Il Pensatoio: l’opinione di Giupio su 13 di Jay Asher

Il mio pensiero su:

13

di Jay Asher

Titolo: 13
Autore: Jay Asher (Traduttore: L. Borgotallo, M.C. Dallavalle)
Edito da: Mondadori
Prezzo:  Cartaceo 8,50 €
Genere: Romanzo thriller psicologico
Pagine: 246

 Trama: Un romanzo toccante e provocatorio, un thriller psicologico ad altissima tensione, crudele e sincero. Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui, ma senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per lato, una per ogni persona che in un modo o nell’altro l’ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c’entra? Clay è sconvolto, vuole capire fino in fondo, scoprire quale ruolo ha svolto. Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga in-controllabile. Per tutta la notte, con la voce nelle cuffie, Clay si tuffa nei ricordi, nei rimpianti, e si tormenta cercando di capire cosa sarebbe successo se…

Recensire 13 sia in versione romanzo – ben scritto e d’impatto – sia in versione televisiva (targata Netflix) lo trovo sprecato.  Descrivere quanto sia scritto bene e sceneggiato quasi in egual modo è molto riduttivo perciò, dopo averci pensato a lungo, ho deciso di non recensire bensì trattare e analizzare i suoi punti salienti, scrivendo anche i miei pensieri da lettore. Spero sia di vostro gradimento.

Jay Asher ha voluto muovere una critica enorme contro la società. Che io ricordi è raro trovare critiche così potenti nei romanzi. Ma questa sua critica è stata ben apprezzata nel mondo e il successo di questo suo romanzo, è stato una ricompensa ben meritata.

13 parla di Hannah Baker, reale protagonista del romanzo, la quale si suicida a seguito di una adolescenza passata tra sofferenze e dispiaceri. Hannah però lascia come eredità 7 cassette con 13 registrazioni in totale, ognuna contenente una motivazione riguardo la sua scelta. Con questa narrazione noi lettori veniamo accompagnati da Clay Jensen nella scoperta della verità poco alla volta. Un crescendo di drammaticità porterà più volte il lettore a capire la scelta di Hannah e soprattutto si chiederà: “ha fatto bene a uccidersi o ha fatto male? Era la scelta migliore?”

Lo scopo del libro non è quello di raccontare la storia di una ragazza suicida ma quello di puntare il dito contro una società, contro persone che avrebbero potuta aiutarla ma che non l’hanno fatto. Viene criticata una scuola che non ha avuto a cuore i suoi studenti, adulti e professionisti che non hanno fatto il loro lavoro preferendo non interferire nella vita di alcuni giovani. Le cose sarebbero potute andare diversamente ma così non è stato. Hannah non è morta suicida ma è vittima della società, di chi non le ha creduto, di chi non l’ha aiutata e di chi l’ha fatta soffrire. Questa è una critica enorme che Jay Asher ripete varie volte nel corso del libro, in primis la scelta delle cassette e delle persone a cui sono indirizzate. L’autore cerca di smuovere gli animi dei lettori provando a renderci persone migliori, a non girare lo sguardo quando qualcuno ci tende la mano a non essere complici del suicidio di una nuova Hannah Baker, questa volta reale.

Il libro ambientato nel 2007 è ancora saldo nella sua lotta al bullismo tanto è che, nel 2017, Netflix ha deciso di svilupparne una serie di 13 puntate in cui rimarca ancora una volta il tema, portando questa battaglia a un pubblico ancor più vasto.

Quindi complimenti a Jay Asher per il coraggio e il talento nel romanzare uno dei più grandi problemi che affligge l’adolescenza e la società, complimenti a Netfix per aver trasposto abbastanza fedelmente (anche se qualcosa non l’ho gradita) questa battaglia e vedremo come Netflix affronterà le conseguenze il 7 Gennaio 2018 quando uscirà la seconda stagione di “Thr1teen R3asons Why”.

Ora passo la parola a voi cari Sognalettori. Il romanzo lo avete letto? La serie l’avete vista o lo farete in questi freddi week-end che ci separano dal Natale? Voglio sapere la vostra opinione come commento. Alla prossima!

By Giupio

Editing Fede
Riediting CriCra

 

 

 

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