Il labirinto di orchidee di Letizia Turrà

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Il labirinto di orchidee

di Letizia Turrà

 

Titolo: Il labirinto di Orchidee. Niente è come sembra
Autore: Letizia Turrà
Edito da: Letizia Turrà
Prezzo: 18,50 €
Genere: Psicologia
Pagine: 271 pagine (edizione cartacea)
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Trama: La storia rappresenta un salto nel passato di una donna profondamente legata al nonno paterno di origini greche, da cui ha ereditato l’amore per la filosofia e del quale mantiene un vivo ricordo, nel cuore e nella mente, sprigionato attraverso le sue parole. A seguito della perdita di questa figura tanto importante, Laura conoscerà l’oblio della sofferenza, che la porterà fuori dal binario, impedendole di capire quale sia il percorso giusto. Cesare, cresciuto con lei sin dalla prima infanzia, le starà accanto, fino alla sua partenza per Boston, motivo che destabilizzerà la donna gettandola nello sconforto più totale. Perdere qualcuno che amiamo può essere destabilizzante. Amare può fare ancora più paura, può farci soffrire, rendere friabile il terreno sotto ai nostri piedi, portarci a commettere errori imperdonabili. Laura conosce Giorgio, che da marito perfetto si tramuterà nel suo carnefice. Riuscirà a liberarsi dalle catene che lei stessa si è auto inflitta?

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Recensioneùdi Simona Savino

Quando mi hanno chiesto di fare la recensione a questo libro, all’inizio l’ho presa un po’ sottogamba. Ho pensato: “qualche giorno per leggerlo, recensione veloce e via… il lavoro è fatto!” La parola veloce, però, non gli si addice proprio.

Ci ho messo tanto a finirlo e non perché sia noioso, ma perché ho avuto sin dalle prime pagine la sensazione che questo sia un libro da scoprire piano piano. Accanto alla domanda “dove vuole arrivare?”, parola dopo parola nasceva in me la curiosità di conoscerlo meglio.

Sin dalle prime pagine il libro ha un tono poetico soprattutto nella descrizione della figura del nonno dei due giovani protagonisti. Un mondo fatto di racconti, saggezza e sicurezza. La relazione che la protagonista ha con il nonno può essere la storia di ognuno di noi. La mia sicuramente si. Ed è questo uno dei meriti di questo libro, mi ha fatto viaggiare indietro nel tempo, quando ero una bimba seduta sulle gambe di mio nonno ad ascoltare le sue storie o anche solo a farmi coccolare.

Ci ho messo tanto a superare quelle pagine perché una parte di me voleva rimanere lì, in quel mondo fatto di carezze, sguardi carichi di attenzione e saggezza.

Avrei voluto anch’io un labirinto dove ritrovarlo nei momenti difficili della vita fino a quando mi sono accorta che esiste per ognuno di noi: è la nostra eredità intangibile, quella che volente o nolente ci rimane solo per il fatto di essere nati, di essere stai amati da chi ci ha preceduto.

Sono proprio quelle occasioni da non sottovalutare, broke don't fix it.Il primo grande dolore della protagonista, Laura, è proprio la perdita della persona di riferimento: la morte del nonno che segna il passaggio nel mondo degli adulti: il primo bacio, la prima emozione da adolescente, ma anche le prime scelte sbagliate fatte per orgoglio ed egoismo.

È un libro che ci parla di noi, della nostra quotidianità, dei “se” e dei “ma” che ripetiamo ogni giorno, delle paure, degli errori e dei dolori come una perdita e una malattia. Ma anche di gioia, amore e amicizia, speranza e riscatto.

Le scelte sbagliate di Laura la condurranno in una strada di dolore, ma la sua forza l’aiuterà a comprendere che:

“non è semplice guarire dal dolore, ma è possibile che nel viaggio della vita,
possa esso essere stato semplice o estremo, troveremo un senso a quel percorso,
che proprio senza di esso, non avrebbe avuto senso di esistere”

Voto:

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Letizia Turrà, si trasferisce a Milano nel 1997, dopo la carriera musicale, l’autrice si è gettata anima e corpo nella scrittura e da ciò sono nate quattro opere: “Manuale della mamma fai da te” (2013); “Aldilà del muro, diario e confessioni di una Escort” (2014); “Il labirinto di orchidee” (2015); “Il posto più bello del mondo è da nessuna parte” (2016).

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