Il messaggio nella bottiglia di Jussi Adler-Olsen

Jussi Adler-Olsen

Jussi Adler-Olsen (Copenaghen 1950) ha studiato medicina, sociologia, scienze politiche e comunicazione. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha svolto i lavori più vari: redattore di riviste e fumetti, coordinatore del movimento per la pace danese, caporedattore di settimanali e trasmissioni televisive. Ama restaurare vecchie case. Con la serie della Sezione Q guidata da Carl Mørck ha ottenuto un grandissimo successo di critica e pubblico, vendendo milioni di copie nel mondo. I suoi libri, che saranno tradotti in 34 Paesi, hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali e la serie sarà presto oggetto di una trasposizione televisiva.

Sito dell’Autore

 

Titolo: Il messaggio nella bottiglia
Autore: Jussi Adler-Olsen
Serie: //
Edito da: Marsilio Editori
Prezzo: in attesa €
Genere: Thriller-Giallo
Pagine: 557 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/4Bstelle43.png

 

Trama: Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

 

Recensione
di Danylù 

Leggere questo libro è stata per me un’esperienza estiva davvero esaltante. L’autore dimostra una capacità di coinvolgimento davvero eccezionale, non risulta mai pesante, riuscendo nell’intento di non annoiare e non calare mai di tono in 557 pagine. Tutto è ambientato in Danimarca, con piccole parti in Svezia a Scozia, fatto che ai miei occhi ha reso l’intera vicenda ancor più interessante, in quanto sono molto legata a quelle terre, soprattutto allo Jutland (DK), dove ho vissuto, e quindi ho avuto modo di riconoscere luoghi descritti, geografia e attitudini e atteggiamenti di alcuni personaggi.

Non trovo alcuna nota di demerito in quest’opera. Come ho accennato, l’ambientazione è assolutamente credibile, ben delineata e rende perfettamente il clima e le abitudini danesi, o comunque delle regioni via via descritte. La rosa dei personaggi è ben composta, i dialoghi sono simpatici, ricchi di sfumature e battute ben fatte, Anche la traduzione merita una nota di merito. non è facile rendere determinati modi di dire e dialetti, trasponendoli da una lingua all’altra. Uno dei personaggi, Assad, è siriano, dunque il suo modo di parlare e di interpretare determinate cose è commisurato alla sua nazionalità e alla sua cultura.

Essendo questa un’anteprima non voglio inoltrarmi troppo in particolari, ma voglio rimanere sull’impatto generale dell’opera.

La trama è ben costruita, accattivante, piena di suspense e colpi di scena. Consiglio vivamente questo libro agli amanti del genere, ma soprattutto a chi vuole avere un primo approccio con i thriller-gialli: a mio dire non c’è racconto migliore di questo per iniziare ad appassionarsi a questa tipologia di libri. 

Appassionante. Crudele. Divertente. Questi gli aggettivi che ho usato più spesso tra me e me, durante la lettura.

L’autore ha studiato a fondo la terminologia di polizia e investigatori e questo conferma un approccio alla narrazione attento e mirato.

Avviso spoiler: Qualche lettore o critico troppo zelante potrebbe parlare di cliché religioso, di anticlericalismo, a causa della natura dei delitti. Io rispondo che il tutto è assolutamente credibile e plausibile, anzi il profilo psicologico dell’assassino e delle comunità religiose descritte è perfettamente calzante, seppur talvolta forzato. Non dimentichiamo che si tratta di un libro, e nei libri è necessario calcare un po’ la mano su alcuni tratti, come amo dire io, romanzando la realtà.

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