Il Ciclo di Landover di Terry Brooks [La Principessa di Landover]

Terry Brooks

Terry Brooks

 

Terry Brooks è nato in Illinois nel 1944 ed è oggi il più celebre e amato autore di fantasy. Nel 1977 il suo primo romanzo, La spada di Shannara, rimase per oltre cinque mesi nella classifica dei libri più venduti redatta dal “New York Times”. Da allora Brooks ha scritto altri best seller, tra cui Il demone, Il cavaliere del Verbo e Il fuoco degli angeli, la saga “Il viaggio della Jerle Shannara”, di cui fanno parte La strega di Ilse, Il labirinto e L’ultima magia, e il ciclo “Il druido supremo di Shannara”, che comprende Jarka Ruus, Tanequil e La regina degli Straken. Nel 2006 è uscito il primo episodio della “Genesi di Shannara”, I figli di Armageddon, nel 2007 il secondo, Gli elfi di Cintra, e nel 2009, il terzo episodio, L’esercito dei demoni. Nel 2008 è uscita la graphic novel Lo spirito oscuro di Shannara e nel 2011 L’ultimo cavaliere, il primo della nuova serie “Le leggende di Shannara”. Tutte le opere di Terry Brooks sono pubblicate in Italia da Mondadori.

 

  Il Ciclo di Landover:

1. Il magico regno di Landover, 1986
2. L’unicorno nero, 1987
3. Mago a metà, 1988
4. La scatola magica di Landover, 1994
5. La sfida di Landover, 1995
6. La principessa di Landover, 2009

 

Il Magico Regno di LandoverTitolo: Il Magico Regno di Landover
Autore: Terry Brooks
Serie: Ciclo di Landover 1
Edito da: Mondadori, Oscar Bestsellers
Prezzo: 9,50 €
Genere: Fantasy
Pagine: 378 p.
Voto:

Trama: Ben Holiday compera il regno di Landover, popolato di fate e maghi come promette l’annuncio pubblicitario per vip della terra, per diventare il re saggio e lungimirante. Ma la realtà che l’aspetta è ben diversa: il paese è in rovina, i poveri contadini sono disperati, i baroni non vogliono riconoscere il nuovo re, un drago devasta le campagne e un demone sottopone Ben a prove malvagie.
Senza amici fidati, con un mago di corte pasticcione, un cane parlante come infido scrivano e una donna-albero, Ben riuscirà comunque, alla fine, a diventare re.
Il primo episodio di una fantastica trilogia.

l'unicorno neroTitolo: L’Unicorno Nero
Autore: Terry Brooks
Serie: Ciclo di Landover 2
Edito da: Mondadori, Oscar Bestsellers
Prezzo: 9,50 €
Genere: Fantasy
Pagine: 280 p.
Voto:

Trama: Da quando ha comprato il regno di Landover dal mago Meeks è passato un anno e, dopo tanti problemi, Ben Holiday spera di godersi un po’ di pace insieme con i suoi bizzarri e fedeli amici: un mago maldestro, una bella fanciulla capace di trasformarsi in albero e un cane parlante. Invece, dei sogni terrificanti cominciano a disturbare il loro sonno. Non è una coincidenza, ma una nuova minaccia di Meeks, che può essere sventata solo dal mitico Paladino.

mago a metàTitolo: Mago a Metà 
Autore: Terry Brooks
Serie: Ciclo di Landover 3
Edito da: Mondadori, Oscar Bestsellers
Prezzo: 9,00 €
Genere: Fantasy
Pagine: 266 p.
Voto:

Trama: Questor Thwes, il mago pasticcione, è convinto di poter finalmente restituire sembianze umane ad Abernathy, il cane parlante che un tempo era lo scriba di Corte. Il complesso incantesimo sta per riuscire, quando un improvviso starnuto di Questor ne stravolge il risultato: Abernathy scompare e al suo posto rimane una bottiglia in cui è rinchiuso uno spirito maligno. Il nuovo pasticcio di Questor ha spedito Abernathy sulla terra e lì Ben Holiday e i suoi amici devono andare a cercarlo. Il viaggio è più lungo del previsto. E anche molto più insidioso. Ma Questor Thwes, nel momento del pericolo, non dimentica di essere un mago…
Un’avventura straordinaria, un incontro eccezionale tra il mondo delle fiabe e il mondo moderno.

La Scatola Magica di LandoverTitolo: La Scatola Magica di Landover
Autore: Terry Brooks
Serie: Ciclo di Landover 4
Edito da: Mondadori, Oscar Bestsellers
Prezzo: 9,50 €
Genere: Fantasy
Pagine: 294 p.
Voto:

Trama: Non c’è proprio pace per Ben Holiday, essere re di Landover significa avere un problema dietro l’altro. Ora, ad esempio, bisogna decidere come tenere sotto controllo il disastroso Horris Kew e il suo uccello parlante Biggar; ma il pericolo maggiore viene dal mago Gorse che non solo è fuggito dalla scatola magica dove era stato rinchiuso secoli addietro, ma se ne è impadronito e la usa per i suoi scopi. E come se non bastasse, Willow, la moglie di Ben, sta per avere un bambino e, dal momento che è una creatura fatata, anche dare alla luce un figlio si trasforma in un’avventura molto complicata.

la sfida di landroverTitolo: La Sfida di Landover
Autore: Terry Brooks
Serie: Ciclo di Landover 5
Edito da: Nord
Prezzo: 8,80 €
Genere: Fantasy
Pagine: 294 p.
Voto:

Trama: Ben può finalmente regnare in pace su Landover. La sua sposa, Willow, regina degli Elfi, gli ha dato una figlia, Mistaya, una bambina dolcissima. Ma ecco incombere una nuova, terribile minaccia. Rydall, re delle terre che si estendono al di là delle nebbie magiche che avvolgono Landover, rapisce la bimba e lancia la sua sfida: un combattimento con sette invincibili campioni. La posta in gioco è altissima: Mistaya, sua figlia, e Landover, il suo regno. Ben accetta, non sapendo che i suoi avversari non sono altro che mostri creati dalla mente di chi gli è molto vicino…
L’ultima avvincente puntata che chiude il fantastico ciclo di avventure ambientato nel magico regno di Landover.

La Principessa di LandoverTitolo: La Principessa di Landover
Autore: Terry Brooks
Serie: Ciclo di Landover 6
Edito da: Mondadori, Omnibus
Prezzo: 19,00 €
Genere: Fantasy
Pagine: 336 p.
Voto:

Trama: Ben Holiday, re del magico regno di Landover, ha dovuto affrontare molte difficoltà e lottare contro numerosi e temibili avversari desiderosi di usurpare il suo trono, ma nessuna prova lo aveva preparato alla sfida più impegnativa: quella con la sua bellissima e cocciuta figlia adolescente, Mistaya.
La fanciulla adesso ha quindici anni e il padre l’ha mandata a completare la sua istruzione sulla Terra, in uno dei più severi e prestigiosi college americani. Ma lei mal sopporta la disciplina e la direttrice è costretta a sospenderla. La principessa torna dunque a Landover, determinata a riprendere ad ogni costo la sua vera educazione: imparare la magia da Questor Thews, il mago di corte, che piaccia o no ai suoi genitori. Quando poi Laphroig di Rhyndweir, uno dei signori delle Pianure, si presenta a corte per chiedere la sua mano, Mistaya, che lo considera un individuo insopportabile, decide che l’unico modo per vivere la sua vita è andarsene da casa.
Ma proprio quando per la prima volta è lontana dai suoi abituali amici, il mago di corte e lo scrivano, la nostra protagonista scopre che una grave minaccia incombe sul regno del padre, rischiando di distruggerlo per sempre.
Alcune figure indimenticabili, tra cui un formidabile drago, un magico e imperscrutabile “gatto prismatico” e soprattutto un affascinante aiuto-bibliotecario, la affiancano in una serie di emozionanti avventure ricche di colpi di scena.
Già protagonista della Sfida di Landover, la principessa Mistaya ritorna in questo nuovo appassionante episodio, il sesto del ciclo, mostrando le sue straordinarie doti magiche, che uniscono gli insegnamenti dell’educazione terrestre, gli incantesimi del mago Questor Thews e i sortilegi mortali della Strega del Crepuscolo.

Recensione
di Cerridwen

Sesto appuntamento con il fantastico mondo di Landover, che purtroppo ha deluso molte aspettative e fra le tante, anche le mie.

La saga, meno famosa rispetto a quella di Shannara – più lunga e di certo meno scorrevole – ha visto la comparsa di quest’ultimo volume dopo quattordici anni di attesa. Volume del quale, in tutta la sincerità, non se ne sentiva il bisogno e a lettura conclusa neppure la mancanza.

