Trick or Treat? I consigli da infarto per un Halloween da urlo – Parte 3

2014-09-halloween-2014-wallpaper-16

Trick or Treat?
Halloween’s Special

fantasmini-sep

Halloween è ormai una festa che ha preso piede anche nel nostro paese da anni, quindi perché non creare un piccolo special per questa ricorrenza? 😛
Sognando Leggendo ha pensato di proporvi diversi suggerimenti per dei festeggiamenti da BRIVIDO:
Libri, film, musica, curiosità, ricette, luoghi infestati da visitare e molto altro!

Partiamo!

 

s1

Le origini di Halloween

Halloween ha origine nel rito pagano di Samhain, tuttora celebrato in forma di festività sacra dagli appartenenti al credo Wicca, bonfire_infernouna religione neopagana affine alla stregoneria basata principalmente  sul culto della natura ma anche sulla riscoperta delle antiche divinità ad oggi scomparse. Samhain cade tra il 31 ottobre e il 1° novembre, ed è conosciuto anche con la definizione di “Capodanno celtico”; per questo popolo, infatti, l’inizio del nuovo anno corrispondeva al 1° novembre. Preparate le scorte per l’inverno, i Celti erano soliti impegnarsi in una serie di festeggiamenti propiziatori al fine di celebrare gli Dei e conquistarsi il loro favore per affrontare la stagione più difficoltosa dell’anno. Si tratta perciò di un vero e proprio rito di passaggio dall’estate all’inverno e, simbolicamente, dalla vita alla morte.

Il termine “Samhain” deriva dall’irlandese antico e significa “fine dell’estate”. La parola “Halloween” affonda invece le sue radici nell’inglese arcaico, discendendo dalla formula “All Hallows’ Eve”, che in italiano significa “vigilia di Ognissanti”. Il legame tra Samhain e Ognissanti appare quindi moltoall_hallows__eve_by_lhox-d5hoe82 forte: si ritiene che la festività cristiana sia stata sovrapposta a quella pagana – per volere di papa Gregorio IV nell’840 – con l’intento di preservare una tradizione del passato fortemente radicata nella cultura popolare. C’è una ragione per cui questa festa, al giorno d’oggi, è molto popolare negli Stati Uniti, pur avendo perduto la sua originaria aura di sacralità. Hallowen fu esportato negli USA dagli irlandesi che tra il Settecento e l’Ottocento abbandonarono la loro terra natia a causa di una grave carestia. Gli immigrati mantennero vive le proprie tradizioni in territorio straniero, e a poco a poco Halloween s’inserì nell’immaginario collettivo americano fino a divenirne un tassello essenziale.

Caratteristiche, leggende e rituali

travestimenti-halloween-cadavere-con-rosa-verdeTravestimenti: Il fulcro di Samhain, il suo tema fondamentale, era – e rimane tuttora – la morte. I Celti erano convinti che nel corso della notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, il confine tra il regno dei defunti e quello dei vivi diventasse così labile da permettere agli spiriti di oltrepassarlo. In altre parole, si riteneva che i morti fossero liberi di vagare per la nostra dimensione. Da qui, l’usanza di indossare travestimenti. A Samhain il popolo celtico si riuniva nei boschi per la celebrazione di svariati rituali – falò, sacrifici animali, danze –, durante i quali i partecipanti erano soliti coprirsi il volto con delle maschere al fine di spaventare gli spiriti erranti. Per sostenere le anime dei defunti nel loro cammino e per evitare eventuali dispetti da parte di spiriti adirati, si impose inoltre la tradizione di lasciare delle offerte di cibo sull’uscio delle abitazioni.

