Infinito di Alessia Esse [Serie Lilac #3]

Infinito

Lilac Trilogy

di Alessia Esse

 

infinitoTitolo: Infinito
Autore: Alessia Esse
Serie: Lilac Trilogy #3
Edito da: CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: cartaceo 15.60 € // ebook 2.99 €
Genere: Distopic romance
Pagine: 524 p.

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Trama: Lilac Zinna e Margot Riford hanno una missione: smantellare il governo di Vega G. Le ragazze hanno un piano: Lilac distruggerà l’USP dall’interno, fingendosi alleata della Presidentessa, mentre Margot raggiungerà la Francia per raccontare alle donne la verità sulla Sindrome. Il piano è difficile, ma Lilac e Margot hanno degli alleati: Lilac ha Elia al suo fianco, e Margot non sarà sola quando partirà da Pontenero per tornare a Malorai. Ciò che le due non hanno messo in conto, però, è che nel mondo creato da Vega G le sorprese sono sempre dietro l’angolo, assieme a nuove verità che, nell’ultimo libro de La Trilogia di Lilac, stravolgeranno e – in alcuni casi – distruggeranno la vita dei protagonisti. Insieme, Lilac e Margot lotteranno per impedire che il peggio accada; per evitare che la Presidentessa porti a termine il suo vero progetto.

Lilac Trilogy:

1. Perfetto
1,5 L’ultima voce (breve novella)
2. Segreto
2,5 F.R. 983 (breve novella, inedita)
3. Infinito 

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Recensioneùdi RoRò

Nel mondo di Lilac gli uomini che sono sopravvissuti alla Sindrome conoscono le donne come “assassine di uomini”, perché esse vivono in una società post-apocalittica in cui tutti gli esseri viventi di genere maschile, animali compresi (i cani, ad esempio, sono spariti totalmente dalla faccia della terra) sono morti a seguito di un terribile virus che Vega G, e le sue adepte, hanno diffuso nell’intero pianeta, stravolgendo completamente lo scenario umano, sociale e culturale.

 Il nuovo Mondo, infatti, governato dall’USP — Unica Società Possibile — è completamente rinnovato, ripulito, epurato da tutte le barbarie, le brutalità e le violenze che fino a prima della Sindrome imperversavano in tutte le Nazioni. Le donne sopravvissute alla morte dei loro fratelli, mariti, figli e padri si sono dovute riorganizzare per superare quello che è stato un vero e proprio olocausto.

«Ho fatto pulizia,» continua Vega G, «esatto. Ho sterminato quattro miliardi di esseri inutili per liberare il mondo e le donne dal loro fetore. L’ho fatto e lo rifarei altre mille volte, Lilac Zinna. Ho costruito un mondo finalmente libero. Libero!» Allarga le braccia e grida al soffitto. «Polluce e io abbiamo creato il virus Kappa e lo abbiamo diffuso insieme, quando tua nonna è stata troppo vigliacca per farlo ed è andata a nascondersi a Malorai. Abbiamo osservato gli uomini mentre cadevano come mosche. Abbiamo brindato alla loro morte, e abbiamo continuato a farlo per tutti questi anni.»

Il lavoro, il cibo, la procreazione, le relazioni e qualsiasi altra attività che prima richiedeva l’intervento maschile non sono più come una volta. Esistono pillole in grado di sopperire a tutti i nutritivi necessari per una corretta alimentazione, l’energia solare è la fonte energetica principale, i motori di qualsiasi veicolo si alimentano ad aria, e per ultima, la procreazione è resa possibile tramite il midollo spinale, ma funziona come una sorta di clonazione e pertanto tutti i figli del nuovo mondo saranno sempre e soltanto femmine.

Grandi passi sono stati compiuti per il futuro dell’umanità, un’umanità, però, tutta al femminile… in cui le donne scelgono altre donne come compagne, per non rinunciare all’amore nella propria vita, in un nuovo ordine fatto di solidarietà e condivisione, un mondo in cui non esistono soprusi e violenze.
Un mondo sicuro, progredito.
Un mondo Perfetto.

