Il grande ritorno di Mamma Editori, il BlogTour #5 – Le Recensioni

Novita2012Tutte

Eccoci con il quinto appuntamento con il BlogTour dedicato alle novità Mammaeditore. Per motivi tecnici abbiamo deciso di invertire due date del tour, anticipando di fatto una recensione rispetto alle altre due.

Vi ricordiamo le altre date del blogtour:
25 Febbraio, mattina: Biografia autori, sinossi, trama, dati di pubblicazioni delle nuove uscite
25 Febbraio, pomeriggio: Speciale su Margaret Gaiottina con Intervista+Video
26 Febbraio, mattina: Giveaways de “Un Nido di terra per la Donna Cristallo”
26 Febbraio, pomeriggio: Giveaways de “La Fantasia dello Scarafaggio”
27 Febbraio, mattina: Recensione de “La Fantasia dello Scarafaggio”
27 Febbraio, pomeriggio: Recensione de “Apocalypse Kebab”
28 Febbraio, pomeriggio: Recensione de “Un Nido di terra per la Donna Cristallo”

MammaEditori

Edward Punch

Edward Punch è stato per anni giornalista scientifico, negli ultimi tempi si dedica esclusivamente alla narrativa di genere. Devoto lettore di Connelly e cultore della sophisticated comedy, Edward Punch riesce a incrociare i due generi in thriller tesi e brillanti. Questa è la prima crime novel di Edward Punch pubblicata in Italia.

 

La fantasia dello scarafaggioTitolo: La fantasia dello scarafaggio
Autore: Edward Punch
Edito da: Mamma Editori (Kriminal Tango)
Prezzo: 9,80 €
Genere: Romanzo, Thriller
Pagine: 300 p.
Voto:

Trama: Londra. Morti inspiegabili sconvolgono il Regno Unito e l’Europa. Bambine angelo vestite di bianco si schiantano al suolo dall’alto dei ponti e dei palazzi.
Incubo dei genitori conservatori britannici, l’assistente sociale Nor Temple, bellissima e istrionica, è decisa a risolvere l’enigma e a stanare “lo scarafaggio”. La responsabile Temple, trascinata da un intuito senza briglie, solca le fantasie livide dell’infanzia inglese, vittoriane e inquietanti, affiancata in questo e trattenuta dal vice ispettore capo, John Carver. Esperto in omicidi seriali, l’acutissimo detective è sorretto da logica spietata e parole affilate come stiletti.
Insofferente all’ordine e alla gerarchia, marine in tacco dodici, Temple si trova di fronte a una doppia sfida: sopportare e fare squadra con l’ispettore Carver, arrogante e misogino, e fermare la lunga teoria di giovani vittime.

Recensione
di Reading mind

«Lo scarafaggio si nasconde negli angoli bui di luoghi familiari, approfitta delle cose dimenticate, delle briciole. Gira nei luoghi sporchi della casa.»
«Sfrutta la sporcizia…»

Londra, giorni nostri. L’inspiegabile suicidio di giovani ragazzine bionde e con occhi azzurri fa drizzare le orecchie di Eleonore Temple, che pensa ci sia ben altro dietro queste tragiche morti.

Gli ingredienti per un buon thriller ci sono: una protagonista, Eleonore ‘Nor’ Temple, simpatica, testarda, incline a scatti di rabbia e decisa ad andare fino in fondo. Un ispettore, John Carver, affascinante, competente, con un innato gusto nel vestire e a tratti contraddittorio. Un caso inquietante, dove le vittime sono delle bambine che si suicidano senza alcuna apparente ragione. Unico legame tra le varie vittime: sono tutte giovani, bionde, con gli occhi azzurri e si sono suicidate con una veste bianca.

Mabel e Jack con PruinaProntamente rinominate ‘angeli caduti’, il fenomeno delle giovani suicide era cominciato da qualche anno e non era limitato solo alla Gran Bretagna, ma vi erano stati casi anche in altre nazioni europee. Ultimamente, però, l’impennata di casi ha fatto scattare l’allarme e il panico.

Nor, che lavora con i ragazzi in qualità di responsabile dei servizi sociali, è particolarmente toccata da questo caso, ancora di più quando si trova a vedere le foto delle vittime. Decide così di cominciare a indagare per scoprire eventuali nessi e legami e, di sua iniziativa, si reca a trovare le famiglie delle precedenti vittime. Questo la porterà a scontrarsi con Carver, responsabile delle indagini sull’ultimo suicidio, che non sembra grandire che Temple vada a ficcanasare dove non deve.

Ma Nor non si arrende alle battute poco carine dell’Ispettore e continua imperterrita, specie dopo aver trovato un sottile legame che le fa dubitare si tratti di suicidi isolati. Appaiono infatti misteriose fiabe dal significato ambiguo, monete incise e candeline a forma di angelo, un gadget natalizio venduto presso i Grandi Magazzini Carroll.

E poi quella frase sullo scarafaggio trovata sul diario di una delle vittime.

Temple è sicura che ci sia un nesso e ben presto anche Carver è costretto a darle ragione. Tuttavia, le indagini subiscono una battuta di arresto quando proprio la nipote del proprietario dei grandi magazzini Carroll, anche lei bionda, viene trovata morta e la famiglia, influente, non vuole pubblicità.

Tra cene galanti interrotte, piste internet e macabre scoperte, il thriller prosegue fino alla sua conclusione, che lascerà sorpreso il lettore.

Opinione personale? Per quanto mi riguarda, sono una grande amante dei thriller e la lettura di questo libro non mi è dispiaciuta. Tuttavia, in alcuni punti la narrazione procedeva ‘a scatti’, non era esattamente lineare e questo ha penalizzato un po’ la lettura. Inoltre, bisogna fare un appunto alla traduzione: i registri stilistici saltano dal ‘decisamente troppo informale’ (‘sta sera, questo po’po’ di roba) a parole fin troppo auliche, che stridono con il tono generale del libro. Un pizzico più di attenzione al linguaggio sarebbe stato gradito.

Per quanto riguarda i personaggi, Nor mi è paciuta: poco incline a preoccuparsi di quello che pensano gli altri, pronta ad agire, intelligente e con la risposta pronta, è sicuramente un’eroina divertente, così come anche Carver, ispettore elegante e molto irritante. Una coppia adatta a risolvere un caso spinoso e, in effetti, il loro duo sembra funzionare bene.

Ho trovato la storia abbastanza interessante, anche se a tratti un po’ confusionaria. L’enigma da risolvere mi è piaciuto e devo dire che ha preso una svolta inaspettata verso il finale. Le fiabe dal significato simbolico mi hanno leggermente spiazzato, le ho viste forse fuori luogo e tirate, ma in compenso non disturbano.

Per coloro che lo leggeranno, sono curiosa di sapere se riuscirete a indovinare cosa c’è dietro questi suicidi.

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi