Il libro del Destino di Elisa Rosso

Buonasera, questa sera farò una cosa che fino ad ora non ho mai fatto. Anzi due. In primis, darò un voto totalmente negativo ad un libro (con tanto di recensione lunga, sarcastica e dettagliata); secondo, interromperò (almeno per il momento) la lettura di una trilogia al primo libro. Non me ne vogliate ma, credo, che molto difficilmente lo stile della scrittrice migliorerà così, puff, da un anno all’altro. Prossimanente, magari in un momento di “vuoto”, la riprenderò quasi sicuramente ma di certo per ora questa saga andrà nella mia brevissima lista delle “incomplete”.

Di che parlo? Ovviamente della Triologia del Libro del Destino di Elisa Rosso.

Premetto che non conosco la scrittrice, non ci ho mai parlato e, sinceramente, non ho motivo di giudicarla come persona. Al massimo, me la prendo con chi l’ha pubblicata nonostante il prodotto non fosse dei migliori, ma niente più. E no, non sono invidiosa dato anche io a breve avrò la mia piccola pubblicazione senza lode e senza infamia all’età di 21 anni e, ancora no, non ho nulla contro i ragazzini che pubblicano. Eragon (il libro, NON il film, per carità!), ad esempio, mi è piaciuto ed anche questo libro presentava alcune incongruenze ma i punti di forza erano, a mio avviso, superiori rispetto ai punti deboli. Mi piacciono Mario de Martino ed altri autori italiani ancora piuttosto giovani o che scrivono libri per giovanissimi (tempo fa, presa dalla nostalgia, mi sono riletta un mio vecchio libretto delle Ragazzine mentre ero in fila dal dottore!).

 

Elisa Rosso;

È nata a Milano nel 1993, frequenta il Liceo classico, ma vive spesso in terre selvagge, tra draghi e guerrieri. Ama la musica, i libri, i dipinti e tutto ciò che ha una storia da raccontare. Il Libro del Destino è il suo primo romanzo.

 

Il Libro del Destino:

1. L’erede di Ahina Sohul (isbn:9788838474668)

2. Il Principe delle Nebbie (isbn:9788856609530)

3. Inedito

 

Titolo: L’erede di Ahina Sohul
Autore: Elisa Rosso
Serie: Il Libro del Destino, 1
Edito da: PIEMME
Prezzo: 18,00€
Genere: Young Fantasy, Magia, Elfi, Draghi
Pagine: 504 p.
Voto:

Trama: Il Signore delle Nebbie con il suo esercito di amorphi ha assaltato la città di Ahina Sohul, capitale delle Terre di Nadesh, usurpato il potere del re e messo sul trono Pseudos, alleato delle forze del male. Quindici anni dopo, il custode Galdwin parte alla ricerca del giovane Bedwyr, vero erede al trono di Ahina Sohul, sopravvissuto al massacro della famiglia reale. Lo trova a Batilan, dove conosce anche Enys, una ragazza dal passato misterioso e dalle incredibili doti. Bedwyr ed Enys si uniranno ai rappresentanti delle cinque Razze libere: Uomini, Elfi, Lupi, Nani e Draghi. Insieme cercheranno di ritrovare le pagine perdute del Libro del Destino, il libro profetico in grado di rivelare a chi lo possiede le sorti della Terra di Nadesh…

 

 

Titolo: Il Principe delle Nebbie
Autore: Elisa Rosso
Serie: Il Libro del Destino, 2
Edito da: PIEMME
Prezzo: 19,00€ (costa PIU’ del precedente per 8 pagine in più????)
Genere: Young Fantasy, Magia, Elfi, Draghi
Pagine: 512 p.
Voto: Non ancora letto

Trama: Dopo aver recuperato le pagine del Libro del Destino, la compagnia delle Cinque Razze Libere ha una nuova missione: partire alla ricerca di alleanze per combattere insieme il malvagio Signore delle Nebbie. Proprio alla vigilia della partenza, però, Eynis fugge all’improvviso dalle Foreste di Feira Haillen. La ragazza, erede della più potente stirpe magica degli elfi, è partita per seguire la traccia incerta e insistente di un ricordo che dovrebbe condurla a trovare un altro membro della famiglia degli Ethilin, sopravvissuto come lei alla strage compiuta dai Mohrger. Senza la sua potente magia, i suoi amici hanno poche speranze di sfuggire agli attacchi delle forze del male e, come se non bastasse, anche Jadifh, il giovanissimo capo dei ribelli, abbandona la compagnia per seguirla. Ma, durante il viaggio, Eynis si accorge che Jadifh le nasconde qualcosa.

 

Estratto: 1° Capitolo del libro


RECENSIONE DEL PRIMO LIBRO.

Perché non credo proprio che leggerò anche il secondo.

 

Ed eccomi a recensire questo libro che mi è stato generosamente regalato (approfitto a priori per ringraziare!).

Per un amante dei libri “corposi” come la sottoscritta, devo ammettere che veder comparire fra le manine un tomo di 500 pagine correlate da una copertina decisamente fascinosa è qualcosa di entusiasmante. Inutile dire che 1/3 del mio entusiasmo è quasi scomparso quando mi sono resa conto che erano, sì, 500 pagine, ma solo perché la Piemme ha avuto la furbizia di usare un font per miopi ed un’interlinea di almeno 7pt!

In poche parole? Tanto fumo e poco arrosto. E poi ci lamentiamo dei problemi ambientali! Ecologia! Ci credo poi che li fanno pagare un casino questi libri, 500 pagine di libro sbrodolato nel mercato ad un “modico” prezzo di 18€ con 200 pagine assolutamente superflue! Ma basta tergiversare, passiamo alla vera recensione.

Prima annotazione: finito il prologo già mi ero resa conto che molto probabilmente mi sarei tagliata le vene per metà del libro. La Piemme ha voluto inserirlo nel target +14 il che, molto ottimisticamente, avrebbe indicato una lettura adatta più o meno agli adolescenti fino ai 18 anni. Almeno. Ora, il fatto che il libro fosse stato scritto quando l’autrice aveva 12 anni non l’autorizza a presentare un lavoro, all’età di 14 anni, senza minimamente essere rivisto! Voglio dire, hai 14 anni? Vuoi presentare il tuo lavoro? Ma vuoi darci una riletta e accorgerti delle boiate che hai scritto? No? Okay, ma almeno gli editor! Per favore!

Ma entriamo più nello specifico, perché sennò ad un lettore occasionale la mia recensione potrebbe apparire solo come il sadico tentativo di affossare una ragazzina che ha avuto la fortuna di pubblicare presto.

No, niente di più sbagliato! Ho letto la saga di Paolini e mi è piaciuta. Ho letto Mario de Martino e mi è piaciuto. Ho letto la Troisi ed è stata una bella lettura rilassante, nonostante tutto. Quindi NO, non mi interessa l’età della scrittrice e neanche la trovo come giustificazione per gli errori. Sei giovane? Scrivi cazzate? Benissimo, NON TI PUBBLICANO. Riprova quando avrai qualche anno in più! E che palle questa mania delle baby scrittrici! E ci credo che la narrativa (in generale) italiana fa schifo! Si pubblicano cani e porci pur di seguire la moda!

Torniamo al libro che è meglio.

Conosciamo il cattivo nel Prologo e già qua, per quanto mi riguarda, m’ha rovinato metà del divertimento. Andrebbe bene far capire chi è il cattivo, anche presentarlo, ma dirci a pagina 3 vita, morte e miracoli del suddetto rovina leggermente il piacere della lettura. Il fatto, oltretutto, che il tizio si metta a fare la risata diabolica (tipo buahahahahah per capirci) mi ha fatto sorgere il sospetto che si trattasse di una parodia fantasy. Lo ammetto, ho riletto la trama per vedere se m’ero persa qualcosa…

Nel prologo, in realtà, ce ne sono sottintesi quattro e basta quello per capire da che parte andrà a ripiegare la trama.

Fine prologo. Salto di 15 anni.

Ci troviamo in un paesino, ma che paesino vero e proprio non è. No, una città… O forse qualcosa di intermezzo fra la città ed il paese. Non lo capiamo. Ecco il terzo grande errore della scrittrice. NON SI PRESTA MINIMAMENTE A RENDERE VEROSIMILE  il suo romanzo. Ed è questo che, alla fine, segna a mio avviso la fine metaforica del suddetto. Abbiamo un’ambientazione medievale con cinte murarie, primo e secondo perimetro, abbiamo un esercito, archi, frecce, spade, mercanti, cacciatori… insomma il minimo indispensabile per farci capire a grandi linee in che diavolo di epoca siamo, no?

E poi? Cosa diavolo c’azzecca una “cancello” come accesso di una cittadina che ha non una ma due cinte murarie? Mai sentito parlare di portoni, grandi, massicci e di legno? No, eh?

E poi ancora, abbiamo una cittadina in cui si fanno feste ogni due su tre e quindi, per deduzione logica, in epoca di pace (anche se ci accorgiamo che così non è ma gli abitanti, per stessa ammissione dei protagonisti poco più avanti, non lo sanno e  non devono saperlo), che sopravvive grazie a caccia e agricoltura e… Magia! C’è un armaiolo! Ma come campa questo armaiolo senza un’accademia o una caserma (o quello che cavolo vogliamo) da rifornire? Oltretutto, tutti i ragazzi del paesino a 16 anni se ne vanno con degli addestratori per essere avviati alle arti della guerra, se così vogliamo dire, quindi il povero armaiolo perde anche quelle poche possibilità di entrate economiche che aveva.

Quindi, ricapitoliamo: una cittadina di, credo, 2000/3000 anime che ha una sola taverna ma che ha un armaiolo. Coerenza? Ambientazione? Bye bye!

Ma andiamo avanti perché il concetto di “disinformazione” dell’autrice è presente in TUTTO il romanzo e quindi non posso soffermarmi solo su questo, lo riprenderò.

Nel villaggio incontriamo i due personaggi principali: Enys e Bedwyr. Al terzo capitolo avevamo già capito chi diavolo fossero tutti e due. QUESTO è stupido, ma va bene, forse sono troppo intelligente io (sì, come no!).

I discorsi diretti fra i due, come con tutti gli altri personaggi di tutto il libro sono imbarazzanti. Hanno tutti la stessa “voce”. Tutti! Da macellaio, all’elfo, al re, al barista… Tutti stesso registro lessicale, tutti stesso lessico forbito e istruito, tutto uguale e piatto. Ah, ovviamente con picchi di ingenuità veramente imbarazzanti. Non esiste 16enne al mondo con queste ingenuità, se fosse stato scritto 20 anni fa, forse, pure pure. Ma oggi, dove le 13enni vanno in giro con le canne in bocca la cosa non regge. Mi spiace e, ripeto, puoi averlo scritto anche a 7 anni questo libro ma prima di presentarlo ad un editore vuoi dargli almeno una riletta?

Vogliamo parlare che in un discorso diretto fra DUE personaggi ad ogni battuta l’autrice continua a ficcarci il nome del destinatario della frase?

– Ciao, sono Pino! Come stai?

– Ciao, sto bene, Pino. Mi sono bagnata tutta, ha piovuto tutto il giorno!

– Stupida, Lety! Ti prenderai  un colpo! Asciugati!

Ecco! Se i personaggi avessero presentato un minimo di caratterizzazione, la necessità di inserire il nome ogni volta l’autrice non l’avrebbe nemmeno avuta! Un personaggio spigliato e sgarbato si sarebbe riconosciuto immediatamente da uno timido ed introverso. Possiamo dare la colpa alla giovane età dell’autore ma neanche tanto, un editore serio avrebbe detto “Questo pezzo può essere migliorato, rivedilo!”. L’età non è una scusa, a mio avviso.

Andando avanti, ricolleghiamoci appunto con il concetto di caratterizzazione dei personaggi.

A parte il fatto che i personaggi stessi non sono coerenti minimamente con la loro stessa NATURA (ci torno sotto fra poco), possiamo dire che il tentativo di definizione minima che ha tentato di dare l’autrice, oltre che banale e scontata fino all’impossibile, è stato completamente fallimentare.

Enys è un personaggio ODIOSO. Dalla prima volta che lo incontriamo all’ultima pagina. Sembra uno stupido personaggio di una fanfiction… Anzi no, ho letto fanfiction scritte meglio! Il tentativo, palese fra l’altro, di creare un personaggio che la rappresentasse caratterialmente e parlasse per lei è stato il colpo di grazia per questa eroina che, altrimenti, avrebbe avuto tutte le carte in tavola per essere una bel personaggio.

Vogliamo dire che è insopportabile, saccente, saputella, scontata, incoerente, banale, irritante, perfettina… Insomma una sgradevole Mary Sue. Ovvero un personaggio innaturale, costruito, sciocco e banale. Sa fare tutto, sa tutto, può tutto, ha una vasta gamma di poteri speciali, zero punti deboli, se fa delle cazzate viene comunque ammirata e perdonata, se risponde malamente gli altri la amano ancora di più e, oltretutto, la fa in barba a tutto e tutti. OH! PER FAVORE, BASTA!

Un personaggio per essere decente deve essere credibile o quantomeno permettere ai lettori, o a parte di essi, di identificarcisi. Pregi e difetti inclusi ovviamente. Anzi, qualcuno l’ha mai spiegato all’autrice che a renderci speciali, come umani, sono proprio i nostri difetti? Che quando qualcuno arriva ad amare i nostri difetti è ALLORA che è vero amore?

Qualcuno potrà dirmi: Ma è tannnnnto fragile!

Ed io risponderei: Rileggiti questa Bibbia e poi dimmi dove diavolo è debole? O meglio. In due o tre punti si mette a capo chino ed ha le lacrime agli occhi perché ha fatto fuori dei cattivi con la freddezza di una serial killer psicopatica (per essere una ragazzina di 14 anni!) ma, scusate, quella era l’unica volta dove NON avrebbe dovuto farsi problemi! Ad esempio, scopre di essere adottata, sclera di testa davanti a tutto il villaggio (giusto per ribadire quanto è fragiiiiile) ed il giorno dopo neanche se ne ricorda più! Alla faccia!

