medievale e della vita del Falco D’argento.

Avremo modo di incontrare nuovamente i vecchi personaggi ma nessuno di loro è rimasto immutato ma, bensì, è cresciuto e migliorato come lo stile stesso dell’autrice.

Ian, da parte sua, è cambiato. Il lettore se ne accorge immediatamente e, come Daniel, rimane seriamente perplesso se rallegrarsene o rattristarsi. Per tutto il romanzo permane il sottile velo di tristezza che ricopre il rapporto fra i due amici-fratelli. Non è semplicemente un “varco” che li divide, ma è la vita e le scelte che li sta allontanando; semplicemente non si comprendono più. Ian nel passato, 800 anni prima, con la sua vita da cavaliere e Daniel con il suo presente moderno e pacifico che gli rende quasi impossibile comprendere il nuovo stile di vita dell’amico.

Eppure, entrambi, nel momento giusto non mancheranno di venirsi incontro rinnegando pensieri e pulsioni di vendetta.

E’ la storia, così come è iniziata, sembra finire. E’ un colpo di scena assoluto e piuttosto amaro che, però, proprio alle ultime righe rivela la flebile fiammella di una speranza che ci lascia tutti con il fiato sospeso.

Forse il varco fra i due amici è chiuso, forse continueranno a vedersi… O forse è destino che il mondo di Hyperversum rimanga aperto per una prossima e inaspettata avventura.

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