In arrivo le nuove uscite firmate Bompiani

Sognando Leggendo vi segnala le uscite di giorno 8 Novembre per la casa editrice Bompiani. Andiamo a vedere nel dettaglio alcuni titoli:


Titolo: Tutti i nostri eori
Autore: Mario Fortunato
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo: Cartaceo 17.00€


TRAMA: ”Tutti i nostri errori” raccoglie sedici racconti che Mario Fortunato ha scritto e riscritto nel corso degli ultimi trent’anni. Alcuni sono del tutto inediti, altri hanno visto la luce solo in edizioni numerate, oppure sono stati pubblicati all’estero o in rivista, mentre altri ancora sono usciti in libro. Al di là del loro percorso editoriale, essi compongono il ritratto implacabile e febbrile di un autore e del suo Paese, l’Italia, in quel punto in cui il destino individuale, scoprendo i propri errori, dà luogo al comune paradosso che chiamiamo Storia. Intrecciati a specchio nel modo apparentemente casuale e invece necessario in cui la vita lega le persone, il loro presente e la terra incognita del passato, questi sedici racconti sono in realtà un romanzo controvoglia: l’unico forse possibile nel ”tempo dilazionato e revocabile” dei nostri giorni.

Mario Fortunato: Ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, è editorialista della “Süddeutsche Zeitung” e critico letterario per “L’Espresso”. I suoi libri pubblicati da Bompiani sono: Luoghi naturaligiorni innocenti della guerra (secondo classificato al Premio Strega 2007 e vincitore dei premi Mondello e Super Mondello), Quelli che ami non muoionoAllegra StreetIl viaggio a Paros,L’arte di perdere pesoLe voci di BerlinoTre giorni a Parigi e Noi tre. Sempre per Bompiani ha curato la traduzione di tutti i racconti di Evelyn Waugh e Virginia Woolf.

 

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Titolo: Slow Days, Fast Company 
Autore: Eve Babitz
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa, biografia
Prezzo: 17.00€

“Questa è una storia d’amore e me ne scuso: non era voluto. Ma vorrei mettere in chiaro fin da subito che non mi aspetto nessun lieto fine.” 

TRAMA: Ha avuto come padrino Igor’ Stravinskij. A vent’anni è stata fotografata in modo spettacolare mentre giocava a scacchi nuda con Marcel Duchamp. Ha disegnato copertine di celebri dischi. È una straordinaria tessitrice di pettegolezzi. È una scrittrice capace di evocare luci pittoriche in due frasi, di costruire paesaggi e distruggere persone con la stessa grazia fulminante. In questo memoir narrativo Eve Babitz racconta, anzi, canta la Los Angeles degli anni settanta: le autostrade, lo smog, le palme, i tramonti, l’alcol, la droga, gli amanti; e ancora, il cinema, l’arte, le amiche, gli attori, tutto un mondo che da questa parte dell’oceano abbiamo immaginato e sognato a nostro rischio e pericolo. E lo fa con un misto di disincanto, pudore e incontrollata passione, con una lingua diretta, scabra e scintillante come un tramonto nel deserto. “Mi è diventato chiaro che la bellezza non c’entra niente con la moda, che il sesso è arte, e cos’altro… la speranza è l’ultima a morire. Io amo la pioggia.” Ma soprattutto, sopra ogni cosa, Eve Babitz ama perdutamente L.A., e la lascia amare anche a noi. (Ad ogni buon conto, quando non c’è l’amore resta sempre Virginia Woolf.)

Eve Babitz, è nata a Hollywood nel 1943, figlia di un violinista di origini ebree russe, cresciuta nel sofisticato, libero milieu artistico di Los Angeles, ha scritto racconti e articoli, lavorato nel mondo musicale, vissuto con gusto e intensità gli anni d’oro della capitale del cinema.
  
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Titolo: Al largo
Autore: Wyl Menmuir
Casa editrice: Bompiani
Genere: Letteratura straniera
Prezzo: Cartaceo 16.00€

Un romanzo breve, ossessivo, nero, su un futuro di desolazione.

TRAMA: Timothy arriva da forestiero in un villaggio della costa per recuperare una casa abbandonata in attesa che la moglie Lauren lo raggiunga. La casa è appartenuta a Perran, un pescatore di cui nessuno vuole parlare. Farla tornare abitabile sembra un’impresa impossibile, eppure Timothy la affronta con energia, interrompendosi solo per correre e nuotare, come se la fatica in tutte le sue forme fosse la sua medicina per una malattia non detta, un modo per non pensare al passato prossimo. Anche intorno a lui aleggia un malessere indefinito: una serie di grandi navi abbandonate riga la linea dell’orizzonte. Varcarla è vietato. Al di qua, pochi pescatori celebrano ancora i loro stanchi riti tornando a terra con casse di pesci malati che un’autorità misteriosa compra in blocco e fa sparire. Solo Ethan acconsente a portare Timothy al largo, a spostare il confine, a sfidare la memoria e il presente in un luogo dove sembra che non possa esserci futuro per nessuno. Un romanzo scuro, inquietante, che parla di grandi temi incarnati nelle piccole cose, di un microcosmo abbandonato a se stesso.