Lei è forte, invincibile, inarrestabile! Lei ha la risposta sempre pronta (non importa quanto sia maleducata il 70% delle volte, tutti la amano) e usa la magia meglio di un elfo (essere magico, prego) di 600 anni, di uno di 100 e di un combattente di 30 anni allevato e cresciuto a pane e magia. Oh yeah!

Okay, abbiamo capito che Enys sarebbe un personaggio da bruciare quanto è irritante e costruito per far sparare le ideologie della scrittrice.

Ah! Abbiamo capito che la scrittrice è amante della natura, è una femminista convinta e che altro? Ah, che non sopporta le sue coetanee…

Non so se questo sia vero, ma è quello che fa sbrodolare alla sua protagonista fino alla nausea (la mia nausea) 300 volte in 500 pagine!

In una società tipicamente medievale sappiamo che la ragazzina va in giro in pantaloni e coltellaccio serramanico rispondendo con arroganza e sfacciataggine (tipica della sua età ma che, nel mio mondo, la suddetta avrebbe preso due pizze in faccia ogni due parole!) a persone MOLTO più adulte di lei. Elfi, nani, draghi, combattenti, umani… Nulla la frena. Lei è il CAPO.

Dicevo, in una società tipicamente medievale abbiamo qualche problemino, a mio avviso, di coerenza in ambito societario. Le donne possono andare in giro in pantaloni senza essere fustigate da padri/mariti/fratelli, come dicevo, MA sono ritenute inferiori dagli uomini (uno dei Custodi non voleva neanche crederle perché “donna” e un altro afferma che nel villaggio nessuno insegna più l’educazione alle donne!!! E parliamo della prime 100 pagine eh, quindi è immediatamente deducibile questa cosa!). E un’altra cosa, ci dice circa 4 o 5 volte nei primi capitoli che non deve usare la magia in pubblico per evitare di essere tacciata di stregoneria e poi usa la magia davanti a tutti i ragazzi per buttare un po’ di succo (tea? oddio, che cos’era?) in faccia a Bedwyr? E nessuno che abbia accennato minimamente al fatto che, magicamente, l’acqua finita addosso alla ragazza si era evaporata e poi schizzata in faccia all’altro. Coerenzaaaaa????!!! Dove sei?

Ma torniamo alla valanga di incoerenze presenti nel libro.

Ah, sì! Ovviamente la nostra Enys è istruita! E’ un piccolo genietto della Bocconi! Sciorina come nulla fosse la storia del regno di 600 anni prima quando, sempre data l’ambientazione che la scrittrice ha voluto dare al suo romanzo le scuole non potevano esistere! Dove diavolo ha studiato ed appreso tutto il bagaglio culturale che più volte vanta nel romanzo? E, aggiungerei, dato che le donne devono state “al loro posto” (visto che è quello che dice il tizio alla taverna sempre nei primi capitoli) queste possono andare a scuola ammesso che esistesse? E ancora, ma ammesso che queste cavolo di scuole ci siano, che sia l’unica pirla che aveva l’onore di frequentarla? Che nessuno abbia appreso un minimo di storia locale?

Senza dimenticare che è in grado di fare cose fisicamente impossibili! E’ fantasy? Okay, però non è logico credere che la ragazza sappia cacciare egregiamente con arco e frecce senza che le venga insegnato e che sia mandata dalla famiglia nel bosco da sola per procurare la cena cacciando cervi e non conigli. Né tantomeno che sappia tirare con archi che pesano quasi più di lei e che non riesce neanche a sollevare. Ora, io non sono un’ottima tiratrice ma so che ci vuole DECISAMENTE più forza per tenere un arco che per alzarlo e, se non riesci nemmeno ad alzarlo, come diavolo puoi pensare di poter tirare? E fare pure centro? Alleluia! Voglio vedere l’acqua tramutata in vino! Subito!

Gli altri personaggi sono semplicemente anacronistici e incoerenti, come già detto.

Gli elfi sono una razza presuntuosa e dignitosa e non dei sempliciotti come sono descritti. Inoltre, visto che almeno ad uno dei due gli ha appioppato 600 anni sul groppone… Ma vuoi dargli una diavolo di caratteristica tipica di un essere di 600 anni? La parlata più “antica”, conoscenze più approfondite (non conosce, per sua stessa ammissione, neanche l’elfico antico!), la tendenza a “comandare”, a chiudersi in se stesso… che ne so! Se volevo scrivere un libro da sola, lo facevo.

Il drago? Stesso discorso. Sembra un cucciolo di cane. Coccoloso e, per una volta che tira fuori gli artigli (non metaforicamente), la nostra Enys si fa prendere dal panico e lo accusa di aver reciso vite innocenti. I draghi sono quello che sono. Animali, intelligenti ma fieri e sanguinari e se li attacchi non ti rispondono facendoti il solletico!

Il nano sembra ripreso, battute comprese, da Tolkien. Sto zitta e passo oltre.

Il principe Bedwyr? E’ un esserino senza spina dorsale, lagnone, testardo e sciocco. Ha dei poteri, lo sappiamo bene fin dalle prime pagine; ma, per far fare bella figura a Enys, ogni sua piccola vittoria in ogni campo viene surclassata dall’altra. O forse semplicemente per non creare problemi di sorta quando si presenterà l’amore e luce dei suoi occhi verdi… Una scelta (e una leggera spruzzata di suspense) non era ammessa, no!

Tutti gli altri personaggi hanno le stesse caratteristiche, perfino Jadhif e le sue ali bianche. Un cattivo che invece vuole essere buono. La storia d’amore fra i due è d’uno scontato assurdo e procede a colpi di occhiate ad una tale velocità che ci lascia perplessi di fronte all’improvvisa Enys tutta occhioni luccicosi.

E i tre cattivoni risvegliati all’inizio del libro (da chi, a proposito? Qualcuno l’ha capito?) non sono esattamente uguali ai Nazgul?

In tutto il romanzo sono presenti numerose frasi e nozioni anacronistiche partendo dal concetto di elettricità (epoca medievale, cavolo!!), per passare ad un’altra dozzina di luoghi comuni o frasi fatte che si sentono ogni giorno davanti ad una qualsiasi pizzeria e per finire con il concetto di “officine”. Officine? Aiuto!

Per non parlare del fatto che ogni volta che si presenta un problema arriva Enys con un potere magico nuovo (sempre UNO NUOVO, capito?) e risolve tutto. Noia, che pizza, che barba, che noia (omaggio alla grande Mondaini!).

Oppure vogliamo riflettere un attimo sul fatto che Enys ha sempre avuto le orecchie a punta ma che per 14 anni (ANNI) nessuno, nemmeno LEI, la tipa tanto istruita e colta, abbia avuto il minimo sospetto che fosse un elfo? Voglio dire, passa per gli altri che magari sono tutti cretini; ma tu, Enys, sei saggia, intelligente, magica, furba, invincibile e non ti fai una cavolo di domanda? Oh, toh, ho le orecchie a punta, che vorrà mai dire?

E vogliamo parlare della trovata di far afferrare una freccia con una mano a Galdwin che, oltre ad essere in bilico su un ramo, si trovava anche alle spalle di Bedwyr mentre con l’altra mano gli tappava la bocca per impedirgli di urlare dal dolore? E il coniglio dal cappello?

Ah, e la trovata di Bedwyr che consegna pagine bianche ai cattivi al posto di quelle del libro del Destino è semplicemente imbarazzante. Ma, visto il resto del libro, direi che è la meno spiacevole.

Parliamo dello stile. Se fosse semplicemente semplice non potrei dire nulla, mi rilassa uno stile semplice. Ma in questo caso non è solo semplice, magari lo fosse.

Le similitudini sono sempre quelle ripetute all’infinito. Verde come smeraldi. Bianco come la neve. Nero come l’inchiostro. Blu come il cielo… E certi aggettivi sono assurdi! Piccione pennuto? Ma da quando in qua si è mai visto un piccione squamato?

Ed inoltre. La grammatica! Ci sono frasi infinite senza una virgola, incisi che finiscono ma non iniziano e viceversa e “?!?!?!?” non esiste in italiano. Al massimo “?!” se proprio vogliamo, ma è già tanto. Idem dicasi per “ma daiiiiiiiii”, “ma cosa faiiiiiii”… Non serve usare questi termini per rievocare l’eccitazione di un personaggio. La ragazza forse no, ma l’editore avrebbe dovuto correggere. Esiste per questo e, leggere un romanzo, con terminologia da blog/fanfiction è imbarazzante per me che leggo, ma anche per Voi che pubblicate!

Non ho altro da dire o, meglio, ci sarebbe ma non ho molta voglia. Sono andata anche troppo oltre. Molti mi diranno che sono andata a spulciare anche troppo a fondo. Probabile che con altri romanzi io abbia lasciato correre alcune cose mentre con questo non l’ho fatto. Sapete perché? Prima di tutto perché qua, del romanzo, si salva il 5% e questa cosa mi innervosisce molto visto che ci sono bravi autori che devono PAGARE per farsi pubblicare e, secondo, perché ho letto molte recensioni “scusare” queste cose perché l’autrice è giovane. Sinceramente? Ma credete davvero che i grandi autori del passato si siano alzati la mattina e, al primo libro scritto, abbiano trovato un editore? Ma scherziamo? Magari alcuni hanno iniziato a scrivere a 10 anni! Ma, purtroppo, il prodotto non aveva valore e così è rimasto nel cassetto. Perché dobbiamo pubblicare per forza un romanzo quando non ha le carte in regola per essere un romanzo?? Notare: non dico un buon romanzo!

Nessuno pubblica per forza e, se lo fanno quando il romanzo non merita, è solo per motivi di marketing e questo, a mio avviso, è vergognoso. Stop, la finisco qua. Inutile dire che moooooolto difficilmente leggerò il seguito.

 

p.s. I miei “moooooolto”, “braaaaavo” sono inseriti intenzionalmente! Non venite ad accusarmi di essere il bue che da del cornuto all’asino!

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84 risposte a “Il libro del Destino di Elisa Rosso”

  1. alessandra ha detto:

    eh si mi sa che dopo questa se mi venisse la voglia (anche se non credo) di leggerlo meglio che scelga meglio…
    concordo con te sul fatto che l'età non può giustificare tutto e condivido la tua opinione sugli editori mah ahimè fino a prova contraria sono loro che scelgono i libri e più di tanto non possiamo fare.

  2. Nasreen ha detto:

    Forse sono stata un po' troppo dura, forse… Ma non me la sento di essere troppo buona. Alla fine, siamo sinceri, quanti autori famosi sono stati pubblicati alla prima botta? Pochissimi! E tutti gli altri hanno fatto la gavetta. Allora perchè non rinunciare ad un prodotto scadente sul mercato e puntare su molto altri che hanno invece capacità? Solo perchè va di moda? Che cacchiata é_é
    e poi, sinceramente, sono un po' stufa di queste case editrici che seguono il mercato e la moda e tanti bravi autori, solo perchè magari scrivono di Dei e non di Vampiri (per dirne una) o non seguono la scia della Troisi/Tolkien ecc ecc riemangono a bocca asciutta! Che nervi ç_ç

  3. alessandra ha detto:

    Condivido la tua opinione… di esordiente bravi ce ne sono e te lo dico perchè ne leggo di libri non famosi e a volte vedere certi libri scadenti pubblicati fa venire anche a me i 5 minuti… non sei l'unica. Ti parlo come scrittrice che non ha pubblicato ancora nulla… alle volte ci rimani male a vedere pubblicati libri che non sono all'altezza..però così va.

    • Nasreen ha detto:

      Ti comprendo e sono d'accordo al 100% con te! Io inizierò a farmi conoscere con un'antologia che uscira fra poco ma, per il resto, il mio fantasy è ancora in fase di seconda stesura. E sai cosa mi ha fatto innervosire della Rosso? Bastava rileggerlo e/o revisionarlo! Aspettare, quanto?, un altro anno! E il libro avrebbe avuto maggiore coerenza, davvero… Non ci vuole un genio ad accorgersi che le officine e l'elettricità non sono parole adatte in un luogo dove l'illuminazione artificiale elettrica ancora non esiste! Ma no! Mi, domando, allora perchè io ci stia perdendo anni dietro al mio XD Potrei anche spedire, ad esempio, un vampiro al prendere il sole al mare con la sua amata, tanto, Coerenza non c'è XD

  4. alessandra ha detto:

    se gi presenti un libro con protagonista un vampio ce se ne sta beatamente a prendersi il sole con il suo amore stai sicura che te lo prendono… 🙂 poi se brilla o si illumina o quant'altro ancora meglio.. se vuoi per la tua antologia posso pubblicizzarla un pò nel mio blog se ti fa piacere… 🙂

    • Nasreen ha detto:

      avevo tentato di risponderti prima ma WordPress sta impazzendo poverino visto tutti gli aggiornamenti che gli sto facendo ^^''

      Dicevo che, purtroppo, non è la mia antologia ma partecipo solamente alla raccolta "365 racconti erotici per un anno" della Delos.

