Il vangelo dei vampiri di James Vanore

Il vangelo dei vampiri

di James Vanore

 

TitoloIl vangelo dei vampiri
Autore: James Vanore
Edito da: Newton compton
Prezzo: 9,90€
Genere: Thriller gotico
Pagine: 264

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Trama: Sul freddo tavolo di un laboratorio di anatomia, il cadavere di un uomo completamente dissanguato getta nel panico il patologo che ha il compito di accertare le cause del decesso. Il cadavere, infatti, non presenta nessun tipo di ferita ma soltanto due buchi sottili all’altezza della giugulare. Il dottor Nathan Forester, scettico per natura, si rivolge all’affascinante dottoressa Helen Norwich, un’antropologa specializzata in pratiche occulte e antiche superstizioni. I due specialisti, dopo una lunga indagine, sono costretti a usare una parola che non avrebbero mai pensato di dover pronunciare all’interno di un discorso scientifico: l’uomo trovato morto è stato vittima di un vampiro.

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Recensioneùdi AuriCrem

Andiamo con ordine: copertina bellissima, se non fosse per quel simbolo scopiazzato da Batman al limite del plagio. Nome intrigante, almeno questo è ciò che pensavo durante la mia epoca d’oro targata vampire addicted! Ora come ora è solo pacchiano ma andiamo avanti. Scrittura piacevole, font utilizzato gradevole alla lettura (e per me è davvero importante!) ma…i contenuti?

Se cercando online non si fa altro che leggere recensioni negative, un motivo ci sarà! Il libro mi fece pietà quando lo lessi alle medie, non voglio immaginare  come possa aver affrontato questa lettura chi ha superato i 13 anni, posso solo immaginare un bagno di sangue (scusate il triste gioco di parole). Comprai questo libro (oltre per la mia allora maniacale e ossessiva fissa per i vampiri!) perché si parlava di antropologi forensi. Ora, dovete sapere che io ho una fissa SPROPOSITATA per la medicina legale e perciò, al sol sentire pronunciare queste due parole, buttai il libro nel carrello e come ogni buona compratrice compulsiva che si rispetti lo acquistai.

Ecco l’inizio della fine. Lessi questo libro quando avevo un’età compresa fra i 12 e i 13 anni, mi spaventò a morte e mi sembrò nulla più che una serie interminabile di avvenimenti rozzi, brutali, ben descritti certo, ma pur sempre rozzi e brutali! Ricordo che sul finale si parlava addirittura di Satana e dei suoi seguaci, io adoro queste tematiche ma a mio parere mischiare vampiri e Satana puzza ormai di vecchio.

La scrittura di Vanore è scorrevole ma slegata, ammesso che queste due definizioni possano coesistere. Gli avvenimenti, per quanto ben narrati nella loro singolarità, non sembrano collegarsi. Un libro privo di contenuti reali, non originale, solo puramente violento e rude, paura allo stato puro (almeno per quel che la mia mente di bambina di allora mi fa ricordare). Le vite dei personaggi non sono nemmeno accennate, gli stessi personaggi sono poco caratterizzati, impersonali, come attori sulla scena.

Lo potrei consigliare solo ai maniacali appassionati del vampirismo vecchio stile, amanti di Dracula e Nosferatu, che puntano tutto sulle ambientazioni macabre, che in questo libro non mancano di certo, e sulla rudezza appunto dei primitivi vampiri assetati di sangue e privi di emozioni umane.

Voto

 

 

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James Vanore: Dopo ventidue anni di servizio presso il Dipartimento di polizia di Philadelphia, James Vanore ha lavorato come insegnante di inglese, scienze e matematica. Giornalista di fama internazionale, dirige il «Cape May County Herald» e, oltre a Il vangelo dei vampiri, ha pubblicato il romanzo horror Grave Departure. Vive in New Jersey con la moglie Barbara.

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