Il cattivo ragazzo che voglio di Giulia Besa

Il cattivo ragazzo che voglio

di Giulia Besa


Il cattivo ragazzo che voglioTitolo
: Il cattivo ragazzo che voglio
Autore: Giulia Besa
Edito da: Giunti
Prezzo: 12,00 €
Genere: Romance, young adult
Pagine: 282 p.

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Trama: Chiara è una diciottenne che sogna il grande amore, quello che si legge nei libri e si vede nei film. Capisce, dopo alcuni avvenimenti che la vita non è tutta rose e fiori, anzi, è fatta di rovi pieni di spine. Lo sa benissimo Cesare, lo sa benissimo perché il tatuaggio che ha sul petto rappresenta un intrico di ferite del passato e, sullo sfondo di una città affascinante come Roma, l’unica che riuscirà a far spuntare una rosa sul suo cuore sarà proprio Chiara.

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Recensioneùdi La Chain Allie

 

Può nascere il vero amore tra la prima della classe e il cattivo ragazzo?

“Il cattivo ragazzo che voglio” è un libro che ho divorato, seppur non mi sia particolarmente piaciuto, forse perché partivo già prevenuta: per il titolo, per la copertina… qualcosa non mi convinceva e leggendo speravo di potermi ricredere, ma così non è stato. Ho aspettato per tutto il libro un colpo di scena che non è mai arrivato.
La storia è la solita, sentita e risentita, una vicenda in cui tutti possiamo rispecchiarci perché l’anno della maturità è il più ricco di emozioni: i primi amori, le prime delusioni, le prime esperienze, ci si trova in un limbo tra scuola e mondo reale.
Ma le cose non tornano. La Besa utilizza un modo superficiale per descrivere le situazioni e i personaggi sono scialbi, spesso scontati, fin troppo immaturi per essere dei ragazzi di diciotto anni tanto da risultare irritanti.

Non comprendo davvero cosa sia il vero amore, e per questo non riesco a donarmi a qualcuno anima e corpo.

Chiara è la protagonista, un personaggio che risulta incoerente dalle prime pagine. All’inizio la troviamo con Tommaso, ragazzo di qualche anno più grande di lei, un tipo inaffidabile. Lei, insicura e imbarazzata, lo rifiuta quando lui le chiede di fare l’amore e viene lasciata. Poco dopo incontra Cesare ed è amore a prima vista. Si sente attratta come non mai e da qui in poi non riesce a pensare che al sesso, inizialmente considerato un tabù. A parte questo, risulta essere una ragazza abbastanza equilibrata, nei limiti di quanto lo possa essere qualsiasi ragazza di diciotto anni.

Cesare è il solito bad boy, bello e tenebroso, voluto da tutte e che non vuole nessuna, il cattivo ragazzo che ti fa sciogliere con uno sguardo, uno sguardo sempre coperto da un velo di malinconia. Un personaggio sfortunatamente fin troppo scopiazzato, un mix tra Damon di The Vampire Diaries (come cita Alessandra), Mister Grey di 50 Sfumature di Grigio molto soft ed Edward Cullen di Twilight.cattivo-ragazzo-e-bravo-ragazzo-perche-bad-boy-piu-affascinante

I nostri visi sono vicini e ci fissiamo negli occhi. Non so se riuscirò a estirpare i rovi che imprigionano la sua anima, né se riuscirò a lenire le sue ferite. Sicuramente mi pungerò nel tentativo. Ma so che voglio lui, e non mi interessa nient’altro.

Chiara sa che quella del cattivo ragazzo è una corazza usata per difendersi dalle sofferenze del passato; il suo cuore è avvolto dai rovi ed è difficile aiutarlo. Cesare, d’altra parte, pur volendole stare lontano, si scopre attratto da lei perché lo capisce e riesce a stargli vicino senza invadere i suoi spazi.
I due appartengono a mondi diversi, ma hanno un dolore simile, un dolore che portano addosso e che pesa.

L’impressione che ho avuto è che la Besa non sviluppa appieno il rapporto tra i due che mi è sembrato superficiale e precipitoso, tranne in qualche passaggio. L’amore non si sente crescere e la scrittrice sembra raccontare la storia in modo troppo oggettivo, senza esserci davvero dentro.
Quindi ci si trova a immaginare come scocca la scintilla effettiva dell’amore, senza però poterlo leggere.

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«Mi sono chiesta perché tu l’abbia fatto» dico, e sono sincera. «Praticamente non ci conosciamo neanche.»
Trascorrono diversi secondi di silenzio, riempiti solo dal rombo del motore ogni volta che Cesare preme sull’acceleratore.
«A me invece sembra di conoscerti. Con te mi sembra tutto più facile» ribatte.

Questi personaggi risultano quindi ancora acerbi, privi di uno spessore psicologico, non solo perché sono ancora degli adolescenti, mi riferisco proprio al lavoro che la scrittrice ha (o non ha) compiuto.
L’unica che si salva è Alessandra, la migliore amica di Chiara. Lei rispecchia i canoni di ciò che non va fatto: è una ragazza che si fida troppo delle persone sbagliate e si trova quindi ad affrontare situazioni scomode. Un esempio delle adolescenti di oggi, forse addirittura un monito, per chi si trova già su quella strada, che si è sempre in tempo per tornare indietro. Lei è astuta, sagace, commette degli errori, e proprio per questo è autentica.

È simpatico come ogni capitolo inizi con una domanda su Ask.fm e la risposta di Chiara.
Il libro però non menziona minimamente la sua pericolosità.
Per chi non lo conoscesse – i pochi fortunati – è un sito internet il cui nome esteso è “Ask for me”, nel quale chiunque può rivolgere delle domande ad altri. Il tutto è fondamentalmente basato sull’anonimato in quanto la scelta di mantenere visibile il nickname o nasconderlo al destinatario è di chi pone il quesito. Con il tempo, il sito ha assunto un ruolo scandaloso: è stato utilizzato per ridicolizzare e insultare dei giovani, portando a diversi casi di suicidi (in America).
Ma torniamo a noi. Prendendo quello di Ask.fm come esempio “estremo”, nel libro ritroviamo in alcuni atteggiamenti proprio la crudeltà e la spietatezza delle generazioni individualiste e prepotenti di oggi, sempre pronte a schernire il prossimo solo per divertimento.

Personalmente non mi rispecchio nella storia che la giovanissima Giulia Besa racconta. A 18 anni, seppure nella mia immaturità, non avevo pensieri così banali. Capisco che, seguendo il filo conduttore della storia romance young adult, l’autrice non si sia imbattuta in strade tortuose ingarbugliando la trama, ma si sarebbe comunque potuta soffermare su alcuni dettagli che avrebbero dato un contorno più veritiero al romanzo. Questo risulta dunque essere adatto a un pubblico molto limitato di ragazzine tra i 15 e i 17 anni, o forse, chi ha superato già da molto questa età, potrebbe rivivere i propri ricordi e approvare, sicuramente meglio di come ho fatto io, questo libro.

Voto

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La Chain Allie

editing by CriCra

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giulia besa2 Giulia Besa
, vive a Roma dove è nata nel 1990. Studia Giurisprudenza presso l’Università la Sapienza. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, Numero sconosciuto, per Einaudi Stile Libero; è stata selezionata per partecipare con il racconto ‘Bancomat’ al Torneo Letterario “Esordire” organizzato dalla Scuola Holden; due suoi racconti sono stati pubblicati sul sito Storiebrevi.it di Repubblical’Espresso, e poi inseriti nelle antologie Cinque storie sull’allegria e Sei storie fantastiche uscite nel 2013 sempre per Storiebrevi.

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