      La mia piccola raccolta di racconti vedrà luce, spero, alla fine del 2011 ma, se non trovo un editore come dio comanda ho deciso che pubblicherò in PDF a 1€ l'uno e buonanotte al secchio ^^ Dopotutto vorrei essere letta e non farci i soldi. per quelli sto già studiando legge V__V (eh lo so… volo alto ç_ç)

      Per il resto… Che stupida che sono V_V non ho epnsato a far sbrilluccicare il mio personaggio!!!!!!! Porca miseria! vabbè, mo gli faccio una compagna stupida che sia ammazza ogni due zsu tre ed ho risolto (hai notato la crescita esponenziale di queste protagoniste/eroine/imbranate? °_°)

  5. alessandra ha detto:

    anche un'altro atore che ho intervistato ha scritto un racconto per questa antologia 🙂
    ormai le eroine come dio comanda non e ne sono poi molte e dopo bella il fascino delle imbranate è alle ribalta… 😉

  6. Nasreen ha detto:

    già.. c'è anche da dire che ormai se la fai bruttina/imbranata siamo sulla scia della Meyer.se la fai bella e assassina siamo sulla scia della Troisi.se la fai bella e stronza… Dio ce ne scampi XDse la fai maschiaccia, stronza, sagare … abbiamo una MiniAnitaBlack xDTrovare qualcosa che accontenti tutti e sia ANCHE orginale è parecchio difficile XD

  7. alessandra ha detto:

    SI sono d'accordo però allora buttiamo sulla bella e stronza piuttosto che su un'imbranata… da lettrice lo preferirei! XD  

  8. Nasreen ha detto:

    Io pureeeee.!!! Le adoro quando sono stronze. Ma non stronze per finta… Proprio stronze-stronze! XD Anzi… qualche consiglio su qualche protagonista femminile stronza-stronza? Stavo cercando anche qualche fantasy-storico con protagoniste femminili con le… ehm… hai capito no? xD

  9. Serena ha detto:

    Geniale!!

  10. Serena ha detto:

    Sii! Mi ha fatto morire!!! Fantastica! 😀

    • Nasreen ha detto:

      il che è strano, in genere non sono davvero così stronza in una recensione. Ho letto libri che non sono stati MAI editati da nessuno e che quindi presentavano refusi a volontà (evidentemente determinati dalla battitura al pc) eppure il corpo del libro c'era. Qualche imprecisione qua e la… Alla fine anche io litigo con le virgole… e quanto! Ma qua m'ha fatto saltare i nervi nel prologo XD

      Contenta di aver allietato la tua serata XD

  11. Serena ha detto:

    Infatti non so dove tu abbia trovato il coraggio di terminarlo! Io dopo aver letto una quindicina di volte gli stessi paragoni infantili (da te citati :D) ho capito che non era degno di essere chiamato libro. Penso che un cane autistico saprebbe fare meglio u.u
    Ma poi penso che questi libri esistano per essere recensiti come hai fatto tu, e quindi riacquistano senso! 😀

    • Nasreen ha detto:

      a me in realtà dispiace… so quanto sudore c'è dietro la stesura di un libro/racconto… Capisco la buona volontà ma il mercato è saturo. Pubblicare non è un diritto. E' l'opportunità di poter pubblicare un buon libro che diventa un diritto. Sono due cose diverse… ma nessuno lo comprende…

  12. Serena ha detto:

    Beh certo! Sono completamente d'accordo con te, ma una volta che sono stati pubblicati, la carta è stata sprecata.. Meglio farsi su una risata, per non piangere quantomeno.

    • Nasreen ha detto:

      Oddio il fattore carta… che pianti!!!! C'è il problema ecologia e loro che fanno? Un libro di 600 pagine per cosa? Marketing? Bastavano 350 pagine per quel coso! Porca miseria!

  13. […] libro del Destino – [Giovanissimi] – [Recensioni Libri] – […]

  14. ele4ever ha detto:

    In primo luogo, il libro scritto in PICCOLO (forse la miope sei tu che non riesci a vederlo); inoltre se gli editor della piemme (che è una casa editrice molto famosa)lo hanno pubblicato ci sarà un motivo noo???

    P?S: Per tutti coloro che hanno commentato (magari siete dei novantenni nel qual caso siete giustificati): ma che cosa avete letto finora??? Guerra e pace in versione integrale???

  15. ele4ever ha detto:

    Ti prego di non giudicarmi una sgrammaticata analfabeta, perchè ho 12 anni e mia mamma mi sgrida perchè leggo troppo.

  16. Nasreen ha detto:

    ele4ever;

    il libro è scritto in font 14. Ho il libro sottomano e sono perfettamente in grado di valutare il font di romanzo. chiunque con un po' di senso della misura può farlo.

    La Piemme è una delle case editrici più grandi italiane ma anche loro fanno degli scivoloni, come li fa la Mondadori, la Fazi e chiunque altro. Volevano seguire la "moda" dei baby scrittori? L'hanno fatto, contenti loro. Semplicemente hanno fornito un prodotto qualitativamente scadente. C'è un motivo se hanno pubblicato? Sì, certo, i soldi.

    Cosa abbiamo letto? Abbiamo letto Guerra e Pace (è un capolavoro e dovresti leggerlo anche te, sai?), romanzi fantasy del calibro del Signore degli Anelli, Harry Potter, Diana Gabaldon con la saga Outlander… Possiamo spaziare dai romanzi storici, i thriller agli young adult pubblicati dalla fantastica Giunti Y (magari più adatti alla tua età). In ogni caso, oltre ai soliti pregi e difetti, abbiamo trovato sempre un prodotto di valore. Cosa che non si è verificato con Il Diario del destino.

    Questo romanzo è una buona idea sfruttata pessimamente per la fretta di pubblicare, contenta l'autrice…

    Non ti giudico una sgrammatica analfabeta, come tu non puoi permetterti di giudicare gli altri utenti che hanno commentato, ma di fatto sei una ragazzina (non in senso dispregiativo, è un dato di fatto) e, se vuoi un consiglio, se vuoi difendere il romanzo di Elisa Rosso porta delle motivazioni serie e non delle semplici "lamentele" …

  17. Aulos ha detto:

    I miei complimenti per la recensione molto dettagliata! Sono nuovo del sito, per cui, per beneducazione, ti saluto. Anch'io ho letto entrambi i libri e mi hanno fatto, per così dire, evacuare in modo aberrante. L'analisi è, ripeto, molto esauriente, ma ho un paio di cose da ribadire. In particolare ci tenevo a far notare una delle frasi infinite:

    "Eynis alzò lo sguardo e vide il dolore negli occhi del ragazzo che con una mano si tormentava la collana di ametiste come se volesse strapparsela dal collo […]" (cap. 31) 28 parole di seguito sono un bel record!

    Inoltre, gli elfi (finalmente trovo qualcuno che non li sopporta!) sono assurdi: tra Daylin (che potrebbe essere Gay-lin, visto il preoccupante uso del viola nel suo abbigliamento) che ha un arco con intarsi d'argento, il quale come è noto è perfetto per resistenza alla trazione, e Principe, che invece sorride SEMPRE (ho elaborato una mia teoria, Principe in realtà è Egnazio del carme 39 di Catullo, di cui qui http://latine.studentville.it/versioni/latino/tra… non so cosa pensare della sanità mentale di Elisa Rosso.

    Dulcis in fundo, ci sono infodump e "As you know, Bob…" (dialoghi farlocchi) a manetta.

    Spero di non essere stato troppo invadente, e ancora brava per questa tua azione di dissuasione dall'acquisto di un libro cotale!

  18. Nasreen ha detto:

    Sono d'accordo su tutta la linea con il tuo commento. Anche se, lo ammetto, in questa recensione ci sono andata giù pesante, poverina, non potevo fare veramente altrimenti O.o

  19. Aulos ha detto:

    Non ti biasimo affatto, hai fatto benissimo! Meglio che cada per terra dopo la mazzata e poi sappia rialzarsi piuttosto che riceva ipocrisie del tipo "Non so, del genere non me ne intendo…" oppure "Non è il massimo, ma l'ha scritto a 15 anni, è comprensibile". Così si invita solo a pubblicare una porcheria. Non so se hai letto il secondo libro, "Il Principe delle Nebbie": ecco, se il primo è assurdo e inconcepibile ma almeno ha un suo ritmo, il secondo non solo ha la maggior parte dei difetti del primo, ma è anche noiosissimo. Succedono tre o quattro cose in 500 pagine.

    • Nasreen ha detto:

      Onestamente avendo trovato irritante e pessimo il primo… il secondo l'ho evitato come la peste. Non lascio MAI una saga a metà, anche quando i libri non mi entusiasmano. In genere leggo sempre e do una seconda opportunità perchè, si sa, i primi libri di saghe o trilogie sono sempre un po' traballanti… ma Elisa Rosso non fa per me, magari quando avrà finito un corso accellerato di narrativa, grammatica e logica narrativa… ^_^

  20. -Eynis. ha detto:

    Salve cara;

    vorrei riferirle, evitando di dilungarmi in inutili convenevoli, che non mi trovo affatto d'accordo con la tua recensione. Ho infatti recentemente letto 'Il libro del Destino', scritto della quale mi sono immediatamente appassionata. In primo luogo le vorrei comunicare che l'idea che comunica, tramite recensione, del personaggio Eynis, è totalmente priva di senso. Eynis è un personaggio nella quale ben poche persone hanno la possibilità di immedesimarsi, ma ciò non vuol dire che nessuno possa somigliarle. Io credo di rientrare in quelle poche persone che possono dire di sentire il suo personaggio prettamente vicino alla propria persona. Leggendo la sua recenzione infatti mi sono sentita davvero offesa e burlata, considerando che io ed il personaggio sopra citato abbiamo press'a poco lo stesso carattere. Inoltre trovo la descrizione del personaggio Bedwyr totalmente errata e fasulla. Difatti il personaggio trovo conquisti la simpatia del lettore in un breve arco di tempo. Ci tengo anche a precisare che sinceramente credo lei non abbia letto attentamente il libro, dato che una buona parte del suo scritto è una così detta 'Grande puttanata'. Detto ciò ritengo di aver terminato di esprimere la mia opinione, dato che l'unico punto in cui mi trova d'accordo è il fatto che, una giovane e arguta ragazza quale Eynis, non abbia potuto pensare di appartenere agli elfi. Cortesemente, la saluto.

    Eynis.

    PS. Ho 12 anni.

    • Nasreen ha detto:

      Salve a lei cara,
      Prima di tutto ci tengo a ringraziarla per la lunga analisi concessaci, ho trovato veramente illuminante le sue parole, a partire da come mi ha dato del "lei"(giustamente visto che si trovava di fronte ad un adulto), a come è passata al "tu" e, per finire a come ha sfoggiato la sua incredibile educazione asserendo che la mia recensione è una "gran puttanata". Notando come lei stessa abbia abbandonato in fretta la via dell'educazione mi sento di risponderle allo stesso tono. Anzi, visto che è anche notevolmente più piccola di me potrei permettermi di darle del "tu" e lo farei ma sono enormemente più educata di lei. Non è un'accusa infondata, ma un asserzione ovvia derivante dal suo commento. Passando al libro mi sento di chiederle se è proprio certa di aver letto lo stesso romanzo che ho avuto fra le mani io. E' proprio sicura? Sa, dal basso dei miei 23 anni, 15 anni da lettrice e 5 da recensore e collaboratore con case editrici è normale da parte mia arrivare a chiedermi se non debba seriamente prendere in considerazione le arringhe di una ragazza di 12 anni che molto probabilmente ha letto 1/8 dei romanzi che ho letto io ed ha 1/6 dell'esperienza che possiedo, ma soprattutto che tende a farmelo notare in un così adorabile modo! Mi chiedo davvero quale nervo scoperto io abbia toccato per averla fatta inferocire così, è forse l'autrice sotto mentite spoglie che è venuta a difendere la sua adorata creatura? Visto che la protagonista sembra un estensione dell'autrice, sa, credo proprio che io abbia offeso anche l'autrice, offendendo il suo personaggio. Nessuno le ha detto, però, di creare una protagonista a sua immagine e somiglianza; quindi mi scagiono da ogni accusa, vostro onore, dopotutto io ho recensito MOLTO negativamente un personaggio fittizio e quindi non sono imputabile di calunnia.
      Tornando a presumere che LEI non sia l'autrice del romanzo e rivolgendo nuovamente la nostra attenzione al romanzo, posso dire di essere dispiaciuta se lei, immedesimandosi nella protagonista, si è sentita offesa. Ma, di fatto, non è affar mio. Io posso anche sentirmi Hitler, ma sempre un bastardo egocentrico nazista rimane, non posso farci nulla. Immedesimandomi in lui, ammesso che fossi così pazza, sarei consapevole dei pregi e difetti. Lei è consapevole, vero, che Eynis è un personaggio così artefatto da risultare stomachevole e che le mie accuse verso di lei sono assolutamente OVVIE? Si è immedesimata in una ragazzina saccente, onnipotente, arrogante e così stupida da non accorgersi di avere le orecchie a punta nonostante si consideri un genio? Non è un mio problema, piuttosto mi spiace, deve aver un ego grande come una casa! E sa perché molti potrebbero immedesimarsi in lei? Perché tutti vorrebbero essere perfetti – come Eynis si ritiene o viene descritta – ma nessuno lo è e questo ci fa infuriare come faine. Allo stesso, però, tutti noi abbiamo ALMENO UN PREGIO e, Eynis, essendo un tripudio di Maryuaggine possiede tutti i pregi possibili e immaginabili quindi è ovvio che, in qualche misura, tutti noi possiamo vedere un pezzetto di noi in quella ragazza.
      Bedwyr? Sarebbe stato uno dei personaggi principali, peccato che per far apparire Eynis figa, l'autrice l'abbia tramutato in un coglione senza spina dorsale. E' un mio giudizio? No, è la verità. Forse a 12 anni scatta quella solidarietà fra coetanei che le impedisce di valutare con obiettività. Si rivolga ad un adulto per chiedere di valutare quel ragazzo, le diranno qualcosa di molto simile al mio commento. Non posso però essere troppo crudele con lui, mi sta quasi simpatico, povero diavolo, per reggere quell'isterica di Eynis!
      Il libro è stato letto due volte e stilato anche un bel file di word con una serie di ORRORI grammatici, sintattici e lessicali da inviare alla Casa Editrice in questione con tanto di note di delucidazioni su alcune scelte narrative dell'autrice COMPLETAMENTE prive di logica (vedi : riferimenti all'elettricità in un epoca in cui giravano con le fiaccole di notte. Coerenza?)
      Ci tengo ad informarla che su questo sito – nel quale comando senza "forse" e senza "ma" – vige l'OBBLIGO di rispettare SEMPRE E ASSOLUTAMENTE il parere dei recensori. Non mi interessa se lei ha 10, 15, 20 o 60 anni. Ripeto, me ne frego. Di conseguenza lei può dire tutto quello che vuole, e lo ha fatto (il commento non è stato cancellato, no?), ma non si permetta MAI PIU' di giudicare l'operato di un recensore e di giudicare le sue parole "puttanate". Non ha l'età, ne tantomeno la maturità per poter asserire se il nostro lavoro è fatto bene o male. Può dirmi che non è d'accordo, lo accetto e replico cordialmente come ho appena fatto. Ma se scende nell'arroganza otterrà come unico risultato di essere additata come una mocciosa arrogante, e lei non vuole togliere veridicità alle sue parole passando per una mocciosa arrogante, vero? Non vuole veder il suo commento cancellato, no? Ci tiene a far sapere al mondo che, a lei, il libro è piaciuto, no? Ebbene, lo faccia con educazione. In caso contrario, un bel calcione fuori dal sito – virtualmente parlando – non glielo toglie nessuno.
      Ah, giusto per informazione, sa bene che è possibile tracciare gli IP dei commentatori? Sarebbe molto deludente scoprire che dietro ad una ragazzina che – dice – ha solo 12 anni si nasconde l'autrice del romanzo che si autodifende vigliaccamente, no?
      Cordialmente, ricambio il saluto
      Nasreen
      Amministratrice di Sognando Leggendo

      • -Eynis. ha detto:

        Gentilissima,

        le scrivo per risponderle ad alcuni punti e per scusarmi. Per cominciare vorrei scusarmi per l'arroganza dimostrata ieri sera, perchè io normalmente non sono così, al contrario, solitamente sono una persona rispettosa, soprattutto nei confronti di chi ha più esperienza di me; davvero non ho idea di cosa mi sia preso. In secondo luogo vorrei dirle che non ho nè nulla a che fare con Elisa Rosso, nè sono fidanzata con il ragazzo che ha scritto il commento sotto di me, difatti è il mio migliore amico.

