Il vangelo di Nosferatu di James Becker

James Becker

James Becker, è stato per oltre vent’anni nelle fila della Fleet Air Arm, aviazione della Royal Navy, e impegnato nella guerra delle Falkland e in altre operazioni nei punti caldi del pianeta, dallo Yemen all’Irlanda del Nord fino all’ex Unione Sovietica. Datosi alla narrativa, appassionato di storia antica e medievale, Becker ha puntato su un mix di storia e detective story.

Titolo: Il vangelo di Nosferatu
Autore: James Becker (Traduttore: Maria Grazia Melchionda)
Serie: //
Edito da: Newton Compton Editori (Collana: Nuova narrativa Newton)
Prezzo: 9,90 € 
Genere:  Thriller, romanzi storici
Pagine: 369 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen444/SognandoLeggendo/4Astelle.png
   
TramaBOEMIA, 1741. In una cappella privata sulle rive della Moldavia, una nobildonna ungherese, Eleonora Amalia von Schwarzenberg, sta per ricevere l’estremo saluto. Ma per accertarsi che la defunta riposi in pace, il cuore le è stato strappato dal petto e la salma giace sotto un pesante strato di pietre. Per evitare che risorga dalla tomba in cerca di vittime…

VENEZIA, 2010. L’ispettore Chris Bronson e l’ex moglie Angela Lewis sono in vacanza nella città più romantica del mondo quando all’improvviso, durante una visita all’isola-cimitero di San Michele, assistono a una macabra scena: una tomba si è aperta e al suo interno è visibile lo scheletro di una donna. Nella tomba è custodito anche un diario scritto in latino, le cui pagine contengono un riferimento a un misterioso manoscritto. Intanto la città viene sconvolta da una serie di terribili omicidi: alcune giovani donne sono state torturate e uccise secondo un oscuro rituale. Quando anche Angela scompare, la vacanza si trasforma in un vero incubo e Bronson si ritrova improvvisamente coinvolto in una frenetica caccia all’assassino. Sulla spettrale “isola dei morti” ripercorrerà le tracce di un’antichissima e letale cospirazione, che ha origini molto lontane, in un altro tempo e in un altro Paese…

Recensione
di Talia

Il vangelo di Nosferatu, a scanso di equivoci che potrebbero essere indotti dal nome del romanzo, è principalmente un thriller storico, ma ambientato ai giorni nostri. Il romanzo si ambienta a Venezia nella stagione autunnale a ridosso del 1 novembre, la festa dei morti. Il testo è molto scorrevole e la traduzione ben fatta anche se qualche volta si incappa in qualche errore di battitura. Unica pecca la copertina che secondo il mio punto di vista non è molto attraente. Per il resto la Newton Compton ci regala un romanzo alla portata delle tasche di tutti. James Becker, l’autore del romanzo, scandisce ritmicamente ogni capitolo, analizzando minuto per minuto ogni pensiero dei personaggi principali, regalandoci così momenti pieni di suspance ad un ritmo serrato. Come ogni thriller, la sua lettura è consigliata ad un pubblico di lettori adulto, vista anche la presenza di scene molto forti.

Notevole è la conoscenza dell’autore di Venezia che viene descritta molto bene e particolareggiata da molti dettagli. Molto carine sono anche le note poste da lui stesso in fondo al romanzo per farci capire un po’ meglio da dove trae la sua ispirazione e perchè.

Il protagonista della storia è Chris Brown, un ispettore londinese che, assieme alla ex moglie Angela, decide di sfruttare i giorni di ferie a sua disposizione per visitare Venezia. Qui, la sera della festa dei morti, vari eventi faranno si che Angela accidentalmente trovi dentro una tomba del cimitero dell’isola di San Michele un vecchio diario appartenuto ad una donna il cui nome è stato rimosso.  Da allora la vacanza dei due si trasformerà in un vero incubo fino al rapimento di lei da parte un gruppo di fanatici in cerca da tempo dello stesso diario.

Parallelamente alla storia dei due c’è da dire che a Venezia si stanno svolgendo macabri avvenimenti. La sparizione di numerose ragazze, delle quali solo poche vengono ritrovate e tutte sottoposte allo stesso brutale modo di uccisione: il marchio del serial killer. I due scenari, anche se sembrano del tutto separati, sono invece legati da una fitta rete di intrighi e starà proprio al nostro protagonista Chris cercare di venirne a capo.

L’autore del romanzo descrive Chris come un uomo sulla quarantina, astuto e con un repertorio di conoscenza nel suo settore investigativo molto ampio. Angela, l’ex moglie di Chris, è un impiegata al British Museum nel reparto delle ceramiche. Ciò non toglie che la sua passione per la storia e le scoperte saranno proprio la causa del suo rapimento. L’assassino, anche se ben delineato, non farà la sua comparsa prima di metà romanzo e non prima almeno che l’autore abbia dato il tempo necessario al lettore di capire lo svolgimento dei fatti.
Ps: e se l’assassino fosse più di uno? Ai lettori il gusto di scoprirlo….

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