Il ricercato di Lee Child [Jack Reacher Series n° 17]

Il ricercato

Jack Reacher Series

di Lee Child

 

il ricercatoTitolo: Il ricercato
Autore: Lee Child (Traduttrice: Adria Tissoni)
Serie: Jack Reacher Series, 17
Edito da: Longanesi (Collana: La Gaja scienza)
Prezzo: 16,40 €
Genere: Thriller, Poliziesco
Pagine: 400 p.

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Trama: Quattro persone in una macchina, in viaggio verso Chicago, che sperano di raggiungere entro la mattina. Un uomo alla guida, un altro che racconta storie poco convincenti. Sul sedile posteriore una donna silenziosa e preoccupata e un autostoppista con il naso rotto. A un’ora di macchina da loro, l’FBI si ferma in una vecchia stazione di rifornimento, dove un uomo è stato accoltellato a morte: un lavoro da professionisti, ma degli assassini nessuna traccia. Jack Reacher voleva solo raggiungere la Virginia. E tutto quello che ha fatto è stato alzare il pollice per chiedere un passaggio. Ma scoprirà ben presto che quello che ha ottenuto non è solo un semplice passaggio, ma un coinvolgimento in una situazione oscura, in cui nulla è come sembra e nessuno pare dire la verità…

serie

Jack Reacher Series:

  • 1997 – Zona pericolosa (Killing Floor)
  • 1998 – Destinazione inferno (Die Trying)
  • 1999 – Trappola mortale (Tripwire)
  • 2000 – Via di fuga (Running Blind o The Visitor)
  • 2001 – Colpo secco (Echo Burning)
  • 2002 – A prova di killer (Without Fail)
  • 2003 – La vittima designata (Persuader)
  • 2004 – Il nemico (The Enemy)
  • 2005 – La prova decisiva (One Shot)
  • 2006 – Un passo di troppo, 2014 (The Hard Way)
  • 2007 – Vendetta a freddo (Bad Luck and Trouble)
  • 2008 – Niente da perdere (Nothing To Lose)
  • 2009 – I dodici segni (Gone Tomorrow)
  • 2010 – L’ora decisiva (61 Hours) ⇒ Recensione
  • 2011 – Una Ragione per morire (Worth Dying For) ⇒ Recensione
  • 2011 – Second Son (romanzo breve)
  • 2011 – La verità non basta (The Affair) ⇒ Recensione
  • 2012 – Deep down (racconto breve)
  • 2012 – Il ricercato (A Wanted Man)
  • 2013 – Never Go Back (inedito)

Spin Off della Jack Reacher Series

  • Identità Sconosciuta (James Penney’s New Identity) ⇒ Recensione

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Recensioneùdi Simog55

Colpevole. Alzo le mani e confesso pubblicamente la mia totale colpevolezza. Confesso a tutti voi che mi state leggendo che, in cuor mio, ero convinta che questa volta Lee Child, arrivato al diciassettesimo libro di questa serie, mi avrebbe delusa… non posso dire da cosa derivasse questa mia impressione, però non mi aspettavo nulla di appassionante.

Quale sorpresa quindi ritrovarmi, dopo una manciata di pagine, a leggere questo libro superlativo pieno di sorprese e colpi di scena a gogò! Perciò, è con mia grandissima soddisfazione, che ammetto di aver mancato completamente le mie previsioni… e meno male!  😉

L’incipit è un “classico” di questa serie: Jack sta facendo l’autostop perché ha deciso di andare in Virginia.strada americana

In un paesaggio classico dell’America rurale, poche case, una strada e poi un’immensa distesa pianeggiante e desolata, finalmente una macchina si ferma accanto a lui e lo carica. I passeggeri sono due uomini ed una donna che, apparentemente, sembrano colleghi di lavoro ma che hanno tra loro dinamiche poco chiare… un piccolo mistero che, come sempre, stuzzica la curiosità di Jack.

La calma del paesaggio viene interrotta ad un certo punto, da un posto di blocco; poco lontano è stato ucciso un uomo e già l’FBI è intervenuta a prendere in mano le indagini per arrestare i colpevoli.

polizia-usaBen presto Jack troverà conferma delle sue intuizioni: la donna che è in macchina è un ostaggio e tutto lascerebbe intendere che i due uomini accanto a lui siano gli assassini ricercati; una situazione spinosa e delicata da “maneggiare” con cura perché tutto potrebbe precipitare in pochi attimi e con conseguenze disastrose.

Cosa potrà inventarsi Reacher? La vita della donna potrebbe dipendere da lui e da quanto saprà sfruttare la situazione a suo vantaggio… insomma una bella gatta da pelare!

In un crescendo di suspense, rimarremo coinvolti con Jack in una girandola di colpi di scena che renderanno questa lettura una costante sorpresa e, come ormai Lee Child ci ha abituati, ci ritroveremo a trattenere il fiato fino all’ultima riga letta.

Verità e inganni si alterneranno facendoci ipotizzare scenari che, puntualmente, ci ritroveremo a ridisegnare insieme al nostro eroe che, come sempre, non potrà fare a meno di essere coinvolto e disposto a mettere in gioco tutto se stesso.

“La battaglia mi offre maggiori probabilità.”
“In che senso?”
“Mi dà in qualche modo una possibilità di sopravvivere a questa notte.”
“Ma che razza di maggiori probabilità sono? Se torni indietro con me, hai la certezza di sopravvivere a questa notte.”
“No”, obiettò Reacher. “Se torno indietro con te, ho la certezza di morire di vergogna.”

In questa frase è racchiuso il senso del “personaggio” Reacher e perché noi tutti non possiamo fare a meno di amarlo. Jack èjack reacher un uomo per il quale la parola onore ha ancora un significato reale; vedere un’ingiustizia od un sopruso presuppone un’azione per riportare il giusto equilibrio e, perno costante, è sempre il nostro eroe.

Uomo di poche parole, che si distingue per un comportamento sempre coerente e severo, Jack ha tutta la nostra ammirazione; in un periodo storico dove tutti fuggono davanti anche ad un piccolissimo problema, Reacher “brilla” per la sua diversità.

Consigliatissimo.

Voto

 

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lee childLee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro Zona pericolosa è stato salutato da un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dal suo autore come «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia».
Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.

Premi letterari

  • Nel 1998 vince l’Anthony Award con Killing Floor.
  • Nel 1998 vince il Premio Barry per il miglior romanzo d’esordio con Killing Floor.
  • Nel 1999 vince il W.H. Smith Thumping Good Read Award con Die Trying.
  • Nel 2004 vince il Premio Nero Wolfe con The Enemy.
  • Nel 2005 vince il Premio Barry per il miglior romanzo con The Enemy.

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