I licantropi di Christoph Hardebusch

 

I Licantropi

di Christoph Hardebusch

Titolo: I licantropi
Autore: Christoph Hardebusch || Traduttore: V. Kleinlogel Signorini
Edito da: Armenia
Genere: Gotico, Horror, Fantasy
Pagine: 503 p. || Prezzo: 7,90€ Cartaceo

Trama dell’editore:
Il giovane nobile Niccolò Viviani parte per la Svizzera, ma non immagina che quel viaggio cambierà per sempre la sua vita. Sul Lago di Ginevra, conosce il celebre poeta Lord Byron, il quale custodisce un antichissimo segreto legato alle tradizioni dei lupi mannari. Quando, però, Niccolò sta per essere trasformato da Byron in un licantropo, i due sono sorpresi dall’Inquisizione. Ha inizio una feroce caccia all’uomo, e Niccolò non solo deve ruggire da Ginevra, ma è anche costretto ad abbandonare la donna che ama, Valentine. Da quel momento, nel corso della fuga che lo porta attraverso tutta l’Europa, il giovane cerca di scoprire quanto più possibile sull’enigma degli uomini lupo e sui loro avversari, un misterioso ordine di cacciatori sotto il comando del Cardinale della Genga. Nel drammatico epilogo della vicenda, Niccolò, caduto nelle mani dei suoi nemici, è costretto a prendere una decisione gravissima: per salvare se stesso e l’amata Valentine, dovrà allearsi con un potere ancor più antico, ancor più oscuro…

Recensione

di Miss Marilux

 

Ed eccoci qui a parlare dei Licantropi. Questo libro è stato davvero una rivelazione! Avvistato ormai due anni fa su di una bancarella ad 1 euro, un vecchietto me lo soffiò sotto il naso all’ultimo secondo, sgrunt! Quest’anno complice uno sconto extra di Ibs sulla sezione reimanders, non me lo sono fatta sfuggire, a 4 euro doveva essere miooooooooooooooooo. Letto immediatamente e WOW, finalmente sono tornata ai vecchi fantasy/horror che mancano nelle nostre librerie da secoli.

I volume è diviso in due sezioni, Prometeo ed Orfeo; nel primo il nostro giovane autore Christoph Hardebusch introduce tutti i personaggi che man mano si muoveranno lungo la storia; Nicolò, Valentine, Lord Byron, Shelley, Polidori, Ludovico ecc. Nel secondo avremmo lo sviluppo completo della storia con una conclusione rocambolesca; effettivamente forse uno degli unici punti “negativi” del romanzo è il forte squilibro fra le due parti, se nella prima abbiamo molto chiacchiericcio e poca azione, nel secondo gli anni passano, le chiacchere si perdono e l’azione prende il sopravvento. Ecco, questa è davvero l’unica nota stonata  che mi sento di sottolineare per questo OTTIMO  romanzo.

Ma come sempre, andiamo per gradi. Ho trovati i personaggi irreali tutti ben caratterizzati; Nicolò è davvero interessante, ricco di sfaccettature ed in perenne maturazione con il passare del tempo e delle pagine; Valentine, giovane donzella amata dall’italiano, rischiava di sembrare ad inizio una macchia sfocata, cresce invece e diventa una giovane adulta donna determinata e caparbia. I personaggi reali come Byron sono magistralmente gestiti. Chi conosce  la vera storia della famosa Notte a Villa Diodati (dove Mary Godwin  scriverà di Frankestein e Polidori del Vampiro) non potrà che riconoscere i caratteri dei vari letterati citati nel romanzo. Lord Byron è lo charme fatto persona, un incrocio con il Diavolo, seducente e pericoloso, un dandy perfetto esattamente come in vita. Possiamo dire lo stesso degli altri, tutti i discorsi in cui partecipa anche Nicolò sembrano effettivamente trascrizioni di quello che succedeva negli esclusivi caffè dell’800. Peccato che la fase Diodati duri poco, la trama deve proseguire, sarebbe stato favoloso leggere 500 pagine di questi momenti, ma mi rendo conto che sarebbe stato impossibile.

Come già detto in questa prima parte viene introdotto poco, oltre i personaggi principali, abbiamo dei paragrafi dedicati ai cacciatori, coloro che sotto la benedizione della Chiesa cercano di uccidere Vampiri e Licantropi. Sinceramente sono noiosi ed a volte scontati, fortunatamente sono brevi, fugaci squarci su una realtà necessaria allo sviluppo della trama.

Nel secondo blocco avviene di tutto, ergo allarme spoiler XD

Valentina si è sposata con il conte Ludovico, un vampiro centenario; Nicolò è divenuto un licantropo atipico, che corre in giro per l’Europa con il fine di trovare l’origine della “maledizione”, i poeti sono tornati alla loro vita classica, la villa di Diodati è relegato a sogno ormai. Ho trovato tutto molto realistico nonostante l’elemento fantasy, ben costruito e ben gestito. Nicolò cerca cosi tanto che alla fine trova, ma ad un gran prezzo da pagare. Non voglio dirvi altro, basta cosi. Ma da questo momento in poi la corsa verso il finale è troppo veloce, gestito in modo frettoloso, si poteva e si doveva mantenere la calma esattamente come nei primi capitoli. Peccato.

Altro aspetto che ho particolarmente apprezzato  è la caratterizzazione delle creature mitiche. I vampiri bevono il sangue ed hanno problemi con l‘argento, ma non sono invincibili; più forti degli umani, questo si, ma non onnipotenti come spesso succede in molti fantasy, rendendo la storia ridicola ed esageratamente finta. I licantropi, di nascita o di morso, sono molto potenti ma pieni di limiti, quindi vi è lo stesso principio dei vampiri. Non si è voluto scendere dell’assurdità di divinità imbattibili, ma ci si è mantenuti ben legati al folklore classico per queste due creature. Insomma una ottima scelta.

Altro piccolo particolare che ho gradito moltissimo, è l’amore di Ludovico verso Valentine; il vampiro la sposa e le spiega cosa è, il motivo di questo sentimento è un piccolo gioiello, niente sdolcinatezze ridicole, ma qualcosa di molto ma molto più poetico; mi è dispiaciuto molto di come le cose fra i due siano finite, però era giusto cosi, in un romanzo cosi realistico ed anche violento, non tutti possono avere l’happy ending 🙁

Lo stile dell’autore è asciutto e lineare, non abbiamo periodi tortuosi, metafore sfiancanti o inutili descrizioni, è tutto molto ben dosato. Davvero eccellente.

In definitiva posso dire di aver apprezzato questo romanzo, ho trovato ambientazioni gotiche – horror da manuale, in alcuni frangenti mi ha ricordato lo splendido The Quick di Lauren Owen  uscito questo inverno, e mi ha fatto salire la nostalgia di quando le nostre librerie erano piene di fantasy, mentre oggi è tutto finito a causa dell’odiato New Adult, grrr. Insomma un libro da riscoprire e leggere, un vero gioiello nascosto della corona, consigliato assolutamente!

Voto:

Christoph Hardebusch, nato nel 1974 a Lüdenscheid, ha studiato inglese e Media Studies a Marburg e poi ha lavorato come copywriter in un’agenzia di pubblicità. Il suo interesse per il fantasy e la storia lo ha portato a scrivere. Dopo il grande successo del suo romanzo d’esordio “I Troll”, ha lavorato come scrittore freelance. Attualmente vive con la moglie a Monaco di Baviera.

Editing by Fede

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