Il viaggio nel tempo – mito o realtà?: BlogTour Traveller [Tappa #3]

BlogTour Traveller
[Tappa #3]

Il viaggio nel tempo
Mito o realtà?

 

 

 

Il Blog Tour è cosi composto:
1. Atelier dei libri: Anteprima e Curiosità
2. Leggere Romanticamente: La Playlist del tempo
3. Sognando Leggendo: Il viaggio nel tempo
4. Romance e non solo: Dream Cast

 

 

 

 

 

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Titolo: Passenger
Autore: Alexandra Bracken
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: Cartaceo 18,90 € // Ebook 9,99 €
Uscita: 28 Marzo 2017
Genere: Young adult, Paranormal Romance

Trama: In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

Titolo: Traveller
Autore: Alexandra Bracken
Edito da: Sperling & Kupfer
Prezzo: Cartaceo 18,90 € // Ebook 9,99 €
Uscita: 18 Aprile 2017
Genere: Young adult, Paranormal Romance

Trama: Etta Spencer non sapeva di essere una viaggiatrice fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, derubata dell’unico oggetto in grado di proteggere la linea temporale e salvare sua madre, e lontana da Nicholas, il ragazzo che ama, deve fare i conti con una rivelazione tanto scioccante da mettere in discussione quello per cui lei ha combattuto fino ad ora, e cambiare per sempre il suo futuro. Un futuro che Nicholas è pronto a tutto pur di salvare. Devastato dalla scomparsa di Etta, sta infatti cercando disperatamente di rintracciarla, per aiutarla a risolvere insieme questo disastro, come era destino. Ma, mentre Etta e Nicholas continuano a cercarsi ai confini del tempo e del mondo, e i viaggiatori sono impegnati in una spietata battaglia per il potere, la posta in gioco si alza. Perché esiste qualcosa di ben più potente dell’astrolabio che tutti vorrebbero. Un potere antico e pericoloso che minaccia di sradicare del tutto la linea temporale… Si conclude con una straordinaria corsa contro il tempo una delle serie young adult di maggior successo degli ultimi anni: in corso di pubblicazione in 15 Paesi, Passenger ha saputo conquistare il cuore dei lettori e i vertici delle classifiche. Alla pubblicazione negli Stati Uniti, Traveller ha esordito al primo posto della Top Ten del New York Times, bissando così il successo di Passenger, già bestseller n. 1.  

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Ed ora cominciamo… Il viaggio nel tempo!

Cari amici di Sognando Leggendo eccoci arrivati al momento della nostra tappa, un approfondimento sui viaggi nel tempo, elemento centrale della duologia della Bracken (di cui presto leggerete una nostra recensione completa 😛 ). Realtà, mistero o fantasia? Beh proviamo ad indagare!

Che cosa è?
Il concetto del viaggio nel tempo è stato un argomento che ha affascinato l’uomo da sempre; scrittori, autori televisivi, registi, fumettisti, artisti in generale, insomma un po’ tutti, hanno tentato di dire la loro. Possiamo citare diversi esempi. In letteratura esistono decine di libri che affrontano l’argomento, forse il più famoso rimane La macchina del tempo di HG Wells, romanzo archetipo del genere, padre di una branca della fantascienza che troverà massima diffusione nei secoli successivi (l’opera risale al 1895). Come non citare poi Doctor Who, serial televisivo inglese, nato nel lontano1963 ed ancora in onda oggi per la BBC dopo oltre 50 anni, dove il protagonista non è altro che un Time Lord che tramite il suo T.A.R.D.I.S. (una macchina del tempo) viaggia fra gli spazi ed il tempo in cerca di una nuova avventura. Nel cinema poi, fare una lista precisa sarebbe impossibile, esistono decine e decine di film, si pensi a Terminator o all’Esercito delle 12 scimmie, Ritorno al futuro, le innumerevoli versioni di Time Machine, potremmo davvero citare un titolo per qualsiasi genere. Ma nella realtà, la scienza cosa ci dice?

