Il Cuore Insanguinato di Pamela Boiocchi

Pamela Boiocchi

Pamela Boiocchi

Scrittrice, ballerina, illusionista. Nasce a Milano e si trasferisce poi nella provincia di Varese dove vive tuttora. Nel 2009 si confronta per la prima volta con la stesura di un testo teatrale, “L’amore, il mare e una calza di lana”. Studia e insegna danza orientale seguendo il corso di formazione professionale con la Campionessa italiana classe Master Sarah Shahine. Si esibisce come illusionista e danzatrice insieme a Fabio Groppo, direttore Artistico di 13Viole.

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Blog: Pamela Boiocchi

Il cuore insanguinatoTitoloIl Cuore Insanguinato
Autore: Pamela Boiocchi (Traduttore: //)
Serie: //
Edito da: Butterfly Edizioni (Collana: Top Secret)
Prezzo: 14.50 € 
Genere:  Romanzo
Pagine: 258 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png
  

Trama: Isola di Saint-Christophe, XVII secolo. La giovane e coraggiosa Isabelle, figlia illegittima di un pirata e dell’ormai defunta Lady Justine Ravenau, gestisce con la sua domestica Marjorie una locanda, Il cuore insanguinato, meta privilegiata di pirati e criminali. Con un pugnale nascosto sotto la gonna e una straordinaria forza interiore, Isabelle è in grado di vivere e di essere felice in un’isola così pericolosa; tuttavia, la sua quiete viene improvvisamente spezzata dall’arrivo dell’Oblivion, nave inglese comandata da Lord Taylor Harriss Moore, l’uomo che sua madre aveva tradito innamorandosi di un pirata e dando alla luce proprio lei, Isabelle. L’uomo propone alla giovane di allontanarsi da Saint-Christophe e di vivere a St. James of the Plain con lui. Isabelle accetta, e un nuovo mondo si apre dinanzi ai suoi occhi: abiti lussuosi, gioielli, feste. Tuttavia, la giovane donna sarà presto costretta a fronteggiare l’ipocrisia dell’alta società, che sa essere anche più pericolosa di un’isola abitata da pirati. Intanto, una guerra si profila all’orizzonte: l’isola nella quale è cresciuta e Il cuore insanguinato sono in pericolo. Sarà l’aiuto del misterioso e affascinante Tristan Storm a riportarla a Saint-Christophe per tentare di salvare ciò che ama, e soprattutto, a farle scoprire la passione.

Recensione
di CriCra 

w

Premetto subito che questo libro mi ha lasciata perplessa. Voi vi domanderete:  come mai? Ed io, com’è giusto che sia, vado a spiegare.

Il Cuore Insanguinato di Pamela Boiocchi, come ci anticipa la sua ricca trama, è una storia romanzata nel XVII secolo. Una storia di pirati, covi di banditi e donne costrette loro malgrado, a cercare di tirare fuori le unghie e sopravvivere in quel mondo fatto di uomini duri e violenti.

Faremo la conoscenza di Isabelle, una ragazza rimasta orfana di madre fin dalla tenera età e dal padre mai conosciuto, di cui lei stessa ha una sola notizia certa, e cioè, che si tratta di un pirata. Isabelle, una volta cresciuta, grazie all’amorevole aiuto di Marjorie – più che una domestica, colei che ha preso il posto della madre defunta – dovrà affrontare una nuova vita, una nuova sfida, e cambiare completamente quelle che fino ad allora erano state le sue consuete abitudini.

Avrebbe dovuto imparare una tonnellata di cose nuove,
ma il lavoro non la spaventava. Era forte, si diceva, e
abituata a cavarsela in ogni situazione. Se fino a
quel momento era riuscita a tenere testa ai farabutti che
infestavano Saint Christophe, non sarebbero
certo stati un libro e del filo da cucito a spaventarla!