        Inoltre volevo dirle che rispetto il suo parere al riguardo del libro e che ci tenevo solamente a far valere la mia tesi. Mi scuso per aver definito la sua recensione una 'Grande puttanata'.

        La ringrazio per la pazienza dimostrata.

        -Eynis.

        • Nasreen ha detto:

          Non preoccuparti.
          Ho detto fidanzato per via dei nik, è quello che vorrebbe "bedwir", non ho idea di chi ci sia "dietro" a due nik. Non ho mai insinuato NULLA sulla sua persona, ci mancherebbe.
          Lo spazio del blog è adibito proprio a quello, per noi il parere dei lettori è sacrosanto. Un libro può piacere o meno, a parte i problemi oggettivi, il parere del lettore è sempre sacrosanto.
          Buone letture
          Nasreen

  21. bedwir ha detto:

    salve.

    lungi da me la presunzione di voler essere più preparato in materia…

    tuttavia mi trovo in LIEVISSIMO disaccordo con la sua recensione de "il libro del destino".

    Pur trovandomi d'accordo sul fatto che sia un po' strano che in quattordici anni la CARA eynis (personaggio che stimo profondamente)non abbia avuto il sospetto di essere un'elfa (termine che comunque non la identifica perfettamente), mi trovo in disaccordo con quasi tutto il resto della recensione.

    In primo luogo, dobbiamo ricordarci che si tratta di un fantasy, perciò credo che spetti all'autrice decidere dell'educazione delle donne nel suo libro;

    in secondo luogo, credo che eynis sia un personaggio stupendo, sotto tutti i punti di vista, e dobbiamo ricordarci che, in quanto non umana, abbia tutto il diritto di riuscire ad alzare un arco…dopotutto, credo che in quanto (quasi) elfa sia messa appena un po' meglio di un uomo dal punto di vista fisico; e mi fermo qui su eynis.

    In quanto a bedwir,credo sia uno dei personaggi più interessanti di tutto il libro, ma non solo: è più umano di tanti altri personaggi di scrittori più famosi, a parer mio è un personaggio in cui si identifica: il classico sfigato a cui piace una ragazza, ma puntualmente arriva lo strafigo (jadifh) e gliela ruba…mi ci sono immedesimato totalmente…

    In conclusione, credo che sia per la trama, sia per i personaggi, sia per l'umanità della maggior parte dei personaggi, ma soprattutto per la presenza di eynis, credo che "il libro del destino" sia un libro stupendo, e spero mi perdonerai se dico (sempre con il mio parere da profano)che non hai saputo riconoscere un GRAN libro.

    PS:ho anch'io 12 anni

    • -Eynis. ha detto:

      La mia stima nei tuoi confronti è aumentata del 99% tesoro u.u

    • Nasreen ha detto:

      Gentilissimo,

      La rimando al messaggio di risposto che ho dato alla sua fidanzatina. Ciò che vale per uno, vale per l'altro vista l'ora. Trovo divertenti questi scambi di commenti ma alla fine le mi risposte sono sempre le stesse come le vostre "accuse" sono sempre le stesse.

      Proprio perchè dice di avere dodici anni, le scuso l'ignoranza in materia, anzi mi prendo la briga di spiegarle che "fantasy" non significa "pasticciamo finchè non esce qualcosa di vendibile". Ogni universo creato deve avere delle regole logiche, sempre. Sennò è il caos. Un paesello di qualche anima non può avere un armeria, è illogico. Un universo dove ancora non c'è l'elettricità non può avere delle descrizioni dove questa viene citata. E' assurdo. Il fatto che L'AUTRICE DICA CHE EYNIS NON RIESCE AD ALZARE UN ARCO (rileggete il libro prima di parlare a vanvera) ma poi LE CONSENTA DI TNDERE L'ARCO è stupido! E', scusate il francesismo, una cazzata. Ci vuole 4 volte la forza necessaria per alzarlo, per tendere un arco. Se, cacchio, questa povera fanciulla NON RIESCE ad alzarlo (così scrive la vostra autrice preferita) come cacchio fa a tenderlo? ILLOGICA. Di nuovo… Ma non mi aspetto che voi sappiate questo, avete dodici anni. Ma l'editor si suppone che lo sappia. E quindi che la colpa si sposta dall'autrice – troppo giovane per pubblicare – alla casa editrice che ha bruciato una buona promessa della narrativa per la fretta. Bastava editarlo, corregere gli errori lessicali e grammaticali del romanzo e revisionarlo un paio d'anni. Sarebbe uscito ed avrebbe avuto un discreto successo. Così, Elisa Rosso, è completamente bruciata… tranne che tra i ragazzini di 12 anni, è ovvio. Al tempo io leggevo "Cuore", "Promessi Sposi"… Forse sarebbe per voi più istruttivo e vi darebbe in mano delle armi per giudicare con logica e cognizione di causa un romanzo.

      Bedwir è uno sfigato. Hai detto tutto tu. Se voglio leggere di ragazzini sfigati vado a fregare i diarietti dei ragazzini a scuola, non pago 18€.

      Eynis è saccente, artefatta, piena di boria, insopportabile e illogica…. Tutto qua.

      Forse non ho saputo riconoscere un gran libro ma ho saputo riconoscere una ragazzina che stata buttata in pasto al mondo della critica e dell'editoria senza prepararla e senza preoccuparsi del suo futuro perchè, di fatto, saper scrivere un romanzo così corposo a 12 anni presuppone una predisposizione per la scrittura.

      L'hanno completamente bruciata, questo mi fa ancora più infuriare.

      Cordialmente

      Nasreen

    • Fe' & Lau ha detto:

      Siamo perfettamente d'accordo con te per il LIEVISSIMO disaccordo con la recensione 😀

  22. Fe' & Lau ha detto:

    Fe': Allora se devo essere sincera non sono per niente d'accordo con la recensione, non lo so, magari eri un po' di malumore mentre la scrivevi.

    Ma di sicuro non lo giudico tanto male, io ho letto i primi due libri e ora sro apettando con impazienza di leggere pure il terzo.

    Magari il modo di scirvere di Elisa Rosso non sarà perfetto ma come primo libro calcolando la storia e tutto il resto mi sembra un buon inizio.

    E a proposito degli elfi se voi e in altre storie li immaginano come esseri vanitosi e senza voglia di fare non vuol dire che devono essere così in tutti i romanzi. Appunto, un libro si distingue dall'altro per il modo in cui il mondo e i personaggi sono stati immaginati.

    Va bene, magari alcune cose scritte nel "Libro Del Destino" vanno contro la logica, ma sono pur sempre dettagli, la storia non cambia per colpa di queste piccolezze, e chi legge solitamente non lo nota nemmeno perchè è preso dalla storia. Sì, è comunque un errore che ha fatto, ma sbalgiando s'impara, nessuno è perfetto, no?

    Io credo che un libro sia bello proprio perchè puoi immaginare le cose come vuoi tu, non importa se vanno contro la logica, non importa se realmente non sono possibili, quello che importa è che è la tua storia, che lì le cose sono come te le immagini tu!

    Lau: E poi, quando si scrive una recensione, si può sì, mettere il proprio parere, ma non scrivere un romanzo per dire che secondo te è orribile, ok? E comunque, per scrivere delle recensioni ci sono dei determinati limiti. Tu li hai superati tutti! Va bene che a te il libro non sia piaciuto, ma questo non vuol dire che sia brutto.

    In più: sono moltissimi gli scrittori che si sono ispirati ai libri di Tolkien, magari in alcune storie è più evidente che in altre.

    E per quello che hai scritto riguardo alla logica, come disse Alfred Hitchcock: "C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione"

    • Nasreen ha detto:

      Lungi da me asserire che tutti la debbono pensare come me. Ripeto, nuovamente, che no, credimi, credo davvero che quel libro sia una buona idea buttata al "cesso" per la fretta di essere pubblicati. Mi spiace per l'autrice e i fan ma, no, lo ripeto di nuovo, sono stra convinta di quello che ho scritto (magari un po' sarcasticamente ma no, non cambierei una cavolo di virgola). Quindi possiamo pacificamente dire che siamo d'accordo sull'essere disaccordo. Giusto?
      I romanzi sono "belli" perchè perfetti e logici in ogni loro aspetto, non esistono scuse o frasi tipo "ah, ma sono piccolezze". E se proprio vogliamo dire "ah, ma è una piccolezza" possiamo dirlo se si verifica UNA, massimo DUE, piccolezze… Ma quel libro è farcito di non-sense. Non è colpa dell'autrice, lo ripeto per la 200000 volta ma di chi la scaraventata nel mondo dell'editoria senza seguirla… Un peccato.
      Chi non nota queste piccolezze – che non sono piccolezze, sono strafalcioni lessicali, logici, narrativi, grammaticali e sintattici. eccheccavolo! – vuol dire che ha una lettura superficiale e poco attenta. Non sto offendendo nessuno ma solo facendo deduzione logica. Se poi mi dici "nonostante gli orrori ecc ecc… a me è piaciuto". Allora mi fermo, alt, poso lo scuso e chino la testa. Son gusti. Ma non diciamo castronerie esserendo che grammatica e lessico sono "secondari" per un lettore preso dalla storia perchè allora getto 10 anni di scuola dalla terrazza e divento autrice pure io!

      Come continuo a ripetere a TUTTI – e non perchè me lo sono sognato la notte, fa parte di quelle concezioni di base che tutti gli autori dovrebbero avere – : scrivere FANTASY non vuol dire scrivere NON-SENSE! Anche se FANTASTICI, tutti i romanzi devono avere delle REGOLE che muovono e regolamento l'universo creato dall'autore. SEMPRE. La scusa "ah, ma si usa la fantasia" non regge automaticamente tutte le cacchiate che si possano scrivere! Se scrivi che la protagonista NON RIESCE AD ALZARE L'ARCO perchè troppo pesante (e lo scrivi TU, mica te l'ho detto io di mettercelo!) allora NON PUOI FARLE SCOCCARE una cacchio di freccia! Per scoccare la freccia ci vuole due volte la forza che ci vorrebbe per alzare semplicemente il dannato arco.
      Solo a me sembra assurdo? E' come dire "Oddio, non risco ad aprire il barattolo. Caro, me lo apri? Intanto vado ad alzare il divano così ci spazzo sotto…" Ecco.

      Il libro è brutto. Ci sono delle motivazioni logiche e INCONFUTABILI che portano un lettore mediamente attento a dire che è brutto. Un libro brutto sta ad indicare uno prodotto qualitativamente scadente sotto MOLTI aspetti. Se la trama in sè fosse stata brutta… beh, mi sarei trattenuta dal farlo. Come dici ci sono dei limiti. E' ovvio che non tutto ciò che mi piace possa piacere agli altri e viceversa. Il problema, in questo caso, è che accanto ad una trama da terza media ci sono degli ORRORI grammaticali, sintattici, lessicali e orrori logici che CHIUNQUE con un po' di preparazione di materia potrà scovare, sottolineare a penna ROSSA, BLU e VERDE (alle elementari le maestre facevano così per evidenziare i tre gradi di gravità dei problemi). Non sono io a dire, tanto per dire, che il libro è brutto. Se l'editor o chi per lui avesse fatto il suo lavoro consigliando alla ragazza di revisionarlo o di parlare con un buon correttore bozze… tutto questo non sarebbe accaduto e ovviamente non avrei potuto giudicarlo così negativamente. Non ho letto il secondo perchè dopo la Passione del primo non ho intenzione di riaprire un libro di Elisa Rosso neanche se mi pagano. Lo chiami preconcetto? Ovvio che sì! Sono i rischi che si incorrono quando si pubblicano prodotti scadenti e, come ho già detto e stradetto, non imputo la colpa all'autrice.

