I Cyborg non sono fatti per amare di Viky Lancione

Viky Lancione

Viky Lancione  

La scrittrice è veramente giovanissima, solo 22 anni, ed ha avuto sempre un grandissimo amore sia per i libri che per la scrittura degli stessi.
Il suo più grande sogno è quello di divenire scrittrice a tempo pieno.

 

Titolo: I Cyborg non sono fatti per amare
Autore: Viki Lancione
Edito da: La Mela Avvelenata Book Press (Collana: Free, Fantascienza)
Prezzo: ebook gratuito
Genere: Racconto breve, Fantascienza
Pagine: 15 pag.
Voto: 

  

Trama: Finito il mio addestramento ero pronta alla mia vita da supervisore della Contea 3. Sull’aerocella che mi conduceva lì, insieme ad altri due androidi, ripassai tutti gli insegnamenti ricevuti. Le mie doti da combattente erano conosciute. Avrei reso fieri i miei simili.

Recensione
di Simog55

Siamo in un futuro lontanissimo, nell’anno 2999, in una Terra profondamente cambiata.

I progressi della tecnologia umanoide hanno portato alla creazione di cyborg sempre più simili agli esseri umani con l’intenzione di poter avere dei servitori perfetti… ma qualcosa è sfuggito di mano…

I cyborg si sono ribellati ai loro creatori e, dotati di una intelligenza e di una forza superiori a quelle di normali uomini, li hanno sterminati in massa; ai pochi sopravvissuti è statacyborg offerta un’unica scelta: diventare la loro mano  d’opera per costruire nelle officine tanti altri cyborg.

Come sappiamo i cyborg sono organismi cibernetici dove ad elementi artificiali si associano  parti biologiche; insomma sono metà macchine e metà umani.

La protagonista di questo racconto è appena venuta al mondo. Il suo è un nome impronunciabile, ha finito il periodo di addestramento ed è pronta ad iniziare la sua attività di supervisore nella zona che le è stata assegnata. C’è solo un problema nella sua giovane vita… una nota stonata… un’anomalia che la rende completamente diversa dagli altri: lei ha il battito di un cuore umano.

Proprio in mezzo al petto i miei circuiti avevano prodotto qualcosa di estraneo.
Il battito di un cuore umano.
Avvertivo quel ticchettio anormale di cui nessuno doveva sapere.
Il professore che mi aveva creata mi aveva suggerito di tacere,
per evitare lo smantellamento.

Pochissime le sacche di ribellione dei pochi umani sopravvissuti e, per chi venisse scoperto, c’è solo un’opzione: l’eliminazione.

K099857AT, ma la chiameremo d’ora in poi KAT, ha proprio il compito di controllare la sua zona ed uccidere i ribelli ma, quando si troverà di fonte un umano ferito non riuscirà ad ucciderlo e addirittura lo farà scappare.

Da questo momento tutta la vita ordinata ed organizzata di KAT sarà stravolta e lei si troverà di fronte alla scelta più importante della sua esistenza: continuare come al solito o “buttarsi” in un’avventura dove il risultato è completamente ignoto?

Volutamente non ho approfondito la trama per non togliere il piacere di leggere questo racconto di fantascienza che ha il suo punto di forza proprio nel susseguirsi delle azioni e nel non aver tempi morti. La scrittrice con pochissime, ma dosate, parole tratteggia un futuro veramente funesto per il genere umano e, senza moralismi ma con il distacco dell’osservatore imparziale, riesce a farci percepire come sarebbe il nostro mondo in mano ai cyborg.

cyborgSu questo soggetto tanti libri sono stati scritti e ampissima è anche la filmografia esistente, ci basti pensare a Matrix e Terminator. Confesso che, essendo una grandissima appassionata di libri di fantascienza,  proprio all’inizio del libro, quando viene detto che i cyborg si ribellano ai loro creatori, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: ma le leggi della robotica che fine hanno fatto? Asimov, per quanto riguarda questo argomento ha fatto scuola e confesso che perciò sono stata presa in contropiede.

Ho trovato questo racconto piacevole e scorrevole, ma, nello stesso tempo troppo, diciamo così, “buonista”. Mi sarei aspettata, per esempio, maggiori difficoltà per KAT visto il suo problema ed in generale un’impostazione più drammatica per tutta la vicenda; invece tutto scorre verso un lieto fine che  si intuisce facilmente dopo aver letto poche pagine.

Sarei curiosa di leggere magari una storia più lunga, dove la scrittrice avrebbe sicuramente la possibilità di ampliare eventuali tematiche ed approfondire in generale la storia, come non le è stato possibile con questo racconto, per forza di cose, breve.

Voglio fare i miei complimenti alla scrittrice per la scelta di scrivere di fantascienza. In un momento  di crisi profonda per questa tipologia di scrittura, sono sempre felice quando vedo giovani leve che abbracciano questo genere che ha saputo, nel suo passato, dire tanto ed anche prevedere l’impossibile della nostra esistenza.

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