In ogni romanzo di pirati che si rispetti ovviamente, non può mancare il protagonista maschile che colpirà il cuore della dolce pulzella. Tristan Storm, capitano dei pirati sulla sua nave, la Strega Rossa. Tristan è un uomo affascinante e senza alcun difetto fisico, cosa che lascia alquanto perplessaIsabelle, dato che secondo lei ciò che caratterizza i veri pirati, sono appunto dettagli come la mancanza di un occhio, di una gamba o essere grasso e barbuto. Possibile dunque, che esistano pirati così avvenenti?w

 Isabelle si dimostra essere fin da subito una donna testarda, irriverente e                                             molto tenace. È decisa a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, né da  Tristan, né da quella “strega rinsecchita” della Signorina Pierce, la sua governante. E’ sicura di sé stessa per ogni minima decisione importante per la sua vita e per il suo futuro.

Entrambi i personaggi hanno una forte personalità, sono spigliati e sinceri, allo stesso tempo complici e sfrontati uno nei confronti dell’altro. I vari siparietti di incontro-scontro tra di loro, renderanno la storia simpatica e a tratti davvero divertente. L’attrazione che Isabelle proverà nei confronti di Tristan sarà, ai suoi stessi occhi, qualcosa di proibito, di irraggiungibile ma capace di scaldarle il cuore al solo pensiero.

Isabelle si tirò su e aggrappandosi alle sue spalle lo
abbracciò forte, solo per un attimo, solo perché in realtà
non avrebbe voluto restare sola, solo perché
la faceva sentire al sicuro. Nessuno aveva mai fatto
una cosa simile per lei, aveva dovuto cavarsela da sola.

Il testo mi è apparso ricco di dettagli specie nella descrizione di luoghi e ambienti. L’uso del linguaggio sembra consono all’epoca in cui è ambientata la storia anche se, molto spesso rivela spiragli più moderni e sfacciati, che troveremo riflessi nei pensieri e nei dialoghi della protagonista.w

Nella prima parte della trama mi son fatta prendere dalla curiosità e mi sono anche divertita per le disavventure e le battute spiritose tra Isabelle e Tristan. Nel seconda parte però ho trovato qualche difetto. Ho trovato ripetitivo e quindi un po’ fastidioso e buffo che venga usata l’espressione :“ la bocca (o boccuccia) a forma di ‘O’ ” per definire una situazione di meraviglia. E’ stata usata davvero troppe volte! Qualche errore grammaticale e di trascrizione qua e là ogni tanto, rompono il ritmo della storia disturbando la lettura.

Sempre nella seconda parte della storia, mi è sembrato di cadere nello stereotipo della storia romanzata: lei litiga con lui. Lui è geloso di lei, e viceversa. Episodi come questo hanno dato la parvenza di un “escamotage” se vogliamo usare un francesismo, utilizzato per allungare un po’ il succo della storia. Scontato, e di conseguenza già letto.

Ma cosa succede poi sul finale? Ecco che la storia viene arricchita con un colpo di scena. Un tocco di mistero e di pura magia, e l’avventura piratesca si trasforma e si tinge con un pizzico di paranormal, buttato lì come se niente fosse, a cambiare quasi completamente il ritmo del racconto. Ecco dunque svelata la mia perplessità di cui vi dicevo all’inizio. Una storia dentro un’altra storia.

Secondo una leggenda alla Roccia del Diavolo
erano stati incatenati Lucifero e gli angeli ribelli
cacciati dal Paradiso. La fama inquietante di quello spuntone
di roccia nera come la pece, non poteva essere più giustificata.


Il racconto adesso è giunto alla fine ed io mi accorgo solo ora (credetemi, non lo sapevo!) che questa è solo la prima parte di un’avventura che ha aperto la strada a tante domande e misteri tutti da svelare. Non ci resta che aspettare e vedere quali risposte l’autrice saprà regalarci, augurandoci magari di leggere un bel lieto fine.

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