Il Pensatoio: Dragon boat per la prevenzione del tumore al seno

Il Pensatoio
l’angolo dei pensieri liberi

Dragon boat per la prevenzione del tumore al seno
di La Chain Allie

Dovete sapere che mia madre è la persona più forte che conosco, non si lascia abbattere da niente. Appena ho saputo che le era stato diagnosticato il tumore al seno non sapevo come reagire. Avevo paura che tutta la sua allegria, la sua determinazione potesse essere spazzata via. Non dirò che è stato facile, perché sarebbe una bugia, ma tra alti e bassi si è rimboccata le maniche e ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta con le sue forze e forse anche un po’ grazie a noi. Ma è lei che ha fatto tutto, è stata la migliore.

Ho capito appena ha iniziato, che il dragon boat ha dato la forza a lei e alle donne operate al seno di prendere nuovamente in mano la propria vita. Il dragon boat ha fatto sì che non si abbattessero, ha ricordato a tutte loro che il mondo, anche se cattivo, non finisce. Credo che si siano sentite trasformate, o per lo meno, dall’esterno e per mia madre, è stato così: come le farfalle sono delicate, ma in questa delicatezza, in quella che molti potrebbero definire “debolezza”, hanno trovato il loro punto di forza.

Il detto “prevenire è meglio che curare” è stato preso in prestito dalle Pagaie Rosa in una giornata dedicata alla prevenzione del tumore al seno, in cui chiunque poteva provare il loro sport.

La naturalezza con cui queste donne si muovono sull’acqua è ammirevole, con tanta grazia quanta forza e determinazione. Quando ho provato, pensavo di non farcela, credevo che l’acqua del lago avrebbe vinto, ma poi ho pensato proprio a loro, a mia madre, a quello che fa quando si allena: diventa cacciatrice dell’acqua, è lei che insieme al gruppo governa, e in questo modo, quando muove l’acqua, comprende di non essere il burattino, la marionetta, ma COLEI che governa i fili.

Colpo dopo colpo, prendevo coscienza dello sforzo che mia madre ha fatto per rimettersi, per non influenzare con la sua malattia i percorsi miei e di mia sorella, lo sforzo di sorridere anche quando ha pensato che il mondo le stava crollando addosso, anche quando si sentiva più debole e credeva di non farcela. Perché qualcuno troppo in alto voleva decidere al posto suo la vita che doveva condurre e, colpo dopo colpo, capivo che quelle pagaiate che davo all’acqua, non erano semplici pagaiate, stavo ripercorrendo i passi che mia madre aveva compiuto per riprendersi in mano quei sorrisi che la malattia ha cercato di portarle via.

Ultimamente si è dato sempre maggiore peso e importanza alla prevenzione, poiché è incrementato notevolmente il numero delle donne con questa malattia. È ovvio il motivo per il quale è estremamente importante che le donne facciano prevenzione, ma non è mai scontato ripeterlo.

Ci è stato spiegato che si inizia a 20 anni eseguendo l’autopalpazione con cadenza di ogni mese, fino a proseguire con i controlli annuali del seno. È possibile inoltre fare prevenzione modificando il proprio stile di vita, a partire dalla nutrizione, e facendo screening per individuare predisposizioni genetiche ereditarie. Si fa prevenzione per individuare e tenere sotto controllo il rischio di sviluppare il cancro.

 Mia madre, quando indossa la maglietta delle Pink Butterfly Pagaie Rosa, la maglietta su cui c’è scritto “Combatti il cancro al seno a colpi di pagaia”, fa sapere a tutti di essere una donna forte e decisa, perché ha avuto a che fare con un cancro, e che lei ha vinto.

Posted by La Chain Allie

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