Il Lupo e la Colomba di Kathleen E. Woodiwiss

Kathleen E. Woodiwiss;

Kathleen E. Woodiwiss è la regina indiscussa del romance storico, il genere che mescola amore, avventura e passione. 
Nonostante l’enorme successo (ogni romanzo un bestseller, più di 36 milioni di copie vendute in tutto il mondo), negli Stati Uniti i suoi libri non avevano mai avuto l’onore di uscire in edizione rilegata. Onore che finalmente ha meritato Il fiore sbocciato, proprio per l’eccezionale qualità della trama e della scrittura.
L’autrice si è spenta il 6 luglio 2007, ma co oltre 36 milioni di copie vendute resta l’autrice romance più venduta e più amata.

 

Romanzi
The Wolf and the Dove (1974) – Il Lupo e la Colomba
Shanna (1977) –  Shanna
Ashes in the Wind (1979) – Come Cenere nel Vento
A Rose in Winter (1982) –  Rosa d’Inverno
Come Love a Stranger (1984) – La Donna del Fiume
So Worthy My Love (1989) – Magnifica Preda
Forever in Your Embrace (1992) – Fiori sulla Neve
Petals on the River (1997) – Petali sull’Acqua
The Reluctant Suitor (2003) – Il Fiore Sbocciato
Everlasting (2007) – Per Sempre

Serie “I Birmingham”
1. The Flame and the Flower (1972) – Il Fiore e la Fiamma
2. The Elusive Flame (1998) – Cuori in Tempesta
3. A Season Beyond a Kiss (2000) – Una Stagione Ardente

 

Titolo: Il Lupo e la Colomba (isbn:9788845415821)
Autore: Kathleen E. Woodiwiss
Serie: #
Edito da: Sonzogno
Prezzo: 5,70€
Genere: Paranormal Romance, Adult Fantasy, Storico
Pagine: 591 pg.
Voto:

Trama:

Inghilterra, 1066. La colomba è Aislinn, la bella e fiera figlia del signore di Darkenwald. Il lupo è l’uomo che l’ha fatta prigioniera: Wulfgar, un valoroso guerriero di Guglielmo il Conquistatore. L’unico sentimento che una schiava può provare per il suo padrone è la vendetta…ma fra i due sorge una passione travolgente, che non si fermerà nemmeno davanti a ostacoli che sembrano insormontabili.


Citazione: Wulfgar: “Mi fai onore cherìe” mormorò, fissandola con occhi scintillanti d’ammirazione. “Non credevo che la tua bellezza potesse venire ulteriormente accentuata, ma vedo che è possibile migliorare perfino la perfezione”.


Recensione:

Primo libro letto di questa bravissima autrice di romance storici. Il Lupo e la Colomba è uno di quei romanzi che, una volta chiusi, ti spinge immediatamente a cercare altri titoli della stessa scrittrice, la curiosità di leggere altri scenari e altri personaggi da amare è incontenibile.

Cosa distingue un semplice romanzetto rosa da una BEL Romance Storico? Semplice. Oltre che uno scenario ben curato e il più attinente possibile alla realtà, quello che conferisce a un romance una marcia in più è la “capacità di far innamorare i protagonisti”.

Un romanzo che ti fa innamorare i protagonisti in pochi colpi di Cupido e che poi, eventualmente, introduce qualche elemento negativo che vuole dividere i nostri neo piccioncini è un romanzo facile da scrivere. Magari carino, senza dubbio, ma pur sempre non troppo difficile da scrivere.

Un romanzo che si concentra attentamente sulla natura umana, sui sentimenti, sulle inclinazioni e le passioni dei protagonisti e li porta, pagina dopo pagina, a tramutare il loro rapporto iniziale in amore è un romanzo difficile da scrivere. Arrivare a far nascere una storia d’amore fra due personaggi, partendo da una situazione difficile come l’odio derivante dall’assassinio di un familiare è ancor più difficile. Due persone possono detestarsi per molti motivi, ma l’odio profondo di chi è stato privato della sua vita, dei suoi affetti, della sua indipendenza, del suo orgoglio e della sua dignità… Beh, la capacità mostrata dalla Woodiwiss, nel contesto, è davvero ammirevole. Non a caso “Il Lupo e la Colomba” è considerato uno dei suoi migliori romanzi, se non proprio il migliore in assoluto.

Ambientato nel Medioevo, Aislinn si ritrova prigioniera nelle sua stessa casa, passando di fatto da membro della nobiltà a semplice schiava, o peggio giocattolo sessuale del nuovo padrone, guerriero di Guglielmo il Conquistatore, del castello appartenuto a suo padre, Signore di Darkenwald.

Wulfgar è il nuovo padrone di Aislinn, padrone della sua vita e della sua umanità. Può fare di lei ciò che vuole e come vuole, è bottino di guerra, ne più ne meno. Aislinn, nonostante ciò, non si arrende e pur essendo il giocattolo sessuale del Padrone, continua tenacemente a proteggere tutti coloro che prima abitavano il castello da vera Signora qual’è sempre stata abituata a essere.

Lo scontro fisico fra i due è impari, Wulfgar la sovrasta e la annienta come e quando vuole ma è la forza della Colomba che lo attrae e lo diverte. Nulla sembra piegare la vecchia Signora del castello, nemmeno le angherie più disumane. Dritta come un fuso, orgogliosa e testarda continua a volersi liberare dal giogo a cui è stata costretta dalla circostanza.

Ed è qua che il romanzo si innalza, superiore, sopra agli altri. Se la trama di per se sembra ripercorrere un filo quasi scontato, è lo scontro continuo fra le due forti e appassionate personalità del Lupo e della Colomba che ci trattengono incollati alle pagine di questo romanzo.

Si sfidano, continuamente, in un eterno balletto che li porterà più volte a ferirsi l’anima a sangue per poi, inspiegabilmente, a curarsi a vicenda, rispettandosi. Ed è infatti il rispetto il primo stadio di questa trasformazione che li porterà dall’odio all’amore.

E seppur l’esito, fra i due, sembra scontato, sarà proprio questo processo di trasformazione a sconvolgere e coinvolgerà il lettore in ogni loro singola avventura dalle tinte forti della predominazione e della passione.

I lettori più disincantati potranno obiettare che, come sempre, sono pur sempre le protagoniste femminili a subire (o a dover subire) una trasformazione più radicale e che necessita inevitabilmente di un grande sacrificio di orgoglio. In effetti è così, la parte più sventurata, maltrattata e più giustificata per il suo odio è proprio Aislinn che, piano piano, si ritroverà innamorata di Wulfgar, nonostante tutto.

Effettivamente questo aspetto, se non fosse stata per la bravura dell’autrice, sarebbe risultato oltremodo grottesco. Come può una donna stuprata, ridotta in schiavitù e privata di ogni sua dignità innamorarsi di colui che ha contribuito alla morte del padre e alla follia della madre? No, logicamente non si può, ma la Woodiwiss è stata così brava nel coltivare questo sentimento impossibile che, alla fine, si finisce per giustificare questa forte ma dolcissima Cenerentola che, con tutta la dignità di una regnante, riuscirà a piegare un Guerriero nelle vesti di una semplice schiava.

 

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