I racconti di Claudia Graziani

Racconti

di Claudia Graziani

autrice

Claudia Graziani nata a Napoli ma di sangue reatino. Svolge attività forense, insegna diritto ed economia ed è mediatrice civile. La sua passione, il suo sogno: la scrittura.
Collabora con la rivista Fantasy Magazine (con Articoli, Reportage e Interviste).
I suoi hobby sono il volontariato e la cucina, ma non mangia frutti di mare e funghi. Adora il caffè, suo compagno di scrittura.

I suoi racconti sono stati selezionati in prestigiose antologie e tra i suoi lavori c’è Incroci, scritto a quattro mani con Dario Tonani, autore di Mondo9.

Recensioneùby molly68

Questa sarà una recensione un po’ diversa dal solito. Non parlerà di un singolo libro, ne di racconti tra loro collegati. Ma la produzione di questa autrice merita sicuramente un’analisi.

Claudia Graziani è all’apparenza un’eterea fanciulla dall’aria sognante. Beh, non lasciatevi ingannare: sotto l’aspetto angelico nasconde una penna affilata e brillante, capace di tracciare storie potenti che lasciano senza fiato. Una piccola donna d’acciaio, che persegue il suo obiettivo in modo serio e professionale.

La sua è una scrittura assolutamente non banale, “viscerale” (come lei stessa l’ha definita in un’intervista sul web), in cui mette a nudo la sua passione per la scrittura, sostenuta da una dose massiccia di umiltà e da una costanza tenace nella ricerca del miglioramento.

Forse il suo non è uno stile che si comprende subito, ma di sicuro è un modo di scrivere che va oltre, che si distingue subito per ritmo, linguaggio, emozioni. Un tratto rapido, deciso, efficace, che sa essere poetico e crudele al tempo stesso, così intenso e particolare da diventare riconoscibile, e assumere una propria identità. Un traguardo importante per uno scrittore.

La forma letteraria per cui Claudia Graziani si è fatta conoscere è quella del racconto. In questo tipo di scrittura l’autrice da il meglio di sé, concentrando in poche righe o pagine interi universi. Spero di poter, prima o poi, soddisfare la mia grandissima curiosità di vederla all’opera con un romanzo.

Ma facciamo un breve excursus sulla produzione di questa promettente scrittrice.

Il primo racconto della Graziani che ho letto è stato Un cesto di stelle (contenuto nell’antologia 365 Storie d’Amore, Delos Books). La cosa che mi ha colpita è stata la capacità dell’autrice di celare, dietro a una scrittura brusca e decisa, un mondo delicato, un’intensità e una struggente malinconia. Ho trovato bellissima l’immagine che dà il titolo al racconto, e molto efficace la svolta inattesa impressa al finale.

Nel nr 34 della rivista Writers Magazine Italia, all’interno dello speciale Science Fiction, la Graziani conquista uno spazio col racconto Bottiglie, fantascienza apocalittica condita con un pizzico di horror per la narrazione – fatta dal punto di vista del protagonista – di una metamorfosi crudele, che fin dall’inizio agguanta il lettore con forza. Non importa quanto sia lungo il racconto, l’autrice ha sempre partenze “brucianti” e colpi di scena in grado di incollare alla pagina.

skanCome nel bellissimo racconto Impasse (contenuto nella rivista Skan Magazine, nr 11), dove al poetico incipit si contrappone un cambio di registro quasi brutale, che getta il lettore nell’orrore di un mondo postatomico, che però non nega una speranza, lasciando il finale aperto a un possibile seguito della storia.
Sempre per Skan Magazine, nel numero 16, viene pubblicato un nuovo racconto, 107 ore, la storia di un insolito angelo con una missione molto particolare.

Altri racconti vengono selezionati in varie antologie, come Lui&Lei, contenuto nella poliedrica raccolta 50 sfumature di Sci Fi (curata da Alexia Bianchini per La Mela Avvelenata), altra storia essenziale e dal finale ad effetto. O come Monique, delizioso racconto natalizio scritto per Natale e dintorni (Alcheringa Edizioni). O Attenti a noi due, sfizioso dialogo scelto per l’antologia 365 racconti di Natale (a cura di Franco Forte, Delos Books).

Giungono anche riconoscimenti “ufficiali” (oltre alle pubblicazioni, ovviamente) per il lavoro sempre professionale e curato, originale ed elegante, con la segnalazione del racconto Statue di cera al Premio Stella Doppia 2013, e la menzione d’onore al Concorso Letterario Nazionale Memorial Miriam Sermoneta per Il pendolo.

A ulteriore testimonianza del valore della scrittura di questa autrice, giunge la stesura a quattro mani di un racconto per la rivista Altrisogni, che nel numero 6 pubblica l’inedita coppia Claudia Graziani – Dario Tonani. Le penne dei due autori si fondono in una storia perfetta, Incroci, le cui atmosfere inquietanti restano impresse nella mente del lettore: dopo questa distopia, la pioggia non sarà più la stessa…

Insomma, uno stile rapido, deciso, efficace, in grado di mescolare poesia e crudeltà, elegante e sicuramente maturo, per conquistare un posto nel panorama letterario.

Appurato che la forma del racconto le calza a pennello, ribadisco il pensiero già espresso in apertura: attendo con curiosità che Claudia Graziani si cimenti con un romanzo, con una considerazione legata alla varietà della sua produzione letteraria, qualsiasi genere dovesse scegliere, sono sicura che centrerà l’obiettivo.

Consigliata.

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