“Il libro della vita e della morte” di Deborah Harkness

Deborah Harkness

Americana, ha una lunga carriera accademica alle spalle. Specializzata in storia, e soprattutto nella storia della scienza e della magia nell’Europa dal 1500 al 1700, ha insegnato in diverse università americane. Attualmente è docente di Storia Europea alla University of Southern California, a Los Angeles.Ha scritto parecchi libri di taglio scientifico, ma questo è il suo primo romanzo. Un giorno si è posta una domanda, parzialmente legata ai suoi studi. «Ma se davvero esistono i vampiri, che cosa potrebbero fare per vivere?» Da questa semplice curiosità è nata l’originalissima trama del suo romanzo. Appena uscito, è balzato in testa alle classifiche dei bestseller sia in America che in Inghilterra, ed è in corso di pubblicazione in 34 Paesi. Numero 1 sul «New York Times», ha venduto 300.000 copie in soli tre mesi. La Warner Bros ne ha opzionato i diritti cinematografici per farne un film.

Sito dell’Autricehttp://deborahharkness.com/

Serie All Souls Trilogy:

1. Il libro della vita e della morte, 2011
2. Shadow of the night, 2012 (inedito in Italia)

 

Titolo: Il libro della vita e della morte

Autore: Deborah Harkness (Traduttore:  A. Crea)
Serie: All Souls Trilogy, vol.1
Edito da: Piemme (Collana: Paperback Adulti)
Prezzo: 12.00€
Genere: Urban Fantasy, Vampiri, Demoni, Streghe
Pagine: 752 p.
Voto: 
   

Trama: Quando Diane Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella Bodleyan Library di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, Diane aveva sempre cercato di vivere una vita normale, da cui la magia era rigorosamente bandita. Ma ora sente che il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Diane però non è la sola ad avvertirne con prepotenza l’attrazione. Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani: ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani; e tutti sono interessati alla scoperta di Diane. Uno in particolare si distingue dagli altri, Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprendono il viaggio per sviscerare i segreti celati nell’antico libro. Ma l’amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani, scatenando un conflitto che può avere conseguenze fatali.

Recensione
Reading Mind

Da dove cominciare questa recensione? Sono così combattuta che ho quasi paura a scriverla. Perché?  Perché Il libro della vita e della morte, primo capitolo di una nuova trilogia, aveva tutti gli elementi per piacermi: una trama ben strutturata, un mistero da svelare, tanti diversi fili narrativi e un cast di personaggi che comprende streghe, vampiri, demoni e fantasmi. Tuttavia… tuttavia non sono riuscita a farmelo piacere più di tanto. Non posso affermare che il libro sia brutto, lungi da me il farlo: scritto in maniera superba, pieno di dettagli e riferimenti storici, con una trama ben congeniata, ma i personaggi… no. Proprio no.

In breve, Diane Bishop è una studiosa di alchimia nonché figlia di una potente strega e di uno stregone uccisi anni prima in Africa. Per caso le capita tra le mani un libro, l’Ashmole 782, palesemente magico. Diane, che ha sempre cercato di nascondere la sua magia, lo restituisce alla biblioteca, ma nel frattempo tutte le creature sovrannaturali vengono a sapere che lei è riuscita a rintracciarlo e cominciano a darle la caccia. Matthew de Clairmon, un vampiro francese, la protegge e i due, nonostante le loro due razze non possano avere relazioni, si innamorano.

Non mi addentro ulteriormente sull’intricata trama perché confonderebbe ulteriormente le idee. Il libro è lungo e succedono molte cose e, benché mi piacesse, ho faticato a leggerlo, cosa molto strana per me. Il mio maggiore problema sono stati i personaggi, anzi, a voler essere precisi, i protagonisti, Diane e Matthew.

Diane è una strega e nel corso della storia scopriremo che ha ogni potere possibile e immaginabile. È bellissima, intelligentissima, potentissima (e visto che siamo in tema di -issima io aggiungo insopportabilissima), indipendente e forte MA finisce comunque per mettersi nei guai e per cedere al carattere prepotente di Matthew. E che dire del vampiro di turno? Stupendo, ricco, colto, affascinante e perdutamente innamorato di Diane, anche se all’inizio tenta di starle lontano perché è cattivo etc. etc. Storia trita e ritrita. Per non parlare del fatto che le donne del suo clan vampiresco gli devono obbedire, essendo lui il capofamiglia. Ho veramente un odio profondo verso le figure maschile dominatrici, lasciatemelo dire.

È un peccato che abbia profondamente odiato questi protagonisti, perché invece i personaggi di contorno sono molto interessanti: la zia di Diane, Sarah, e la sua compagna Em sono molto ben tratteggiate, Marcus e Miriam, due vampiri, sono decisamente meglio di Matthew e anche la schiera di demoni e fantasmi che ci viene presentata verso il finale è veramente deliziosa.

La scrittura è ottima, la narrazione un po’ lenta e sicuramente avremmo fatto a meno delle miliardi di descrizioni sulla bellezza del vampiro. Tanti sono i fili narrativi che si intrecciano e bisogna stare attenti a non perdersi i pezzi e a non fare confusione. La storia è narrata principalmente dal punto di vista di Diane, anche se ci sono dei capitoli da parte di Matthew. Continuerò a seguire la serie se non altro perché voglio sapere che fine fanno tutti gli altri personaggi, ma suppongo che li vedremo ben poco. Un vero peccato.

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Una replica a ““Il libro della vita e della morte” di Deborah Harkness”

  1. Sara ha detto:

    Neanche a me questo libro è piaciuto… e personalmente non mi va neanche di leggere il seguiti. Il potenziale c'era, ma oltre a protagonisti un po' insulsi ho trovato che proprio lo svolgimento della storia è parecchio carente, l'autrice si sofferma su troppi particolari irrilevanti e lo stelo narrativo (spogliato di tutti gli orpelli) è davvero davvero scarso.

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