Zucche intagliate: Come tutti sanno, uno dei simboli caratteristici di Halloween è la zucca intagliata con all’interno una o più candele. Anche questa usanzagiramondo-festa_halloween_jack ha origine in terra anglosassone, in particolare nella leggenda irlandese di Jack-o’-lantern. La trama è molto particolare: Jack, un uomo avaro e dedito al bere, incontra per caso il Diavolo in un’osteria. Egli è intenzionato a prendersi la sua anima, ma Jack è molto furbo e riesce a escogitare uno stratagemma per sfuggire alle sue grinfie. Chiede al demonio di concedergli il tempo necessario a scolarsi un ultimo bicchiere, poi si lamenta del fatto di non avere denaro a sufficienza per pagare. Il Diavolo si trasforma quindi in una moneta, che Jack si affretta a inserire nel proprio borsellino, sul quale è stampata una croce. Imprigionato all’interno del borsellino a causa del simbolo sacro, il Diavolo accetta, in cambio della libertà, di lasciare in pace Jack per i dieci anni successivi. Trascorso il lasso di tempo concordato, il demonio torna a far visita a Jack reclamando la sua anima. Ancora un volta, Jack si arma di furbizia ezucche-rape-halloween riesce a scamparla: chiede al Diavolo di cogliere una mela da un albero, e prontamente traccia una croce sul tronco, in modo che il demonio resti intrappolato per la seconda volta. Questa volta, Jack promette di liberarlo in cambio della salvezza dalla dannazione eterna ed egli accetta. Al termine di una vita dedita al peccato, Jack va infine incontro alla morte. Come promesso, il Diavolo gli nega l’entrata all’Inferno. A causa delle nefandezze commesse, però, Jack non viene ammesso nemmeno in Paradiso. È così che la sua diventa un’anima errante, costretta a vagare per l’eternità in un limbo dove il buio è assoluto. L’unica fonte d’illuminazione a disposizione di Jack è un tizzone ardente donatogli dal demonio; l’uomo sistema la luce all’interno di una rapa svuotata della sua polpa, creando in questo modo una sorta di lanterna. 5_decorare-con-mandariniL’usanza di creare fonti di luce che guidassero i defunti durante la notte di Halloween deriva proprio da questo mito. Col tempo, tuttavia, alla rapa si sostituì la zucca. Il motivo è semplice, e ha a che fare ancora una volta con gli immigrati irlandesi giunti negli Stati Uniti. Il territorio statunitense, infatti, non offriva una grande disponibilità di rape, e fu così che si passò all’utilizzo delle zucche, che tra l’altro sono più grandi e facili da intagliare.

Dolcetto o scherzetto? Ogni anno, ad Halloween, i bambini si travestono e vanno di casa in casa recitando un giocoso ricatto diretto agli abitanti: dolcetto o soul-cake-halloweenscherzetto? Questa formula deriva dall’inglese trick or treat? Esistono varie ipotesi riguardo alle sue origini. Per esempio, se ne sono rinvenute tracce all’interno della storia medievale. Si ritiene che all’epoca, intorno alla notte di Ognissanti, i poveri si trascinassero di porta in porta a chiedere del cibo in cambio di una preghiera dedicata ai defunti dei loro benefattori. Un’altra versione vede questa tradizione legata ai bambini. Sempre nel Medioevo, in occasione di Ognissanti era buon costume preparare una soul cake, vale a dire una “torta dell’anima”. I bambini visitavano le abitazioni dei vicini chiedendo un pezzo di torta, e per ogni fetta s’impegnavano a recitare una preghiera per i morti.

Mele galleggianti: Il bobbing for apples, letteralmente “inchinarsi per (prendere) le mele”, è un gioco tipico delle feste di Halloween. Le regole sono molto semplici:pomona in una bacinella piena d’acqua si sistemano alcune mele; il partecipante, con le mani giunte dietro la schiena, dovrà chinarsi per pescare i frutti utilizzando esclusivamente la bocca. Gli albori di questo gioco risalgono all’invasione della Britannia da parte dei Romani. I soldati invasori portarono sul territorio conquistato alcuni alberi di mele, i quali racchiudevano una forte valenza sacra causa del legame con la dea Pomona. Gli appartenenti al popolo romano erano persuasi che i semi all’interno della mela, posti secondo uno schema simile a quello di un pentagramma, nascondessero un significato divino. A questa credenza si allaccia un rituale molto in voga all’epoca. In questo periodo dell’anno, le persone ancora non sposate venivano sfidate a mordere una mela galleggiante o attaccata a un filo, naturalmente senza usare le braccia. La prima persona ad avere successo sarebbe anche stata la prima autorizzata a sposarsi.

Creature magiche: Oltre agli spiriti, sono molte le creature sovrannaturali che trovano posto in questa festività. Un esempio? Le fate, che con la loro bellezza eterea affollavano le leggende irlandesi incentrate su questa notte carica di magia. In ogni caso, i personaggi più importanti legati alla vigilia di Ognissanti sono le 1011497_396877830412487_111787023_n-720x450streghe. Quella della fattucchiera è una figura ricorrente nel corso della storia antica; svariate culture hanno intessuto miti basati sull’esistenza di donne sfuggenti e misteriose, depositarie di conoscenze superiori rispetto alla norma. Si trattava di esperte di erboristeria, botanica, medicina, pratiche magiche. Non a caso, nel mondo della Wicca la parola “strega” significa “persona saggia”. L’atmosfera oscura di Halloween è perfetta per accogliere personaggi di questo genere. Samhain è la notte dell’occulto, è quel momento dell’anno in cui ogni regola può essere sovvertita e ciò che è nascosto viene allo scoperto. Ecco allora che le streghe, di solito dedite a una vita ritirata in compagnia dei loro segreti, danno libero sfogo alle proprie capacità. Non a caso, si riteneva che ad Halloween gli effetti degli incantesimi risultassero intensificati grazie alla presenza sulla Terra degli spiriti provenienti dall’aldilà.