Il punto di vista della Scienza.

Secondo Il professor Seth Lloyd, docente di meccanica quantistica al MIT di Boston, grazie alla teoria della relatività di Einstein, in particolare grazie ai primi due corollari, l’uomo già viaggia nel tempo, o meglio lo fanno alcuni suoi strumenti, come i satelliti del GPS, i cui orologi integrati vanno più veloci di ben 38 millisecondi al giorno rispetto ai loro “colleghi” terrestri, quindi un balzo in avanti di poco ma già tangibile con mano! Sempre secondo il professor Lloyd, non solo l’uomo potrebbe superare il problema dello spazio tempo ma dovrebbe essere sempre in guardia sulla propria linea temporale, lo chiama Paradosso del nonno (nella foto accanto, Fry l’eroe di Futurama, incontra suo Nonno nel passato 😉 ), ovvero se un viaggiatore toccasse la propria linea temporale, rischierebbe di non esistere più o di essere in qualche modo punito dalla natura stessa che ha ovviamente la tendenza della auto conservazione. Insomma secondo Lloyd siamo ad un punto cosi avanzato che dobbiamo già preoccuparci delle conseguenze di un viaggio temporale. Per entrare nel merito della faccenda proviamo a spiegare perché Lloyd, e molti altri scienziati, facciano riferimento alla Relatività.

Citiamo Wikipedia per facilitare la spiegazione di tale teoria: il viaggio temporale è possibile solo per corpi che si spostino a velocità commensurabili con quella della luce nel vuoto oppure per corpi immersi in campi gravitazionali significativi (come in prossimità di un buco nero o di una stella di neutroni); il tempo viene in questi casi influenzato nel suo scorrere, tendendo addirittura a fermarsi in taluni casi estremi, come in prossimità dell’orizzonte degli eventi (una particolare condizione legata ai buchi neri). Non a caso questi ultimi, dove sono massime densità di materia e campo gravitazionale, sono associati alla possibilità di creare ponti spazio-temporali, i ponti di Einstein-Rosen (se siete fans di Star Trek, nella serie Deep Space Nine dovreste ricordare il ponte temporale posizionato accanto alla stazione 😉 ). Per capire un po’ meglio il concetto di “tempo influenzato dalla gravità” dobbiamo raffigurarci lo spazio tempo come un telo perfettamente elastico, ben tirato, increspato in qualche punto. La gravità è rappresentata dalla deformazione di questo telo che si flette, ad esempio, nei dintorni della massa di una stella, proprio come farebbe una palla da biliardo su un telo elastico. Il tempo può essere visto invece come l’inclinazione di questo tessuto, che in prossimità delle infossature si accentua, si dilata e si allunga. Se le teorie einsteiniane pongono un limite teorico alle velocità, non vi sono limiti teorici all’intensità di un campo gravitazionale e, quindi, alla deformazione dello spazio-tempo. Le speculazioni teoriche sulla creazione di “macchine per il viaggio nel tempo” sono quindi incentrate sull’ipotesi di deformazioni spazio-temporali di varia natura. La realizzazione di tali deformazioni, sempre estreme, necessita però di quantità immense di energia, maggiori di quelle prodotte dal Sole. Insomma una situazione abbastanza complicata ma che per i massimi esponenti del problema è in dirittura di arrivo, è solo questione di… tempo!

Il punto di vista della realtà.