 Vega G lo sa bene, perché lei e le sue vecchie compagne, attiviste per la difesa dei diritti delle donne, hanno vissuto in un’epoca in cui uscire di casa da sole significava incorrere nel rischio di essere violentate, o peggio, senza possibilità di potere ottenere giustizia, nemmeno invocando l’intervento della legge. Immaginare un mondo così, per noi donne di oggi, non è poi così difficile… troppe sono le ingiustizie e le soverchierie cui spesso assistiamo impotenti. Ma per Lilac e le sue amiche è inconcepibile. Eppure anche nel mondo dorato che la Presidentessa ha creato per tutte loro c’è qualcosa di stonato… Qualcosa di sbagliato…. di distorto… di cupo.

Censura, rigide regole, rieducazioni forzosa, omologazione sociale, e questa è solo la punta dell’iceberg di un sistema che, poi, tanto perfetto non è. Bugie, menzogne e progetti aberranti si scopriranno essere alla base del nuovo assetto mondiale. Le violenze non sono state, in effetti, debellate, ma soltanto perpetrate in maniera più sottile, subdola e, persino, più perfida.

«Abbiamo sperimentato con il loro DNA,» spiega Polluce. «Interventi genetici, mutazioni, e diversi esperimenti a livello cerebrale: sarò più che felice di illustrarti il processo al termine del quale abbiamo ottenuto un nuovo esemplare straordinario.»
«Abbiamo cambiato gli uomini,» le fa eco Alioth. «Li abbiamo resi migliori.»

 Tanto per cominciare gli uomini non sono tutti morti, e soprattutto non è stato un caso fortuito il contagio del virus che li ha sterminati come razza, come crede la maggior parte delle cittadine, ubbidienti e rispettose, dell’USP.

Tutto fa parte di un piano assurdo e folle, un piano che ancora non è stato del tutto portato a compimento e che vede come atto finale la graduale e lenta reintegrazione di una nuova generazione di uomini, premurosi e privati dei loro più bassi istinti, quale l’aggressività e il desiderio di predominio. Si parla di manipolazione genetica, sperimentazione sugli esseri umani, innesto di pensieri nuovi nella mente… e altre orribili macchinazioni.

Tutto questo e molto altro ancora sarà la perfetta conclusione di una trilogia, made in Italy, originale e intelligente, capace di stupire, e che, a mio avviso, si presta perfettamente come la sceneggiatura di un film di Fantascienza, e a un successo che Alessia Esse si merita in pieno.

p.s. Vi ricordo che prima di leggere “Infinito” è assolutamente necessaria la lettura della novella “F.R. 983” che potete leggere gratuitamente sul blog dell’autrice qui

Voto

 

1Astelle

 

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autriceAlessia Esse: Vorrei poter dire di aver voluto diventare una scrittrice fin da bambina, ma non è così. A 5 anni volevo diventare una ballerina. Ero convinta che girare su me stessa come una trottola mi avrebbe portata in tv assieme a Lorella Cuccarini. L’unico posto in cui sono arrivata è il pronto soccorso, con il mento rotto e la ferma convinzione che no, girare come una trottola non faceva per me. A 8 anni il mio sogno era quello di diventare annunciatrice televisiva. Da qualche parte esiste ancora una registrazione in cui leggo la programmazione di Canale 5 dal TV Sorrisi e Canzoni *va a distruggerla*. A 10 anni ho pensato quello che pensano tutte le bambine, prima o poi: Diventerò un medico! No, non sono diventata un medico. Neanche una volta ho pensato “Sarò una scrittrice”. Non credo di esserlo neppure adesso, a dire il vero. A scuola non ero eccezionalmente brava quando si trattava di scrivere qualcosa. Rasentavo la sufficienza, e una volta la mia prof di italiano pensò anche che avessi copiato, tanto quel tema era scritto bene. Ho iniziato a scrivere seriamente quattro anni fa, online, tenendo un diario della mia (allora incasinatissima) vita sentimentale, e in quell’occasione ho scoperto due cose importanti: 1. Scrivere è bellissimo; 2. Nella mia testolina ci sono un mucchio di storie e di personaggi da raccontare. Quando non scrivo, immagino le scene che scriverò, e quando i miei personaggi sono in vacanza, divoro libri, film e telefilm. E patatine. Già, divoro anche quelle *nasconde la bilancia nell’armadio*. Vivo in provincia di Salerno, circondata dalle colline e dal mare. Sono nata il 3 Agosto del 1983. Sono mancina. Da piccola mi chiudevo in bagno a mangiare il dentifricio AZ Verde Junior.

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