“Vede che gli occhi sono cerei, sembrano gli occhi di una creatura che non vede e che non ha mai visto. È un pesce inerte, del tutto privo di vita, benché sia passato meno di un minuto da quando hanno issato la rete. Le sagome degli organi traspaiono da sotto la pelle, come ombre di quella carne esangue.” 

Wyl Menmuir è nato nel 1979 a Stockport. Vive in Cornovaglia con la moglie e i due figli e lavora come editor freelance e consulente letterario. Al largo è il suo primo romanzo ed è stato selezionato per il Booker Prize nel 2016.

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Titolo: La bruttina stagionata
Autore: Carmen Covito
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo: Cartaceo 12.00€

Vincitore del Premio Bancarella 1993. Tradotto in più lingue, ne sono stati tratti un monologo teatrale con la regia di Franca Valeri e un film interpretato da Carla Signoris.

TRAMA: Marilina Labruna vive in una Milano livida e soffocante. Quarantenne non brutta, peggio, bruttina, deve trovare un modo diverso di trionfare. Professoressa, piccola, grassottella, gambe corte e tozze, occhiali da intellettuale vive sola in un appartamento in disordine e scrive tesi di laurea per conto terzi. Senza alcuna ambizione apparente sceglie un lavoro che le permette di nascondersi senza vivere il confronto diretto con gli altri, che la notano appena. Dotata di un certo fascino di cui non è consapevole che la porta a vivere le sue avventure sessuali scrollandosi di dosso inibizioni e paure, convinta di non poter mai anelare a conquistare un certo tipo di uomo, si troverà alla fine a respingerne ben due. Una nuova edizione per i 25 anni dalla pubblicazione.

Carmen Covito: (1948) è nata a Castellammare di Stabia. Laureata in filosofia, ha lavorato come insegnante di lettere, copywrighter pubblicitario, sceneggiatrice di fumetti e traduttrice, spostandosi tra il Giappone, la Spagna e l’Italia. Ha esordito nel 1992 con La bruttina stagionata, uno dei maggiori casi editoriali degli ultimi decenni.

 

 

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Titolo: Lettere da babbo Natale
Autore: J.R.R. Tolkien
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa
Prezzo: Cartaceo 13.00€

Miei cari ragazzi, quest’anno tremo più del solito. Colpa dell’Orso Bianco del Nord! È stata la più grande esplosione del mondo e il fuoco d’artificio più incredibile che si sia mai visto. Il Polo Nord è diventato tutto nero! 

TRAMA: Ogni dicembre ai figli di J.R.R. Tolkien arrivava una busta affrancata dal Polo Nord. All’interno, una lettera dalla calligrafia filiforme e uno splendido disegno colorato. Erano le lettere scritte da Babbo Natale, che narravano straordinari racconti della vita al Polo Nord: le renne che si sono liberate sparpagliando i regali dappertutto; l’Orso Biancocombinaguai che si è arrampicato sul palo del Polo Nord ed è caduto dal tetto direttamente nella sala da pranzo di Babbo Natale; la Luna rottasi in quattro pezzi e l’Uomo che ci abitava caduto nel retro del giardino; le guerre con le moleste orde di goblin che vivono nei sotterranei della casa! Dalla prima lettera scritta al figlio maggiore di Tolkien nel 1920 all’ultima, toccante, del 1943, per la figlia, questo libro raccoglie tutte quelle lettere e tutti quei disegni bellissimi in una unica incantevole edizione.

JOHN RONALD REUEL TOLKIEN: (1892-1973) Massimo studioso di letteratura medievale inglese, è l’autore della trilogia Il Signore degli Anelli, definito il libro del secolo XX. Tra le sue altre opere, tutte pubblicate in Italia da Bompiani a partire dal Duemila, ricordiamo: Lo Hobbit illustratoLo Hobbit annotatoAlbero e fogliaLe avventure di Tom BombadilRacconti incompiutiRacconti ritrovatiRacconti perduti,Il cacciatore di draghiLa leggenda di Sigurd e GudrúnIl fabbro di Wootton MajorI figli di Húrin e RoverandomBeren e Lúthien.
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Che ne pensate? Non sono delle prossime uscite davvero allettanti?
Non lasciatevele scappare! 

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