Immelancholy. Innanzitutto Vendetta di Sophie Martin

Immelancholy.
Innanzitutto Vendetta

di Sophie Martin

autrice

sophie martinSophie Martin nata a Dresda e vissuta in Germania entra nel gruppo di scrittura della Bloody Roses Secret Society e ne rappresenta oggi una delle penne più capaci di avvincere con racconti ricchi di emozione e di atmosfera.

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Titolo: Immelancholy. Innanzitutto Vendetta
Autore: Sophie Martin
Serie: //
Edito da: Mamma Editori
Prezzo: 9.80 €
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 350 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Cosa vi sarebbe di più facile che ricambiare l’amore per una ragazza che nelle vene avesse il sangue felino dell’antica stirpe tanto più se a stringerla tra le braccia fosse un uomo solitario e selvaggio dagli irresistibili occhi d’ambra? Non vi sarebbero freni alla passione di Leila Anwari irriducibile e ribelle, se non fosse per la violenza inferta alla sua stessa famiglia e se non fosse per il richiamo della vendetta con la sua inestinguibile sete di sangue. Una ragazza, sola tra odio e amore, in guerra per il riscatto dell’intera Germania contro la dittatura feroce di Assim e degli Arcieri. Le passioni più esplicite, il gusto della vendetta e l’emozione di un amore fantastico.

estratto

Immelancholy. Innanzitutto Vendetta 

Recensioneùdi CriCra

E poi ecco che una tua amica di scambi libri in un giorno normale, ti manda un messaggio e ti chiede: “Ti andrebbe di segnalare il mio primo libro sul Blog di Sognando Leggendo?” Ed io ovviamente dopo averle fatto le mie sincere congratulazioni, le rispondo che non mi sarei fermata lì ma con piacere avrei preparato una mia recensione alla fine della lettura. Ed eccomi qui allora a commentare e condividere con tutti voi il mio parere su questo libro.

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Immelancholy. Innanzitutto Vendetta come vi dicevo, è il libro d’esordio di Sophie Martin, una giovane autrice che con questo pseudonimo è entrata a far parte del gruppo di scrittura della Bloody Roses Secret Society della casa editrice italiana Mamma Editori.

Siamo a Dresda in Germania, in un ipotetico presente o futuro (a tal riguardo mi sono sentita libera di spaziare con la mia fantasia). Un regime governativo, l’Alcade, vigila sugli abitanti della città, decretando leggi da seguire e rispettare; leggi che non tutti però condividono a cuor leggero. Una di queste persone è proprio Leila Anwari la protagonista della storia. Leila è una ragazza ventunenne con un caratterino tutt’altro che tranquillo e sottomesso a dispetto del suo bellissimo viso, la splendente capigliatura corvina e gli occhi brillanti come due smeraldi. Leila vedrà la sua normale vita quotidiana – sempre in lotta contro il regime – andare in mille pezzi. Nello stesso giorno in cui la sua famiglia verrà distrutta, scoprirà di possedere delle capacità sovrannaturali che inizialmente la lasceranno sconcertata e spaventata ma successivamente poi, ne alimenteranno la voglia di riscatto. Come unica testimone di quanto accaduto, proverà nel suo cuore emozioni contrastanti come dolore e sgomento, rabbia e odio assoluto. Prendendo coscienza di tutto ciò, un’unica cosa le sembrerà rimasta da fare: vendicarsi.

Leila si sentì frantumata in un milione di pezzi mentre lacrime di rabbia le bruciavano gli occhi e le offuscavano la vista. Quando avvertì di nuovo quello strano bruciore dentro le vene e i fremiti che le facevano vibrare i muscoli, si alzò di scatto dal letto. Bastava cedere con la volontà a quella febbre sotto la pelle e sarebbe stata pronta a saltare fuori dalla finestra e correre finché non avesse trovato quel bastardo di Assim.”

A metterle il bastone tra le ruote tante situazioni avverse, al pari di personaggi altrettanto ostili, tra i quali uno soltanto riuscirà a fare breccia nelle mure indurite del suo cuore: Jaron Jahani. Lui, il medico della scientifica che si occuperà del suo caso, è un uomo che definire conturbante è dire poco, con un corpo aitante e scultoreo, capace di tramortirla con la profondità del suo sguardo ambrato. Un bel po’ di carne al fuoco, vero? Lei è una combattente al pari di Jaron; se da una parte la ragazza non si darà mai per vinta, lui non si comporterà meno caparbiamente rispetto a lei. E saranno scintille, vedrete! Basta quindi con le anticipazioni altrimenti non ci sarebbe più gusto nella scoperta degli avvenimenti, non vi pare?

Sophie Martin è riuscita a dare vita ad una trama accattivante che ci racconta di antichi miti armeni dove creature mistiche si tramandano di padre in figlio, le loro sorprendenti peculiarità come metamorfosi e divinazioni. Il linguaggio nella sua scorrevolezza è schietto e a tratti rude. Una storia intrigante e dinamica molto ben costruita, con un tocco di sano erotismo per niente scabroso o eccessivo; ricca di descrizioni dettagliate e incisive, disseminate dall’inizio alla fine della storia, in special modo spicca l’accuratezza di quelle inerenti all’intensità del feeling che si verrà a creare tra i due protagonisti e alle sensazioni che Leila proverà ogni volta che i suoi straordinari poteri si manifesteranno.