      Senza contare che, credimi, IO, nel MIO SITO, posso dire, fare e disfare tutto quello che voglio, come voglio e quando voglio. SEMPRE: Sono la PADRONA e posso superare tutti i limiti che voglio, senza contare che, davvero, non hai idea di cosa voglia dire "superare i limiti". Con questa recensione sono solo scivolata solo sul limite, sono la prima ad ammetterlo, ma quanto a "superarlo", ancora non ci sono andata nemmeno che vicina. E non ho intenzione di farlo. Aggiungerei anche che "superare i limiti" sia una parola grossa quando io ho apportato SEMPRE esempi chiari, diretti di ciò che criticavo (mancavano solo il numero delle pagine e gli scanner degli errori ma lì sarebbe stata crudeltà pura… vuole le foto delle pagine del libro con le sottolineature a matita degli errori trovati mano a mano?). Non ho mai fatto dell'ironia gratuita, mai. Anche se ho oscillato verso quel tanto decantato "limite", ho sempre una professionalità da difendere.
      Ispirarsi a Tolkien? per carità! Hai ragione, lo fanno anche i muri ormai. Come critico loro, critico Elisa Rosso… ma arrivare a "riprendere" il personaggio del "rappresentante dei nani" pari pari con perfino delle battute simili… è ad un passo dal plagio. Amen.

      E per quello che hai scritto riguardo alla logica, come disse Alfred Hitchcock: “C’è qualcosa di più importante della logica: l’immaginazione”
      Riguardo la tua citazione, non ho tempo/voglia di ripete la legge fondamentale della narrativa fantasy. Armati di manuali dis crittura, google e tanta pazienza a vai a cercare le info che, da sole, confuteranno la tesi da te sostenuta. Senza contare che, mi spiace, ma hai mal interpretato il significato della frase da te citata, povero A. Hitchcock.
      In ogni caso, a parte le sezioni in cui vuoi farmi credere di "non aver voluto dire davvero quello che ho detto" o in cui mi avverti "di aver superato dei limiti" … o che non so fare il mio lavoro… apprezzo il tuo commento. Davvero. E' un opinione diversa e va rispettata. Ma come io rispetto chi ha "amato" questo libro e li lascio vivere e non vado a commentare sotto le loro recensioni dicendo "ahhh ma cosa scrivi! non ha senso! non sai fare il tuo lavoro bla bla bla…" mi aspetto lo stesso rispetto.
      Mi dici che ti è piaciuto? bene. Dimmi perchè. E finiamola qua.
      Mi dici che ho male interpretato gli orrori logici? bene, dimmi in quale caso.
      Mi dici che non ci sono errori grammaticali/lessicali? bene… chiamo un prof di italiano e ti faccio rifare l'esame di terza media.
      Insomma… ditemi PERCHE' avete amato questo benedetto libro! NON PERDETE IL VOSTRO PREZIOSO TEMPO NEL TENTATIVO DI FAR CAMBAIRE IDEA A ME! NON MI SERVE. IL LIBRO è ORRENDO, PER ME E VI HO DETTO PERCHE'. NON SIETE D'ACCORDO? BENE. DITEMI PERCHE'!
      Non ce la faccio più. Continuo a riceve commenti che pretendono di farmi cambiare idea o di correggermi, limitarmi o ammonirmi… nel MIO SITO.
      Mi aspetto ancora che qualcuno mi dica… Quale cose gli sono piaciute, perchè… insomma.. un commento costruttivo. "A me piace perchè è figo.. e non considero gli intoppi perchè era una bimba"… non vale. Avvertiti.

    • Nasreen ha detto:

      mi scuso per gli errori di grammatica ma sono dal cellulare e già aver scritto questa risposta, lunga un papiro di scottex, è traumatizzante con il touch! O.o

  23. Fisio ha detto:

    Cara Nasrin, a mio parere è tutta gelosia….

    Ho 22 anni, studio all'università di Losanna (Svizzera) lingua e letteratura italiane e inglesi e storia ed estetica del cinema. Ho letto DI TUTTO, da Dan Brown a Dostojevski, dalla Rowling a Manzoni, passando da Coelho, Tolkien, Pullmann, Tolstoj, C.S. Lewis, Poe e Allende (solo per citarne alcuni). Ammettendo che non è il più bel libro che abbia letto, rientra comunque nella categoria dei libri migliori e con quel qualcosa di geniale nella trama. Il libro del destino mi ha preso fin dall'inizio, costretto a finirlo in 3 giorni e fatto attendere il seguito con un impazienza sproporzionata. Premettendo che sono un amante sfegatato del genere fantasy, trovo che sia raro trovare scrittori così giovani che riescano a pubblicare romanzi che non sono così differenti (dal punto di vista letterario) da quelli tolkieniani, pur sempre appartenendo alla letteratura di massa.

    Sperando che una recensione cattiva come la tua venga scritta a proposito del tuo libro (che non conosco), ti saluto senza rancore

    Fisio

    • Nasreen ha detto:

      Ehm, gelosia di cosa? Ho scritto un libro? Accidenti °_° Ed io che non lo sapevo, porca miseria!
      Mi auguro, davvero, che stia scherzando quando mi dici che, con tutto il popo di bagaglio culturale che "affermi" di avere sulle spalle, tu ritieni questo libro un buon libro. E' come bestemmiare in chiesa e, scusami eh, io non bestemmio. Mai.
      Cordialmente.
      Studentessa di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza (Roma)…e, vediamo, 4 anno in corso, media del 26, con quasi 800 libri di fantasy più o meno contemporaneo alle spalle e… Dio! Ma io non NON devo giustificarmi con te XD Per favore, la prossima volta che accusi qualcuno di gelosa e sostieni che la mia recensione sia "sbagliata" abbi il coraggio di elencare i punti di forza del fantomatico libro prima di blaterale a caso. Te ne sarei grata…Ora, susu, puoi tornare in Svizzera a studiare, non credo che tu abbia un buon rendimento se vieni a dire, a me!, che questo romanzo è uno dei migliori che tu abbia letto.
      Ma tu guarda cosa mi tocca leggere!

  24. Nihdahra ha detto:

    Cara Nasreen, io non mi trovo affatto d'accordo con lei. Ho finito giusto oggi pomeriggio di leggere il libro del destino "il principe delle nebbie" e l'ho trovato assolutamente perfetto. Prima di tutto io trovo che Eynis sia assolutamente perfetta, una ragazza buona e brava, che sa tutto grazie ai poteri che suo padre le ha tramandato. Non è una saputella, bensì una ragazza molto istruita. In quanto a Bedwyr, io ho trovato deludente il fatto che ha tradito la Compagnia. Ma del resto non ho nulla da dire. Su principe ho da dire ancora meno visto che lo trovo un elfo perfetto. Il drago l'ho trovato assai divertente e coccolone. Sul fatto che Eynis lo abbia rimproverato per aver incenerito una guarnigione di soldati, era solo perché lei non ha l'istinto del soldato. Sono costernata nel doverle dire ciò, ma davvero non trovo i suoi giudizi assolutamente giusti. Cordiali saluti. Anonimo

    • Nasreen ha detto:

      Lei ha contestato la recensione del primo libro con un "mini pensierino del secondo libro". Questa mi sembra una risposta sufficiente, rispetto in ogni caso il suo parere. Qua, in questo sito, fino a prova contraria, però, vale il mio ^^
      Cordialmente.

      • Nihdahra ha detto:

        come vuole. Comunque io parlavo del primo. Non importa. Ho saputo leggendo che sta per pubblicare un libro. Posso saperne il titolo. Mille grazie

        • Nasreen ha detto:

          Io pubblico un libro? O.o Posso smentirlo per la…. 15° volta? Ho pubblicato un racconto con Delos Book, scrivo un libro ma per mio diletto personale. Io studio, lavoro e scrivo… Non ho certo tempo di rincorrere fantomatiche pubblicazioni. Oltretutto è un momento ORRENDO per pubblicare urban fantasy per adulti visto che pubblicano cani e porci, in Italia, solo perchè fa moda e tanto sanno che qualche pirla, quel libro, anche se orrendo, lo comprerà ^^ No, grazie, non mis vendo così 😉

  25. Nihdahra ha detto:

    ok, ok non ce mica bisogno di alterarsi. Comunque anche io sto ancora studiando, e anche io vorrei pubblicare un libro. Mi potresti dare dei consigli? ops scusi le ho dato del tu. Errore.

    • Nasreen ha detto:

      ahahah non sono alterata. Se avesse letto alcuni messaggi qua sopra saprebbe riconoscere come scrivo quando lo sono. Pubblicare un libro? Scriverlo, correggerlo e farlo leggere a persone che non ti conoscono assolutamente, nessun amico ti direbbe che è una patacca, eventualmente. Farlo leggere da un valutatore professionista e fare fare un editing professionista. SOLO DOPO, iniziare a spedire il romanzo alle CE che si occupano del tuo target. Tutto qua.

      Vuoi darmi del tu? Libera di farlo… Non è il "tu" a trasmettere rispetto. Lo pretendo quando vedo che l'altra parte, nonostante la giovanissima età, si azzarda a tenere un comportamento supponente e offensivo nei miei confronti. Ergo, non è il tuo caso, no?

  26. Nihdahra ha detto:

    Esatto, non è il mio caso. In quanto al libro, posso, per esempio, farlo leggere ad un professore. Sai io ci tengo anche se non so se poi riuscirò a mantenere il lavoro. Io punto a diventare una concertista. 🙂

  27. Nihdahra ha detto:

    Mille grazie. ed ora parliamo del contenuto. Come faccio a scrivere un libro dal contenuto buono? Cmq hai ragione in alcune parti del libro del destino a criticare, ma non su tutte 🙁

    • Nasreen ha detto:

      Il solo fatto che tu debba porti questa domanda non promette bene. Purtroppo non si scrive per fare un libro ma perchè si ha qualcosa, nell'anima, da esprimere. Solo dopo aver buttato giù l'idea che hai in mente puoi lavorarci sopra…

  28. Nihdahra ha detto:

    ok, la mia domanda era semplicemente per sapere come far diventare un libro decente dopo aver messo giù le idee.

  29. Ithis ha detto:

    Visto che tra questi commenti sono davvero pochi quelli che sostengono la veridicità e la giustizia della tua recensione, ci penso io a confermare il tuo pensiero negativo del libro.

    Ciao! Sono Ithis, ma sono più conosciuta come Sasita su EFP (Lo conosci? Immagino di sì, è famoso come sito di FanFiction!), ho sedici anni e studio al terzo anno di liceo classico. LOL. Mi divertono queste semipresentazioni a cui si sono sentiti costretti alcuni commentatori…

    Comunque, anche io di solito – spesso – scrivo articoli e recensioni su libri e film. Ebbene, come te, neppure io ho avuto la sfortuna di smettere di leggere una trilogia e farmi dei preconcetti (più che eritati visto il prodotto…) su una storia fantasy prima di leggere Il Libro del Destino.

    Difatti, anche io ho scritto un articolo su questo libro. E devo dire che abbiamo scritto cose piuttosto simili, quindi se mai ti capiterà di leggerlo credimi che ho scoperto questo tuo articolo dopo. 😉

    Anche se, credo, le debolezze e gli strafalcioni inenarrabili da te spiegate qui sopra, saranno sicuramente riportate in tantissime altre recensioni.

    Come te, anche io ritengo che l'età non sia certo una scusante. Può anche aver scritto il libro a dodici anni ed è possibile che lei lo abbia immaginato per un target 11- (cosa che lei stessa ha fatto notare…), ma, dato che ora che lo pubblichi hai 15 anni, dovresti rileggerlo e, magari dire alla CE che ti sta pubblicando che il target, no, non è 14+.

    Anche perché, caspita, io sarò vicina ai quattordici anni? Eppure mi è sembrato tanto tanto un libro scritto da una ragazzina delle elementari per grammatica, logica e tanti altri punti, con una trama, ad esagerare, da terza media. Non pretendo di dire di essere migliore di Elisa Rosso a scrivere (anche se, non me ne vogliate fan e ammiratori di cotanta magnificenza, lo spero vivamente con tutto il mio cuore), certo però ritengo che si possa fare di meglio e che magari, anche se l'idea è un po' riciclata, poteva sicuramente diventare un buon prodotto per adolescenti. Non bello, magari, ma buono forse si.

    Vedete, scrivere un libro non è un merito semplicemente per il grande risultato di riuscire a farlo. Un libro è bello ed è definibile romanzo solo quando ha certe caratteristiche, punti di forza, regole… è bello quando un libro è tutta farina del proprio sacco, pur ispirandosi alle vere leggende. Modificandole un po', magari, ma non storpiandole del tutto.

    Come appunto dici tu, Narseen, gli elfi sono, per antonomasia, gli esseri più superbi, intelligenti, magici, potenti, sapienti e vanitosi di questa terra.

    Quindi, o crei un mondo TOTALMENTE diverso, come ha fatto la Rowling, e fai un capolavoro enorme per via delle innovazioni mescolate sapientemente a cose conosciute (vedesi la pietra filosofale e Nicolas Flamel, davvero esistito, unito all'elfo domestico Dobby che, pur essendo un elfo appunto, è una creatura maltrattata e debole. Ma pur sempre potente, non appena diventa libero!), oppure ti attieni alle regole base.

    Una via di mezzo è un delirio, perché viene fuori un qualcosa che i veterani della letteratura fantasy NON possono apprezzare.

    Dico bene, Nasreen?

    Sicuramente io ho letto 1/5 di quel che hai letto te, vista la mia in un certo senso giovane età. Eppure trovo che questo libro non sia degno di essere chiamato né fantasy, né romanzo.

    Quindi, ho finito.

    E' stato catartico e divertentissimo leggere la tua recensione, carissima. Sei fantastica, ne ho lette tante tue, ma a questa non potevo non dare il mio parere.

