In una parola di Regina Pozzati

In una parola

di Regina Pozzati

 

Titolo: In una parola
Autore: Regina Pozzati 
Edito da: Selfpublished
Prezzo: ebook 1.99 €
Genere:  Romance, fantasy
Pagine: 123 p.

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Trama: “Nella sua voce Tira aveva un potere raro e pericoloso. Quello di uccidere un uomo… e quello di salvarlo.”
Una fiaba oscura, nascosta tra le pieghe del deserto, capace di legare insieme due anime diverse ed al contempo uguali.
Là dove le cupole d’oro si innalzano al cielo e le mura bianche dividono gli uomini dai pericoli che si annidano tra le dune, la principessa di C’zahr offre a uno schiavo la possibilità di realizzare qualsiasi suo desiderio, anche il più inconfessabile…
Con una parola.

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Recensioneùdi Penelope88

Quando Cristina (CriCra) mi ha proposto di leggere questo libro ero più che entusiasta. Dopo aver letto la trama ho pensato che magari ne sarei rimasta conquistata, riuscendo a smuovere in me quel qualcosa da farmici buttare subito a capofitto.

Purtroppo però le mie aspettative sono state deluse. Ho trovato questo romanzo monocorde, scontato, una fiabetta con nessun tipo di scossone evidente, melenso e poco interessante.

Leggendo il libro si ha l’impressione di stare in una favola uscita da “mille e una notte”, con le sue atmosfere orientali, il deserto a fare da contorno e la città di C’zahr fulcro principale della storia. Tuttavia l’autrice non è riuscita ad ipnotizzarmi, non mi sono sentita coinvolta dai protagonisti o dalle atmosfere create e spesso mi sono ritrovata a leggere luoghi comuni che poco hanno stimolato la mi attenzione da lettrice.

aI personaggi principali del romanzo sono molto pochi, il tutto è incentrato su un paio di figure e il resto è sviluppato poco. Sarà che il libro è relativamente corto. Kirien e Tira, i due protagonisti, rasentano quasi la perfezione, una perfezione che fa storcere il naso, scontata proprio. Non hanno verve, non c’è pathos tra loro e pur vivendo una storia d’amore mi sono “arrivati” veramente poco.

Non ci sono colpi di scena nel romanzo, è quasi tutto prevedibile, a parte una cosina sul finale. C’è poca azione e molti stereotipi quali la ricerca della libertà come valore assoluto e l’amore puro, incondizionato. Cosa nobilissima questa ma, e mi spiace ripeterlo nuovamente, affrontata con poca fantasia.

Mi rendo conto che l’autrice, con la quale mi complimento tra l’altro per aver fatto un discreto lavoro di editing, avesse come intento quello di catturare il lettore per portarlo in un mondo particolare fatto di principesse e cupole d’oro che sovrastano le città circondate dal deserto, ma personalmente penso non ci sia riuscita. Il libro non ha saputo in alcun modo coinvolgermi. Volete leggerlo quest’estate sotto l’ombrellone per farvi una lettura leggerissima e poco impegnativa? Fate pure… ma non aspettatevi niente di che.

Voto

 

 

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Regina Pozzati nasce a Bologna, città che ama immensamente. Sogna storie sin da quando è bambina, accompagnata dalla magia di suo padre, illusionista per passione, e dalle letture che hanno riempito le sue giornate. Coltiva l’amore per la scrittura con la stessa caparbietà con cui conduce la propria vita. Ama finire le cose che inizia e adora le sfide. Si trasferisce a Milano il giorno stesso in cui si laurea, per amore e contro al volere della propria famiglia. Riversa tutta se stessa in quello che scrive, fondendo insieme generi diversi e dando vita a personaggi marcati, capaci di essere amati e odiati con la medesima intensità. Ha scritto storie di diverso genere, tra cui Fantasy, Soprannaturale, Avventura e Azione. La Chiave d’Oro è il primo romanzo che ha deciso di pubblicare.

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