Il Tribunale delle anime di Donato Carrisi

Donato Carrisi fotografato da Julian HargreavesDONATO CARRISI;

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca (in provincia di Taranto) e vive a Roma. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha studiato
criminologia e scienza del comportamento. Dal 1999 è sceneggiatore per il cinema e la televisione. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore del romanzo – bestseller in Italia e in Europa – Il Suggeritore.

Sito dell’autore: http://www.donatocarrisi.it/

 

 

Titolo: Il Tribunale delle Anime
Autore: Donato Carrisi
Serie: #
Edito da: Longanesi
Prezzo: € 18,60
Genere: Adult, Thriller, Poliziesco, Noir
Pagine: 450 pp.
Voto: 4Astelle.png

Trama: Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell’impresa a pochi mesi dall’incidente che gli ha fatto perdere la memoria?
Anomalie. Dettagli.
Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una foto rilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole.. Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta.
Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.

 

Recensione
di simog55

Leggere il secondo libro di uno scrittore che con “Il Suggeritore” mi aveva colpito e avvinto come non mi accadeva da tempo, mi ha emozionato ed ha creato un’aspettativa particolare.

Nel suo primo libro, Carrisi è stato capace di creare un intreccio perfetto ed una suspense assoluta; il libro giustamente ha avuto un riscontro a livello mondiale, quindi l’attesa per la sua nuova fatica era giustificata. Da non sottovalutare, poi, il fatto che Carrisi è un italiano e purtroppo sono veramente pochissimi i nostri connazionali che hanno una buona fama proprio in questo campo: la giallistica ed il thriller in generale. Quando lessi “Il Suggeritore” pensai: finalmente uno scrittore che può competere con Jeffrery Deaver senza perdere nel confronto!

Ne “Il Tribunale delle anime” ritroviamo una costruzione estremamente complessa. Immaginiamo un grande puzzle che cominciamo a completare dai margini esterni, le tesserine sono molto distanti e sono completamente differenti per colore, sostanza, argomenti. Piano piano, andando avanti con le tessere, si iniziano ad intravedere punti di contatto ed alla fine, inaspettata, l’ultima tessera chiuderà in un unico tutto quello che ci sembrava lontano ed incomprensibile.

Il libro è un puzzle estremamente variegato di situazioni e personaggi che hanno la propria storia e che, ad un certo punto, si incontrano e “viaggiano” insieme per scoprire misteri e morti che sembravano senza soluzione. La lettura è a vari livelli temporali e quindi, oltre a “saltare” nella mente di uno o dell’altro “saltiamo” anche nel tempo, nel passato e nel presente.

I personaggi centrali della storia sono Marcus e Sandra.

Marcus è un uomo misterioso che scruta nella mente delle persone e nella loro anima per trovare risposte e soluzioni, cerca di combattere il male e, a modo suo, di aiutare la giustizia.

“C’è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E’ lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto. Noi siamo i guardiani posti a difesa di quel confine. Ma ogni tanto qualcosa riesce a passare.”Si voltò a guardare Sandra.“Io devo ricacciarlo indietro nel buio.”
Sandra è una giovane donna di 29 anni ed è già vedova. Il marito, David, è morto e lei non riesce a darsi pace, per lei accettare la morte del proprio compagno “è un uragano che avrebbe devastato tutto, pur lasciando intatta ogni cosa”. E’ una poliziotta che lavora per la Scientifica: fotografa le scene del crimine ed è allenata ad avere un occhio attento ai dettagli, anche i più nascosti.

Partendo da punti lontani si incontreranno ed ognuno, con le proprie capacità, cercherà di risolvere la propria parte di puzzle. Cercheranno di salvare la giovane Lara, rapita e nascosta in un posto misterioso, cercheranno di trovare chi c’è dietro ad una catena di omicidi che sembrano venire da molto lontano.

Oltre ad una storia piena di continui colpi di scena, ultima pagina compresa, un vero rompicapo intricatissimo, il libro offre anche una diversa chiave di lettura: una riflessione su cos’è il bene e cos’è il male. In queste pagine c’è così tanta sofferenza, ci sono così tante azioni malvagie che lo scrittore non si tira indietro rispetto all’affrontare anche questo argomento.

Stare a contatto con il male, soprattutto se questo accade quando siamo bambini, ci modifica, non possiamo restare uguali. E quando questo accade e da adulti diveniamo degli assassini, la nostra colpa è uguale a quella di un altro? C’è il bianco ed il nero, il bene ed il male, ma quanto grigio c’è nella vita di tutti noi ed intorno a noi?

Due frasi mi hanno colpita e ve le riporto, a me hanno dato molto da pensare:

“Il diavolo esiste solo perchè gli uomini sono malvagi” 

“Il bene ha sempre un prezzo, il male è gratis” 

Vorrei aggiungere un’ultima cosa che è molto personale. Vivo a Roma e questo libro è ambientato nella mia città. Per caso, le coincidenze esistono, vivo in una zona vicina a dove in parte si è svolta l’azione; leggere di strade, luoghi conosciuti e di vita ordinaria mi ha permesso di “vivere” il libro in un modo empatico. Con la mente sono stata la passeggera invisibile negli spostamenti dei personaggi e, per una volta, “vedevo” nella realtà i posti delle azioni. Tutto questo ha dato un valore aggiunto ad una lettura comunque coinvolgente.

Un libro che consiglio a chi ama trame complesse, di non facile soluzione; a chi è in grado di leggere situazioni altamente drammatiche ed azioni molto violente. Non è un libro “buonista”, è un libro che non lascia indifferenti e quello che genera resta a farci compagnia per molto tempo.

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Una replica a “Il Tribunale delle anime di Donato Carrisi”

  1. […] esistenze di due personaggi, Marcus e Sandra, che abbiamo conosciuto nel precedente romanzo “Il tribunale delle anime“, e ci accompagna in un viaggio nel mondo del crimine e dell’animo […]

  2. Claudy! ha detto:

    Ho finito poco fa di leggere questo libro. Scorre abbastanza velocemente, anche se la trama a volte mi è parsa sconnessa, troppi i rimandi, troppi i personaggi e i flashback . Poco immediati i collegamenti e i riferimenti. Più volte ho pensato di abbandonare, ma ho resistito ed ho scoperto che fortunatamentealla fine tutto (o quasi) trova il suo posto e la sua spiegazione. Finale apertissimo. E’ stata una lettura piacevole ma non lo considero un capolavoro.

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