    Cordialmente,

    Ithis

    • Nasreen ha detto:

      Beh, se non altro smetteranno di dire che sono un'isterica montata che parlo ma sono troppo "vecchia" per capire… Sei più vicina alla loro età, forse ti prenderanno un po' sul serio e smetteranno di rompermi i timpani con le loro lamentele… xD MI fischiano sempre le orecchie ^^''
      Conosco EFP! C'ero, poi ho avuto un impiccio con l'amministrazione e mi son fatta bannare xD Amen…
      Hai esposto con chiarezza quello che pensavi e, anche se, ipoteticamente!, mi avessi scritto "Io l'adoro per questo motivo, questo, questo e questo…", visto che hai comunque motivato ogni tua parola, credo proprio che avrei potuto accettare ogni critica mossa alla mia recensione (folle, lo so da sola che assomiglia più ad uno sclero che ad altro ^^'')
      Ad ogni modo io non ho mai voluto "vantarmi" di aver studiato da una parte o letto chissà quanti libri, ma quando mi sono vista tutti questi commenti dove mi accusavamo ma, chissà perchè, non apportavano nulla di costruttivo alla discussione ho dovuto mettere dei paletti xD
      Grazie dei commenti, del sostegno e di avermi fatto capire che no, non sono una mosca bianca *_____*
      Tutto il mio affetto e, per i troll, non perchè mi ha fatto i complimenti ma perchè è stata COSTRUTTIVA… Questo post era diventato un tripudio di bimbominkiaggine!
      Nas

  30. -Eynis. ha detto:

    Rispondo io per lui (mio migliore amico che dopo questo casino si è rifiutato di riaprire 'sognando leggendo'.)

    Grazie per l'appoggio. xD

  31. Ithis ha detto:

    Come ti capisco! Non so se sei mai entrata nel blog della Rosso…

    Ecco, questo, in confronto, è un post di persone adulte. Credo di aver staccato convulsamente la connessione al terzo post di una dodicenne che diceva quanta passione le era corsa lungo le vene leggendo quel libro.

    Ecco, non è una questione personale, questo le persone dovrebbero capirlo, anche se sono giovani. E il rispetto è qualcosa che non deve mai essere negato, soprattutto verso una persona che sicuramente sa, ha fatto, ha visto, ha letto ed ha vissuto più di quanto non abbia fatto tu che stai commentando.

    Ma l'educazione è un po' come la coerenza in questo libro: è un optional.

    Hai avuto una discussione con l'amministratrice Erika? Se non sono invadente, posso chiederti che cosa è successo?

    Comunque, le recensioni-sclero sono sempre le più divertenti da leggere! xD Mi fanno morire dalle risate…

    Prego. Figurati, sono sincera, meriti gli elogi e la bimbominkiaggine va sicuramente estirpata da questa povera terra. 😉 Prima o poi ci riusciremo? Non ne sono sicura, ma l'importante è sperare! xD

    However, grazie per aver definito il mio commento costruttivo.

    Con affetto,

    Ithis

    • Nasreen ha detto:

      Rispetto, rispetto e rispetto. E' la prima cosa quando, come nel web, non c'è altro a proteggere dall'anarchia. Visto, però, come vanno le cose nel mondo non mi sorprendo del resto xD Sarebbe da sciocchi.
      Che è successo? Niente di particolare… Mi chiesero di riconoscere di avero preso "ispirazione" (non plagio, che è diverso) da una raccolta di drabble del fandom di Harry Potter ma io, che avevo parlato qualche giorno tramite commento pubblico su EFP con l'autrice e ci eravamo chiarite visto che non l'avevo MAI letta e lei -anzi!- mi commentava pure, ho rifiutato. Non mi sarebbe costato nulla prenderli per il culo e scrivere l'annuncio sulla fanfic che "Oddio, ho preso ispirazione da Tizia" (neanche ricordo chi fosse).
      Peccato che loro non hanno aspettato un SECONDO a cancellare i commenti che facevano da prova e l'accusa iniziale di "plagio" è stata abbassata solo dopo DECINE di email inferociete (pure da parte mia, ammettiamolo)… Ho un modo tutto mio di vedere l'integrità morale, ho preferito fammi bannare. Non ammetterò MAI di aver fatto qualcosa che non ho fatt perchè, di conseguenza, tutte le mie affermazione perderebbero di significato.
      E poi tutta la questione era aizzata da una persona, che non citerò, quindi mi è sempre sembrata solo una montatura. Ad ogni modo non mi interessa molto visto che oggi, nonostante tutto, il mio nik ha ancora un significato nel web, nonostante tutta la merda che mi hanno buttato addoss XD E su EFP partecipo a MOLTE fanfiction a 4 mani… solo che loro non lo sapranno mai xD
      E' una ripicca? Certo… Dopo il casino che hanno contribuito ad armare contro di me se anche non ne avevo intenzione l'ho fatto.. Non mi piacciono questi comportamenti. Ad ogni modo non commetto nessuna violazione… io non ho un account come Nasreen e non pubblico su EFP quindi… XD Amen

      Il tocco di maturità che hai apportato è per me un toccasana ^_^

  32. Nihdahra ha detto:

    Ciao ithis e nasreen, in effetti avete ragione tutte e due. So di aver detto il contrario, ma ho riletto il libro pensando alla recensione di nasreen e in effeti non è molto giusto ciò ke scrive elisa rosso. 🙂 mi spiace aver detto il contrario prima cordiali saluti. Nihdahra

  33. Aulos ha detto:

    Ritorno a commentare anch'io. Buongiorno Nasreen.

    Devo ammettere che ero rimasto indietro nella lettura dei commenti a quest'articolo, però ora che li ho letti devo ammettere di essermi fatto un casino di risate.

    Dai, ma come si fa a sostenere che tendere un arco che non si riesce neanche ad alzare sia un errore trascurabile? Anche ammettendo un arco da 40 libbre, vuol dire che per tenderlo Eynis dovrebbe essere in grado di sollevare un paio di forni a microonde con una sola mano. E un arco pesa meno di due forni a microonde.

    Tra l'altro, l'essere elfo non significa essere più forte di un umano, tantomeno un'elfa adolescente.

    Per Hitchcock, non esiste citazione più sbagliata in quest'ambito. E' doveroso dare un'occhiata all'autore che dedicò la sua vita alla logica, Aristotele (ipse dixit!): nella "Retorica" tratta le vie di espressione scritta in modo rigoroso come non ho mai visto.

    Ripeto per la millesima volta: la tua recensione ha tutta la mia approvazione! E sono contento che Nihdahra si sia ricreduta.

  34. Will ha detto:

    Premetto che sono totalmente daccordo con ogni singola critica della recensione…

    Trovo davvero questo libro sia un cattivo copia-incolla di altre saghe, senza poi contare l'assurdità del formato e la totale mancanza di logica in alcuni punti…

    Comunque grazie, non ho mai riso tanto in vita mia leggendo una recensione!

  35. Nihdahra ha detto:

    Caro Aulos, sono contenta anke io di essermi ricreduta, e sono pienamente d'accordo cn te. Eynis èuna ragazzine ke si crede di essere kissà ki. Spero di finre in fretta il mio di libro, per sentise la critica di Nasreen e magari anke la tua. Saluti

  36. ShiroiSuisen ha detto:

    Quanti, quanti fake.

    Complimenti per la recensione, un po' pesante ma veritiera.

    Mi hanno prestato ieri questo libro, raccomandandomelo. A pagina 73 ho smesso, disgustata dal personaggio di Eynis.

    Continuerò a leggere le tue recensioni, credo che dopo di questa tu ti sia guadagnata la mia stima e quella di tante altre persone 🙂

    • Nasreen ha detto:

      Ciao ^^ Ti ringrazio per la fiducia ^_^ Spero di essermela guadagnanta e… sì.. erano fake, parecchi. basta controllare gli indirizzo IP dei mittenti. Tutto sommato mi fanno sorridere questi autori che ingaggiano amici e parenti per queste stupidate xD

  37. Alessandro Tesio ha detto:

    Ho notato il romanzo. Per curiosità me lo sono fatto prestare.

    Amante del Fantasy VERO (Tolkien, Brooks, Margaret Weis/Tracy Hickman ) ero curioso di vedere queste "new entry".

    Preparato al fatto che il libro è scritto da un'adolescente mi ha comunque colpito l'assenza di attività do editor e di suggeriementi "logici" da parte della Piemme. Lo avranno letto? Chi può dirlo?

    Tornando allo scritto è ovvio che si caratterizza una femminilità infantile ed egocentrica e, a parte la mia personale opinione che questo atteggiamento non sia corretto (si chiama "presunzione"), è lampante una certa incoerenza.

    Per carità: non si è qui per distruggere un'aspirante scrittrice ma,a volte, un po' di critica serve per migliorare sè stessi.

    La storia parrebbe essere interessante però dovrebbe essere strutturata in maniera diversa.

    Sfortunatamente in Italia (e non solo in questo caso) la "fantasia" è ottenebrata dallo scritto politico a "pane e cipolle" e da cosa faceva il nonno del vicino venti anni fa. La "cultura dei Cesaroni" impera e F.Corona con il QI di un bruco), tra un gossip e l'altro, che spiega come vivere sono i messaggi che questi "bimbi" scrittori recepiscono di più.

    Ed è grave a parer mio dato che nel mondo occidentale, notoriamente più avanzato degli altri, siam quelli che leggono di meno.

    Ma vogliamo scrivere…

  38. alicia ha detto:

    per leggere il 2 di elisa rosso ci ho messo una settimana, record di lentezza per ora e spero per sempre,poi mi sembra trpp semplice saper tutto senza nemmeno un po' di fatica. già sei bella, intelligente,+ potente dei migliori stregoni, ai ben 2 allocchi che ti sbavano sui piedi e nemmeno un po' di fatica ti tocca fare? Tanto per dire ho preferito la gemmella cattiva che appare nelle ultime 3 righe del libro (apertamente xké da quando inizia a parlaredei2 coltelli pure mio fratello di 7 anni mi ha chiesto "perché hanno le spade ugali ma di colori diversi?" (gli stavo leggendo un passaggio per farlo addormentare).

    Mi sono spinta fino al secondo perchö anch'io incapace di lasciare le saghe a metà poi non ho più retto. L'unico altro libro con cui ho fatto e sto facendo fatica a leggere è Decameron, ma x l'italiano!

    Tanto per far vedere che non tutti i 12-13enni hanno l'anima del tiranno egocentrico ho letto Il L. del Destino e il seguitoa 13 anni in un momento di crisi, e in crisi sono rimasta!

    • Nasreen ha detto:

      12-13 anni non vuol mica dire essere rincoglioniti. Non ho mai voluto generalizzare e mi spiace se così è parso dai commenti. Io leggevo i classici a 12/13 anni MENTRE compravo anche LE Ragazzine. Non è che essere 12enni vuol dire automaticamente essere bimbominkia. Boccaccio è una bestiaccia se non hai mai affrontato letture classiche con un regime linguistico diverso da quello moderno, l'Italiano "antico" è tosto, anche perchè avevano la brutta abitudine di scrivere PRESUMENDO che il lettore avesse un bagaglio culturale spropositato. Inserivano riferimenti, più o meno velati, a storia, opere, scienze, letteratura a tutto spiano e, interpretando questi riferimenti (varie figure retoriche) si poteva comprendere il testo. Io per leggere Il paradiso di Dante – da sola e non a scuola – ci ho messo quasi un anno ed è strato traumatizzante XD

  39. alicia ha detto:

    Volevo solo sapere come si può fare per diventare lettrice di libri tradotti o non ancora pubblicati partime, se qualcuno accetta pareri da una normale lettrice di 14 anni fatemi sapere (ma non aspettatevi troppo)

    • Nasreen ha detto:

      Intendi dire come si fa a diventare recensore di romanzi? Beh, teoricamente parlando basta aprire un blog, avere dei libri a casa, leggere-leggere-leggere ed esercitarsi MOLTISSIMO con l'italiano. Scrivere articoli, farsi pubblicità su facebook, twitter e perseverare. Piano piano ti farai un seguito di lettori affezionati e attenti che parleranno di te agli amici e così via. Nel giro di cinque mesi, se il blog è originale, attivo, frequentato, curato e al passo con le nuove uscite (sì, si spende una mazzata di soldi, credimi, lo sò) vedrai che le case editrici inizieranno a contattarti per email o via FB per proporti di partecipare ad alcuni "lanci". Se sarai puntuale con le consegne e vedranno che il blog va bene si passeranno il tuo indirizzo e le cose andranno via via avanti da sole.

  40. Lucrezia ha detto:

    Scandaloso che abbiano pubblicato una ragazzina di quattordici anni. A quell'età, talento o non talento, non si ha la giusta maturità per scrivere un vero romanzo. Infatti va che disastro… Ma non mi immagino cosa ci fosse prima del lavoro di editing… Chissà quanto ci hanno lavorato gli editor. Volevano "la ragazzina" solo perché era giovane… per fare pubblicità.. ma hanno fatto un buco nell'acqua.

    • Nasreen ha detto:

      Diciamo che volevano seguire le scie fortunate di alcuni "casi speciali" che, però, come dice lo stesso termine sono SPECIALI. A volte sono assurdi

  41. Elena ha detto:

    Sono contraria alla tua recensione perché secondo me è un libro che merita…mi sembra solo gelosia la tua…

  42. Elena ha detto:

    Hai però un po' ragione per l'età e per alcuni errori che nel libro ha fatto…ma per avere 14 anni è stata molto brava…vorrei essere io come lei!

  43. Arcadia ha detto:

    La tua recensione è stata molto interessante, io, personalmente, NON ho letto il libro. E sinceramente dopo tutte queste informazioni mi manca la voglia. Io sono scrittrice di fanfiction e ti dico che ho letto molte fanfiction scritte benissime e che meritano di essere pubblicate. Io, per esempio, faccio molti errori come l'autrice del libro che hai recensito, ma ALMENO rileggo molte volte e ho il beta-reader, che legge e corregge gli eventuali errori rimasti. Se mai pubblicherò qualcosa, mi toccherà dire all'editore di rifiutare il libro se sembra patetico e scontato!!

