I Diari di Seaport di Elisa Bertini e Giulia Ottaviani

Elisa Bertini e Giulia Ottaviani;

Sono nate a Ravenna nel 1988 e, dopo il diploma, hanno proseguito gli studi iscrivendosi, rispettivamente, a Lettere e Filosofia e a Giurisprudenza. Elisa Bertini è stata collaboratrice de “Il Resto del Carlino” nonché co-autrice del romanzo Byron a pezzi (Fernandel, 2008). La loro amicizia, nata sui banchi di scuola, le ha rese inseparabili sorelle di vita. I Diari di Seaport è il primo romanzo che scrivono a quattro mani: un progetto nato sulle pagine di Facebook e cresciuto capitolo dopo capitolo grazie all’entusiasmo dei numerosi lettori.

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Sito web: http://www.idiaridiseaport.com/index.htm

 

Come avrete compreso dalla biografia, in questo post stiamo parlando di due ragazze italianissime che ancor prima di essere pubblicate erano seguitissime e avevamo moltissimi fan. Com’è possibile? Semplice!

Tirando dritte per la loro strada queste ragazze hanno deciso di pubblicare i capitoli del loro libro online, tramite facebook, facendoli leggere gratuitamente ai loro fan. Inutile dire che nel giro di qualche settimana avevano già qualcosa come 4000 fan!

Da lì alla pubblicazione il passo è stato breve…

 

I Diari di Seaport:

1. La sete dei vampiri e il potere delle streghe (isbn:9788876155024)

2. In fase di stesura

 

Titolo: I Diari di Seaport. La sete dei vampiri e il potere delle streghe
Autore:
Elisa Bertini e Giulia Ottaviani
Serie:
I Diari di Seaport, 1
Edito da:
Cooper & Castelvecchi Editore
Prezzo:
14,90 €
Genere:
Young Fantasy, Urban Fantasy, Magia, Demoni, Vampiri, Romance
Pagine:
190 pg.
Voto:


Trama:

Melinda ed Elena, amiche inseparabili, sono sempre state considerate due tranquille ragazze normali. Questo almeno finché, al compimento del loro ventunesimo compleanno, non lasciano il College in cui studiano per trascorrere le vacanze estive a Seaport, la piccola città in cui sono nate e cresciute. Ad attenderle, una volta ritornate a casa, c’è un regalo molto speciale: una lettera e due strani medaglioni, che la nonna di Melinda, morta un anno prima, ha voluto fare avere alla nipote e alla sua migliore amica. Nel frattempo, a Seaport, iniziano a farsi vedere Coven ed Edric: due giovani imprenditori di New York, bellissimi, ricchissimi, enigmatici… le attività che stanno pianificando sembrano una benedizione per il turismo locale, ma perché ogni volta che le due ragazze li incontrano i medaglioni che portano al collo iniziano a scottare? 
Chi sono veramente i due affascinanti stranieri, o meglio: cosa sono? Cosa cercando di nascondere nel momento in cui intrecciano con Melinda ed Elena una relazione ai limiti della pericolosità?
L’unica cosa sicura è che Melinda ed Elena non sono più soltanto due studentesse modello perché, inaspettatamente, iniziano a manifestare il possesso di strani poteri. E come se non fosse abbastanza difficile per loro accettare la nuova natura di streghe, le due ragazze dovranno affrontare l’impensabile orrore di giovani senza nome che, all’improvviso, vengono ritrovati morti nel bosco.
Chi si nasconde dietro questi omicidi? E perché a Seaport sta succedendo tutto questo? 
Per scoprirlo, non resta che seguire Melinda ed Elena nel corso di un’avventura ricca di colpi di scena: una storia di streghe e vampiri firmata dalle autrici-rivelazione del nuovo fantasy italiano.

 

Recensione:

Leggere questo romanzo è stato come arrivare in cima a un ripido pendio dopo aver macinato gli ultimi chilometri a pesare tutti i passi. Attesissimo fin dai tempi di Facebook, è stata una conquista poterlo finalmente leggere per intero dopo aver contato i giorni che ci separavano dall’uscita in libreria.

Le autrici hanno uno stile molto fresco, spigliato e colloquiale senza mai scadere nella banalità o nel qualunquismo. L’idea, inoltre, di strutturare l’intero romanzo sotto forma di diari in cui le due ragazze, alternativamente, raccontano le vicende che accadono fin dal loro ritorno a casa è molto originale e soprattutto “giustifica” lo stile diretto e l’uso, magari, di gergo giovanile. In definitiva: una vera delizia!

I personaggi principali sono ben caratterizzati, soprattutto Melinda e Elena ed i rispettivi protagonisti maschili, anche se su questi ultimi le autrici hanno lasciato perennemente un velo di mistero senza svelare molto. Il fascino del bello e tenebroso!

Melinda appare inizialmente un poco predominante rispetto al personaggio di Elena, forse perché è stata sua nonna a lasciare loro i due medaglioni, in un certo senso si ha la sensazione che sia lei la protagonista centrale della trama. Idea convalidata anche dal fatto che la sua storia con Coven è più travagliata, più complessa di quella di Elena e Edric; senza contare che Melinda sembra essere la strega con i poteri più “terribili” e difficili da gestire.

Per quanto riguarda i personaggi secondari dobbiamo ammettere che sono stati curati un po’ di meno. A parte poche eccezioni come la nonna, il capo del personale che assume le nostre due ragazze e pochi altri eletti, gli altri non sono altro che dei nomi citati. E’ un peccato perché, data la brevità del romanzo, le autrici avrebbero potuto dare un po’ più di spessore allo sfondo su cui hanno fatto muovere i loro protagonisti che, dopo le prime pagine introduttive, passa decisamente in cavalleria.

Un aspetto che siamo tentati di giudicare negativamente è la struttura che le autrici hanno deciso di adottare per l’intera saga, una struttura che noi definiamo “Struttura alla Lisa Jane Smith“. La maggior parte delle autrici di saghe fantasy preferiscono, di libro in libro, coinvolgere i loro personaggi in tanti piccoli guai/misteri/problemi che porteranno, alla fine dell’intera saga, alla risoluzione dell’avversità principale. Ogni libro, dunque, ha comunque un inizio, svolgimento e conclusione; a volte soddisfacente altre meno ma di fatto viene dato al lettore una parvenza di finale.

Le nostre due autrici, come Lisa Jane Smith, hanno deciso semplicemente di coinvolgere i loro personaggi in un grande mistero piuttosto che spezzettare le avventure di questi ultimi in tanti libri. Di fatto, non abbiamo una vera conclusione, neanche fittizia, non appena iniziamo a comprendere qualcosa su Melinda, Coven il demone e su coloro che – sembra – stiano dando la caccia alle streghe, il romanzo finisce lasciandoci con il fiato sospeso e un vago senso di insoddisfazione.

E’ indubbio che spetti alle autrici decidere come organizzare i loro libri ma, data la brevità di questo romanzo (190 pagine appena), probabilmente avrebbero potuto darci una conclusione più concreta.

In ogni caso, dato che stiamo parlando di un’opera d’esordio, siamo certi che le cose non potranno che migliorare, soprattutto visto che i presupposti ci sono tutti! Speriamo di poter leggere presto il seguito.

 

Booktrailer:

 

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