Importanza socio-culturale della lettura

Importanza socio-culturale della lettura

Oggi, come ieri e come sarà in futuro, la lettura è quello che volgarmente viene definito un ‘hobby‘ di natura culturale.
Ovviamente su questo nessuno ha nulla da obiettare, è risaputo che leggere molto aiuta a sviluppare la mente, le conoscenze lessicali e la fantasia di una persona dato che, a differenza della sua più diretta concorrente, la televisione, non ti sforna immagini alla velocità della luce senza stimolare minimamente la materia grigia.
Ma non siamo qua per parlare dei pro e contro della lettura e della televisione, anzi, siamo qua proprio per cercare di affrontare il concetto di ‘lettura’ da tutt’altra angolazione.
A ben pensare la scrittura, e quindi la lettura, è da considerarsi ancora oggi una delle invenzioni più importanti al mondo seconda solo alla scoperta del fuoco.
E’ stata con l’invenzione della scrittura che l’uomo ha abbandonato la via dell’ignoranza e si è addentrato passo dopo passo nell’immenso universo che è la conoscenza ed è sempre grazie a questa magnifica ed importantissima scoperta che l’uomo ha cessato di essere solo ed è divenuto membro di una società.
Forse oggi nessuno gli da molto peso perché esistono metodi molto più veloci per comunicare a partire dal computer ma se non fosse stata inventata la scrittura noi oggi non saremmo arrivati al livello socioculturale che abbiamo raggiunto.
Giustamente o meno oggi nessuno si preoccupa più di non maltrattare un vecchio libro o di non scarabocchiarlo impunemente durante le tediose lunghe ore scolastiche, ma forse qualcuno dovrebbe ricordare a questa società che ormai denigra la carta stampata che è grazie ad essa che noi oggi siamo culturalmente, socialmente ed economicamente sviluppati.
La prima forma di scrittura fu quella cuneiforme e questa fu inventata dai Sumeri le cui prime testimonianze risalgono all’incirca alla fine del IV millennio a.C.
Fu infatti grazie all’invenzione della scrittura che si poté abbandonare l’incerto e variabile metodo di trasmissione vocale delle leggi e quindi passare dalla Preistoria alla Storia vera e propria.
Ciò che permise alle antiche città di evolversi nelle prime forme di società organizzate fu il primo codice di leggi scritte denominato ‘Codice di Hammurabi’, che venne redatto dal Re Babilonese Hammü-Rabi tra il 1792 -1750 a.C.
I libri hanno rappresentato i primi mezzi di aggregazione e di diffusione di idee nel tempo e nello spazio e solo per questo, possiamo dire, hanno rappresentato il primo passo verso l’evoluzione.
Quando ancora non esistevano radio e televisioni esistevano le mamme che, la sera, dopo aver sistemato la casa sedevano accanto al camino e leggevano, leggevano storie fantastiche per allietare le lunghe serate invernali ai ragazzi.
E come non ricordare i libri come amici e compagni di coloro che, per scelta o per obbligo, si trovavano a vivere isolati dagli altri?
Tutta questa introduzione solo per rimarcare che scrittura e lettura non sono termini da valutare nel semplice contesto di un bel romanzo estivo da leggere all’ombra di un ombrellone durante le ore più calde del pomeriggio.
Leggere non è semplicemente aprire un libro e immagazzinare i fatti riportati in quelle pagine perché, se così fosse, non sarebbe altro che un mero atto di assimilazione, qualcosa di sterile e di inutile.
I libri, che oggi vengono denigrati in favore della moderna tecnologia, rappresentano un patrimonio mondiale immenso di cui, tutti noi, dovremmo avere il massimo della cura, ma purtroppo questo è ancora un concetto poche persone sono riuscite ad assimilare.
Ogni libro che leggiamo ci permette di catturare qualcosa ed immagazzinarlo per sempre nella nostra mente e nei nostri cuori, ogni pagina che sfogliamo è il frutto di una mente generosa che ha voluto condividere con noi i suoi pensieri ed ogni parola, ogni frase è uno spunto per sognare.
In questa società dove si è perso il gusto per le piccole cose e per i piccoli piaceri che ci offre generosamente la vita, abbiamo tutt’oggi qualche ancora alla quale agganciarci, per non lasciarci trascinare a fondo dall’aridità della vita di tutti i giorni.
Una di queste è per l’appunto la lettura, uno dei pochi mezzi che ci permettono ancora oggi di sognare senza sentirci sciocchi o in colpa.
Al riparo dai pregiudizi del mondo possiamo afferrare la mano del nostro Principe Azzurro e cavalcando alla luce di una luna porpora sognare liberamente un mondo come piace a noi.
Perché la libertà che può offrire un libro nulla potrà mai eguagliarla.

La libertà di rendere il protagonista proprio come lo avremmo voluto noi…

Nasreen (C) 24/08/2009

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