Samhain nella Wicca

Samhain rappresenta la festività più importante della tradizione Wicca, e si inserisce in un ciclo di cerimonie comprese nella cosiddetta Ruota dell’Anno.schermata-03-2456365-alle-19-22-41 Tali ricorrenze sono denominate “Sabbat”. Si tratta di riti legati al mutamento delle stagioni durante i quali si onorano le divinità cardine di questo credo, ovvero il Dio e la Dea. In tutto sono otto: Samhain (31 ottobre), Yule (21 dicembre), Imbolc (2 febbraio), Ostara (21 marzo), Beltane (1° maggio), Litha (21 giugno), Lughnasadh (1° agosto), Mabon (21 settembre). I praticanti wiccan celebrano il loro capodanno attraverso una serie di rituali basati sull’importanza del rinnovamento spirituale e materiale di tutte le cose. Nel pomeriggio, per esempio, è buon uso concedersi del tempo per una passeggiata meditativa. La contemplazione della natura e dei suoi elementi, unita a una riflessione profonda, può portare a una più nitida percezione di sé all’interno del Cerchio della Vita. Quando possibile, i wiccan approfittano di questa camminata per raccogliere oggetti naturali da utilizzare come decorazioni – addobbare a festa l’ambiente domestico è infatti molto importante. Si prediligono candele nere e arancioni accanto a oggetti tipici della stagione autunnale, tra cui foglie secche, pigne, frutta, fino ad arrivare alle classiche zucche di Halloween.

Fondamentale è inoltre realizzare una sorta di altare in onore dei propri morti, sistemando su di un tavolo una serie di fotografie. Samhain è la notte in cui si celebrano morte e rinascita come parti integranti del ciclo della natura, ed è quindi d’obbligo mostrare rispetto e devozione nei confronti dei defunti, dato che i ldb83798582465cd6fc6cb84708945afforo spiriti saranno più vicini che mai al regno dei vivi. Fatto questo, si passa ai rituali veri e propri. Quando una strega wiccan pratica la magia da sola, di solito utilizza il proprio altare. In questo giorno speciale, esso dovrà essere decorato a dovere utilizzando il nero e l’arancione. Le formule pronunciate consisteranno in invocazioni al Dio e alla Dea. Se al contrario si fa parte di una congrega – vale a dire un gruppo ben preciso di streghe che si riunisce ogni settimana per praticare la magia –  e si decide di partecipare a un rituale collettivo, ci si ritroverà coinvolti in un cerchio magico. Esistono svariati metodi per lo svolgimento di una cerimonia di questo genere, ma per evitare di creare confusione mi limiterò a descriverne uno, però prima voglio ricordarvi che se non siete studenti della Wicca, se non avete avuto mai alcun tipo di interesse e non avete mai letto niente sull’argomento, non giocate con questo rituale, non provateci nemmeno, ok?

Per prima cosa, occorre tracciare a terra, utilizzando magari un gessetto bianco, un cerchio contenente un pentacolo. Sul perimetro della figura, in corrispondenza deidanza-fuoco quattro punti cardinali, bisognerà sistemare degli oggetti che simboleggino i quattro elementi naturali: dell’incenso per l’aria, delle pietre per la terra, una bacinella d’acqua, una candela. A questo punto, il rituale può avere inizio. Solitamente i partecipanti si prendono per mano e danzano in circolo intonando canti e preghiere diretti alla Dea e al Dio. Lo scopo è richiamare energia positiva, un aiuto superiore verso la realizzazione dei propri propositi per l’anno nuovo. Se ci si trova nei boschi o in un luogo appartato, spesso e volentieri verrà acceso un falò, all’aperto oppure all’interno di un calderone. Alle danze e alle preghiere segue di norma un banchetto rituale. Il giorno successivo, è buona usanza far visita al cimitero.

By Federica Bertagnolli
Editing by CriCra

texto_png_happy_halloween_by_fabianaavenger-d61xivm

Lascia un commento

Una replica a “Trick or Treat? I consigli da infarto per un Halloween da urlo – Parte 3”

  1. _CriCra_ ha detto:

    Un articolo davvero interessante. Non conoscevo così dettagliatamente la storia di Jack-o’-lantern. Certo che il Diavolo, in questa storia fa davvero la figura del pollo XD

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi