Il Confine di Margherita Acs

Il Confine

di Margherita Acs


Titolo
: Il Confine
Autore: Margherita Acs
Edito da: Bibliotheka Edizioni
Prezzo: Cartaceo 11,99 € // Ebook 3.99 €
Genere: Fantasy
Pagine: 352 p.

amazon-icongoodreads-badge-featured-2.png Trama: Oltre le Greys Mountains si cela un mondo estraneo e sconosciuto, la cui esistenza, mai stata realmente dimostrata da alcuno, è narrata in vaghe leggende prive di fondamento, e la cui veridicità è soltanto un’illusione fittizia. Molti narrano di un Regno fantastico, altri di un universo parallelo e oscuro. Rey Lock, un uomo dal passato ignoto e dal futuro incognito, decide di scoprirlo coi propri occhi mettendo a repentaglio la sua stessa vita. È solo grazie alla presenza costante e all’aiuto di Lena Dagorai che porta a termine il proprio obiettivo, e capisce il motivo per il quale entrambi sono stati chiamati dallo stesso Regno, da una forza di gravità invisibile e tenace che li ha attirati a sé come una calamita. Ma un segreto è celato dietro a tutto questo, un segreto che Galrai tiene dentro di sé da una vita e che ora, all’età di novant’anni, è divenuto un fardello troppo pesante da trasportare. La sua esistenza e quella di Lock, già legate da un triste passato, si intrecciano in una moltitudine di eventi drammatici che li guidano sino alla fine, a quando i nodi giungono al pettine. Per fare in modo che tutto combaci, che i pezzi del puzzle si ricongiungano nella maniera esatta, ognuno di loro deve rinunciare a qualcosa per ottenere qualcos’altro. Proprio grazie al sacrificio, al dolore, alla sofferenza e alla paura, alla fine, sia loro sia il Regno che li ha attirati così fortemente a sé ritrovano la pace e la salvezza, pronti per ricominciare una nuova vita da capo, memori del passato che li ha cambiati e mutati nel profondo di loro stessi.

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Recensioneùdi La Chain Allie

Un luogo leggendario sta per essere scoperto…

La normalissima vita delle sorelle Lena e Mistiria Dagorai viene completamente stravolta una sera d’estate, quando si presenta alla loro porta Rey Lock, uno sconosciuto dal passato misterioso, chiedendo aiuto proprio a Lena, la geografa del paese e guida dei territori circostanti. Lui, un mercante venuto da lontano, privo di affetti e legami, si sente come attratto da una forza invisibile che lo spinge verso il Confine e Lena è l’unica che lo può aiutare. Bosco di notte "Il Confine"

Le Greys Mountains: le alte vette. Alle loro spalle un altro mondo, quasi totalmente sconosciuto dall’essere umano; montagne che si estendono al di là di quel che riesce a scorgere l’occhio. Pochi impavidi osano attraversarle; pochi o forse nessuno ce l’ha davvero fatta.

Il viaggio è una pazzia, tutte le leggende tramandano che nessuno è mai tornato da quell’impresa così folle, ma in fondo Lena sa che la sua vita non è strettamente legata al posto in cui si trova. In cuor suo sa di dover partire, sa che oltre il suo villaggio c’è un mondo da esplorare. Insieme ad una piccola comitiva di persone fidate, accetta la sfida e insieme si inoltrano verso l’ignoto, ignari delle insidie e delle verità ancora celate.

Appena iniziato il libro ero a dir poco entusiasta: mi piaceva l’idea che avessero dato visibilità ad una scrittrice italiana e l’avvincente storia scorreva veloce. Purtroppo devo aver cantato vittoria troppo presto, poiché man mano che andavo avanti, mi rendevo conto di quanto mi imponessi di terminare la lettura. È stato un susseguirsi di frasi semplici e incisive, ma allo stesso tempo asettiche, piatte, prive di spessore. Seppur vengono toccati argomenti importanti come la morte e la redenzione, questi sembrano riportati con parole non sentite; si nota l’impegno che l’autrice ha messo, ma, a parer mio, non è bastato e le scene clou non hanno pathos: la scrittrice non ha saputo sfruttare al meglio i punti di forza. C’è del buon materiale, ma si capisce che è tutto ancora acerbo in quanto la storia prosegue senza un vero e proprio BOOM, che si attende con ansia e che non arriva mai.claudia_giusti_-_verso_i_diacci_672-458_resize

Non viene usata correttamente la suspense, o meglio, la scrittrice la utilizza – e anche molto bene all’inizio – ma poi blocca il momento facendo piccoli spoiler sulla storia che, al posto di invogliarti a scoprire il seguito, troncano di netto.

Una cosa che proprio non ho sopportato è stato l’abuso dei puntini di sospensione e di quelli esclamativi che mi ha reso difficile la lettura. L’uso a iosa, distribuito in tutto il libro, porta a banalizzare la frase pensata dal personaggio, dando al lettore impressioni sbagliate sul senso originale che le si voleva attribuire, fraintendendo quindi il tono con un’enfasi errata.

Ci sono inoltre ripetizioni che si potevano evitare. Viene raccontato il passato di un personaggio – a mio parere sono le parti migliori del libro – e successivamente si trova, sempre quello stesso personaggio in prima persona a raccontarlo ad un altro. Ora, al posto di ricamarci intorno, la scrittrice scrive: “...e gli racconta di questo, questo e quest’altro“. E lo fa spesso.

Per quanto riguarda i personaggi, ci sono poche descrizioni fisiche e la Acs sembra quasi dare per scontato che il lettore li immagini già con un volto e delle espressioni peculiari. Non li caratterizza o lo fa così tanto per, dando degli input interessanti che, come il resto del libro, non vengono sviluppati. Ognuno di loro segue semplicemente la sua storia e viene da pensare che sia messo lì solo per quel ruolo, senza avere una vera e propria evoluzione. L’unico forse che si salva è Galrai, sul quale gira tutta la storia relativa al Confine, ma per chi volesse leggere questo libro evito appunto di fare spoiler!

La storia d’amore ha un ruolo marginale – in alcuni punti è banale, in altri è dolce – ma nasce così, per caso. Secondo me non serviva: non è scritta in modo da appassionare e la scrittrice non spiega i sentimenti nati in entrambi i protagonisti, scaturiti semplicemente da un bacio. Viene utilizzata la scusa del fato, del destino in comune per farli innamorare… mah!

Quando le fu dietro le spalle, lei scivolò a terra e lui le cadde addosso.
«Lena!», cercò di calmarla.
Lei urlava, si divincolava.
«Non voglio!», continuava a urlare, «Non voglio!!»
Ma lui riuscì a placarla per un attimo e la strinse a sé, accarezzandole i lunghi capelli rossi. Finalmente si calmò, continuando a piangere, il respiro affannoso, la disperazione sul suo volto.
Rimasero accucciati a terra con i cuori che battevano a un ritmo frenetico nell’oscurità della foresta.
Dopo un tempo indefinibile trascorso in quel modo, Lena si stacco dal petto di Lock ma lui le prese il volto per osservarlo, sebbene fosse buio e non si potessero distinguere pienamente.
«Dobbiamo solo svolgere questo duro compito che ci è stato richiesto dal fato. Noi non conosciamo il motivo per il quale proprio noi siamo stati chiamati, ma dobbiamo rispettare la sorte! Non possiamo volgerle le
spalle, non ce lo permetterebbe!», le accarezzò le guance e lei non si oppose. «Poi saremo liberi, tu sarai libera! Te lo giuro, Lena!»
La giovane sbatté gli occhi lucidi, cercando di trovare quelli dell’uomo a pochi centimetri dai suoi.
«Promettimelo!», sussurrò Lena, restando nella medesima posizione.
Lui annuì: «Te lo prometto, a costo di metterci la mia vita ti libererò!» Poi, con un respiro profondo e forse un gesto impulsivo, le diede un bacio sulle labbra stringendola più forte.
Lena rimase colpita. Si lasciò baciare per un istante, poi si ritrasse, imbarazzata.
«Perché, Rey?» gli chiese soltanto.
Lui la lasciò, inconsapevole di una risposta sensata anche per se stesso.
«Non lo so…», ma forse stava solo negando qualcosa in cui cominciava a credere.

Mi sono ritrovata a identificare due scrittrici: quella delle descrizioni e quella dei dialoghi e le due sono completamente diverse. Mentre ci si trova piacevolmente rilassati nel leggere le descrizioni di luoghi fantastici attraverso un lessico davvero evocativo – tanto da immaginare davvero sulla pelle il sole caldo o il panico del non riuscire quasi a respirare, – all’opposto troviamo i dialoghi mancanti di originalità e scioltezza, spesso scialbi e privi di sentimento.foresta_incantata
L’unica pecca che ho trovato nelle descrizioni è stato l’uso della moquette dentro un castello! Ok che i fantasy li puoi ambientare dove vuoi, ma almeno una giustificazione al mondo che hai creato bisogna pur darla…
Senz’altro è una scrittrice che deve crescere ancora molto e sviluppare il suo talento, perché credo davvero che ne abbia, sebbene non abbia sfruttato il suo potenziale.

Il Confine non è un semplice fantasy, non ci sono vampiri o lupi mannari. La magia è un elemento totalmente presente in ogni luogo, è nell’aria che si respira, nelle leggende raccontate che animano il Confine, ma è anche strettamente legata alla realtà in cui viviamo. Qui ritroviamo la paura di dover intraprendere un percorso ignoto e il dover trovare il coraggio per affrontarlo, la volontà di portare a termine un obiettivo prefissato, il senso del dovere, il passato e il presente così strettamente legati per dar modo al futuro di formarsi, la consapevolezza delle proprie scelte, il senso del rimorso, la brama di ritrovare la pace perduta, il saper ricominciare e, al termine del viaggio, la conoscenza di se stessi.

La vita non è un pezzo di stoffa che può essere scucito e ricucito a piacimento quante volte si desidera.

A malincuore non riesco ad assegnare più di una stella e mezzo anche per la pessima rilegatura visto che nel bel mezzo della lettura hanno iniziato a scollarsi le pagine e del prezzo da prodotto del supermercato con quel ,99. So che la recensione risulta pesante e molto lunga, ma volevo in qualche modo giustificare il punteggio negativo di un libro che mi sembrava promettente e che purtroppo non ha retto le aspettative.

Non saprei a chi consigliarlo. Non riesco a consigliarlo.

Voto

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Margherita Acs è nata a Vercelli il 28 maggio 1986. Laureata in Biologia, specializzata in Biologia Marina, ha esperienza come guida naturalistica e ambientale e insegnante di zoologia e biologia marina. Amante della lettura e della scrittura, Il Confine è il suo secondo romanzo pubblicato; il primo, di genere fantasy, intitolato Rayma, è uscito nel 2011.

by La Chain Allie

Editing by CriCra

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