Il Paese delle Spose Infelici. Il Film

Il Paese Delle Spose Infelici

 


Titolo: Il Paese delle Spose Infelici
Regia: Pippo Mezzapesa
Sceneggiatura:
Antonio Leotti, Pippo Mezzapesa, Antonella Gaeta
Genere
: Drammatico
Durata: 82 minuti
Interpreti: Nicolas Orzella: Veleno
Luca Schipani: Zazà
Cosimo Villani: Cimasa
Vincenzo Leggeri: Capodiferro
Gennaro Albano: Natuccio
Aylin Prandi: Annalisa
Antonio Gerardi: Vito Cicerone
Roberto Corradino: Graziano

Nelle sale italiane dal: 11 Novembre 2011
Voto:

Trailer: Link

Trama:  Veleno, quindici anni, pedala forsennato sulla sua bicicletta per star dietro ai suoi nuovi amici. Sono diversi da lui, sono figli della strada, la mordono impennando con i loro motorini e sfidandosi sul campo di calcio in terra battuta della loro squadra, la Cosmica. Cimasa, Capodiferro e Natuccio hanno un capo indiscusso, Zazà, autentico talento del calcio. Il loro generale, l’allenatore Cenzoum, confida che presto o tardi un club importante si accorgerà di lui e lo porterà via dallo squallore della vita condivisa con suo fratello Graziano, un piccolo spacciatore che, approfittando della sua giovane età, spesso lo utilizza come corriere.

Recensione:
di Gabriella Aguzzi

Il momento di attraversamento della linea d’ombra per Veleno e Zazà giunge quando la bellezza triste di Annalisa entra nei loro sogni, volando in abito da sposa dal tetto di una chiesa. Attratti e incuriositi dalla sua misteriosa infelicità, e dai racconti che le favoleggiano intorno, si avvicinano a lei e conoscono i primi turbamenti del sesso, e questo incontro non fa che consolidare la loro improbabile amicizia, nata nel nulla squallido di una cittadina del Sud. Veleno è di buona famiglia e arranca con la sua bicicletta dietro ragazzi che vogliono escluderlo, Zazà è il fratello sbandato di un piccolo spacciatore e vede nel sogno calcistico la via di fuga da tutto.

La loro esistenza ondeggia tra il calore del molo sullo sfondo delle ciminiere, il fangoso campetto di calcio e l’incolto, fiabesco giardino di Annalisa.
 Scenari che il regista Pippo Mezzapesa immortala nella loro disperata bellezza lasciando che siano le immagini – insolite e folgoranti, come spezzoni di sogni – a parlare evitando le trappole di un’inutile retorica.

Così sfiora con tocco delicato i sentimenti incerti e smarriti di un’adolescenza che si consuma nello squallore quotidiano che uniforma le vite nella sua desolazione, ma lascia ai due giovani amici sprazzi di folle speranza. Amici, ai quali la realtà impone il sacrificio della separazione.


Tratto dall’omonimo libro di Mario Desiati e presentato al Festival del Film di Roma, “Il Paese delle Spose Infelici” ha tra i vari meriti quello di scoprire volti autentici, come il giovane Luca Schipani che interpreta Zazà con sensualità “pasoliniana”.

Un film essenziale, poetico nel suo essere scarno, che sa essere realistico e favolistico al contempo e che arriva come un raggio di luce nello squallore di un panorama italiano fatto di sciatte commediole, così come i suoi cieli luminosi squarciano lo squallore urbano in cui la vicenda si consuma.

Gabriella Aguzzi http://www.quartopotere.com/

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