I Dannati Non Muoiono di Jim Nisbet

 “I Dannati Non Muoiono” di Jim Nisbet è uno dei primi titoli che la TimeCrime, nuovo marchio editoriale nato come una costola della più grande ed affermata Fanucci Editore, ha deciso di stampare. Questa nuova Casa Editrice si rivolge a tutti quei lettori che amano il thriller in tutte le sue forme, dallo storico allo psicologico, dal noir alla spy-story, dal suspance al mystery, dal poliziesco alla detective-story, dal giallo all’hard-boiled.
Grandissima attenzione per gli autori ed un occhio attento anche al prezzo di copertina, che sarà veramente invitante!
 

 

JIM NISBET

Jim Nisbet è nato in North Carolina nel 1947. Vive a San Francisco, dove costruisce mobili. Finalista al Pushcart Prize e all’Hammett Prize, è stato tradotto in dieci Paesi. In Italia sono già usciti per Fanucci Editore Prima di un urlo, Iniezione letale e Cattive abitudini. I dannati non muoiono è il romanzo d’esordio di Jim Nisbet, pubblicato nel 1986 e uscito per la prima volta in Italia per l’editore Bompiani. Questa edizione è stata completamente rivista dall’autore, che ha scritto un finale inedito per i soli lettori italiani. «Quali sono stati, secondo lei, i punti salienti della sua carriera fino ad ora?» «Soltanto uno: sono ancora vivo.» Jim Nisbet

Titolo: I Dannati Non Muoiono
Autore: Jim Nisbet
Edito da: TimeCrime
Prezzo: € 7,70
Genere: Noir, Poliziesco
Pagine: 202 pp.
Voto: 

Trama: “Ho sempre voluto scuoiare una donna.” Questo è il folgorante incipit di I dannati non muoiono. Queste sono le parole che l’investigatore privato Martin Windrow trova scritte su un foglio di carta in una macchina da scrivere nell’appartamento accanto a quello di Virginia Sarapath, vittima di un efferato omicidio avvenuto la notte precedente. Forse, sono le semplici farneticazioni di uno scrittore fallito che ama origliare o, forse, è la traccia di un movente per un assassino in fuga. Le prime indagini rivelano che la donna, al momento dell’aggressione, si trovava a letto con un uomo, travolta da un amplesso sfrenato. Un gioco erotico che si è spinto oltre o una messinscena per coprire qualcosa di più oscuro? Inizia così la caccia al presunto colpevole o forse all’unico testimone che è in grado di svelare un intricato mondo sotterraneo fatto di sesso e droga, e di un piacere morboso che svela il labile confine tra amore e odio. Una complessa storia sui rapporti tra vittime e carnefici in un noir a tinte fosche –qui arricchito di un finale inedito, espressamente scritto da Jim Nisbet per Timecrime– che ha rappresentato l’esordio del più ‘maledetto’ dei maestri del crime, forte di una penna che Michael Connelly ha definito come ‘più acuminata di un milione di spade.’

 

Recensione
di Simog55

Libro d’esordio di questo autore, uscito nel 1986, che ci catapulta immediatamente in uno scenario allucinato e crudo.  L’investigatore privato Martin Windrow, ex poliziotto, sbarca il lunario consegnando anche notifiche delle udienze del tribunale per una causa di divorzio, e si ritrova invischiato nelle indagini che trovano coinvolto in prima persona proprio il destinatario della stessa.

Nell’appartamento accanto a quello di Herbert Trimble, il destinatario della notifica, è stata uccisa in modo crudele ed efferato una giovane donna e tutte le piste sembrano accusare proprio quest’ultimo, d’altra parte se una persona lascia scritto, su di un foglio battuto con una vecchia macchina per scrivere, “Ho sempre voluto scuoiare una donna”, chi legge cosa dovrebbe immaginare?

Ci ritroveremo, quindi, a seguire le intuizioni e le indagini di Windrow che piano piano cercherà di dipanare la difficile matassa delle motivazioni, delle cause e delle situazioni che hanno portato alla morte di Virginia.

Con il grido lacerante del falco dalla coda rossa, la mente di Windrow si alzava in volo fuori dall’ufficio e descriveva grandi cerchi nel cielo della città. L’occhio del falco nella sua mente avvistava le salite e le discese della città, i diversi quartieri, una certa strada, un edificio in particolare, un singolo appartamento.

Gli servivano delle risposte. Le fila di questo caso si stavano aggrovigliando senza che gli riuscisse di distinguerne il significato o la direzione.

Dopo un inizio nebuloso e confuso, che non ci permette di collocare giustamente sulla scena Windrow -come mai non è più un poliziotto? Come mai i suoi ex colleghi gli permettono di visitare una scena del crimine? Perché è ferito?- finalmente, dopo circa 100 pagine, abbiamo qualche spiegazione dell’autore ma, soprattutto, i fili sciolti della trama acquistano improvvisamente un senso compiuto.

Virginia era rimasta coinvolta in un giro sado-maso che le era costato la vita. Trimble è un testimone o è colpevole? Ma soprattutto… chi è veramente? Cosa si nasconde dietro un’apparenza del tutto normale?

Una storia che parla di vittime e di carnefici, di sadici e di masochisti, di legami malati che cancellano la luce della vita e della gioia dallo sguardo delle persone.

Windrow è un uomo sconfitto dalla vita e da scelte che hanno condizionato in modo negativo la sua vita. E’ un uomo spento, semi-alcolizzato, che però non vuole darsi per vinto, in questo caso, anche a costo di giocarsi il tutto per tutto.

Complimenti alla TimeCrime per la grande cura che ha messo nell’impaginazione, nella scelta della copertina (veramente intrigante), nella cura della traduzione (finalmente non ci sono refusi!) e per averci dato la possibilità di leggere un libro rilegato e con sovracoperta ad un prezzo veramente eccezionale: soltanto 7,70 euro!

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