    La trappola mary-sue è quello che rovina una bella storia. A me è successo che la protagonista fosse una mary-sue, ho dovuto riscrivere il capitolo in cui lei si presentava e cambiare quasi tutto ciò che avevo scritto su di lei, poiché mi ero espressa malissimo.

    • Nasreen ha detto:

      Anche io scrivo fanfiction xD Infatti mi rendo conto che, a voler analizzare davvero il libro per trovare una colpa, io la troverei nella casa editrice che ha pubblicato una cosa del genere solo per "cavalcare l'onda". Aspettare un annetto, farlo revisionare… oggi probabilmente avrebbe tutt'altra fama. Anche perchè quando ti rovini agli esordi con una brutta pubblicità, è difficile liberarsene

  44. Il Vecchio (in)Conti ha detto:

    Cara Nasreen,

    posso darti del tu? Non amo molto le inutili formalità ;D

    Ho letto la tua recensione che, devo dire, assomiglia molto a quella del blog di "Knight & Princess" (davvero spassoso, se ti capita facci un salto :D); e come con loro, anche con te mi trovo d'accordo in piena linea. è un po' dura in effetti, ma giusta. Ho letto l'"Erede di Ahina Sohul" e "Il Principe delle Nebbie", vale a dire le prime due parti della trilogia; e non ho assolutamente intenzione di acquistare l'ultima parte. Nonostante devo ammettere che ci sia stato un certo miglioramento logico-stilistico dal primo al secondo volume, le lacune che tu hai già evidenziato sono direi incolmabili.

    (Tra l'altro – non ha minimamente influenzato il mio commento, ma te lo dico lo stesso – ti do un piccolo scoop: lo sai che Elisa Rosso per un anno ha frequentato la mia stessa scuola? Io ero un giovane ginnasiale alle prime armi e lei era al terzo o quarto anno, non ricordo. E abitava pure di fronte a me! Scherzi del Destino – sempre meglio dei Libri del Destino ;D).

    Anch'io più di due anni fa (avevo 14 anni) iniziai a scrivere un libro fantasy, cercando però di non ripetere errori e banalità comuni e nauseanti (per esempio, ho assolutamente abolito elfi/nani/draghi/gnomi/fate/troll/orchi/amorphi/Re Kattivoni Che Sghignazzano Nella Sala Del Trono Vuota/Nazgul, Mohrger e Altre Blasfeme e Oscure Entità/bambini prodigio – il mio protagonista ha 23 anni e non ha il ben che minimo potere magico), tanto che molti mi chiedono se sia veramente un fantasy ("non è un fantasy, è un poema epico in prosa", cito U.U). Questo non significa che non apprezzi le categorie che io ho abolito; solo, è stata una mia scelta, più o meno discutibile.

    Leggendo qualche commento (non me ne volere, ma tutti non sono riuscito a leggerli: erano troppi! :P), ho letto che scrivi dei brevi racconti assieme ad altre persone. Li cercherei io stesso sulla rete, ma sono piuttosto imbranato (mea maxima culpa!)… finirei col perdere pomeriggi interi senza trovarli. Perciò mi passeresti dei link, o se sono stati pubblicati in edizione cartacea, mi diresti il titolo? Sono curioso…

    Chiudo la mia interminabile epistola! Saluti e buona giornata,

    Il Vecchio (in)Continente

  45. Valentina ha detto:

    Salve, mi chiamo Valentina e ho 15 anni, magari sono troppo piccola per capire quando un romanzo merita di essere pubblicato e quando non lo merita, ma ci tengo comunque a esprimere la mia opinione. Ho letto la saga completa del Libro del Destino e devo ammettere che anche io ho notato parecchie incoerenze, ad esempio nel secondo volume della saga l'autrice fa capire che Eryn odia profondamente Jadifh e che vorrebbe ucciderlo, lo conferma anche nel terzo libro: "…davanti a lei, inerme, disarmato, c'era l'uomo che aveva causato la cattura di Tarek.Era colpa sua se lei stessa aveva iniziato a esplorare i meandri cupi della magia Medhra. Colpa sua se Malbrek aveva aperto una breccia nella sua mente e l'aveva costretta a tradire i Ribelli. […] La ragazza sollevò l'arma sopra la testa. Jadifh sarebbe morto in un istante. Non avrebbe nemmeno sofferto. Si sarebbe rovesciato all'indietro senza un rantolo. Il pomo di Denorath avrebbe urtato contro il pavimento e la punta scarlatta gli sarebbe uscita dalla gola, scintillante alla luce della Luna…"

    Qualche capitolo dopo Eryn si sveglia sconvolta dopo aver sognato la morte di Jadifh e confessa alla gemella Eynis di essere innamorata di lui, poi fa promettere a Eynis di non portarglielo via, promessa che poi non viene rispettata e bla bla bla…

    Incoerenze come queste ce ne sono tante, però a parer mio la storia è avvincente, ci sono vari momenti di suspense che invogliano a leggere il seguito, quindi non è sicuramente tutto da buttare via. Con una revisione sarebbe stato un ottimo libro. Per il resto sono d'accordo, i luoghi sono inverosimili, così come il fatto che Eynis possa portare i pantaloni, andare a caccia e partecipare alle battaglie senza che nessuno dica nulla, quando invece all'inizio del libro viene detto e ribadito che le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini nel regno di Nadesh.

  46. Zhalia Efp ha detto:

    Io ho letto adesso il prologo ( lo avevo da tempo in libreria ) e già mi sono scazzata!

    Cioè, zompa da una situazione all'altra in tempi record! Poi ogni tanto c'è questa Aquila Bianca, la qualere "non riusciva a rimanere impassibile di fronte a.." ( lo ripete ben 2 volte! )

    Poi esilarante è stata la scena in cui Pseudos si sta facendo due risate diaboliche e ad un certo punto sente dei passi e si ferma di colpo, della serie: <> xD

    Per non parlare poi della deficienza del re Galwan, che invece di dar fuoco al Libro lo ha sparso per tutto il mondo…

    Il tributo a Lord Stark! 😀 C'è il tributo a Lord Stark!

    Per finire, a pagina 12, c'è una frase che giusto per uno che porta le lettere può andar bene, ma non a un figlio! E' questa: L'Aquila Bianca ( che palle 'sta acquila bianca! ) osservò a lungo dall'alto il Principe degli uomini che si faceva largo a fatica sul terreno accidentato della foresta, incespicava e continuava a camminare, senza arrestarsi mai, SECONDO GLI ORDINI RICEVUTI ( cioè, a un figlio, al quale la madre ha gridato "Scappa! Corri! Mettiti in salvo! " o roba del genere… ti ci infili di mezzo SECONDO GLI ORDINI RICEVUTI ?!?! Ma che è un militare, un inserviente, che è? )

    Come tutte le cose uno se le ricorda sempre alla fine.

    Allora, c'è questa Aquila Bianca che rompe i coglioni per tutto il prologo ( più avanti non so ), e quando pensi di essertela levata dalle palle, ricompare!

    – L'Aquila Bianca non riusciva a rimanere impassibile di fronte a..

    – L'Aquila Bianca non riusciva a rimanere impassibile di fronte a..

    – L'Aquila Bianca aveva visto abbastanza.( Al che tu dici Alleluja! )

    Dopo di che il prologo si conclude così:

    – L'Aquila Bianca osservò a lungo dall'alto il Principe degli uomini che si faceva largo a fatica sul terreno accidentato della foresta

    Cioè, da spararsi…

    Vabbé che l'Aquila stava sulla strada del ritorno e per caso ha visto la scena, ma è dall'inizio del prologo che ci rompi le palle con questa Aquila Bianca! Almeno spiegasse chi è. Perché ha le iniziali maiuscole. Se è di qualcuno.

    Invece no, ci sta questa aquila bianca che vola, sola soletta, e non si capisce a cosa servi.

    Che poi era meglio se spoilerizzava sull'Aquila che su Pseudos….

    Ok, adesso ho finito per davvero 😀 La tua recensione è stata molto utile. Sei stata bravissima ( o issimo? ):D

    Complimenti ^^

    • judith ha detto:

      Mi scuso per gli anni di ritardo
      Emh se dici di esserti fermata al prologo Zhalia…. come puoi lamentarti del fatto che l’acquila bianca non è presentata con la dovuta perizia? A dirla tutta é la madre di Bedwyr, nipote del Veggente, l’autore del libro del destino. E ci sarebbe altro da dire. Nasreen ecco ragioni che a mio parere sono concrete.
      Allora avendo letto per la prima volta il libro del destino – l’erede di ahina soul – ad 8 anni, esso mi sembrava un capolavoro letterario, ho idolatrato quel romanzo per un anno. È stato lui a condurmi alla tastiera dove ho iniziato il mio primo libro.
      Da lì del fantasy ho letto tutto quello che trovavo. Ma torniamo al libro della Rosso. C’è dietro un lavoro di editori e correzione, puntato di più sulla parte del contenuto. Se si guarda sul suo blog si possono trovare le informazioni necessarie.
      Certo, negligenza della Piemme quella di non estendere la correzione su zone di logica e grammatica. Però ….. ci infilo un però, allora: l’armaiolo te o sei inventato a Batilan, ce n’è uno a Grimson a poca distanza da Balbe dove si trova l’accademia d’armi di Tared. A batilan c’è il fabbro e io trovo che essendoci anche mercanti, un fabbro possa esercitare la professione dove preferisce. La storia dell’arco. Hai ragione, e oltre che colpa della casa editrice è colpa di Elisa, per scrivere un fantasy ad ambientazione medievale devi informarti sulle caratteristiche di armi, costruzioni ed altro. Il personaggio di Eynis dall’onniscenza rasenta l’idiozia in certi punti.
      Dopo lemie rieletture successive, la mia crescita letteraria, culturare e via, la scrittura e l’approccio di Elisa mi hanno sempre dato di meno. Nel terzo però c’è un salto di qualità, ci vorrebbe una ripubblicazzone corretto e rivisto.
      Se uno non cercasse sempre di migliorarsi avremmo una copia di Fermo e Lucia in mano al posto dei promessi sposi. Non voglio paragonare certo a. Manzoni a quella ragazza.
      Sono rimasta turbata però davanti agli “elfi formato standard” scusate però nel Mio mondo fantasy, Io Autore, ideatore e creatore posso modificare le creature a mio piacimento. Non c’è il marchio di fabbrica no? Se no avremmo tutti libri ambientati in una pseudo-terra di mezzo e così via. Trovo he fare proprio i personaggi, le razze, sia d’obbligo. Nel mio romanzo, prossimo alla pubblicazione, gli elfi sono dei cinici, ipocriti, egocentrici e bastardi. I miei nani sono con occhietti iniettati di sangue non solo avidi ma anche crudeli e malvagi.
      Comunque come fantasy per bambini il libro del destino è un bel libro. Dopo che ho preso quello in mano mi sono lanciata.
      Esprimere ciò che si pensa con fervore non è mai un male. Quindi nessuna accusa e biasimo chi ne ha fatte. Se non ci fossero scambi di pareri e discussioni il mondo sarebbe asettico.
      P.S. Forse nel 2012 non era ancora uscito ma se parlate male di questo “sitael” alessia fiorentino lo avete letto?
      P.p.s. sono un’altra autrice molto giovane e l’impazienza è tanta. Però ho la mia crudele prof di lettere a rileggermi il manoscritto, traanquilli che di errori non ne troverete

  47. Marco Mezzazappa ha detto:

    Recensione del 16 Maggio. E vedo molti commenti freschi delle ultime 24 ore.

    Premetto che questo romanzo non l'ho letto, ho 22 anni e studio all'università. Premetto anche che, anche se non l'ho letto, conosco il romanzo perché ho avuto modo di leggere una lunga ed esaustiva recensione di "MassacriFantasy".

    Anzitutto sono dalla parte Nasreen: non vedo quale sia il problema ad aver rilasciato una recensione negativa (anche se, a onor del vero, preferisco recensioni di romanzi dove vengono riportati citazioni e brani del suddetto romanzo 😛 )

    E sto rivedendo i commenti.. sono bubbole in confronto alla marea di troll che insediarono il castello di Princess (quella di MassacriFantasy), ma è incredibile che a distanza di anni sbuchino tizi pronti a proteggere a spada tratta il romanzo. E non magari spiegando a noi miseri mortali "è bello perché ho trovato questo e quest'altro" ma preferiscono denigrare e far passare per stolti invidiosi chi esprime una opinione negativa sul prodotto.

    Come fanno i fan di Unika. E come i scientologisti. Stessa razza

    ….

    Brrrrrrrrrr

  48. io lo sto leggendo, mi sono subito accorta che era scritto maluccio, non c'erano descrizioni dettagliate ne dialoghi approfonditi ma penso comunque che sia un buon libro… dovrebbero magari abbassare la fascia d'età e il numero di pagine che non servono a un caspian

  49. Julien Scorazzi ha detto:

    Forse sei stata un po' cattiva, ricordati che, essendo una ragazza, il linguaggio non può essere ricercato e particolare. E frasi come "daiii…" sono accettabili.
    Personalmente, ho apprezzato tutti i 3 romanzi (forse perché il fantasy è il mio genere preferito e non disprezzo quelli più semplici e con una storia che riprende qualche elemento da Tolkien)

  50. Nasreen ha detto:

    Forse sono gusti ma non vedo perché si debba giustificare un lavoro mediocre con un \”è una ragazza\”. L\’età non è importante, qua si parla di bravura… sarebbe come dire \”vabbè,, è piccola, diamogli un voto alto al tema di italiano scritto con i piedi non possiamo aspettarci nulla\”. Questo snatura e svilisce chi, invece, benché sia giovane, scrive bene e con proprietà di linguaggio. Non è vero che tutti possono scrivere, non è vero che tutti possono essere scrittori. E chi dice \”se vuoi puoi essere qualunque cosa\” è fondamentalmente un idiota. Se non si è all\’altezza non si fa i cantanti, non si fa gli scienziati, non si fa gli scrittori… Non si fa. Questo è un romanzo che non andava pubblicato. Perchè? Perché non è all\’altezza di essere definito romanzo. Tutto qua.
    Li hai apprezzati? Buon per te, sono davvero felice, credimi. Non ti giudico ed è successo molte volte anche a me di leggere un romanzo, apprezzarlo, ma doverlo recensire NEGATIVAMENTE perchè era un romanzo scritto male, con pecche consistenti…eccecc.
    E\’ questa la differenza fra un recensore e un lettore che commenta un libro. Il primo si basa su elementi il piu\’ possibile oggettivi, anche andando contro al proprio gusto personale. Il secondo esprime personali basandosi unicamente su i propri gusti ^^
    Non ce l\’ho con l\’autrice, ma io non stavo esprimendo un parere unicamente personale, ma quello che un lettore oggettivo e distaccato avrebbe potuto trovare fra quelle pagine.