“Sentì la pelle tendersi e fu sopraffatta da un’esplosione di potenza che si irradiò nelle vene e nei tessuti che si allungarono. Il cuore pulsava ovunque, si gonfiava e pompava con vigore per irrorare il corpo intero rendendolo pronto per lo scatto. Le mandibole premevano dolorosamente per allargarsi e le gengive furono sul punto di lacerarsi a causa dell’ingrossarsi dei canini…”

tuliAdoro la Mamma Editori però, da recensore critica e obiettiva, non posso fare a meno di menzionare la presenza di qualche piccolo refuso e storcere il naso per l’uso di copertine lasciatemi passare il termine “spartane”. Sebbene opere carine, disegnate con un tocco particolare e personale, non me ne vogliate vi prego ma proprio non mi piacciono, non le trovo attraenti e accattivanti rispetto ai gioielli nascosti al loro interno. Al contrario invece ho apprezzato l’uso certosino della trama che anticipa solo lo stretto necessario come è giusto che sia, e il titolo dell’opera che rispecchia appieno il contenuto del testo, nel quale poi il lettore sarà portato a scoprirne il vero significato. Che dire di più? Giusto il tempo di rinnovare i miei sinceri complimenti a Sophie per questa sua opera prima che è riuscita a conquistarmi fin dalla prima pagina, augurandole tanti altri futuri successi. E a voi tutti nel consigliarvelo, auguro buona lettura!

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5 risposte a “Immelancholy. Innanzitutto Vendetta di Sophie Martin”

  1. Alice ha detto:

    Bellissima recensione!! 😀 mi trovi d’accordo con tutto. La storia mi ha preso da subito e da subito ti senti avvolta dalle parole, dalla scrittura. Tutto molto visivo e che personaggi! Complimenti!!

  2. tramatlantico ha detto:

    Ciao, sono Monica Montanari di Mamma editori. Intanto grazie di cuore per la recensione entusiasta, i complimenti e anche le critiche. Faresti una cosa per noi? Potresti indicarci se con quello “spartane” ti riferisci al tipo di rilegatura (non è rigida ed è senza sovracoperta) o ti riferisci all’immagine? E in questo secondo caso non potresti aiutarci con l’esempio di qualche copertina particolarmente riuscita?
    Per la rilegatura non possiamo fare molto per migliorare. Ci siamo dati infatti due vincoli: realizzare i libri in Italia e tenerli a 9 euro anche se raggiungono o superano le 400 pagine. Già il passare dalla solita plastica lucida alla finitura vellutata della plastificazione esterna è qualcosa che abbiamo offerto in più quest’anno malgrado la crisi. Ti ringrazio davvero tanto per l’intelligenza e la generosità della tua recensione e per l’ospitalità che Sognando dà alle nostre storie 🙂

    • CriCra ha detto:

      Ciao Monica, sono Cristina /CriCra/ di Sognando Leggendo. Innanzitutto grazie per i complimenti alla mia recensione 🙂 La rilegatura va benissimo così. La mia piccola critica riguardo alle copertine era appunto indirizzata alle immagini, ai disegni. Come ho scritto so che sono opere personali, (anzi ne approfitto per fare i complimenti a Valda, l’autrice) le ho definite spartane perché le trovo un po’ sempliciotte o caserecce. Oddio, non mi fraintendere, con questi termini non voglio apparirti offensiva. Hai riportato validi esempi di vincoli da rispettare, più importante tra tutti i costi. So che siete una CE che con i propri mezzi cerca di dare ampio spazio ai suoi autori e alle loro opere e per questo avete tutta la mia stima. Esempi di copertine che ho apprezzato? Ce ne sono tanti, ma qui parliamo di CE che hanno alle spalle un merchandising molto più ampio e marchi conosciuti come: Nord, Sperling & Kupfer, Corbaccio, Fabbri, Garzanti. E mi fermo qui perché come termini di paragone direi che sono davvero tanti. RIPETO la mia era soltanto una piccola critica del tutto personale per una questione di gusti. Ecco ti faccio un esempio pratico: per il tema trattato in questo libro di Sophie Martin, a me sarebbe bastato vedere in copertina magari anche solo un bel paio di occhi felini di una pantera, seducente e misteriosa al tempo stesso. 🙂
      Spero di essere stata esauriente e mi ri-ripeto la mia era solo una critica a titolo personale. In fondo chi meglio di noi lettori sa che “De Gustibus Non Disputandum Est” ?!?1 😉

  3. Nasreen ha detto:

    L’ho iniziato anche io, ma sono proprio alle prime pagine quindi non mi esprimo sulla storia… dibattito copertine: anche io credo che con altri accostamenti di colori risulteremmo più “appetitose”, Oppure, viceversa, buttarsi su copertine in tinta unita con solo il titolo, in grande, cono un bel font, che risalti al centro. Le vie di mezzo non sono mai le scelte più appropriate e molto spesso, in un libro, la copertina serve a catturare il lettore…
    Ad esempio il verde della trama, dietro, sul marrone dello sfondo proprio non risalta, anzi. Il disegno in sè non è male… sono i colori che non vanno un gran che.
    la I e la Y di Immelancholy con il bordo verde e l’interno rosso? No, ragazzi, graficamente (e parlo da grafica) non è un ottimo accostamento, sono colori che non sposano… magari era questo che intendeva Cri =)

  4. […] le mani il libro d’esordio di un’amica di scambi, alle prese con il suo primo romanzo: Immelancholy. Innanzitutto Vendetta, scritto da Sophie Martin. Un paranormal romance che unisce azione, suspense e una passione che […]

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