Ho amato le avventure di Ben Holiday, sempre avvincenti ed emozionanti ma quest’ultimo romanzo non rende giustizia ai precedenti. Soprattutto visto che gli ingredienti di base c’erano ma in tutta franchezza, sembrano essere stati mescolati piuttosto male.

È un romanzo piacevole e sicuramente può essere considerato – a ragione – un buon fantasy, dalla struttura classica e tuttavia allo stesso tempo abbastanza originale nella costruzione progressiva dello svolgersi degli eventi. La trama è interessante ed in grado di tenere alta l’attenzione del lettore. Il problema che riscontro più spesso nella maggior parte dei romanzi fantasy è proprio quello riguardante la presenza di ampie zone d’ombra nella storia, dove accade poco e a volte quasi niente. Sono zone prive di tensione narrativa, costituite, per esempio, da lunghi e ripetitivi paragrafi contenenti descrizioni di ambienti o dialoghi poco funzionali alla trama. Elementi che non fanno altro che rallentare la lettura o ostacolarla.

La Principessa di Landover, pur iniziando abbastanza sottotono, ben presto prende velocità e superato lo scoglio dei primi capitoli procede più che bene fin quasi alla fine che, in verità, mi aspettavo diversa. Magari più completa, più risolutiva. Questo, tuttavia, non mi ha impedito di apprezzare il romanzo, nonostante i suoi diversi e anche vistosi, difetti.
Le pagine scorrono veloci e non si può fare a meno di chiedersi che piega finirà per prendere l’intera vicenda. Difficile chiudere il libro una volta iniziato.

I romanzi di Brooks sono sempre coinvolgenti anche se forse, a chi non ama il genere, possono sembrare ripetitivi; ma è altrettanto vero che chi non ama il fantasy molto difficilmente si cimenterà nella lettura dei libri di Terry Brooks.

Mistaya, principessa di Landover, figlia di Re Ben Holiday è un’adolescente in piena tempesta ormonale. All’inizio della vicenda assistiamo al suo primo atto di ribellione: l’espulsione dall’esclusivo college in cui il padre l’ha iscritta. Priva di qualunque dubbio o senso di colpa, la ragazza è convinta di aver agito per il meglio e al suo ritorno a casa non prevede affatto la reazione del padre. Questi, spinto dal mago di corte Questor, decide di spedirla, per punizione, a Libiris, una vecchia biblioteca chiusa da  anni.

Non so voi, ma io non la chiamerei esattamente una “punizione”.

Ovviamente, Mistaya non ci sta e a partire da questo momento, dà il via ad una serie di guai, incontri, e avventure senza precedenti.

Ho particolarmente apprezzato il ricorso ad alcune idee: la biblioteca, vero e proprio essere senziente, in grado di parlare e cosa ancora più importante,  di farsi sentire; i libri come strumenti di fuga per i demoni prigionieri.

Altro particolare degno di nota è di sicuro il villain della situazione: convincente e cattivo al punto giusto. Laphroig è un uomo davvero malvagio ma che unisce ad un temperamento perfido altri aspetti caratteriali che rendono la sua figura più realistica. Ben lontano dall’essere un personaggio stereotipato è anzi un uomo vanesio, mellifluo, insopportabile quanto la principessa del titolo, protagonista della vicenda. Ripensandoci, Mistaya si sarebbe ben meritata di convolare a giuste nozze con qualcuno degno del suo amabile carattere.

È molto probabile che sia stata la caratterizzazione di alcuni personaggi – fra cui quello principale della principessa – a non avermi convinta del tutto e a far scendere inevitabilmente il mio giudizio dalle quattro alle tre stelline. Edgewood Dirk è uno di questi. Il gatto prismatico che si offre di aiutare la ragazza, nascondendola grazie alla magia, poteva essere un personaggio eccezionale. Purtroppo l’eccessiva stima di sé di Dirk somiglia troppo all’arroganza per poter suscitare simpatia.

Mistaya, invece, è un personaggio abbastanza statico, priva di grandi capacità introspettive. È una ragazza viziata, egoista ed egocentrica. Capisce poco di tutto ma pretende di poter agir in completa libertà, senza neppure ascoltare opinioni differenti dalle sue. I momenti migliori del suo personaggio sono quelli in cui interargisce con l’affascinante aiuto-bibliotecario di Libiris, Thom.

Rituffarsi nel mondo di Landover è stata comunque un’esperienza indimenticabile e sono molti gli elementi che mi inducono a credere che, nonostante tutto, questo romanzo non abbia segnato davvero la fine della saga.

 

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