Il battello del delirio di G.R.R.Martin

«Un romanzo che delizierà tanto gli appassionati di Stephen King quanto quelli di Mark Twain … romantico, poetico e terrificante, quest’horror di Martin si colloca di diritto nell’olimpo dei libri di vampiri.»

Roger Zelazny

George R.R. Martin

George R R Martin

George R R Martin

George R.R. Martin (1948) è stato sceneggiatore per il cinema e la televisione. Ha pubblicato racconti e romanzi di fantascienza e ha vinto numerosi premi, tra cui i premi Hugo, Nebula, Bram Stoker e Locus.

La sua produzione degli ultimi anni è focalizzata soprattutto sulla saga colossale delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Sito dell’Autorewww.georgerrmartin.com

 

 

Titolo: Il battello del delirio
Autore: George R. R. Martin
Saga: #
Edito da: Gargoylebooks
Prezzo: 18,00 €
Genere: Adult Fantasy, Storico, Creature Fantastiche
Pagine: 400 p.
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Trama: Fiume Mississippi, 1857. Il ghiaccio di un gelido inverno ha appena distrutto la flotta commerciale del Capitano Abner Marsh. Privo di assicurazione, il vecchio armatore si ritrova solo, in bancarotta, disperato. Ma ecco che, inaspettatamente, un bizzarro straniero di nome Joshua York si offre di rilevare la metà della sua compagnia di navigazione in rovina, mettendo sul piatto una cifra spropositata. Ma non è tutto. York intende investire il proprio denaro nella costruzione del battello più lussuoso, più bello e soprattutto più veloce che abbia mai solcato le torbide acque del Mississippi, e per di più ne offre il comando al Capitano Marsh. L’unica condizione posta da York è semplice: gli ordini da lui impartiti saranno pochi ma, per quanto strani o assurdi possano sembrare, ogni qual volta verranno emanati, Marsh dovrà assicurarsi che essi vengano eseguiti alla lettera, senza fare domande. E così il nuovo gioiello del fiume, battezzato Fevre Dream, inizia il suo viaggio. Tuttavia, man mano che il battello discende il tortuoso corso del Mississippi, Marsh prende a insospettirsi sempre più. Perché il misterioso York si fa vedere soltanto di notte? Come mai lui e i suoi amici si dissetano ogni sera col disgustoso vino nerastro della sua riserva privata? Quando la verità sarà finalmente rivelata, il Capitano dovrà scegliere da che parte stare…

Prima che sorgesse l’alba, il Fevre Dream aveva superato altre sette imbarcazioni, compreso un battello di pari dimensioni, ma nessun sorpasso fu emozionante come lo era stato il primo.

-Volevate un assaggio del nostro potenziale, Joshua? Eccovi servito di barba e capelli!- disse Marsh a York, mentre si allontanavano dalla timoniera. –Il sogno del Fevre Dream è cominciato!-

-Già…- mormorò York guardandosi all’indietro, dove il Mary Kaye si stava trasformando in un puntino lontano all’orizzonte. –E’ cominciato davvero-.

 

Recensione:

Un fiume maestoso, del quale tanto ha narrato Mark Twain, ambientandovi alcune delle più belle avventure lette dai ragazzi di diverse generazioni. Ma il Mississipi non è soltanto questo. Nell’immaginario di Martin, esso si insinua tra terre dominate dall’orrore della schiavitù in cui strane creature si muovono lungo le rive. Esseri notturni, crudeli e affascinanti, alcuni dei quali sono disposti a curare l’insaziabile Sete Rossa per poter convivere con gli umani, altri che non intendono barattare la sopravvivenza con la rinuncia al sangue e alla morte.

Un romanzo bellissimo e visionario, Il battello del delirio, scritto in tempi non sospetti (nel 1982 Stephenie Meyer aveva 9 anni…), anticipa di molti anni la moda divampata recentemente attorno alla figura indubbiamente affascinante del vampiro.

I vampiri di Martin, tuttavia, sono di ben altra specie rispetto a quelli di Twilight o dei Diari della Smith. Esseri mostruosi che si muovono in uno scenario cupo, dominato dalla follia, in un crescendo di pathos e violenza che prelude a ciò che l’Autore ci mostrerà dopo qualche anno nel grandioso ciclo fantasy delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Il vecchio Abner Marsh, sfortunato capitano di battelli a vapore, è un eroe sui generis, disposto a tutto pur di comandare il battello dei suoi desideri, il più bello che abbia mai solcato le acque del Mississipi. Rude e fedele all’uomo che gli ha ridato la speranza, Abner trascina il lettore nel suo romantico sogno e lo intrappola tra le pagine di questo romanzo, costringendolo a seguire il suo viaggio infernale sul Fevre Dream, nome tragicamente carico di sventura (leggete nell’introduzione la spiegazione che viene data al nome assegnato alla nave: è una pura coincidenza che sia ricollegabile alla parola febbre).

Dal patto luciferino tra il capitano Marsh e il misterioso armatore miliardario Joshua York nasce un incredibile battello, veloce e splendido come nessun altro, vero protagonista di tutto il romanzo, il cui viaggio porterà il lettore in un abisso di orrore e follia, in cui sarà difficile decidere se i veri “cattivi” sono i vampiri, che uccidono per nutrirsi, o gli schiavisti, che sottopongono a ogni aberrazione i propri simili per realizzare commerci e guadagni.

Per molti aspetti i vampiri di Martin sono “tradizionali”: sono aristocratici (se non nella genealogia, almeno nella sostanza) e bruciano se rimangono esposti troppo a lungo alla luce solare; tuttavia, nell’immaginario dello scrittore, essi non sono esseri soprannaturali, ma piuttosto una specie umana che si è evoluta secondo leggi diverse.

La lettura di questo romanzo non deluderà gli appassionati di Martin: siamo appena agli albori dello stile che esploderà nella sua pienezza con il ciclo delle Cronache, ma anche qui quanto di “fantastico” viene inserito nella storia è talmente vicino alla realtà da stemperarsi in essa e assumerne l’aspetto.

Una grande prova narrativa che mescola generi e stili, visionaria e terrificante quanto basta per soddisfare diversi palati: ancora una volta, grazie George.

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2 risposte a “Il battello del delirio di G.R.R.Martin”

  1. Aurelio Bromio ha detto:

    Ormai bisogna guardarsi un po indietro per trovare sviluppi simili in storie sui vampiri.

  2. molly68 ha detto:

    Un po' troppo indietro, purtroppo!

  3. […] è ambientato nei luoghi in cui l’America moderna è nata e cresciuta, e mi ha ricordato molto Il battello del delirio di George R. R. Martin. L’idea che i vampiri infestassero gli stati del Sud, servendosi degli schiavi come cibo da […]

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