Ma nella realtà che si tocca con mano, sono mai esistiti viaggi o viaggiatori del tempo? Una buona domanda a cui effettivamente è impossibile rispondere, ma noi lanciamo il sasso e riportiamo qualche caso per lasciarvi riflettere su tale possibilità. Nel 1901, due accademiche inglesi, Annie Moberly ed Eleanor Joudain, visitarono il palazzo di Versailles. Secondo la testimonianza delle due donne, accaddero fatti inspiegabili. Mentre queste passeggiavano lungo i giardini incontrarono bizzarri individui in abiti rigorosamente fuori moda per il periodo. Le due donne narrarono di strane sensazioni provate, parlarono di una fortissima oppressione alla testa ed al torace ma diedero la colpa alla calura estiva del periodo, la visita avvenne in agosto infatti. Ciò che colpì maggiormente le due fu la presenza di edifici all’interno dei giardini, edifici esistenti però solo ai tempi di Maria Antonietta, cosa che le due ovviamente scoprirono solamente a viaggio concluso. Nel 1911 infatti, da questo paradosso temporale le signore scrissero un libro An Adventure dove raccontarono la loro esperienza. Ovviamente i detrattori cercarono in tutti i modi di screditare quanto dichiarato ma effettivamente ciò che rese inattaccabili le parole delle due donne, fu la perfetta ricostruzione dei luoghi e degli abiti delle persone che incontrarono lungo la passeggiata. Le vecchie caratteristiche architettoniche dei giardini erano tenute in archivi segreti, rigorosamente custuditi dal governo francese e appare ancora oggi impossibile che due signore di una certa età, siano riuscite a trafugarle ai primi del ‘900 per poter tirare su una bufala del genere. Senza alcun motivo apparente poi.

Negli anni successivi si hanno testimonianze di situazioni identiche da parte di altri visitatori, dove tutti raccontarono delle stesse bizzarre presenze con tanto di giardini alla vecchia maniera. E tutte queste esperienze pare siano avvenute in giornate estremamente afose con molta elettricità nell’aria. Che sia avvenuta una sorta di sovrapposizione temporale a causa della grande energia atmosferica accumulata? Non è dato sapersi, ma ad oggi questo fenomeno dei giardini di Versailles resta ancora inspiegato.

Altro mistero legato al tempo, molto interessante ma anche molto spinoso, sono gli oggetti fuori dal tempo.  Gli OOPART (Out Of Place ARTifacts, «manufatti fuori posto») sono elementi che sembrerebbero avere una difficile collocazione storica, veri e propri anacronismi. Vengono classificati come tali tutti quei reperti archeologici o paleontologici che secondo comuni convinzioni riguardo al passato, si suppone non sarebbero potuti esistere nell’epoca a cui si riferiscono le datazioni iniziali. Un esempio? Le nano spirali rinvenute sui monti Urali. Le nano spirali oggi sono elementi legati alla nano tecnologia, costruiti dall’uomo in serie grazie a macchinari sofisticatissimi, come è possibile quindi spiegare la loro presenza sugli Urali con una datazione di circa 100 mila anni fa? Si parlò inizialmente di frode nel 1992 (anno del loro ritrovamento) di dati falsificati degli esami ma quando nel 1995 venne effettuata una seconda spedizione sul posto e furono rinvenute altre spirali, l’idea del falso d’autore dovette essere abbandonata per cause maggiori. Ad oggi gli scienziati propendono per due tesi: o queste spirali sono solenoidi costruiti appositamente per alcuni induttori specifici o sono spirali figlie di attività belliche di altissima tecnologia nucleare in quanto i cristalli di tungsteno che le compongono, solamente sotto enormi sforzi meccanici, slittano creando queste forme a spirali. In entrambi i casi però, è impossibile pensare ad una creazione umana di 100 mila anni fa, non si avevano le conoscenze adatte per il solenoide e di certo non possiamo pensare a una guerra atomica cosi vecchia, quindi resta la domanda: chi ha portato lassù queste nano spirali? Viaggiatori del tempo forse? O dello spazio? Bella domanda! 

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By MissMarilux

Editing by CriCra

 

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0 risposte a “Il viaggio nel tempo – mito o realtà?: BlogTour Traveller [Tappa #3]”

  1. […] Vi ricordiamo che potete trovare la nostra tappa: Il viaggio nel tempo – mito o realtà? a questo Link […]

  2. […] ricordiamo la tappa del nostro Blog Tour: Il viaggio nel tempo – Mito e realtà? Inoltre potete trovare Qui una bella intervista alla autrice in collaborazione con le ragazze del […]

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