Il romanzo degli istanti perfetti di Thomas Montasser

Il romanzo degli istanti perfetti

di Thomas Montasser 

Titolo: Il romanzo degli istanti perfetti
Autore: Thomas Montasser  || TraduttoreAglae Pizzone 
Edito da:  DeA Planeta
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 215 p. || Prezzo: 13,60€ book – 9,99€ ebook

Marietta Piccini lavora nella redazione di una minuscola, raffinata casa editrice inglese. Un pomeriggio, sui gradini della London Library, viene investita da una folata di vento che manda all’aria le sue carte. Nell’affannarsi a raccoglierle, si appropria accidentalmente di un misterioso pacchetto che, una volta a casa, rivela un contenuto intrigante: il testo battuto a macchina di un romanzo che Marietta, curiosa, inizia a leggere senza più riuscire a smettere… È la storia, fitta di ostacoli e complicazioni, di un tale Paul Swift, impiegato di banca di trent’anni affetto da inguaribile ottimismo e da una profonda fame di vita. Affascinata, Marietta non può fare a meno di seguire gli indizi di cui il romanzo è disseminato nel tentativo di risalire al suo autore. Per provare a scrivere insieme a lui il proprio, meritatissimo lieto fine. Romantico, sognante e venato di saggia ironia, Il romanzo degli istanti perfetti è un inno ai capricci del caso e al potere della letteratura: un piccolo monumento all’amore per i libri, tutti i libri – anche e soprattutto quelli destinati a restare chiusi in un cassetto.

Recensione

di Persefone

“E così, in una luminosa giornata di maggio, Paul Swift si era trovato a vagare per le strade di Londra con una macchina da scrivere davvero troppo pesante sotto un braccio, portando a casa, senza ancora saperlo, una delle più grandi conquiste della sua vita”

Il romanzo degli istanti perfetti è un racconto sull’amore per la scrittura e le storie. Piacevole, leggero e spensierato mi ha ricordato un romanzo che ho amato: “Se una notte di inverno un viaggiatore..”.

Il fulcro del romanzo sono le storie, i racconti e le vicende che ogni giorno accadono e che spesso non trovano interlocutore. Infatti la protagonista è una giovane editrice che tiene custoditi tutti i romanzi che le case editrici hanno rifiutato. Ogni storia a modo suo esprime un’emozione, un ricordo o un dolore.

Le parole muovono il mondo, ci permettono di trasmettere i nostri pensieri e ciò che proviamo; sono le storie raccontate dai nostri nonni ad emozionarci o le disavventure di un amico a farci ridere. Con questo romanzo l’autore voleva comporre un inno all’arte del raccontare e di creare mondi. Voleva trasmettere ai lettori l’amore per la scrittura e come questa spesso sia una valvola di sfogo e ancora di salvezza.

Ho apprezzato che il romanzo offrisse anche spunti per riflettere sul mondo dell’editoria. Marietta lavora per una piccola realtà che lotta per veder riconosciuto il lavoro dei propri autori e la qualità del contenuto e non solo la quantità dovuta agli introiti.

Il racconto si sviluppa come una matrioska, una storia dentro una storia, con almeno tre conclusioni diverse. Il lettore segue un filo rosso che si dirama e che lo fa perdere nelle vie magiche di Londra. Infatti un aspetto importante del romanzo è svolto dalla città, che non si limita ad essere un mero sfondo, ma un personaggio vivo e pulsante; ne ho apprezzato le descrizioni dettagliate e vivide.

L’aspetto negativo sono stati gli stereotipi descritti dall’autore riguardo gli italiani e sugli appassionati di letteratura. Marietta è la classica italiana legata alla famiglia che rischia tutto in un paese straniero; avida lettrice non ha molti amici perché preferisce le storie. Un cliché vecchio, noioso e alquanto irritante. Da questo punto di vista ho apprezzato maggiormente la caratterizzazione dei personaggi del manoscritto che la giovane ritrova.

La bambina con il pupazzo, l’autista e la signora distinta con l’annaffiatoio sono stati tratteggiati in modo più preciso ed originale; ognuno dei protagonisti del manoscritto perduto mi sono parsi intensi e nitidi. Ma il personaggio più riuscito è sicuramente Paul T. Swift. Odierno commesso viaggiatore, protagonista del manoscritto, sfortunato per natura, ma con una grande passione per la scrittura. Trova bella sua macchina da scrivere una compagna affidabile e rassicurante.

Autoironico, bonario e ottimista Paul  ci offre una visione nuova e inaspettata. Infatti mentre la protagonista ha momenti in cui vorrebbe mollare tutto e rinunciare al ritrovamento dell’autore del manoscritto, Paul affronta ogni situazione traendone il meglio.

Paul fronteggia numerosi imprevisti, tra i quali l’essere scaricato dalla fidanzata e perdere il lavoro, ma affronta tutto con un sorriso. Accetta ogni episodio della propria vita così come viene, riuscendo a trovare la serenità in ogni piccolo istante. ed è quello che Marietta impara da lui e dal manoscritto.

Il romanzo degli istanti perduti è un intreccio di speranze, sogni, fiabe dimenticate e tanto amore la lettura.

“Per fortuna aveva scoperto un’occupazione che lo salvava dall’assurdità della propria esistenza di impiegato di banca: scrivere.”

Voto:

Thomas Montasserha lavorato come giornalista e docente universitario. Con lo pseudonimo di Fortunato ha pubblicato alcuni libri per bambini. Vive con la moglie e i tre figli a Monaco di Baviera.

 

Posted by Persefone
Edited by Fede

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