  51. Tahira ha detto:

    Ammetto che anche io volevo pubblicare un libro già da piccola (ho 13 anni lol) ma quando ho letto questo libro, beh, ho aperto il computer e cominciato a scrivere SERIAMENTE. E per adesso pubblicherò su dei siti, per vedere il mio romanzo da un altro punto di vista, ascolterò i consigli e migliorerò finchè posso. E hai ragione sull’età, ma soprattutto sugli editori. Su Wattpad ho conosciuto gente giovane che scrive molto meglio di lei. Mi piace molto il tuo modo di recensire, iinfatti quando scelgo di leggere qualcosa controllo se l’hai rcensita.

  52. Pan ha detto:

    Buona Sera,
    ahahhahaahhaah mi rendo conto di quanto sia sciocco commentare questa recensione dopo 7 anni dalla sua pubblicazione. Probabilmente non te ne ricorderai nemmeno più!
    Ma io sono così, l’avvocato delle cause perse e quindi commento.
    Non so nemmeno di preciso come sia finita qui o cosa stessi cercando. Tutto deve essere iniziato quando, pochi minuti fa, ho guardato la mia vecchia libreria e ho visto la copertina del “Libro del Destino” e mi sono dunque chiesta “Chissà che fine ha fatto l’autrice…”
    E’ triste che nel cercare informazioni la tua recensione sia la prima cosa che mi sia comparsa su Google.
    Non dico che la tua opinione sia sbagliata, ma l’hai riferita con tale astio che, come è possibile vedere in molti dei commenti sovrastanti, moltissime persone interessate a questa saga avranno perso ogni interesse dopo aver letto le tue parole. Ora io non voglio difendere a spada tratta il libro, o dire a tutti “COMPRATELO”, ma almeno se vi capita tra le mani o vi viene regalato provate a leggerne almeno un paio di capitoli prima di farne un falò!
    Ammetto che sono passati moltissimi anni da quando lo lessi. Avevo 14 anni credo, per cui direi che è stato quasi 10 anni fa’. Alla luce di ciò non posso dire di ricordare i particolari, ma vorrei fare un paio di osservazioni generali.
    Io ho un anno in meno dell’autrice. Devo dire che quando lo lessi ne rimasi molto affascinata. In primis perché la storia era interessante e in secondo luogo proprio per la giovane età dell’autrice. Mi ha fatto sperare, venire voglia di scrivere a mia volta. E sembra che io non sia stata l’unica a reagire così di fronte al suo lavoro. Anche solo per questo motivo ritengo che fosse un “buon” libro.
    Non ho mai continuato il romanzo che iniziai a quei tempi (anche se ancora mi frulla in testa), ma trovo che per trasmettere questo desiderio debba ugualmente essere stato un libro che “dava” qualcosa. E anche se non tutti siamo in grado di scrivere e non tutti avremo mai le doti per pubblicare, è bello che la gente ami leggere e ami scrivere. Anche se solo per se stessi. E’ meraviglioso!

    Finita la mia prefazione vorrei direi un paio di parole sul libro.
    Dunque da quello che ricordo posso concordare con te su alcuni particolari e sono in disaccordo su altri.
    1. Eynis era odiosa. Saccente, saputella, paraculata, amata da tutti. Io non la sopportavo. La sua fragilità era in buona parte una facciata priva di fondamenta. Non apprezzava ciò che aveva e che le veniva offerto. In parole povere un personaggio a mio parere insopportabile. Forse una ragazza con più autostima di me vi si sarebbe immedesimata. Io no. Ciò nonostante ne ho sempre apprezzato l’indipendenza. Non trovai, e non trovo tutt’ora, fuori luogo il suo vestire con pantaloni e il suo desiderio di combattere o imparare. Come dice tu all’inizio del libro molti personaggi le dicono chiaramente che come donna dovrebbe stare al suo posto. Questo è il pensiero generale. Si. Per grazia divina da sempre, sia nella finzione che nella realtà, sia in passato che ai giorni nostri,c’è gente che la pensa in modo diverso dalla massa degli ignoranti. Io ho sempre visto nella famiglia di Eynis e nei suoi compagni di viaggio persone che incarnavano questa diversità. Per lo stesso motivo non trovo assurdo che il padre le abbia insegnato a cacciare e che, grazie le sue doti da mezz’elfo, lei sia diventata molto brava. Molto più implausibile è, a mio parere, il fatto che lei non abbia invece incontrato resistenza riguardo il suo sesso nel corso del viaggio. Inoltre, certamente, una piccola biblioteca in cui procurarsi libri su cui apprendere qualche nozione avrebbe reso il tutto molto più verosimile.
    Riguardo l’arco ti posso dare un’opinione da persona che tira con l’arco. Non ricordo se il problema fosse SOLLEVARE o REGGERE l’arco. Se era davvero così pesante da non essere sollevato è effettivamente improbabile che la corda potesse essere tesa facilmente. Se il problema era reggerlo in modo fermo invece è tutta un’altra storia. Io stessa mi sono trovata in estrema difficoltà a reggere alcuni archi per più di pochi secondi, figurati tenere il braccio fermo, e nonostante questo a riuscire tranquillamente a tenderne la corda. Ora tirare poggiando l’arco non so se è possibile, ma per quanto riguardo il rapporto peso-durezza c’entra ben poco.
    Concordo con chi ha detto che la gemella Eryn era molto meglio. Un personaggio molto più strutturato, di quelli che non sono ne buoni ne cattivi. Ed è giusto così perché nessuno è mai tutto bianco o tutto nero. Inoltre non vedevo in lei quell’incongruenza tra “odio e amore”. Ci sono molti motivi per cui avrebbe voluto liberarsi del peso che Jadifh (altro personaggio che ho odiTO) rappresentava per il suo cuore e nonostante questo l’amore glielo impediva.

    2.Ricordo anche io quanti erano stati i riferimenti OVVI a Tolkien. A volte al limite del plagio. La cosa non era stata molto apprezzata, ma non posso certo dire che lei sia l’unica ad aver mancato su questo punto.

    3. Ricordo che gli elfi mi avevano lasciato addesiderare per caratterizzazione e originalità. Non penso che sia sbagliato immaginare gli elfi come qualcosa di diverso dal concetto comune di “austero” e “saggio”. Questo no. Anzi ognuno deve poter interpretare razze e personaggi a sua discrezione fintanto che esse sono INVENTATE. Per questo penso che lo stesso si possa dire del Drago. Anche qui, non ha incontrato il tuo gusto, del tutto lecito, ma non è un errore che lei abbia voluto interpretarli a suo modo. Ciò nonostante ricordo che gli elfi li avevo trovati insipidi. Mancava qualcosa.

    4. Lo stile è infantile. Ripetizioni, errori di sintassi, termini colloquiali. Da un parte l’utilizzo di quello che tu chiami “stile da fanfiction” per me è stato apprezzabile. Rendeva la lettura più tranquilla e scorrevole, più vicina ai giorni nostri. Per quanto riguarda invece gli errori grammaticali, lessicali, sintattici e le ripetizioni hai pienamente ragione. Un buon editore avrebbe dovuto correggere questo genere di errori. A costo di rendere più lunghi i tempi della pubblicazione. Rimane il fatto che, puoi anche arrabbiarti ma io lo dico, Elisa Rosso aveva 14 anni. Con questo non la sto giustificando, ripeto che un buon editore avrebbe dovuto correggere queste mancanze, ma a 14 anni, non puoi scrivere con la consapevolezza che hai a 40. Anche il più colto e forbito dei 12enni-14enni, non ne è in grado. Non si tratta di “è piccola diamo un bel voto al tema”. Si tratta del fatto che un tema di una ragazzina in terza media, non sarà mai paragonabile a quello di una ragazza del quinto anno di superiori. Semplicemente no. Per questo ogni cosa va valutata nel suo ambito. Concordo che il ranking d’età sarebbe dovuto essere più basso, ma non puoi comunque da donna ormai adulta, disprezzare in questo modo una bambina che nel suo piccolo ha fatto ciò che poteva. Non ti è piaciuto? Perfetto. Liberissima. Ma in ogni tuo commento e affermazione si intravedeva una sorta di disprezzo per quella povera ragazza, come se lei fosse l’unica persona al mondo a cui sarebbe mai potuto piacere quel romanzo. Anche nel tuo rispondere ai bambini che ti avevano lasciato dei commenti. A 12 anni, sono dei Bambini. Dicono quello che gli viene in mente. Si sentono accusati se critichi i loro gusti. Mi sembra assurdo che tu prenda tanto sul serio le loro critiche e senta la necessità di rispondere loro con tale tono di sufficienza e derisione (con questo non sto assolutamente giustificando le volte in cui ti si sono rivolti con maleducazione. Quello assolutamente no).

    5. Bedwyr. Hai ragione. L’unica cosa che ho odiato di Elisa Rosso è il modo misero in cui ha trattato Bedwyr. Parto da una premessa. A me Bedwyr piaceva. Lo adoravo. Ho letto tutti e tre i libri solo per lui. E vuoi sapere perchè? Perchè era sfigato! SI era proprio sfigato. E sai cosa c’è di male? NULLA! Assolutamente nulla. Perchè per una volta non c’è nulla di male ad essere sfigati e forse pure un po’ tonti. Io ero una sfigata (anzi forse lo sono ancora) e per questo lo amavo. Perchè era sfigato, gli andava sempre tutto male, faceva sempre delle pessime figure e nonostante tutto era di buon cuore. Profondamente e totalmente buono, anche se un po’ vanitoso.
    Ho odiato Elisa Rosso perché Bedwyr è stato il suo capro espiatorio per tutta la saga. Il mezzo che lei usava per far vedere quanto al confronto Jadifh e Eynis fossero perfetti e bravissimi, mentre lui riusciva solo a fallire. E l’ho odiata ancora di più perché dopo un primo libro in cui nonostante tutto si capisce chiaramente quanto lui sia buono e quanto i suoi sentimenti per quella STRONZA di Eynis siano veri, a partire dal secondo libro l’autrice ha AMMAZZATO il suo personaggio. E MOH TI SPOILERO MA TANTO A TE NON INTERESSA. Perché a partire dal secondo libro Bedwyr all’improvviso diventa una persona violenta, bugiarda, infima, altera e carnale. E lui non era così. E’come se tra il primo libro e gli altri due il suo personaggio fosse diventato qualcun’altro.
    Ho sempre saputo che Elisa Rosso non amava il suo protagonista (inizialmente voleva pure renderlo analfabeta), ma così mi è sembrato troppo.

    6. Hai ragione riguardo allo spiattellare tutta la vita del nemico. Sarebbe stato meglio se fosse uscito il tutto un po’ per volta, gradualmente. Ma allo stesso tempo a chi nei commenti si è lamentato dell’Aquila Bianca dico che, beh l’Aquila Bianca se è una figura misteriosa un motivo ci deve anche essere, quindi non si può pretendere di sapere i risvolti più inaspettati della narrazione già nel prologo. Sarebbe stato ancora più assurdo del sapere la vita del cattivo di turno.

    Bene direi che con questo ho terminato.
    Scusa per il mio commento infinito, volevo solo tentare di riabilitare un poco questo libro (non ai tuoi occhi quanto a quelli di coloro che, nel cercare notizie, si ritrovano subito qui) che nonostante tutto a me era piaciuto molto e mi aveva appassionata enormemente.
    Ti faccio un ultimo appunto.
    In un commento scrivi “i romanzi sono belli perché perfetti e logici in ogni loro aspetto”. Mi dispiace, ma su questo devo seriamente dissentire. I romanzi sono “belli” per un individuo quando incontrano il suo gusto. Punto. Niente di più niente di meno. La logica è importante, ma non fondamentale. La perfezione. AHAHAHHAA. Quella è solo un’utopia.
    Per questo devo dirti, il Libro del Destino non è un Brutto libro. E’ stato brutto per te. Non ti è piaciuto. Ne sei liberissima.
    Per me è stato un Bel libro. E per altre persone ancora chissà. Questo è il tuo blog, ovviamente qui tu esprimi la tua idea. Ma non vuol dire che sia l’unica che conta, non credi?

    Un Saluto 😉 Scusa ancora per il PICCOLO ritardo XD

    • *_Nasreen_* ha detto:

      Ma figurati, è sempre bello vedere commenti di tale portata.
      Oggi, indubbiamente più di ieri, ritengo che fosse un lavoro da non portare in libreria. Non credo che la mia opinione sia la sola che conti, figurati… Ma semplicemente che le CE dovrebbero fare il loro lavoro, prima di portare certe cose nelle librerie degli italiani, facendoli pagare. Tutto qua. =)

  53. Erica ha detto:

    Sinceramente io mi trovo in totale disaccordo!Ho letto il libro molti anni fa e sinceramente l’ho considerato una buona ed entusiasmante lettura , ma fose abbiamo letto libri diversi.(Ma vedendo gli autori che citi , si salva solo la Troisi, capisco il motivo delle osservazioni sollevate sul libro). Sinceramente trovo le motivazioni e le critiche sterili e prive di fondamenta.

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